A Salsomaggiore, Comunione e Liberazione sta con la Lega, che non ha nulla di cristiano. Ma c’è il potere in palio
Martedì 10 maggio, intorno alle ore 19, ho notato un camion della Lega Nord parcheggiato a breve distanza dalla fontana di piazzale Berzieri. Sul cassone era ben visibile un manifesto costruito nel seguente modo: in alto, la scritta «Casa, sanità, diritti»; al centro, un’immagine con immigrati extracomunitari in fila e, in coda, un anziano indigeno; il tutto sovrastato dalla scritta «Indovina chi è l’ultimo?».
Quel manifesto leghista è intriso di xenofobia: sollecita il cittadino elettore a guardare agli immigrati come ad alieni che privano dei diritti sociali gli italiani in stato di bisogno. Il messaggio veicolato è chiaro: «Caro elettore, se vuoi continuare a fruire dello Stato sociale vota Lega Nord, che sa quel che deve fare per mandare a c. gli altri (gli alieni)».
Due ore più tardi mi sono recato al salone Moresco per assistere alla presentazione del progetto Family Campus, che ospiterà in un’area limitrofa alla curva Micheli la sede della scuola paritaria sant’Agostino. Ospiti di riguardo dell’evento, l’imprenditore parmigiano Luca Barilla e Bernhard Scholtz, presidente della Compagnia delle Opere (il che evidenzia finalmente la matrice ciellina della scuola)
Il registro comunicativo era quello dell’umanesimo cristiano applicato alla prassi educativa: progetto per la persona umana, valorizzazione delle qualità degli alunni attraverso una interazione virtuosa di docenti e genitori, spirito comunitario a tutto campo, attenzione rivolta ai soggetti in difficoltà, ecc.
Insomma, un progetto educativo alto, dal quale risulta bandito ogni spirito xenofobo, ogni impeto razzistico, ogni logica esclusivistica, ogni appello agli «spiriti animali». Un progetto, così io l’ho percepito, dalle porte aperte e dai cuori aperti.
C’è un legame tra i due messaggi di cui ho qui riferito? Sembrerebbe di no. Il primo è un messaggio padano, radicalmente anticristiano, che si sposa perfettamente al «föra di ball» di matrice bossiana. Il secondo, è un messaggio ciellino, nutrito dall’insegnamento del Nazareno e dal lascito educativo di don Giussani (citato, durante la serata, dal Ds Romanini). Primitivismo e «terra e sangue», da un lato; universalismo delle beatitudini e pedagogia personalistica, dall’altro.
Allora, preciso meglio: c’è un legame tra i sostenitori di due messaggi così divaricanti? Il legame c’è ed è tutto politico. Nella campagna elettorale in corso a Salsomaggiore per il rinnovo del consiglio comunale ciellini e leghisti sono scesi in campo facendo convergere, pur nella biforcazione Pdl – Lega Nord, i loro voti sul guerriero padano Giovanni Carancini.
Un abbaglio nella percezione degli uni verso gli altri ? Un fraintendimento ? Un equivoco ? Un clamoroso ottundimento del lumen rationale? Nulla di tutto questo. La scelta politica fatta è meditata e consapevole e sarà probabilmente anche fruttuosa. Essa è giustificata dalla sola cosa che, secondo molti, conta in politica: il potere, il controllo del potere.
L. O.
La Lega ha un ampio catalogo di manifesti xenofobi e razzisti
Tag:Bernhard Scholtz, Compagnia delle Opere, Comunione e Liberazione, Elezioni amministrative 2011, Family Campus, Giovanni Carancini, Luca Barilla
SOTTO TIRO

CREDENZE POPOLARI
Nei centri commerciali,
i consumatori credono
di risparmiare.
In democrazia, gli elettori credono di contare.
QUELLO CHE NON HA GIULIANO
«Può darsi che Saviano sia banale e scriva male, ma se non piace
a Giuliano Ferrara qualcosa
di buono ce l’avrà». (Lia Celi)
SIRENE E CENTAURE NELLA GIUNTA BERNAZZOLI
«Giunta con metà donne», titola la Gazzetta di Parma, per significare che Bernazzoli vuole riservare il 50 per cento del suo esecutivo alle assessore. Ma detto così sembra che voglia amministratrici metà carne e metà pesce, metà umane e metà giumente. Strafalcione o lapsus?
