Musica anni ’60? Ma che pizza! No, stavolta sono dei fidentini a cantare e raccontare il mito
Una nonna, professionisti delle categorie più svariate, casalinghe e pensionati. Tutti accomunati da gloriosi trascorsi e un altrettanto radioso presente in campo musicale e canoro. Sono ben 14 i cantanti e i musicisti che hanno preso parte al film Jukebox generation in programma mercoledì 25 all’ex macello di via Mazzini, a Fidenza. Artisti i cui nomi sono ben noti ai fidentini: Gianni Adorni, detto «il negro bianco di Borgo San Donnino»; i polistrumentisti Carlo Falletta ed Ezio Gardella; la vivace Eleonora Ferrarini, quasi una rivale di Mina; Tullo Colombini, già chitarrista dei Gemini 4, l’unico gruppo beat fidentino ad avere inciso un 45 giri negli anni ’60; il golden boy Paolo Maffini, che torna a cantare a distanza di 40 anni; Valeriano Calderini e Antonio Zucchi, reduci del complesso dei Provos; il trombettista Claudio Canali; l’eclettico Ermes Peracchi; Alda Spaggiari, Luciana e Giuliana Macchiavelli delle Baby Sitters, che esportarono l’italian wave nella swinging London del 1968, e Gina «Stella» Zanasi con cui costituirono il gruppo delle Mini Coopers.
Nel film, che dura circa un’ora e mezzo, gli artisti, oltre a cantare e suonare, raccontano esordi, aneddoti e segreti della loro carriera, rievocano tempi e costumi in odore di oblio. Il video, patrocinato dal Comune e realizzato da Luca Laurini e Ivano Sartori per conto di Nave Corsara Cinema, ha come scopo la preservazione e la trasmissione della memoria storica della città attraverso una serie di film. Questo è il terzo dopo i precedenti dedicati alle vecchie botteghe di Borgo e alla figura di don Camillo Mellini, «il prete degli scout».
Oltre a cantanti e musicisti citati, in Jukebox generation i fidentini riconosceranno almeno un’altra ventina di loro concittadini nei ruoli di attori, comprimari, comparse e caratteristi. Tra tutti, spicca Athos Novelli nel ruolo di «produttore del Clan di Celentano». Un cammeo da incorniciare, il suo, che da solo vale lo spettacolo.














Ho visto il trailer è veramente onirico sembra uno di quei film sull’ex jugoslavia girati da costuriza in poche parole grandioso
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Fantastici!!! Non ho parole.
Mi è bastato il promo per avvertire una vampa di pelle d’oca. Giuro.
Non posso perdermelo, non me lo perdonerei.
Complimenti a tutti coloro che hanno reso possibile questa realizzazione.
Ci sono momenti in cui è bello sentirsi burgh’zàn…
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bell’articolo, scritto in modo semplice, chiaro e comprensibile… bravo!!!!!!!
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Athos è patrimonio dell’umanità, ci costa qualcosa,,, ma va preservato!
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Guardate, il film sembra bello, costruito bene, il tema musica anni 60 a Fidenza importante, ma certi cialtroni ingaggiati con uno strolghino nel film potevate risparmiarveli. In specie il meccanico. Ma chi ci sarà vedrà.
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Non potrò esserci e mi dispiace tanto perchè ci tenevo molto a vedere il film. Spero tanto in un successone che obblighi gli organizzatori ad una replica. In questo caso io ci sarà.
In bocca al lupo a tutti
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La musica stile Emir Kosturica e’ scomparsa.Era meglio prima.
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Si mei cuntent. Nel film comunque è rimasta.
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Quando un film su Scott, Rolando e Manghi?
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