Fidenza: tutti al macello con i ragazzi del juke box, a cantare gli anni Sessanta

Pubblicato da Redazione il 25 maggio 2011 in Fidenza, Musica & Spettacolo |

Rockers indiavolati. Ezio Gardella e Carlo Falletta (terzo e quarto da sinistra) con il complesso dei Canadians.

«C’erano il Moderno e la Tavernetta. C’erano le feste in piscina. Angelo Banzola detto Bartlòn calcava le scene». Comincia così, con tre frasi lapidarie e struggenti immagini in bianco e nero, il film Jukebox Generation in programma oggi, mercoledì 25 maggio alle 21 all’ex macello di via Mazzini, a Fidenza.

Il film, realizzato con un contributo del Comune da Ivano Sartori e Luca Laurini per conto di Nave Corsara Cinema, racconta la storia di un gruppo di amici che vanno alla ricerca delle vecchie glorie della musica locale, musicisti e cantanti attivi negli anni Sessanta.

I fidentini rivedranno così i volti, riascolteranno le voci e apprezzeranno l’abilità musicale di ben 14 artisti loro concittadini. Alcuni ancora in pista, altri che hanno «ripreso servizio» proprio per questa rievocazione.

Sullo schermo dell’auditorium fidentino appariranno Gianni Adorni, specializzato in una perfetta esecuzione di «A chi», canzone portata al successo da Fausto Leali; Valeriano Calderini e Antonio Zucchi, che fecero palpitare i cuori di molte «sbarbine» quando erano capelloni nel gruppo dei Provos; Tullo Colombini dei Gemini 4, l’unico complesso di Fidenza ad avere inciso un disco a 45 giri; il poliedrico Ezio Gardella, mago della chitarra e di almeno altri cinque strumenti, dalla fisarmonica al trombone; il maestro Claudio Canali, virtuoso della tromba; Carlo Falletta, ugola d’oro e polistrumentista che proporrà due hit in dialetto borghigiano; le girls Luciana e Giuliana Macchiavelli, Gina «Stella» Zanasi e Alda Spaggiari, delle band  Mini Cooper e Baby Sitters, che rievocheranno i loro sei mesi a Londra a metà dei ‘60 e racconteranno divertenti aneddoti sulle loro esibizioni in minigonna in giro per l’Italia; Paolo Maffini, detto il golden boy perché nei concorsi canori del circondario cui partecipava faceva man bassa di trofei, dal «campanile d’oro» di Fidenza alla «noce d’oro» di Noceto; l’esuberante Ermes Peracchi e il suo «pubblico atomico»; Eleonora Ferrarini, dalla voce vellutata e vibratile che teneva testa a quella di Mina. Insomma, un’ora e mezzo di musica, canzoni e divertimento assicurato, grazie anche alla presenza di Athos Novelli, una figura di «impresario» molto noto in città per le sue disinvolte «imprese».

Ingresso libero. Durata del film: un’ora e 35 minuti.

Teenager. Eleonora Ferrarini aveva un microfono con un filo lungo quindici metri.

Capelloni. Il complesso dei Gemini 4 all’apice del successo. Tullo Colombini è il quarto da sinistra.

Eleganza e bella voce. Gianni Adorni all’epoca in cui cantava con l’orchestra di Giancarlo Zucchi.

Enfant prodige. Paolo Maffini: dal 1961 al 1971, dieci anni di applausi e trofei.

Canto libero. Ermes Peracchi, dal Po a Berceto, è noto e acclamato per le sue performances gratuite e trascinanti.

Beatniks «olandesi». Nella scelta del loro nome, i Provos si ispirarono al movimento dei pacifici contestatori di Amsterdam dalle biciclette bianche.

Ragazze in gamba. L’avventura musicale delle Mini Coopers terminò nel 1968, dopo una trionfale tournée italiana e sei mesi di concerti nella swinging London.

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14 Commenti

  • avatar Davide Boschi scrive:

    Merda! Mi tocca saltare la prima, a stàg mia ben…
    Ho sentito che c’è un pienone da “cine” e sono molto contento per voi.
    Vorrà dire che mi beccherò una replica

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    • avatar Redazione scrive:

      Si replica venerdì 3 giugno, alle ore 21, sempre all’ex macello. Aria condizionata.

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      • avatar Davide Boschi scrive:

        Capitano dimmi che c’hai anche un CD, perché venerdì 3 me sarò a cà dla madòna…

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      • avatar Redazione scrive:

        Te ne metteremo da parte una copia, non appena i dvd saranno pronti, tra una ventina di giorni. Sappi però che Jukebox Generation è previsto nella programmazione del cinema estivo e voglio proprio vedere che scusa ti inventerai quella sera per non esserci. In ogni caso, ovunque tu sia, buona immersione. Il cinema degli abissi è molto meglio.