MONTI LEI
Vista la situazione, è normale che la rabbia Monti. (Mario Mantovani)
ULTIMA CHIAMATA PER I PARTITITemo che i partiti italiani non abbiano capito il senso e lo scopo della formula adottata dal presidente della Repubblica dopo le dimissioni del governo Berlusconi. Mario Monti e i suoi tecnici avrebbero dovuto restaurare la credibilità finanziaria dell'Italia, riformare il mercato del lavoro, creare le condizioni per una economia più libera e competitiva. I partiti avrebbero dovuto assecondare il governo ma dedicarsi contemporaneamente ad altri compiti che non possono essere, in una democrazia, «tecnici». Avrebbero dovuto modificare la legge elettorale, ridurre il numero dei parlamentari, rompere l'incantesimo del bicameralismo perfetto, dare a se stessi uno statuto giuridico corrispondente alle loro responsabilità, dare al Paese un esempio di rigore finanziario riducendo drasticamente il denaro pubblico di cui si sono spensieratamente serviti dopo un referendum che diceva chiaramente quale fosse, a questo proposito, il pensiero del Paese. Ebbene, nulla di ciò che avevamo il diritto di attenderci in materia di riforme istituzionali è stato fatto. È questa una delle ragioni del malumore del Paese, che soffre la crisi e sopporta il peso delle tasse, e del successo di Grillo. Se i partiti vogliono rimediare, il tempo stringe e la porta attraverso la quale dovranno passare per avviare il cantiere delle riforme non resterà aperta più di tre o quattro settimane. Una riforma costituzionale richiede, infatti, una doppia lettura fra Camera e Senato e mancano dieci mesi alla fine della legislatura. Se non ne approfitteranno, il prossimo voto sarà peggio dell'ultimo. (Sergio Romano, Corriere della Sera, 10 maggio 2012)
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Anche i sassi sanno che i voti dei seguaci di Don Giussani sono andati al marciatore figlio d’arte dottor Francesco Avanzini ben 199, nonostante che l’ingenua amministrazione uscente sia stata tutt’altro che insensibile nei loro confronti.
Comunione e Liberazione (da chi?) vuol dire soprattutto in Lombardia potere,un potere esercitato dalla Compagnia delle Opere il braccio economici di CL (leggasi a proposito “la lobby di dio).
Essere attivisti o simpatizzanti vuol dire aprirsi molte porte in tutti i campi della societa’, oggi a Salso penso ci sia il Ministro Lupi(quello che Beppe Grillo ha definito somigliante la figlia di Fantozzi), i seguaci della lobby di Dio saranno in prima fila.
Io non so che dire,certamente son d’accordo con chi dice che Dio se lo immaginano “ricco”.
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il nonsenso nasce già dalla gente, prima che dai partiti, basti vedere sui profili facebook quanti leghisti si definiscono cattolici.
Ma forse non hanno ancora notato la contraddizione.
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Cavolo Daniele, il senso c’è… il POPULISMO bieco della Lega!
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come ho gia stufato in altra occasione,da laico senza totem ne tabù ho votato convintamente perchè si potesse realizzare il family campus per arricchire il tessuto sociale della città,ben sapendo che CL non avrebbe spostato di un millimetro la posizione politica di appoggio al più pagano dei governi,credo però che alcune persone che ho conosciuto in quella occasione ,nel profondo della loro coscienza, non possano barattare la loro sincera religiosità con un pò di convenienza politica,credo ancora che ci sia un limite a tutto.
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@gozzo: però non confondiamo demagogia e populismo..
