Cambio della guardia a Salso: chi c’era a festeggiare e chi è rimasto rintanato

Pubblicato da Redazione il 30 maggio 2011 in Amministrazione civica, Salsomaggiore |

Perché Massimo Tedeschi (a destra) non ha fatto gli onori di casa al nuovo inquilino del palazzo municipale? Perché era in Francia. In missione per conto del Comune.

di Doctorenry

E alla fine tanto tuonò che piovve. Dopo cinque lunghissimi anni di occupazione straniera, Salsomaggiore è stata finalmente liberata dal 7° cavalleggeri al comando del generale GiovanniCarancini. Le truppe d’occupazione surrettiziamente affidate alla pediatra Anna Rosa Ceriati ma in realtà sotto il comando occulto della (mai) premiata coppia Cocconi-Garbi sono state sconfitte.

Sul campo di battaglia sono restati diversi cadaveri:

- la spocchia con cui gli sconfitti ci avevano governato negli ultiimi cinque anni;

- l’inesistente senso di superiorità intellettuale di cui avevano dato mostra;

- l’assoluta mancanza di etica amministrativa;

- il beffardo sorrisetto  di compatimento con cui guardavano dall’alto in basso le composite e sbracate truppe avversarie;

- la proterva sicurezza con cui avevano cercato di rivincere le elezioni nonostante…;

-il senso del ridicolo, gia gravemente ferito dalle esternazioni di avant’ieri sul sito del Pd da parte di Ernesto Cocconi e degli sbracati interventi di Luigi Cenci;

- la presunzione di far trangugiare tutto a tutti ;

- e financo il buon senso del comune padre di famiglia.

Gravemente feriti sono rimasti sul terreno pero’ anche:

- il bilancio della città;

- il ricordo di una buona amministrazione;

- la speranza di amministratori e dirigenti giusti ed efficienti.

Speriamo che con l’ausilio dei sanitari del 118 i feriti possano essere recuperati. La prognosi però rimane riservata.

Una volta penetrati all’interno dei bastioni fortificati, i cavalleggeri hanno trovato ad accoglierli una piccola folla festante: non rumorosa e coinvolgente quanto quella che nel 2004 aveva salutato l’ingresso nel fortilizio delle truppe di Giuseppe Franchi, con i folcloristici cartelli in cui si chiedeva a gran voce la moratoria per la torta fritta, ma più ricca di personaggi importanti.

Notata tra gli altri la presenza di uno descamisado onorevole leghista, Fabio Rainieri cui faceva da contrappunto un impeccabile Roberto Corradi, consigliere regionale dello stesso partito; di Luigi Giuseppe Polifemo Villani quanto mai ilare; di Francesco Manfredi, assessore comunale di Parma. Notati pure Mario Cantini sindaco di Fidenza, del suo vice Stefano Tanzi, del loro ex assessore cacciato, vilipeso,  odiato e dimissionato Carduccio Parizzi che, in  in grande spolvero e ilare come quando vinse a Fidenza, ma senza fare gestacci, filmava la folla a 160 gradi; i consiglieri provinciali Simone Orlandini e Giampaolo Lavagetto; tutti i futuri assessori e consiglieri comunali delle truppe vincitrici e pure quei sottufficiali che entreranno nella stanza dei bottoni a spartirsi il bottino (gioco di parole voluto per chi non l’avesse capito) e probabilmente tanti altri che non sono riuscito a riconoscere anche se la folla invero non era numerosissima.

Spiccava l’assenza di ogni e qualsivoglia rappresentante degli sconfitti. Eppure il clima non era assolutamente men che amichevole nei loro confronti. Al massimo si sarebbero beccati alcuni sfottò magari conditi con qualche rima un po’ audace. Notata pure l’assordante assenza del superpresenzialista e ricercato Matteo Orlandi.

