Perché Fidenza non accoglie i profughi nordafricani nelle centinaia di appartamenti vuoti dei Nuovi Terragli o dei Gigliati?
I Nuovi Terragli (Fidenza). Solo il piano terra e qualcosa al primo piano di questa imponente costruzione è occupato.
Essendosi il mio orecchio, in questi tempi sintonizzato esclusivamente sui fatti locali, distratto per un attimo dalle vicende salsesi ho appreso solo i questi giorni che sull’altra sponda del mar Mediterraneo stanno svolgendosi eventi epocali. Dopo Tunisia ed Egitto è la Libia a calamitare l’attenzione del mondo intero. E, a quanto pare, sta per essere imitata pure dalla Siria.
In pratica, in questi Paesi islamici retti da tempo immemorabile da «dinastie» che pur non avendo sangue blu nelle vene né alcuna legittimità democratica in quanto le pseudo elezioni che vi si svolgono sono, senza se e senza ma, pure finzioni, sarebbero in corso rivolte popolari con masse di cittadini che vorrebbero cacciare i rispettivi tiranni in nome dell democrazia.
In Libia, in particolare, dopo che analoga rivolta aveva interessato l’Egitto, senza produrre particolari effetti se non la presa di potere da parte dell’esercito mascherata da rivoluzione democratica, in Libia dicevo, gli insorti parevano i primi giorni essere arrivati a un pelo dal cacciare il folcloristico ma sanguinario dittatore Mohammar al Kadafi, meglio conosciuto nella repubblica delle banane come colonnello Gheddafi.
Iniziata all’est, in Cirenaica, la rivolta si era diffusa a macchia d’olio per tutto il Paese fino ad arrivare a un passo da Tripoli, capitale della tirannia e sede del governo.
Ripresosi dalla sorpresa il colonnello, senza andar troppo per il sottile, ma bombardando, mitragliando, sparacchiando e pugnalando insorti, popolazione civile, maschi e femmine, bambini e anziani grazie anche all’uso massiccio di mercenari assoldati tra le confinanti popolazioni nere del continente africano, stava quasi per sedare la rivolta e riprendersi Bengasi, capitale della rivoluzione. A qualsiasi costo e minacciando un bagno di sangue tra gli insorti.
A questo punto, le nazione occidentali si sono risvegliate e, capitanate da Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti con al rimorchio pure l’Italietta, hanno fatto la faccia dura imponendo a Kadafi di fermarsi pena l’intervento dell’aviazione alleata. «Manco po caxxo», deve aver pensato il leader libico, come veniva chiamato prima che si passasse alla definizione di «sanguinario tiranno». E i bombardamenti continuano tutt’ora mentre i rivoltosi stanno riprendendo fiato e riguadagnando terreno.
Nel frattempo iniziano a riversarsi ai confini meridionali d’Europa, segnatamente nella nostra Lampedusa isoletta siciliana di cinquemila abitanti frotte di «profughi». Una quindicina di migliaia dal primo dell’anno a oggi, pare.
A quanto si è finora appreso, non sarebbero che l’avanguardia di un esodo dalle proporzioni ben più massicce: si parla di 250 mila individui che potrebbero approdare sulle italiche spiagge del sud nel giro di pochi mesi, in fuga da guerre, morte e miseria.
Per cui si sta cercando agli alti livelli una soluzione per affrontare l’emergenza umanitaria.
L’Europa pare disinteressarsi del problema, o quanto meno pare rinviarlo: in effetti fino ad oggi i 15 mila islamici arrivati nell’isola, sono al 99% giovanotti tunisini in fuga non dalla guerra che colà non esiste ma da una vita miseranda e con poche prospettive di futuro.
Quasi tutti considerano l’Italia solo la porta d’ingresso per l’Europa, manifestando l’intenzione di migrare al più presto verso i paesi del nord. Francia e Germania in primis.
In ogni caso al momento Lampedusa è stracolma di nordafricani che allo stato vengono definiti come «clandestini» e non «profughi».
La differenza tra le due definizioni potrebbe sembrare sottile,ma in realtà è sostanziale. I profughi, una volta accertata la loro condizione, potrebbero rimanere in Italia per un tempo indeterminato e magari raggiungere pure l’Europa del Nord, i clandestini, sempre dopo aver accertato il loro status, verranno respinti al mittente.
Per adesso in ogni caso li si lascia indecentemente ma volutamente bivaccare sui moli lampedusani. Permettendo che le riprese televisive facciano il giro del mondo, mostrando a tutti la solita immagine negativa dell’Italia, ma sperando che questa immagine convinca altre migliaia di aspiranti «profughi» a rimanersene al calduccio sulla quarta sponda.
In ogni caso, seppur lentamente e a malincuore, il ministro Maroni sta tentando di alleviare la pressione su Lampedusa. Chiedendo a comuni e regioni di fornire la propria disponibilità ad accogliere qualche migliaio di giovanotti.
I comuni siciliani, i più vicini all’isola, tentano di defilarsi e non rimane allora che appellarsi alle ricche regioni del nord.
