L’amore, viene, va e a volte chiede scusa. Il caso di Italo, Gabriella e Mara

Pubblicato da Redazione il 29 marzo 2011 in Avanspettacolo Teatro leggero |

di Giovanna Galli

La vicenda è di quelle che ormai non fanno storia e non stupiscono più nessuno. Si tratta di una banale storia di corna. Il solito triangolo con lui, lei e l’altra. Ciò che, però,  rende appetibile la notizia sono i personaggi coinvolti. Lui è il vicesegretario del Fli Italo Bocchino, l’uomo di fiducia di Gianfranco Fini. Lei è Gabriella Buontempo, la moglie tradita che nonostante tutto decide di rimanere al fianco del marito. L’altra è Mara Carfagna, ex modella, scelta da Berlusconi per occupare il posto di ministro alle Pari Opportunità.

Se le cose si fossero fermate qui non ci sarebbe niente da dire, il nostro presidente ci ha abituato a ben altro. Stavolta, però, la cosa è andata a finire su tutte le pagine di giornale, anche di quelle che di solito non si occupano di gossip.

La moglie, in un’ intervista pubblicata su Vanity Fair, ha dichiarato di essere da tempo a conoscenza della storia e di non temere nessun scandalo in proposito.

Il marito, vistosi ormai scoperto, ha accettato di parlarne durante la trasmissione di Fazio «Che tempo che fa» dove, in un modo assai poco convincente, ha chiesto scusa alla moglie per il male arrecatole. Non ha rivolto nemmeno una parola nei confronti dell’altra che in fin dei conti poteva esser stata danneggiata da questa storia.

A questo punto, con la solita solidarietà che mi fa stare sempre dalla parte delle donne e dell’amore, mi sentivo  alleata con la Carfagna, una sorta di sedotta e abbandonata dal solito macho italiano che ama fare il Don Giovanni ma poi alla fine torna sempre a casa dalla moglie.

Ma siccome non c’è mai limite al peggio ecco che anche la Carfagna decide di parlare. Lo fa con un video su You Tube in cui dichiara di non aver nulla da dire e di dovere una risposta solo al suo fidanzato, il costruttore Marco Mezzaroma che sposerà il prossimo 25 giugno. «È l’unica persona che amo dal 2008. Il resto sono solo chiacchiere portate dal vento e che il vento se le porti».

Ed è con queste parole struggenti, pronunciate in modo un po’ teatrale che si chiude il cerchio. Anzi no, il triangolo.

Articolo collegato:

Corna 1. La moglie di Italo Bocchino: Mara Carfagna mi ha rubato marito e parrucchiere

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9 Commenti

  • avatar shoeless scrive:

    Giovanna, credo che queste notizie siano solo gossip, e che purtroppo i problemi dell’ Italia siano ben altri, il fatto che si perda del tempo ad andare a guardare sotto le coperte, sia solo tempo malamente impiegato.
    Fatto diverso invece se vi è notizia di reato, allora il discorso cambia…

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  • avatar Puke58 scrive:

    Sarebbe stato meglio un articolo per discutere della decisione del Governatore dell ‘ Emilia di ospitare clandestini.
    Zioporko questo “fenomeno di politico” vuole cedere l’EmiliaRomagna alla lega ?

    Che avesse ragione l’Ariso con il suo giudizio su quest’uomo.

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  • avatar giovanna galli scrive:

    A Shoeless voglio dire che ha ragione ma ho voluto scherzarci su . sono anch’io purtroppo convinta che i problemi sono altri.
    A Puke58 rispondo invece che io di profughi ne h parlato, ho dato la mia versione che purtroppo, vista la giornata di oggi in parlamento, si è rivelata giusta ma non mi pare che ci siano stati commenti. Anche lui ha preferito intervenire su questo.

