Sentieri pericolosi. Fidenza è tra i 44 siti italiani dove i rischi per la salute sono superiori alla norma
Si chiamano Sin (Siti d’interesse nazionale) e sono stati individuati nell’ambito del Progetto Sentieri, acronimo che sta per Studio epidemiologico nazionale dei territori e degli insediamenti esposti a rischio da inquinamento.
L’elenco completo dei siti, che sono quarantaqquattro, è uscito in allegato all’ultimo numero della rivista Epidemiologia e Prevenzione, pubblicata dall’Associazione italiana di epidemiologia, alla quale hanno lavorato esperti dell’Istituto superiore di sanità, della sede di Roma dell’Organizzazione mondiale della sanità e dell’Università La Sapienza.
Questo l’elenco completo dei siti, pubblicato in anteprima esclusiva on line da Ilsussidiario.net
Aree industriali Val Basento (Potenza/Matera), aree industriali Porto Torres (Sassari), aree litorale vesuviano (Napoli), bacino idrico fiume Sacco (Roma/Frosinone), Balangero (Torino), Bari – Fibronit, basso bacino del fiume Chienti (Fermo), Biancavilla (Catania), Bolzano, Brescia Caffaro, Brindisi, Broni (Pavia), Casale Monferrato (Alessandria), Cengio e Saliceto (Savona/Cuneo), Cerro al Lambro (Milano), Cogoleto-Stoppani (Genova), Crotone-Cassano-Cerchiara (Crotone/Cosenza), Emarese (Aosta), Falconara Marittima (Ancona), Fidenza (Parma), Gela (Caltanisetta), laghi di Mantova e polo chimico, laguna di Grado e Marano (Udine/Gorizia), litorale Domizio Flegreo (Caserta/Napoli), Livorno, Manfredonia (Foggia), Massa Carrara, Milazzo (Messina), Orbetello (Grosseto), Pieve Vergonte (Verbano Cusio Ossola), Pioltello Rodano (Milano), Piombino (Livorno), Pitelli (La Spezia), Priolo (Siracusa), Sassuolo – Scandiano (Modena/Reggio Emilia), Serravalle Scrivia (Alessandria), Sesto San Giovanni (Milano), Sulcis-Iglesiente-Guspinese (Carbonia Iglesias/Cagliari/Medio Campidano), Taranto, Terni, Tito (Potenza), Trento Nord, Trieste, Venezia Porto Marghera.














Ma ziokane non interessa a nessuno questo topic?Tutti a mettere la testa sotto la sabbia per paura di sapere?
Sono stati sprecati fiumi di bytes , oceani di bits (un byte = 8 bits + parity bit) per la modesta disfida Salsobromoiodica e per questo nulla ?
Va ben , amen.
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Carissimo Puke58,
una volta, nel ventennio, a Fidenza c’erano le corse degli struzzi. Le corse non ci sono più, ma gli struzzi sono rimasti.
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Carissimi Puke 58 ed Ambrogio, sono minimo 40 anni che si sanno queste cose.
Si sono sempre sapute, non capisco dove stia l’indignazione e la sorpresa.
Già nel 1993 il Quaderno n° 29 di TECNICHE DI PROTEZIONE AMBIENTALE, edito dalla Casa Editrice Pitagora di Bologna, pubblicò a cura dell’ex USL n° 5, con il patrocinio del Comune uno stupendo volumetto che conteneva la SUMMA ED IL COMPENDIO DELLE INDAGINI FINITE NELL’ANNO DOMINI 1991d.c., da parte dell’IGIENE PUBBLICA.
TITOLO: INQUINAMENTO DEL SOTTOSUOLO DI UN’AREA INDUSTRIALE. DALL’INDAGINE CONOSCITIVA ALL’IPOTESI DI BONIFICA.
L’area e la bonifica riguardavano: EX C.I.P. ED EX. CARBOCHIMICA (C.L.E.D.C.A).
GLI ENTI E LE ISTITUZIONI INTERESSATE ALLE INDAGINI ERANO : PROVINCIA, PREFETTURA, REGIONE e di tutti gli sviluppi fu sempre tenuta informata l’Autorità Giudiziaria per gli eventuali riflessi d’interesse ( così è scritto nella premessa del citato libro).
A leggerlo….c’era già da prendere “paura” nel 1993! C’era da non dormire la notte….soltanto a leggerlo…..
NESSUNO A FIDENZA SAPEVA COSA SI PRODUCEVA NELLA C.I.P. E NELLA CLEDCA?…
NESSUNO HA MAI LETTO IL LIBRO?