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      • avatar Davide Boschi scrive:

        Niente scuse. Ci sarò

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  • avatar Puke 58 scrive:

    Complimenti bellissima iniziativa un’ora e mezzo passata immersi nel passato borghigiano.
    Magari si facesse anche un film sui Borghigiani nello sport, anche li ce ne sarebbe da raccontare.

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  • avatar Gozzo scrive:

    AMARCORD!
    A mio avviso un capolavoro dove si nota nettamente il caratteristico e inimitabile marchio “Burg’zan”. Un documento cinematografico dal valore storico e sociale inestimabile; un documento da tramandare alle future generazioni ma anche alla mia (1975) e a tutte quelle che non hanno vissuto quegli anni. Dispiace tanto che molti nostri compaesani siano dovuti rimanere fuori dalla sala e non poter assistere alla prima di questo “film” (dai Ivano, chiamiamolo pure film). Effettivamente si poteva cercare un locale più capiente per un evento, ripeto, storico e affascinante. A Fidenza non c’è solo il teatro Magnani…(n.d.r.)
    Poteva esserci il rischio che il filmato fosse alla lunga noioso. No, non lo è stato assolutamente. Mandatemi subito il dvd, lo voglio rivedere. Gli attori e i protagonisti sono stati eccezzionali. Il ritmo del film incalzava. Divertente, esilarante, romantico. La chicca Atos poi… Icona del Borgo!
    A chi ha partorito questa idea, a chi ha collaborato e costruito il tutto vanno i miei più sinceri complimenti. Grazie!
    Per concludere, in carica di procuratore vorrei proporre l’attore Biolzi Mario al premio “al Burgzan di stan”. Come inizio carriera ci si può accontentare, sempre che Mario non si monti la testa e voglia ambire a premi più prestigiosi come Cannes, Berlino o Venezia.
    Mentre tornavo a casa guidando l’auto mi sono sentito come in un sogno o in una realtà non del tutto sobria… poi entrato in casa ho acceso la tv e ho assistito involontariamente a 15 minuti di monologo di Berlusconi da Vespa. Un pizzicotto bello grosso. L’errore è stato mio che non sono voluto andare a letto appena varcata la porta di casa.
    Complimenti ancora a tutti. Grandissimi.

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    • avatar Camy scrive:

      Bravo Gozzo,ottimo commento (si vede da chi hai preso!;)) e complimenti a tutti per la bella iniziativa.
      p.s. pensa se te lo beccavi nel monologo a reti unificate…

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    • avatar ivan scrive:

      ciao gozzo certo che ti sei rovinato un po la serata quando sei tornato era davvero meglio che andavi a letto subito come ho fatto io.
      vedere ieri quel film ha fatto capire come è bello essere burg’zan che puo essere anche un modo di vita.
      da delirio o sole mio cantata in dialetto.
      p.s ma la serata di silvio b da vespa non l’avrà organizzata atos per caso?

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  • avatar ivan scrive:

    ieri sera non ho potuto mancare, è stato un film veramente da delirio cinematografico in senso positivo con atmosfere tra il sogno e la realta come nei film dei grandi autori del passato.
    posso dirlo molti film ( che si pagano ) non danno le stesse sensazioni che ha dato questo film tutto borghigiano.
    cosa ne pensate?

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  • avatar Luca P. scrive:

    Film fantastico, propongo all’amministrazione di consegnare un simbolico oscar agli autori e ai protagonisti. Pubblico atomico, con numerosi applausi a scena aperta, non si poteva avere di meglio se non la sala. Mi sono divertito tantissimo! Abbiamo avuto pure la fortuna dell’assenza del prezzemolone borghigiano del parduccio carizzi!!

    Ma qui siamo su NC e qualcosa di storto dovremo pur sottolineare, ho trovato che il lascito della macchina del custode perennemente davanti all’entrata sia stato quanto di più italiota ci potesse essere. I parcheggi sono distanti max 50 mt e nonostante l’iniziativa con tanto di furgone “old style” a fare da scenografia, il lavoratore indefesso non si è minimamente preoccupato di spostarla. Chiedo pertanto alla sig.ra Callegari (presente all’iniziativa) di provvedre a rivedere questo privilegio a cotanto Signor Custode.

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  • avatar CHINA65 scrive:

    Bello, bravi, è così che si fà.

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  • avatar Francesco scrive:

    A ridatece Rino Silvestri!!

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  • avatar Davide Boschi scrive:

    iiiga, io ero in coma e me lo sono beccato tutto il monologo del Berlusca, come pure le domande dei “giornalisti”. Era l’unico modo per dimenticare la mia malattia,,, si, con una pena più grande…

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  • avatar Fidentino doc scrive:

    C’ero anch’io alla proiezione di questo commovente amacord, anzi mi si vede in una foto!!!!! ( anche se non se ne è accorto nessuno!!!!!) Bellissimo, proprio i mei anni più belli!

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