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si, in effetti hai perfettamente ragione…
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o forse perchè l’amministrazione precedente ha fallito su tutti i fronti…
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Se interpreto correttamente il precedente commento, la sintesi dovrebbe essere questa: da una parte c’è la Lega con la quale CL, almeno in teoria, non dovrebbe avere particolari affinità e dall’altra c’è il centro-sinistra che, sempre secondo il commento, avrebbe mal amministrato; quindi meglio la seconda opzione. Mi permetto di avanzare una terza ipotesi, peraltro percorsa da diversi altri movimenti come Biolzi, Crinò e Orlandi: semplicemente non schierarsi! Un’ultima considerazione: qualora fosse la Lega a vincere, e sinceramente non me lo auguro, vedremo quali saranno i risultati che porterà, anche a fronte della quanto meno “improbabile” squadra amministrativa che si può immaginare metterà in campo. In questa campagna elettorale dalla Lega non ho sentito una proposta sensata, un argomento concreto, qualcosa che non fosse “i comunisti hanno governato per 60 anni e hanno distrutto Salso”. E’ facile sentenziare e urlacchiare quando si è al di là della scrivania, meno lo è quando si è al di qua. Altrimenti non si spiegherebbe come mai un ventennio del binomio Lega-Berlusconi non abbiano trasformato l’Italia nel paese dei sogni che ci avevano promesso ma, purtroppo, nel fanalino di coda del mondo in quanto a crescita, innovazione, ricerca, lavoro, ecc. Per non parlare del punto più importante, la questione etica e morale, che fa vergognare qualunque italiano abbia a che fare con chi italiano non è. In Italia molti finalmente stanno realizzando chi è e cos’è la Lega, speriamo che Salso non arrivi tardi a capirlo…
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sapete quale è il problema? che avete ragione entrambi!
la sinistra ha fatto ca*are a livello comunale, la destra a livello nazionale
per questo avevo sperato in un ballottaggio bolzi orlandi
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Molto breve: a livello nazionale il plastificato sta demolendo la democrazia in nome del popolo sovrano, ovverosia: mi avete votato ? E adesso faccio quello che ne ho voglia. E la lega, purtroppo, glielo permette. A livello locale succede qualche cosa di simile, proprio vicino a Salso. La lega, al di là di alcune litanie non condivisibili, è un movimento popolare che sta con la gente. Ma ultimamente mi sà che sta più col palazzo che con la gente. E questo non è tollerato dal popolo sovrano.
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aprofitto dello spazio per chiedere a puro titolo di curiosità e senza polemica (giuro!) agli elettori del PD cosa ne pensano di questo articolo
http://is.gd/mU0nTA
IMHO è quantomeno “banale”
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Non sono un elettore del PD, ma voglio dire qualcosa ugualmente perché avrei potuto esserlo se fossi un abitante di Salso. Che un dirigente del PD, firmandosi cittadino ordinario (???!!!), abbia potuto mettere insieme tante basseze e tanti colpi bassi ne ha davvero dell’incredibile. Qui siamo al livello di Sallusti e degli spin doctor della Moratti, del peggior berlusconi e del miglior Belpietro. La falsariga e la vera natura dell’estensore del pezzo è quella. Un insieme stomachevole di maldicenze, un ricorso al pettegolezzo, non importa se raccolto per strada o inventato a tavolino, pur di screditare l’avversario. Senza peraltro la mascheratura dell’ironia o della satira. Fa specie leggere che sarebbe Barral il burattinaio di Carancini, quando per l’onesta e innocente Ceriati i burattinai sarebbero almeno tre o quattro. E poi è tutto il tono che è sbagliato, malevolo, da canna del gas, da ultima spiaggia, indegno di un partito che insiste a proclamarsi grande e pulito. Di programmi e cose concrete, naturalmente neanche a parlarne.
Io non vorrei sapere che cosa ne pensano gli elettori del PD di un simile scritto, ma i dirigenti giovani, le belle speranze, i virgulti, la primavera, i pulcini, i fritelli. Se è questo il livello morale e mentale e politico del PD di Salso allora è bene per il bene di tutti tenerlo lontano, molto lontano dal potere, perlomeno fino a quando non sia risorto dalle sue ceneri. Buona combustione a tutti.
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Le elezioni le vincerà Carancini, forse e’ giusto così, dopo tanti anni e’ giusto cambiare ma cambierà qualcosa a Salsomaggiore?
Ma facciamo il piacere, nulla cambierà il paese e’ alla frutta, non e’ stata creata un’alternativa al termalismo,e gli imprenditori, parliamone…..
Dove sono andati a finire i soldi stanziati per gli alberghi a Italia 90,? Perché a Salso negli ultimi anni hanno investito solamente Afro Craviari e Mazza?
Ma lo sapete che una nota imprenditrice del settore dolciario di cui non posso fare il nome ma solo il cognome (Tosi)ogni qualvolta il parco viene chiuso per una manifestazione va in comune a chiedere risarcimento?
E questa sarebbe l’imprenditoria illuminata?… Ma facciamo il piacere direbbe Toto.