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    • avatar shoeless scrive:

      Cara Giovanna, scusa se non ho capito l’ironia, ma di questi tempi dove si danno tutte le notizie inutili e non si affrontano i veri problemi, capita di non intendere e farsi prendere dalla rabbia.
      Con stima.
      Enzo

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    • avatar Puke58 scrive:

      Giovanna, non ho commentato l’articolo sui profughi, e’ vero , ma ci ho riflettuto e nel momento in cui un esponente del Pd locale , mi tira fuori un po’ di gossip, gli ricordo che l’esponente regionale n°1 del suo partito ( che e’ stato anche il mio) si sta dando da fare per perdere una delle ultime roccaforti del centro sinistra , forse bisognava ragionare su quello che su una storia di cornacce .Sig . Carlo ho scritto centrosinistra NON sinistra ( lo volevo scrivere pero’) giusto per non attizzare la sua ossessione.
      Giovanna e’ un po’ poco forse contando le parole ma e’ parecchio condesato, non trovi?

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  • avatar Ivano Sartori scrive:

    Chi se ne frega delle corna della signora Bocchino. Giustissimo. Ci mettessimo a contare i cornuti che siedono in Parlamento e quelli che sono tra noi non basterebbe il calcolatore del Cern di Ginevra. Ma non credo sia stato questo ad attirare l’attenzione e a provocare la rampogna di GG che scrive sempre con il cuore e con il cervello. Chi non glielo riconosce o è in malafede o non la conosce, il che è impensabile data la presenza costante di GG e dei suoi critici su queste pagine. Non resta che un’altra ipotesi, allora: la sottovalutazione di quel che GG ha scoperto e cercato di spiegare (salvo fare retromarcia e mea culpa nel post successivo).
    Prima di spiegarmi, se mai dovessi riuscirci, vorrei si sgombrasse il campo da un possibile equivoco: noi non ci interessiamo di politica come calcolo di quanti punti manchino al centrosinistra per sostituirsi in Parlamento al centrodestra; non ci appassioniamo alle frequenti querelle tra Casini e Di Pietro; ci sottraiamo al rancio quotidiano dei talk show e al linguaggio cifrato e vacuo dei parolai che li frequentano.
    In altre parole, ci rifiutiamo di essere spettatori e vittime di questo spettacolo della politica, il teatrino lo chiamava quel tale prima di diventarne il capocomico: non ci attrae e non gli permettiamo di prosciugare le nostre energie. Non è certo per fare la forca ad Alfonso Signorini, il maggiordomo degli interessi del padrone sulle pagine rosa veleno di Chi, che a volte ci capita di affrontare argomenti all’apparenza frivoli. Che cosa stimoli il nostro interesse in quei casi è presto detto: i cambiamenti indotti nella società, nella cultura e nel costume da trent’anni di berlusconismo (eh sì, ragazzi, ai danni causati alla politica bisogna aggiungere quelli ben più gravi provocati dal quasi monopolio televisivo). Ebbene, tra i mostri partoriti in tanti anni ce n’è uno più temibile di tanti altri e che può essere definito, con termine obsoleto, ipocrisia.
    Solo in Italia, la destra è capace di gestire bordelli e farsi benedire dal papa; solo da noi i leader di Lega, Pdl e Udc possono sfasciare le proprie famiglie ma accreditarsi come difensori della Famiglia con la maiuscola; solo in questo schizofrenico Paese è meglio essere puttanieri che gay con l’approvazione del Vaticano. E si potrebbe continuare, ma i misteri del rosario li conoscete già tutti.
    Sia chiaro che non è il silenzio della Chiesa (che ha fatto i suoi conti e ritiene di averli fatti bene) a scandalizzarci. A sorprenderci non è neppure la duttilità morale, per fare un esempio, di chi fa il benpensante di giorno e lo scambista di notte. Sono ipocrisie millenarie, di repertorio. Valvole di sfogo. Una doppiezza storica da Paese cattolico, anche se è sopravvissuta solo da noi mentre è scomparsa da Spagna, Austria e Portogallo per non dire della redenta Francia.
    E allora in che consiste l’ipocrisia di cui vo cianciando? Secondo me risiede in una mancanza di sincerità nei riguardi dell’obiettore di coscienza che ognuno dovrebbe avere dentro di sé e che pone domande di questo tipo: ma veramente credi che, una volta battuto Berlusconi tutto andrà a posto? Ma davvero pensi che saranno ripristinati i collegamenti tra la morale e la politica? (Sto pensando alla Costituzione, non ai culi, alle tette e a Lele Mora, sia ben chiaro). Davvero credi che basti una vittoria elettorale per rimettere in marcia certi ideali?
    Se il popolo di sinistra, viola, rosso o multicolore che sia, se la sente di rispondere affermativamente a queste imbarazzanti domande, cui molte altre potrebbero aggiungersi, allora penso che l’ipocrisia abbia vinto. E a nulla servirebbe vincere le elezioni
    Forse che mi sono spinto troppo in là partendo dalle corna, con rispetto parlando, della signora Buontempo in Bocchino? Può essere. Il pulpito è un posto dove è facile salire e difficile scendere.
    Qualcuno continuerà a pensare quanto siamo sciocchi ad aggredire problemi enormi battendo strade futili. Anche questo è un rischio (o una perdita di tempo). Cionondimeno, raffinati politici e critici severi dediti alle cose elevate, siate comprensivi e lasciate che ci dilettiamo di mirmecologia. Meglio studiare le formiche che scarafaggi e pantegane. (i. s.)
    PS Una precisazione per gli affezionati Shoeless (che ci segue dalla ventosa Genova, se non sbaglio) e Puke58 (che ci scrive dalle caverne di Tora Bora). Ammesso che l’argomento sia di poco conto, perché non ammetterne l’esistenza insieme ad altri di ben più spessa consistenza in un emporio come il nostro dove si vende dallo spillo all’elefante? Perché ricorrere alla vieta formula: sarebbe stato meglio parlare di (segue problemone)? Sbaglio o invecchiando si diventa brontoloni? E poi chi sa, perché non ne scrive? Non bisogna essere iscritti all’albo dei giornalisti per pubblicare articoli su Nave Corsara.

