Nicola Meneghini non inculca, contestualizza
Corteggiatori con la baionetta. Questa foto è stata scattata nel 1936 da soldati italiani durante l’occupazione dell’Africa orientale.
Nel mezzo delle polemiche sulla scuola che indottrina i ragazzi arriva dal Veneto un caso che aggiunge benzina sul fuoco: Faccetta Nera cantata a scuola, in una media del Vicentino, per iniziativa dell’insegnante di musica. La canzone simbolo della presenza «civilizzatrice» dell’Italia fascista in Abissinia, è stata proposta agli alunni della media di Pove del Grappa (Vicenza) nel corso di un programma multidisciplinare che prevede lo studio sul fascismo e la musica del Ventennio. Peccato che quando hanno sentito i figli provare a casa sullo spartito «Faccetta Nera», ma anche Giovinezza - come riferisce Il Mattino di Padova – alcuni genitori siano rimasti di stucco. Ora sono intenzionati a chiedere spiegazioni alla scuola, perché loro – spiegano – delle canzoncine del ventennio fascista nel programma non sapevano nulla. Si difende il professore di musica, Nicola Meneghini. Quelle canzoni, come anche Va’ Pensiero e la Leggenda del Piave studiate per il periodo della prima Guerra Mondiale, rientrano «in un ciclo di lezioni che hanno cercato di contestualizzare i periodi storici anche con la musica». «Conoscere non significa nè abbracciare nè sposare una causa – chiarisce la preside della scuola, Luisa Caterina Chenet – La cosa è stata contestualizzata. Non c’è alcun indottrinamento. La nostra è una scuola seria. Forse è stata una scelta culturale un po’ ingenua, ma l’insegnante non voleva certo sostenere alcuna posizione politica». Il docente di musica, però, già rilancia: per lo studio della seconda Guerra Mondiale i ragazzini troveranno sui banchi anche lo spartito di Lili Marlene». (Ansa)
Non pare contenta, questa «faccetta nera», di farsi stoccazzare dall’occupante italiano.













Certi coglioni hanno sentito parlare di guerra alla Libia e si sono eccitati nuovamente .
Evidentemente rimpiangono il ventennio, come si fa a dargli torto, il dittatorello lo abbiamo, le armi ruggiscono a Tripoli bel suol d’amore , qualche fascistello e’ pure sindaco di grandi citta’, cosa manca ancora?
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il prof. meneghini nicola non ha colpa di nessuna delle diffamazioni fatte a suo nome.personalmente credo che sia un proffessore molto preparato.e se a dato lo spartito di faccetta nera ai suoi alunni è stato sicuramente per far conoscere la storia della 2° guerra mondiale la storia del nostro paese.Sicuramente è innocente per tutte le colpe che gli sono state accreditate..e poco ma sicuro non è fascista e non ha mai fatto e mai fara politica in classe.
M.B.
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Perchè non si cerca mai di conoscerele cose prima di diffamarle?
Il proff ha fatto solo suonare una canzone simbolo di un perodo storico, come altre canzoni simboli da altri periodi, nessun indottrinamento. Chi ci vede qualcosa d’altro cerca solo di diffamare gratuitamente.
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