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gentile profeta,di primo acchito ti avevo scambiato per il giovin di poche preferenze del PDL,ma analizzata con cura la sinatassi sono giunto alla conclusione che ”non può essere lui”resta la forzata conclusione a cui arrivi,si leggono sui blog locali riflessioni ben più becere e volgari.Non condivido nulla di tale” armin” se non il fatto inconfutabile che Barral e Villani sono i veri padroni del centro destra salsese,è con questi due personaggi che si devono fare i conti,piaccia o non piaccia.Detto questo è indubbio che il signor Carancini,con tutto il rispetto per la persona,non ha un grande apprezzamento politico all’interno del PDL salsese,tanto che è costretto ad andare in giro con un ondivago personaggio della lista ”mon amour”.Quanto ai presunti burattinai della Ceriati non so a chi ti riferisci ma so con certezza,in quanto la conosco dall’università,che non si lascierà condizionare da nessuno.
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“non condivido nulla con tale armin”
Caro Cenci,questa si che e’ una notizia:perche “armin” in realta’ e’ “admin”,cioe’a dire l’amministratore del sito del Pd dove leggo sempre con piacere i tuoi salaci ed obiettivi commenti.Qindi la notizia e’ che tu sei in disaccordo TOTALE con il tuo editore(come se Giovanna Galli fosse in totale disaccordo con Ivano Sartori.Poi noto pure che la seconda parte di quel post di cui tu nulla condividi e’ firmata”PD saslomaggiore.Per la proprieta’ transitiva sei quindi in totale disaccordo col circolo locale del tup partito.ne prendo volentieri atto..
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io non ho editori di riferimento,non condivido il taglio tipo ”bavardage de la concierge” dell’articolo.La linea politica del pd salsese(da me condivisa),per quanto riguarda le amministrative, è nata da un’ampia discussione come si addice ad un partito che cerca di rinnovare uomini e modi,i risultati sono stati abbastanza buoni soprattutto se ci rferiamo all’ingresso di alcuni giovani in gamba.
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Questa è proprio tutta da ridere!
Ma in ogni caso la signora Ceriati, condizionabile o meno, non verrà eletta.
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onestamente … è una bella scelta ….. o la padella o la brace
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lo sa il cielo quanto mi sta sui maroni dover dare ragione al dott. cenci, ma quando dice che barral e villani sono i veri padroni del centro destra, non posso dargli torto!
Sul contenuto dell’articolo sul sito del PD ha già detto geremia, che quoto totalmente
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Per tutti: ma la Ceriati non dovrebbe fare i conti con Garbi e Bernazzoli e Cocconi??? Alla faccia del rinnovamento…parlerei di restaurazione del potere esistente sotto altre forme.
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Altre forme?
Il restauro, per definizione, le rispetta le forme, anzi, ridona loro l’antico splendore…
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Certo saranno in pochi ad ammetterlo; eppure i leghisti sono persone colte, molto colte.
Infatti non può non essere colto, molto colto, chi, imitando quello che avviene in circostanze analoghe nei film nordamericani visti all’oratorio, diritto sull’attenti come le galline d’allevamento e con le zampe (pardon: le mani) sul cuore come i cardiopatici ipocondriaci, canta un inno – il “Va’ pensiero…” – in cui si trovano frasi un po’ esoteriche del tipo: “”Le memorie nel petto riaccendi/ci favella del tempo che fu/o simile di Solima ai fati/traggi un suono di crudo lamento/o ti ispiri il Signore un concento/ che ne infonda al partire virtù”.
I leghisti, dicevamo, sono persone colte. E intelligenti. Che capiscono perfettamente quello che dicono: insomma, anche loro, come il leader (si scrive leader ma si legge làder) maximo Bossi, il Trota senior, che riesce a camminare e, nello stesso tempo, a masticare la “cicca americana”, riescono a fare – mirabilia! – due cose contemporaneamente.
Così, da persone colte ed intelligenti, i nostri leghisti di sicuro sanno anche che gli autori del “Va’ pensiero”, Verdi in particolare, sono stati, in un certo senso, i loro Maestri (anche se non di musica), i loro precursori: insomma, degli autentici leghisti ante-litteram.
Giuseppe Verdi era di Busseto: dunque un figlio del Po, un padano doc.
Verdi era un padroncino che divenne padrone, un padrone senza scrupoli e senza pietà, checché ne pensi il “compagno” Napolitano.
