Grazie a Nanni Moretti non ci vergogniamo del tutto di essere italiani
Nanni Moretti, regista di Habemus Papam, accolto trionfalmente al Festival del cinema di Cannes.
Un grande successo, molti minuti di applausi e Nanni Moretti si scioglie in lacrime per l’accoglienza alla proiezione ufficiale stasera di Habemus Papam, in concorso al festival di Cannes. Il regista, sollecitato da un lungo battimani, più volte ripreso, di tutta l’immensa platea del Grand Theatre Lumiere, non è riuscito a frenare un pianto a dirotto.
Disponibile nei confronti della stampa lungo il red carpet, Nanni Moretti, visibilmente emozionato, si è poi detto stanco e nervoso: «Pensavo che con il passare degli anni il nervosismo e l’agitazione passassero ma è sempre come la prima volta, forse anche di più». A Cannes per la prima volta nel ’78 con Ecce Bombo, dove è arrivato «in incoscienza», Moretti ha detto che col tempo «sono aumentate le aspettative di tutti nei miei confronti, anche le mie. All’inizio ero un po’ incosciente, ora so che Cannes è il festival più importante del mondo anche per il cammino internazionale di un film».
Della sua pellicola in concorso, Habemus Papam, Moretti ha ricordato il discorso del papa interpretato da Piccoli alla fine: «Aprirsi al cambiamento e avere amore e capacità di comprensione per tutti. E quando dice tutti vuol dire tutti». Non molto distante, l’attore protagonista del film, Michel Piccoli, firmava autografi e scherzava con il pubblico. A chi esprimeva il proprio apprezzamento dicendogli che è l’attore più bravo di tutti, Piccoli ha risposto: «Non è vero, ce ne sono tanti. Uno è certamente Sarkozy». Con loro, Margherita Buy in elegante abito blu, gli attori Renato Scarpa, Dario Cantarelli e Jerzy Stuhr, il produttore Domenico Procacci, l’ad di Rai Cinema Paolo Del Brocco e gli sceneggiatori Francesco Piccolo e Federica Pontremoli. (Ansa)














Se per qualcuno, Nanni Moretti porta in giro il buon nome dell’italia nel mondo, allora possiamo metterci anche Corona o Lele Mora.
Uno pseudo regista che campa da quasi trent’anni con i finanziamenti statali alla “cultura” e strappa applausi a Cannes, per mio conto può già dirsi al servizio completo dell’intellighenzia sinistrosa -ed altro- italiana ed europea, semmai ve ne fosse ancora il bisogno di dimostrarlo.
Certo è che per qualche inguaribile allocco, Moretti rappresenta una nicchia per pochi, e quindi degno di attenzione e riflessione.
Penso che se non vi fossero sostanziose amicizie pubbliche dietro ai suoi girati, finirebbe a fare nuovamente girotondi, o il critico cinematografico su ciak, sempre se qualcuno lo vorrà leggere!
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Mi urge, non la tengo. No, non è una scoreggia come suona il tuo commento, dear Francesco, con quel suono di anti-cosa-non-si-sa-ma-anti che è fastidioso come un solfeggio intestinale e quell’odore di pregiudizio non avveduto.
Evita di dar giudizi a priori, sarà di sinistra ma è un severo censore dei costumi e dei vizi della società italiana, quel tal Moretti. Di certo ha capito 20 anni fà che baffetto nulla aveva a che fare con la sinistra, e che iniziava una nuova epoca di oscurantismo della società italiana. Di certo ha capito dieci anni fà come sarebbe finita l’epopea del piccoletto. Lo apprezzano in modo trasversale le persone dotate di intelletto a prescindere dalle posizioni ideologiche. Da qui si desume che la tua critica aprioristica viene dalla incapacità o dall’impossibilità di discernere.Da qui mi vengon dei dubbi. Dubito che tu abbia mai letto un libro che non avesse illustrazioni da colorare. Dubito che la cultura ti abbia mai sfiorato. Mi dubbieggio che le tue sinapsi siano in sciopero da anni. Persino che il tuo cervello sia perfettamente conservato sotto vuoto spinto. Ma forse sono in errore, sei solo un seguace del grande mutuatore di realtà e menzogna, colui che afferma e sconferma, colui che tutto vede e tutto stravede. Purtroppo lui e i suoi seguaci sono avvezzi a colorare i libri crendo realtà immaginifiche piene di eroi e di mostri. A loro piacimento.
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Bhe se sono stati elargiti denari(Lega?!?) per il film su Alberto da Giussano, che avranno visto in 10, allora ben vengano i finanziamenti statali a Moretti.
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Come ti capisco! Devi sentirti molto stretto e a disagio anche tu nella tua nicchia illuminata da Lino Banfi e Pasquale Squitieri, unici grandi nomi della cinematografia della destra reazionaria e pecoreccia
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E il 3 settembre 2010 chi ha pagato la trasferta a Venezia dell’attrice-regista Michelle Bonev e di tutta la troupe di Goodbye mama? Il suo “amichetto” Silvio Berlusconi che l’aveva imposta o le casse dello Stato? E chi ha creato proprio per lei il premio Action for women? E quanti spettatori ha raccolto il suo film fischiato da critica e pubblico? Ma non ci facci ridere, Francesco… (a scanso di equivoci, il congiuntivo sbagliato è un omaggio al grande Fantozzi, ma dubito che lei se ne sarebbe accorto)
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Francesco sei veramente sulla buona strada per avere il “Mongolino d’Oro” dei commentatori di Nave Corsara,vai avanti cosi e non avrai rivali.
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Caro francesco
Non capisco come mai,ogni volta che leggo un tuo commento,
sento crescere in me un forte senso di autostima.
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Grazie a tutti per i vostri attestati di stima, sono proprio soddisfatto del mio non allineamento con i vostri cervelletti morettiani.
Suggerisco, visto che la stagione lo può anche permettere, una bella proiezione all’aperto sul terrazzo del “circolo culturale” taun a Fidenza di Habemus Papam, chissà quale mistico silenzio di profonda riflessione si potrà contemplare quella sera…
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Francesco, non ne’ azzecchi una, sta piovendo a dirotto non si può vedere all’aperto,quindi niente taun…. Facciamo allora ai Circoli della Libertà ….ci ospiti?
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diciamo che, forse, moretti non è l’unico motivo per non vergognarsi
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