Le bombe italiane: intelligenti e democratiche
Milano. Uno dei figli di Gheddafi, Saif al-Arab (LEGGI LA SCHEDA), è stato ucciso nella notte di sabato da un raid della Nato sulla sua casa di Tripoli. Nell’abitazione secondo il governo libico si trovava anche il padre Muammar, rimasto illeso. Anche tre nipoti di Gheddafi sono morti. La Nato ha confermato un attacco su Tripoli, ma ha detto che aveva per obiettivo una struttura militare e non persone.
I nipoti morti. Secondo quanto riferisce il portavoce del governo libico Moussa Ibrahim, hanno tutti meno di 12 anni i tre nipoti di Gheddafi morti. Ibrahim non ha però voluto rivelare l’identità dei bambini dicendo di voler garantire la privacy della famiglia. «Saif al-Arab stava giocando e parlando con suo padre, la madre, i suoi nipoti e altri amici quando è stato attaccato per non aver commesso alcun crimine» ha aggiunto Ibrahim. (Dal Corriere della Sera on line del 1° maggio 2011)
Tag:Bombardamenti, Libia, Tornado
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«Può darsi che Saviano sia banale e scriva male, ma se non piace
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SIRENE E CENTAURE NELLA GIUNTA BERNAZZOLI
«Giunta con metà donne», titola la Gazzetta di Parma, per significare che Bernazzoli vuole riservare il 50 per cento del suo esecutivo alle assessore. Ma detto così sembra che voglia amministratrici metà carne e metà pesce, metà umane e metà giumente. Strafalcione o lapsus?
MONTI LEI
Vista la situazione, è normale che la rabbia Monti. (Mario Mantovani)
ULTIMA CHIAMATA PER I PARTITITemo che i partiti italiani non abbiano capito il senso e lo scopo della formula adottata dal presidente della Repubblica dopo le dimissioni del governo Berlusconi. Mario Monti e i suoi tecnici avrebbero dovuto restaurare la credibilità finanziaria dell'Italia, riformare il mercato del lavoro, creare le condizioni per una economia più libera e competitiva. I partiti avrebbero dovuto assecondare il governo ma dedicarsi contemporaneamente ad altri compiti che non possono essere, in una democrazia, «tecnici». Avrebbero dovuto modificare la legge elettorale, ridurre il numero dei parlamentari, rompere l'incantesimo del bicameralismo perfetto, dare a se stessi uno statuto giuridico corrispondente alle loro responsabilità, dare al Paese un esempio di rigore finanziario riducendo drasticamente il denaro pubblico di cui si sono spensieratamente serviti dopo un referendum che diceva chiaramente quale fosse, a questo proposito, il pensiero del Paese. Ebbene, nulla di ciò che avevamo il diritto di attenderci in materia di riforme istituzionali è stato fatto. È questa una delle ragioni del malumore del Paese, che soffre la crisi e sopporta il peso delle tasse, e del successo di Grillo. Se i partiti vogliono rimediare, il tempo stringe e la porta attraverso la quale dovranno passare per avviare il cantiere delle riforme non resterà aperta più di tre o quattro settimane. Una riforma costituzionale richiede, infatti, una doppia lettura fra Camera e Senato e mancano dieci mesi alla fine della legislatura. Se non ne approfitteranno, il prossimo voto sarà peggio dell'ultimo. (Sergio Romano, Corriere della Sera, 10 maggio 2012)
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cambiano gli anni. cambiano gli attori… ma Lei no!!!! La guerra è sempre guerra, con le sua atrocità, con morti e feriti, feriti nel fisico e nell’animo…. e la maggior parte delle vittime sono bambini…
http://youtu.be/1ar27ChFKqA
Raffaele Pizzati
PS
Le bombe intelligenti e democratiche??? Non nel mio nome
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Ciao Raffaele
Le bombe su Tripoli ovviamente no, ma sui carri armati della legione straniera libica di Gheddafi possono essere, certamente non intelligenti, ma democratiche si.
Credo che aiutare la gente a liberarsi sia un atto democratico.Certo sarebbe meglio un’azione politica coordinata di pressione sulle varie dittature in circolazione che è la vera sfida sulla quale c’è attualmente troppa latitanza per ovvi interessi di bottega.O ci mettiamo in testa,poichè nessuno ne parla, che questa è l’azione politica insostituibile od altrimenti non riusciremo mai ad uscire dalla logica della guerra e delle bombe.La politica chiama la “democrazia” ma se non riusciamo a definire tale parola in modo uguale per tutti non si fa un solo passo in avanti.
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Ciao Carlo,
a quando le bombe intelligenti e democratiche sui carri armati siriani schierati contro la popolazione?