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  • avatar Pecos Bill scrive:

    Ma perché ti penti di aver scritto quello che hai scritto Giovanna ? Non è questione di gossip. Non è la stampa che mette in piazza le faccende private dei politici, sono i politici che si servono della stampa per continuare a far parlare di sé : come mariti che chiedono scusa, come disinvolti che strizzano l’occhio ad altri birichini o perché hanno appena pubblicato un libro (e Bocchino lo ha pubblicato e chissà che non contenga qualche particolare piccante, lascia intuire l’autore parlandone) o perché vuol essere chiamato in tivù eccetera. Perché preoccuparsi della privacy dei politici? Oltre a un segno dei tempi è l’altra faccia della loro vita pubblica. Se non volevano esporsi potevano fare un altro mestiere. E se il marito è esibizionista (pare che non esista che lui nel Fli) la signora Gabriella mi sembra tutt’altro che una sprovveduta vittima degli avvoltoi dell’informazione.

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  • avatar Gherardo Segarelli scrive:

    E su dai Giovanna, hanno ragione, il mondo va a rotoli, la libia sanguina, la siria esplode, obama non sa che fare, i clande-profughi invadono l’italia, la russa picchia fini, marina lepen sta per conquistare l’eliseo, il prezzo del cacao è salito alle stelle in seguito alla guerra civile in costa d’avorio e le uova di pasqua quest’anno costeranno un occhio della testa, incombono il processo breve, il processo ruby, il processo mills e il processo mediatrade, gli anarchici attaccano la folgore, i tunisini occupano Lampedusa, l’inflazione sale al due e mezzo per cento, moussa koussa lascia gheddafi, il disastro di fukushima fa piangere chicco testa, renzo bossi cerca il nonno in Sicilia, sta per cominciare lo sciopero dei ferrovieri, il City si è stancato di balotelli, all’isola dei famosi potrebbe arrivare simona ventura da un momento all’altro e tu che fai? Invece che occuparti di tutti questi problemi da prima pagina i balocchi con delle cavolate. BEN ALTRI SONO I PROBLEMI BEN ALTRI!!!!! E PIÙ A MONTE … PIÙ A MONTE … PENITENZIAAGITE… RICORDATI CHE DEVI MORIRE

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  • avatar ivan scrive:

    Saranno affari suoi e della carfagna magari fossero quelli i problemi dell’italia .
    Il dramma è che alcuni politici nazionali, usano il gossip per screditare l’avversario politico nascondendo il loro fallimento nella gestione del governo di un paese.

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