I sotterranei del centro Don Bosco e la maledizione dei costruttori
L’ex oratorio Don Bosco di via Bacchini in un’immagine di qualche anno fa.
Se l’intensa attività costruttiva sta impoverendo il centro storico dei palazzi, storici o meno storici o puramente consueti, il sottosuolo conserva perlomeno alcune testimonianze preziose.
Normalmente i ritrovamenti sono stati vissuti dai costruttori come sciagure. Questo è in genere dovuto alla mancanza di sondaggi preliminari in fase di progettazione del nuovo. Questa «disattenzione» di proprietari e costruttori sembra ora meno facile per merito degli enti preposti al controllo.
Un esempio potrebbe essere quello dell’area dell’ex-oratorio Don Bosco dove, nel cortile del complesso, un sondaggio ha messo in luce l’esistenza di strutture sotterranee. Si tratta di un muro, probabilmente di contenimento, rilevato a pochi centimetri di profondità. Ad un paio di metri di profondità appare una struttura ad arco molto più interessante.
L’area comunque più impegnativa per quanto riguarda conferme ed eventuali sorprese resta sempre quella che comprende l’ex-forno comunale, piazza Verdi e piazza Pontida.
La struttura sotterranea del vecchio oratorio Don Bosco venuta alla luce con i recenti scavi.













Ma che cosa vuol dire questo intervento? È un incitamento a creare un altro “foro” come quello del ponte romano di piazza grandi? Un altro immondezzaio? Ma basta !!!! Parce sepultis
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