Vedi? Come giustamenti rilevi, se non usciamo dalla logica che per risolvere le controversie internazionali si devono attivare tutti i canali diplomatici, utilizzare tutti gli strumenti economici finanziari per dissuadere i vari dittatori nel pianeta, ecco si dirà… BOMBARDIAMO non c’è alternativa… ma le alternative c’erano…
e non mi pare giusto che per logiche di opportunità e convenienza a rimetterci siano sempre i poveri cristi che han dovuto subire prima la dittatura e poi le bombe,
con immutata stima
un saluto di pace e fratellanza
Raffaele Pizzati
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Ciao Raffaele
nel maggio del 44 ,se non erro, Fidenza fu bombardata dagli americani,dai “liberatori” come li chiamava un pò sarcasticamente mio padre.Ma quali canali diplomatici si potevano usare?Ecco perchè la guerra va sempre anticipata altrimenti anche noi abbiamo dovuto subire ,prima la dittatura e poi le bombe.Ha poco senso schierarsi a favore o contro le bombe senza una proposta, per una alternativa politica alle bombe,che attualmente manca e che possiamo già vedere come possibile.Solo che occorre mettere la politica come cordinatrice degli interessi cioè la democrazia.
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Quanti civili morirono sotto i bombardamenti alleati?
Cosa si poteva fare prima???
Innanzi tutto non stare ad osservare con “indifferente” simpatia il movimento nazista in Germania, come alcuni paesi europei han fatto, ma è proprio dopo la seconda guerra mondiale che nacquero le organizzazioni internazionali affinchè non si ripetesse più uno scempio simile;
A proposito, sai a chi appartengono le terminologie bombardamenti mirati solo contro obiettivi militari, e guerra necessaria ma breve?
Al regime nazista: la guerra lampo contro la Polonia, i bombardamenti sull’Inghilterra, infatti il regime informava la popolazione tedesca di bombardamenti aerei contro: fabbriche di armi/ caserme e depositi militari il tutto con precisione chirurgica al fine di tutelare la popolazione civile inglese… ma sappiamo che non era cosi…
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Ricordo che nel ’44 ci mettevano in guardia contro le “bombe didattiche”: matite ma anche giocattoli. Al là di questo che dire, c’è chi dice che anche allora gli alleati hanno usato bombe con un certo background di cultura: hanno rispettato il duomo e solo danneggiato la rocca, quest’ultima altre “intelligenze” l’hanno rasa al suolo. C’erano poi le “bombe umanitarie”, quelle che non sono scoppiate e che anch’io ho cavalcato come fossero i leoni del duomo. L’unica cosa chiara è che le bombe non sono né di destra né di sinistra.
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A Raffaele
Per essere più precisi
visto l’orario credevo di essere l’ultimo ma evidentemente c’è gente che dorme meno di me.
Siamo d’accordo che bisogna anticipare la guerra,ma cosa si fa quando la guerra è in atto ?In libia è in atto una guerra,cioè la frittata è fatta ed è di questo che stiamo tratttando..Cosa chiedono i ribelli libici?
1) Non vogliono truppe straniere.
2) Quando sono stati colpiti da fuoco amico ,hanno protestato ma non hanno detto stop ai bombardamenti dei carri di Gheddafi.Sanno benissimo che contro i carri che sparano cannonate, che sono equivalenti a delle bombe, difficilmente la possono spuntare.Ed i ribelli è gente che mette in gioco la vita per la libertà.
Fucile contro fucile quanto durerebbe l’esercito mercenario del colonnello?
Certo che non bisogna bombardare Tripoli per l’inevitabile coinvolgimento di vittime civili cosa che non farebbe che suscitare,tra l’altro, la reazione dei civili a favore di Gheddafi.Tripoli va bombardata,ma con dei volantini con alcune semplici domande che costringa la popolazione a ragionare ma anche questa sarebbe politica,a sottolineare la debolezza culturale che sta dietro la fede cieca nella forza delle bombe e solo quelle purtroppo.
Per quanto riguarda la Siria,ovviamente se un governo spara cannonate sui civili perde il diritto di rappresentanza ,quindi fuori dal’ONU , sanzioni economiche fatte rispettare da tutti quelli abilitati al voto e non solo dai favorevoli con bombardamenti ,quelli si, di volantini che informino la popolazione.Si deve sapere che il mondo civile è per la libertà.
La cosa inoltre che volevo far notare ,anche dalle parole di Obama, che sembra stia nascendo la coscienza su un punto e cioè che il discrimine deve essere il fatto “delle cannonate sulla popolazione che protesta” come cosa non più accettabile dalla indifferenza della comunità internazionale.Vediamo se mi sbaglio.
Per Ambrogio
sono d’accordo con te che le bombe non sono ne di destra e ne di sinistra visto che nemmeno la politica è di destra o di sinistra come io vado affermando da tempo su “queste colonne”.
Notte….
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