Voterò per santa Maria Goretti
Santa Maria Goretti (1890-1902).
Che cosa attende gli elettori salsesi nei giorni 29 e 30 maggio dell’anno di grazia 2011? Proviamo ad andare al nocciolo della questione.
Da un lato, c’è la trimurti della Destra: Giovanni Carancini, Umberto Lupo Barral, Francesco Avanzini. Come dire : xenofobia padana (come già documentato in questo sito), ambizioni imperialistiche villaniane (ovvero, l’anima nera del berlusconismo) e sanfedismo ciellino (rafforzato da un recente dono cementizio nell’area limitrofa alla curva Micheli da parte di San Massimo Sia Lodato).
Dall’altro lato, un conglomerato di storie politiche inconciliabili che va dagli ex-missini agli ex-lillipuziani guidato da una figura nuova (Anna Rosa Ceriati) emersa dalla società civile che più che la focosa pulzella d’Orléans richiama la mite santa Maria Goretti. Questo conglomerato presenta nel programma alcune idee interessanti e condivisibili, ma è troppo legato nei singoli alla deludente esperienza amministrativa di centro-sinistra ed anche ad un passato più lontano e tenebroso (vedi la folle idea di candidare Vittorio Cupola e il ritorno in termini di voti).
Attorno a questi due centri di gravità permanente ruotano altre membra sparse: dalle parti di Carancini, gli operatori economici bramosi di sghei di «Salso Tabiano Mon Amour» e i parenti poveri dell’Udc tenuti per qualche settimana fuori dalla porta e poi ammessi alla mensa salvifica come si fa con i paria; dalle parte di Ceriati, i cespugli bruciacchiati della sinistra, divisi praticamente su tutto.
Che fare di fronte a questo desolante panorama ? Alzare bandiera (scheda) bianca? Confesso che ho pensato di farlo fino a due giorni fa. Poi ho raccolto una voce dissonante all’interno del cicaleccio della casta locale. Una voce così riportata dalla Gazzetta di Parma del 27 maggio: «Se sarò eletta rinuncerò allo stipendio di sindaco e lo metterò a disposizione di progetti per la comunità, per sostenere attività di volontariato». Non è molto, ma è pur qualcosa in un tempo in cui la politica è diventata terreno di conquista da parte di bottegai e simili. A questo punto ho preso una decisione: andrò in chiesa nel dì festivo ad accendere una candela davanti all’immagine di santa Maria Goretti.
Luciano Orlandini
Anna Rosa Ceriati, candidata del centro-sinistra.