Quando il tanto vituperato, dai cattolici e dagli “scienziati” idealisti di ieri e di oggi, Cesare Lombroso scrive un saggio sulla pazzia indotta dalla pellagra, cioè dalla fame, viaggiando nelle proprietà del compositore, arriva ad annotare: “Inutile la ricerca di altra documentazione, ho scoperto i contadini più poveri ed affamati d’Europa”. Contadini pagati, dal Cigno di Busseto, con patate e granoturco quasi marci. E se capitava che, alla fine della raccolta, i mietitori pretendessero un covone di grano, l’idolo dei nazionalisti parafascisti e paramonarchici cresciuti nel clima della Repubblica antifascista e post-monarchica se la prendeva con i “sobillatori” che “inventano abominevoli diritti: il covone è un prodotto della terra, e la terra è mia!”.
Diventato, come Bossi, il Trota senior, senatore, si impegna nell’acquisto di “grandi proprietà, con dentro chiese e cimiteri”. E scrive lettere sui braccianti che invocano trattamenti umani, neanche si trattasse di immigrati clandestini: “Fiere scatenate, questi sinistri distruggeranno l’Italia”.
Italia che ha raddoppiato le tasse, tanto per confermare il parallelismo storico.
Ed ecco di nuovo il diluvio di invettive del Nostro: “Quando era divisa in tanti piccoli regni, tutti quassù avevamo le finanze in ottimo stato”, perché i soldi non finivano al Sud.
E’ di nuovo tempo di elezioni e il Cigno verde-padano di Busseto avverte il pericolo “di Roma invasa dai napoletani”.
E via farneticando sulle note del “Va’ pensiero”; e delle invettive sui “piccoli borghesi voraci”, sugli immancabili “sinistri” (la paura dei quali è peraltro tipica degli animali con le corna, notoriamente allergici al rosso) e dei “radicali” in cui intingono le loro penne i mercenari della Gazzetta di Parma, acquistata per svolgere lo stesso ruolo che oggi Libero e il Giornale svolgono per il Chiavaliere di Arcore.
In conclusione, è per l’ennesima volta confermato che la Storia si ripete.
Se la prima volta ha l’aspetto della tragedia, la seconda assume quello della farsa.
La farsa ben rappresentata dai Legnanesi, intesi non come Compagnia della Morte di Pontida, ma come compagnia di teatro dialettale della Padania.
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paragonare le situazioini locali e quelle nazionali non ha senso.
a livello locale se x 60 anni salso è andato al disastro sappiamo di chi è colpa, x sapere se poi andrà meglio o peggio si può solo provare!
a livello nazionale se cede il “plastificato” che pur ha dei difetti possiam solo sperare che non ci sia il caos generale… di solito porta molto male!… a livello internazionale poi forse i politici oggi rappresentati non avrebbero manco l’invito per recarsi ai tavoli decisionali… da dove , viste le condizioni di indebitamento (fatte per lo più …, ma si sa…), ora possiam solo prender ordini!!!
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Parlando di Lega Nord, di demagogia o populismo, fate voi, è di ieri la notizia di un pregevole e spontaneo volantino di propaganda elettorale per Carancini, candidato della sunnominata Lega Nord.
Il volantino è stato tradotto in diverse lingue: rumeno, albanese, tunisino, moldavo ecc. ecc.
Il volantino si rivolge allo “straniero” avente diritto di voto (e non probabilmente).
Il volantino inneggia ai diritti e invita il popolo migrante a votare per Carancini.
Il volantino piacerà agli elettori del carroccio?
Nulla di male in questo volantino se non fossero proprio gli autori dei manifesti qui riportati in questa discussione a distribuirlo; se a distribuirlo fosse proprio chi con il dileggio e gli insulti verso i migranti riceve consensi elettorali.
Ricordo una dichiarazione di Bossi di poche settimane fa: “la sinistra vuole gli extracomunitari in Italia per prendersi i loro voti e vincere le elezioni”… oppure nell’ultimo pietoso e vergognoso spot a Milano dove due pirla su di una panchina si indignano per la possibilità di voto per gli stranieri.
Chissà, a Salsomagiore Terme “forse” ora via Milano da Bronx sarà diventata terra di conquista, di propaganda, di potere e di INTERESSI per chi…
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Interessante la genesi del quarto manifesto inserito nell’articolo:
http://www.mamma.am/mamma/articoli/art_3254.html
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