Carissimi Puke 58 ed Ambrogio, NON E’ UNA QUESTIONE DI STRUZZI O DI ANALFABETISMO….
NESSUNO HA MAI VOLUTO FARE NULLA.
NESSUNO E’ MAI STATO INTENZIONATO A FARE NULLA.
VIVIAMO, LETTERALMENTE, SU UNA BOMBA CHIMICA.
TUTTI LO SAPPIAMO.
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Carerrimo Capitano Achab ,
non credo sia questione di analfabetismo solamente , e’ la voglia di non sapere, di delegare perche’ tanto e’ meglio che “Io non sappia ho gia’ altri problemi a cui pensare”.
Il discorso e’ molto piu’ ampio e non si limita alle 2 realta’ industriali scomparse.
Si e’ parlato anche delle donne parmensi con alto tasso di tumori, e per parmensi intendo anche le borghigiane.
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“Si e’ parlato anche delle donne parmensi con alto tasso di tumori, e per parmensi intendo anche le borghigiane”.
…CARO PUKE, IO HO GIRATO IL MONDO ” COME UNA ZUCCA NELL’ORTO” e delle cose a “casa d’altrri non me ne intendo.
HO IL VIZIACCIO DI GUARDARE A ” CASA MIA”.
INSISTO SULL’ARGOMENTO: LA C.I.P. E LA CARBOCHIMICA (O C.L.E.D.C.A.), DISTAVANO IN LINEA D’ARIA DAL CARO VECCHIO OSPEDALE CIVILE DI VIA BORGHESI….ESAGERO…..1000/1500 METRI? ( via terrestre se passavi dal vecchio passaggio a livello che c’era appena dopo la c.d. ” CASA DEGLI ZINGARI”).
…QUINDI…..QUANDO LE MAGNIFICHE CIP E CLEDCA (+ FIDENZA VETRARIA) SCARICAVANO I LORO “FUMI”…PENSI CHE NON ARRIVASSERO ALL’OSPEDALE ( QUANTO MENO)….ED ANCHE NEI VARI REPARTI?…..
E QUESTO PER QUANTI ANNI?
CON QUALI DANNI VERSO LA CITTADINANZA?
CON QUALI DANNI VERSO CHI CI LAVORO’
QUANTI SONO MORTI PER TUMORI?
QUANTI SONO MORTI PER AVVELENAMENTO DA PIOMBO?
QUANTI SONO IMPAZZITI PER IL SUDDETTO AVVELENAMENTO DA PIOMBO?
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Bene, vi porto un mio ricordo dei primi anni ’70.
Mio zio lavorava per gli stabilimenti petroliferi e fu chiamato dalla Cledca perchè il canale che passava di fianco all’azienda e che riceveva i liquami dell’azienda aveva bisogno di un intervento: un canale di scarico otturato. Quindi io e mio zio, armati di picco e badile, passammo sotto il ponticello e andammo a “spurgare” la condotta.
Dopo dieci minuti che uscimmo gli stivali di gomma si erano fusi, sciolti. Anche se ero un ragazzino intuii che la roba che scaricavano non faceva bene alla natura e nemmeno alla salute. Beh, chi lavorava lì dentro ha avuto per il 30 % un tumore e per il 90 % problemi respiratori. Quanto si è parlato di questo dramma consumato sotto gli occhi e sulla pelle dei Fidentini ? Adesso esce una ricerca che ci dice : guardate che quelli che son morti e quelli che si son malati lavoravano in un luogo malsano e che i veleni sono ancora sotto un metro di terriccio. Bene, che dobbiamo fare, aspettiamo ancora la bonifica, e per farla gli stanziamenti annunciati come già fatti ogni 5 anni negli ultimi trent’anni. MAH
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“canale che passava di fianco all’azienda”
…La Venzuola, si chiama e ti posso garantire che quello che hai scritto corrisponde a pura verità.
L’acqua ( se si poteva chiamare così) era di ogni colore dal rosso al viola scuro al marrone…insomma…di tutti i colori tranne che il semplice colore dell’acqua.
..La percentuale di morti per tumori ai polmoni è ben più alta di quella che hai riportato tu China65.
Poi ci sono quelli che hanno avuto tumori alla pelle…..che sono impazziti…etc.etc.
E’ un terreno che è stato inquinato per decenni e decenni.
SE V’INTERESSA:
ATTIVITA’ SVOLTA NELLA CAMERA DEI DEPUTATI NELLA v LEGISLATURA.