L’unica che, sul tardi, dopo aver digerito la sconfitta, ha avuto il coraggio di presentarsi in piazza è stata la candidata Anna Rosa Ceriati accompagnata da Sara Mattei, candidata non eletta del Pd. Tutti gli uomini, sia i virgulti alla Fritelli/Canepari sia gli «strateghi» (cosa mi tocca dire!) Cocconi, Varacca, contessa Peveri della Rocca e via discorrendo non hanno dato segno di sé, sempre per quanto ne so. Amare riflessioni politiche in corso? Mancanza di attributi? Indisponibilità ad accettare l’alternanza? Se così fosse cominceremmo subito male.

Solamente l’ombra magra e curva di Beppe Franchi è stata notata aggirarsi rasente al muro a mo’ di «ponga» a risultati non ancora definitivi ma già predicibili.

Spiccava pure l’assenza, come del resto era stato per tutta la durata della campagna elettorale, del sindaco uscente che, secondo me e il bon ton, avrebbe dovuto fare gli onori di casa al subentrante salito per arringare la folla sul balconcino comunale tra uno stormire (?) di bandiere tra le quali spiccava quella della Destra, di dimensioni inversamente proporzionale ai voti racimolati al primo turno.

Massimo Tedeschi tuttavia era assente giustificato in quanto in missione (esagero!), col suo orfano Luca Bruschi, in terra di Francia a sfruttare gli ultimi giorni di possesso della carta di credito pubblica.

Ma di questo, come delle dimissioni di Cocconi e Garbi che spero irrevocabili, del commissariamento del Pd salsese  che ritengo inevitabile, della formazione della squadra di governo che nemmeno Carancini sospetto abbia ancora in mente nonché della preparazione amministrativa dei suoi sostenitori ne riparleremo domani e nei prossimi giorni.

Per stasera basta così. Limitiamoci a una preghiera di ringraziamento per averci evitato il rischio di ricadere in mano a una squadra di pasticcioni che sono riusciti a perdere il governo della città, cosa che nemmeno nella derelitta Napoli sono riusciti a fare.

E ad una prece votiva per scongiurare che i subentranti facciano ancora peggio.

Nelle notti buie e tempestose, mia nonna recitava così:

«Santa Barbra e san Simon,

preserves dala saeta e dal tron,

dal fog e dala fiama

e dala morta subitanea».

Spero che qualche poeta che si annida tra i lettori ne possa fare un adattamento per i giorni che ci aspettano.

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3 Commenti

  • avatar shoeless scrive:

    …tutto corretto, caro Doctor, tranne che l’Orlandi è comparso in piazza sul tardi per incontrare il neo sindaco, dicendosi molto interessato alle politiche per i giovani…sentito in diretta….

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  • avatar Filippo Fritelli scrive:

    DAL SITO SALSOMAGGIORE E DINTORNI
    Nessun problema a riconoscere la vittoria. Buon lavoro a chi si appresta a governare Salsomaggiore da uno che si appresta a diventare consigliere d’opposizione. Che cercherà di farla in modo intelligente e costruttivo. Almeno spero. Oggi si chiude una fase politica, per tutti, e credo se ne debba aprire una nuova. Non ero in piazza come non ero nella sezione del PD, sono uscito dal lavoro alle 19.20, già a conoscenza del risultato. Avevo un collegamento diretto con Salsomaggiore oggi.
    Se è vero, caro Dottore, che non sei allineato a questo Centrodestra magari chi lo sa…le strade ci porteranno ad essere uniti all’opposizione tra un po di mesi. Mai dire mai..

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  • avatar Ruggero Acque scrive:

    Nei boschi della vicin Montauro s’avanza un LUPO sanguinario, porta seco grandi ceste,per riempirle di molte teste, Cantarelli,Varacca e Tedeschi ora state tutti freschi, ma no Ruggero stai malignando il vecchio LUPO funghi e tartufi sta cercando,alla Bellaria in giornata li porterà, e se la corrente magrebina lo permettera’ Doctorenry se li pappera’.

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