Le bombe italiane: intelligenti e democratiche

Pubblicato da Redazione il 30 aprile 2011 in Guerra a pace, VIgnette illustrazioni caricature |

Milano. Uno dei figli di Gheddafi, Saif al-Arab (LEGGI LA SCHEDA), è stato ucciso nella notte di sabato da un raid della Nato sulla sua casa di Tripoli. Nell’abitazione secondo il governo libico si trovava anche il padre Muammar, rimasto illeso. Anche tre nipoti di Gheddafi sono morti. La Nato ha confermato un attacco su Tripoli, ma ha detto che aveva per obiettivo una struttura militare e non persone.

I nipoti morti. Secondo quanto riferisce il portavoce del governo libico Moussa Ibrahim, hanno tutti meno di 12 anni i tre nipoti di Gheddafi morti. Ibrahim non ha però voluto rivelare l’identità dei bambini dicendo di voler garantire la privacy della famiglia. «Saif al-Arab stava giocando e parlando con suo padre, la madre, i suoi nipoti e altri amici quando è stato attaccato per non aver commesso alcun crimine» ha aggiunto Ibrahim. (Dal Corriere della Sera on line del 1° maggio 2011)

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6 Commenti

  • cambiano gli anni. cambiano gli attori… ma Lei no!!!! La guerra è sempre guerra, con le sua atrocità, con morti e feriti, feriti nel fisico e nell’animo…. e la maggior parte delle vittime sono bambini…
    http://youtu.be/1ar27ChFKqA
    Raffaele Pizzati
    PS
    Le bombe intelligenti e democratiche??? Non nel mio nome

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  • avatar carlo fetonti scrive:

    Ciao Raffaele
    Le bombe su Tripoli ovviamente no, ma sui carri armati della legione straniera libica di Gheddafi possono essere, certamente non intelligenti, ma democratiche si.
    Credo che aiutare la gente a liberarsi sia un atto democratico.Certo sarebbe meglio un’azione politica coordinata di pressione sulle varie dittature in circolazione che è la vera sfida sulla quale c’è attualmente troppa latitanza per ovvi interessi di bottega.O ci mettiamo in testa,poichè nessuno ne parla, che questa è l’azione politica insostituibile od altrimenti non riusciremo mai ad uscire dalla logica della guerra e delle bombe.La politica chiama la “democrazia” ma se non riusciamo a definire tale parola in modo uguale per tutti non si fa un solo passo in avanti.

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  • Ciao Carlo,
    a quando le bombe intelligenti e democratiche sui carri armati siriani schierati contro la popolazione?
    Vedi? Come giustamenti rilevi, se non usciamo dalla logica che per risolvere le controversie internazionali si devono attivare tutti i canali diplomatici, utilizzare tutti gli strumenti economici finanziari per dissuadere i vari dittatori nel pianeta, ecco si dirà… BOMBARDIAMO non c’è alternativa… ma le alternative c’erano…
    e non mi pare giusto che per logiche di opportunità e convenienza a rimetterci siano sempre i poveri cristi che han dovuto subire prima la dittatura e poi le bombe,
    con immutata stima
    un saluto di pace e fratellanza
    Raffaele Pizzati

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  • avatar carlo fetonti scrive:

    Ciao Raffaele
    nel maggio del 44 ,se non erro, Fidenza fu bombardata dagli americani,dai “liberatori” come li chiamava un pò sarcasticamente mio padre.Ma quali canali diplomatici si potevano usare?Ecco perchè la guerra va sempre anticipata altrimenti anche noi abbiamo dovuto subire ,prima la dittatura e poi le bombe.Ha poco senso schierarsi a favore o contro le bombe senza una proposta, per una alternativa politica alle bombe,che attualmente manca e che possiamo già vedere come possibile.Solo che occorre mettere la politica come cordinatrice degli interessi cioè la democrazia.

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  • avatar raffaele pizzati scrive:

    Quanti civili morirono sotto i bombardamenti alleati?
    Cosa si poteva fare prima???
    Innanzi tutto non stare ad osservare con “indifferente” simpatia il movimento nazista in Germania, come alcuni paesi europei han fatto, ma è proprio dopo la seconda guerra mondiale che nacquero le organizzazioni internazionali affinchè non si ripetesse più uno scempio simile;
    A proposito, sai a chi appartengono le terminologie bombardamenti mirati solo contro obiettivi militari, e guerra necessaria ma breve?
    Al regime nazista: la guerra lampo contro la Polonia, i bombardamenti sull’Inghilterra, infatti il regime informava la popolazione tedesca di bombardamenti aerei contro: fabbriche di armi/ caserme e depositi militari il tutto con precisione chirurgica al fine di tutelare la popolazione civile inglese… ma sappiamo che non era cosi…

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  • avatar Ambrogio scrive:

    Ricordo che nel ’44 ci mettevano in guardia contro le “bombe didattiche”: matite ma anche giocattoli. Al là di questo che dire, c’è chi dice che anche allora gli alleati hanno usato bombe con un certo background di cultura: hanno rispettato il duomo e solo danneggiato la rocca, quest’ultima altre “intelligenze” l’hanno rasa al suolo. C’erano poi le “bombe umanitarie”, quelle che non sono scoppiate e che anch’io ho cavalcato come fossero i leoni del duomo. L’unica cosa chiara è che le bombe non sono né di destra né di sinistra.

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  • avatar carlo fetonti scrive:

    A Raffaele
    Per essere più precisi
    visto l’orario credevo di essere l’ultimo ma evidentemente c’è gente che dorme meno di me.
    Siamo d’accordo che bisogna anticipare la guerra,ma cosa si fa quando la guerra è in atto ?In libia è in atto una guerra,cioè la frittata è fatta ed è di questo che stiamo tratttando..Cosa chiedono i ribelli libici?
    1) Non vogliono truppe straniere.
    2) Quando sono stati colpiti da fuoco amico ,hanno protestato ma non hanno detto stop ai bombardamenti dei carri di Gheddafi.Sanno benissimo che contro i carri che sparano cannonate, che sono equivalenti a delle bombe, difficilmente la possono spuntare.Ed i ribelli è gente che mette in gioco la vita per la libertà.
    Fucile contro fucile quanto durerebbe l’esercito mercenario del colonnello?
    Certo che non bisogna bombardare Tripoli per l’inevitabile coinvolgimento di vittime civili cosa che non farebbe che suscitare,tra l’altro, la reazione dei civili a favore di Gheddafi.Tripoli va bombardata,ma con dei volantini con alcune semplici domande che costringa la popolazione a ragionare ma anche questa sarebbe politica,a sottolineare la debolezza culturale che sta dietro la fede cieca nella forza delle bombe e solo quelle purtroppo.
    Per quanto riguarda la Siria,ovviamente se un governo spara cannonate sui civili perde il diritto di rappresentanza ,quindi fuori dal’ONU , sanzioni economiche fatte rispettare da tutti quelli abilitati al voto e non solo dai favorevoli con bombardamenti ,quelli si, di volantini che informino la popolazione.Si deve sapere che il mondo civile è per la libertà.
    La cosa inoltre che volevo far notare ,anche dalle parole di Obama, che sembra stia nascendo la coscienza su un punto e cioè che il discrimine deve essere il fatto “delle cannonate sulla popolazione che protesta” come cosa non più accettabile dalla indifferenza della comunità internazionale.Vediamo se mi sbaglio.
    Per Ambrogio
    sono d’accordo con te che le bombe non sono ne di destra e ne di sinistra visto che nemmeno la politica è di destra o di sinistra come io vado affermando da tempo su “queste colonne”.
    Notte….

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