BUZZI Carlo
Proclamato il 29 maggio 1968
Termine del mandato:� 24 maggio 1972
http://legislature.camera.it/deputati/legislatureprecedenti/leg05/deputatoiniziativalegislativa.asp?tipo=RSI&deputato=d1220
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Vedo che l’argomento non è poi così snobbato.
Tra l’altro oggi è stato “scoperto” da altro blog “al di qua dal Taro” che riporta anche l’opinione di un politico locale come segue:
“Questa notizia conferma purtroppo una nostra sensazione – commenta Francesco Ghisoni, medico oncologo presso l’Ospedale di Vaio e direttore dell’unità operativa complessa cure palliative –. A parte la mia sensibilità personale, ho evidenza di queste problematiche sul campo. Non è il caso di fare degli allarmismi, ma esiste una preoccupazione forte. Nel corso degli anni abbiamo assistito a un incremento delle patologie anche in ambito ematologico, i cosiddetti “tumori solidi”, non solo oncologico, oltre alle problematiche relative alla tiroide che colpiscono prevalentemente le donne”.
Ora sappiamo della “preoccupazione forte” che non deve allarmare (?), aspettiamo gli altri per saperne di più, se stanno in silenzio c’è veramente da allarmarsi.
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“La preoccupazione forte che non deve allarmare“ è un ossimoro della stessa razza delle “convergenze parallele” di Moro e del “partito di lotta e di governo» che i comunisti dicevano del proprio partito. Che Ghisoni sia un catto-comunista?
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Lasciamo perdere i catto-comunisti, i catto-fascisti, i catto e basta e quant’altro…
Non sono medico però penso che i tumori citati dal dott. Francesco Ghisoni non scelgano il “colore politico” delle persone.
Queste malattie non fanno distinzione di sesso di credo politico e religioso.
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.. e se dessimo un’occhiata alle persone che hanno passato tutta la vita a Fidenza? io ho abitato nella zona di San Lazzaro in una casa della famiglia di mio marito (vecchia casa dei nonni). Purtroppo ho notato che le persone che negli anni settanta sono vissute in questa zona sono quasi tutte ammalate o morte di cancro o malattie rare. E i bambini nati in quegli anni con malformazioni congenite? guardiamo quello che capita lontano da noi, ma non osserviamo chi ci sta vicino. Ora abito in campagna, ho fatto i salti mortali per andare via da quel quartiere, in tanti mi dicevano che si sta molto bene, ma tra viale martiri e la via emilia io non riuscivo più ad abitare.. al mattino avevo la colonna di auto in entrambe le strade e non potevo aprire le finestre. Purtroppo ho avuto il mio primo figlio abitando li, ed è cresciuto a fidenza per i primi anni di vita.. ora stiamo affrontando allergie come quella al nikel. Sono fermamente convinta che ciò che respiri nei primi anni di vita sia molto importante per il futuro sviluppo della persona, e i nostri amministratori doverebbero pensare seriamente a questo prima di costruire case su case.. ma questo è tutto un altro discorso.. .
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E’ certo che fino a quando il popolo gioirà per avere strutture industriali (in mezzo ci metto anche outlet e grandi centri commerciali) e consumerà senza che ce ne sia il bisogno di farlo, avremo inquinamenti e malattie fuori dalla norma!!!
Come se solo le industrie e i grandi centri commerciali portassero lavoro!?!?!?
Per fare un esempio banale: non mi sembra che a Salso ai tempi d’oro ci fosse mai stato un outlet…eppure c’era molta più ricchezza!
Perché non viene mai fatta una valutazione delle cause del problema? Perché viene solo considerato il risultato finale? Meno soldi che girano => allora apriamo l’outlet?
Sembra proprio che la gente non veda più in là del proprio naso!!!
Dobbiamo produrre di più!!! di conseguinza anche inquinare di più!!! e chi compera tutto quello che viene prodotto? Ma nessuno dice che le eccedenze hanno poi dei costi per essere smaltite!
Perché non ci vogliamo rendere conto che l’Italia non può competere a suon di numeri??? I cinesi fanno tutto a meno!!!
Solo qualità intesa come innovazione/tecnologia/ricerca ci può rendere vincenti!!!
Perché, se le produzioni non aumentano tutti pensano alla miseria immediata???
Perché non si può fare del turismo la nuova realtà industriale italiana??? Con il duplice aspetto positivo: di produrre e salvaguardare/migliorare il territorio!!!
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nell’elenco dei 44 siti è compresa la località di orbetello che a dire degli amministratori ha una esclusiva vocazione turistica- esaltano la laguna e celano i pericoli dei liquami chimici in essa versati da una fabbrica dismessa e continuano a rilasciare concessioni edilizie
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