Vignali non rappresenta più i padroni di Parma, lo dichiara la Gazzetta, in maniera solenne, per bocca del suo direttore

Pubblicato da Redazione il 29 giugno 2011 in Amministrazione civica, Rassegna stampa |

Giuliano Molossi

Così non può durare. Le cariche della polizia sotto i portici del Grano, la folla inferocita, i cori «ladri, ladri», il lancio di monetine e di
uova marce. La giunta Vignali è sotto assedio. Il consiglio comunale non riesce nemmeno a riunirsi per mancanza del numero legale. Assessori che si dimettono, consiglieri che si defilano, resa dei conti nei partiti, accuse di tradimento, fuggi-fuggi generale
dalla nave che affonda. Tutto fa pensare che siamo alle battute finali.

Avevamo chiesto al sindaco di fare pulizia. Era partito male, annunciando, in una conferenza stampa surreale, la rimozione di quattro onesti dirigenti per dare un nuovo assetto organizzativo alla «macchina» del Comune. Così facendo, inconsapevolmente, aveva indotto l’opinione pubblica a ritenerli in qualche modo coinvolti nello scandalo. Solo ieri sera alle 21, con uno stringatissimo comunicato stampa, il Comune ha annunciato la decisione «di rivedere la macrostruttura del Comune, eliminando la direzione generale. La nuova organizzazione consentirà un maggior presidio del sindaco sulla struttura organizzativa del Comune». La pulizia deve riguardare i responsabili del funzionamento della macchina comunale, e quelli che avrebbero dovuto vigilare e non lo hanno
fatto. Forse per distrazione, per superficialità, per incapacità o per presunzione: non importa. È giusto azzerare i vertici della struttura tecnica del Comune e rinnovarli completamente.

Non perché siano complici nelle malefatte di Moruzzi e soci ma per omesso controllo. D’altra parte, nelle ultime ore, lo avevano chiesto al sindaco il suo stesso movimento Parma Civica e il Pdl, il partito che è rimasto al suo fianco in questi drammatici momenti.
Ma basterà sacrificare il direttore generale Frateschi (e forse anche l’ispettore generale Manuele) per tirare avanti qualche mese come si augura il sindaco? Vignali ieri ha inviato una lettera aperta alla città, che pubblichiamo integralmente (sulla Gazzetta di oggi), per annunciare la decisione di non ricandidarsi alle elezioni dell’anno prossimo. Una lettera sofferta nella quale non compare
la parola «dimissioni». Vignali scrive che andarsene sarebbe la soluzione più facile, almeno dal punto di vista personale, ma rappresenterebbe un disastro per la città, perché lascerebbe in mezzo al guado tante opere importanti. Non solo, ma a suo dire la difficile situazione finanziaria del Comune, non ancora completamente sotto controllo, gli impone di restare.

Il sindaco è un uomo provato. Sconvolto per quello che è accaduto. Comprendiamo la sua amarezza e il suo sconcerto. Non ci piace infierire con chi è in difficoltà, non siamo fra quelli che invocano la ghigliottina. Vignali si è convinto di non avere alternative e ha deciso di lasciare ma vuole essere lui a scegliere il momento.

Non è affatto detto, in una situazione caotica come questa, che questo suo ultimo desiderio si possa esaudire. (Gazzetta di Parma, 29 giugno 2011)

Sotto i Portici del Grano


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5 Commenti

  • avatar Riobo scrive:

    Speriamo sia solo l’ inizio. Non basta arrestare e sbattere in prima pagina una manciata di funzionari, non basta scappare dalla barca che affonda (dopo essersi ingozzati ben bene di formaggio e prosciutto cotto), non basta che il Sindaco si dimetta. Ci sarà un giudizio legale sulle persone coinvolte, speriamo veloce e giusto, e ci deve essere un giudizio politico che passi in mano ai cittadini, non ai venditori di poltrone e compratori di consenso. Ci siano elezioni, il prima possibile, e si torni a fare politica sul serio. E poi se si strombazza che privatizzare è il toccasana della cosa pubblica non si capisce cosa c’è di male a costruire una macchina di consenso publbico (politica-amministrazione-imprenditoria-informazione) basata su un ben oliato ed efficiente sistema di interessi privati. Svegliamoci da questo brutto sogno.

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  • avatar roberto braglia scrive:

    E’ d’uopo commissariare, al più presto, il Comune di Parma! Le parole di commento e/o di sgomento non contano più!!

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  • avatar UfoCrusader scrive:

    Mi piacerebbe che le indagini della Guardia di Finanza, si estendessero in tutti i comuni del territorio del Parmense, a partire da Fidenza!!!!!
    Secondo me, verrebbe fuori del bello (metaforicamente parlando)!

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  • avatar carlo fetonti scrive:

    A Riobo
    ma quando mai si è fatta politica sul serio in Italia o a Parma?Con i 61 governi in 63 anni?Con il vero grande sviluppo avuto in Italia cioè quello delle varie mafie,o dell’evasione fiscale? Con la cementificazione del territorio? Passando ,immagino da una tangentopoli di destra ad una di sinistra? Sempre di partitocrazia si tratta,maledetta, demagogica,irrazionale,irresponsabile, sciagurata,partitocrazia..
    E se invece provassimo con la democrazia????????

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