Chi si ricorda più dei fiori del Corpus Domini?
Un tempo, era giorno festivo. Un tempo, i bambini, vestiti con l’abito della cresima, gettavano petali di fiori durante la processione. Un tempo si andava a vedere l’infiorata nella chiesa dell’abbazia di Chiaravalle (Alseno). Ma chi si ricorda più che oggi, 23 giugno, è il giorno del Corpus Domini?
In altri Paesi, come gli Stati Uniti, dove lo chiamano Corpus Cristi, i festeggiamenti non mancano. Per esempio, in Brasile, dove è stata scattata la foto al cumulo dei petali di fiori che vedete qui sopra.
Se poco o punto ci si ricorda della data, figuriamoci dell’origine della festa. Eppure è nata proprio in Italia, da un miracolo verificatosi a Bolsena nel 1263, durante una messa celebrata da un sacerdote boemo, Pietro di Praga, quando, al momento della consacrazione, l’ostia assunse un colore rosato e sul corporale e sul pavimento caddero gocce di sangue.
Può darsi che la liquefazione del sangue di san Gennaro (che peraltro quest’anno non c’è stata), le madonne che piangono e altri prodigi all’ordine del giorno abbiano messo un po’ in ombra quell’antico miracolo. L’inflazione del sovrannaturale non fa bene alla ricerca dello spirituale.