Io dal mio piccolo ho suggerito di ospitare un 6-700 clandestifughi all’ex Inps Tommasini di Salsomaggiore, vuoto da anni ma ancora in condizioni decenti. Mi dicono che mentre il partito dominante starebbe filosofeggiando per evitare questa eventualità, smentita seccamente dal sindaco in un comunicato sul sito web del comune, il centro destra non sarebbe a priori contrario forse per l’influenza quivi esercitata dalla componente di Comunione e Liberazione.
Ma questi posti letto, sufficienti per questa prima ondata migratoria, diverrebbero drammaticamente insufficienti nel caso cominciassero a riversarsi sulle nostre coste meridionali, oltre ai tunisini, pure i libici e magari i siriani.
Allora mi è venuto in mente che alcune altre migliaia di posti letto potrebbero essere disponibili nella vicina Fidenza, ove a quanto pare le Twin Towers chiamate I Nuovi Terragli sono semivuote. Come lo sono, del resto gli sterminati quartieri che si estendono a perdita d’occhio nelle pianure a sud e a sud-est di Fidenza e che hanno nomi suggestivi tipo «I gigliati» e «Villa Ferro», per non parlare dell’accogliente «Europa» a sud-ovest.
Essendo Fidenza, liberatasi dall’amministrazione di centro sinistra, che a Salso è contraria all’accoglienza, e governata dalla destra, a Salso favorevole, da cittadino termale mi sento di lanciare questa proposta.
Spero possa venire accolta.
Enrico Dondi Candidato alle prossime elezioni amministrative a Salsomaggiore Terme












Speriamo di no !
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Per Enrico Dondi:visto che è in campagna elettorale, provi a giocarsi questo “jolly”,o come Lei lo considera;poi conti i voti presi.Chieda ai cittadini salsesi cosa ne pensano di questa migrazione nella città del benessere -nn si sa di chi- di nuovi “fratelli” bisognosi, formando una nuova via Milano in altra parte della cittàdina..Mi auguro di rivederla seduto in qualche sedia della sala consiglio, ma nutro forti dubbi.
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DISCLAIMER.il pezzo era volutamente ironico,ma evidentemente….
In ogni caso la mia proposta era di formare una nuova via Milano a Fidenza e non a Salso,dove c’e’ gia’.
Fa piacere constatare comunque che anche nella ricca Borgo vige la legge del NIMBY
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Anche la mia risposta la era, ma evidentemente……
Non e’ questione di nimby e’ questione di mancanza di lavoro , di pericolo per la sicurezza, e’ pericolo di tensioni sociali .
Troppo comodo etichettare come nimby, troppo comodo e ipocrita.
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L’ironia non la vendono al mercato di Fidenza (mercoledì e sabato) e neanche all’outlet, difficile riconoscerla se non è firmata, difficile sopportarla se sei un politico e soprattutto se viene usata contro di te… però secondo me l’hai presa un po’ alla larga, prima di arrivare al nocciolo della questione mi hai raccontato tutta la campagna di Libia a partire dalle guerre puniche. Se fai così anche nei comizi ti puniscono… ah ah ah…
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“…..Se fai così anche nei comizi ti puniscono… ah ah ah…”
Cupio dissolvi…. hihihihi
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cupio dissolvi?
copio dissolvi!
uah uah uah
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per Enrico Dondi: non mia pare la sua fosse proposta fosse solo collegata a Fidenza…se rilegge appena sopra cito testualmente:”…Io dal mio piccolo ho suggerito di ospitare un 6-700 clandestifughi all’ex Inps Tommasini di Salsomaggiore, vuoto da anni ma ancora in condizioni decenti…”.Ora, a meno che la Sua non sia tutta ironia…se così fosse alle prossime elezioni Amministrative vorrei dare credibilità ad un pò meno di questa ironia e pensare/sperare che qualcuno voglia impegnarsi davvero per almeno confezionare un programma mirato, concreto e poco ironico…si può sempre dire, almeno ci hanno provato..da salsese forse ci spero troppo in una futura rinascita, semmai la delusione supererà la mia aspettativa…e a tutt’ora non saprei dove affidarmi…
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…azzz…Mi sono giocato un altro voto,mannaggia!
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Ipocrita e’ chi da anni scrive”cose di sinistra” su qualsiasi argomento.Poi quando gli toccano la villetta ai gigliati….
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Cavalcare l’onda di questi fatti terribili e della situazione di questi disperati per far campagna elettorale sinceramente mi sembra un po’ squallido…oh poi mi sbaglierò io sul pensiero di Dondi, ma questo articolo sinceramente mi sembra un po’ forzato… Pietro Brunetto
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Pietro, non ti preoccupare, tanto non te li mandano a Fidenza, li spediscono a Salso al Tommasini, e NON è campagna elettorale.
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Nessuno ha ancora dichiarato lo stato di emergenza. A chi spetta farlo? Al Governo Italiano.
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Perche’ non ci mettiamo un po’ di giapponesi al Tommasini? Cure incluse. E ce ne starebbero anche di piu’ (che sono piccoli.)
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A Dondi o per chi vuole:
vuoi definirci il codice, riconosciuto da tutti di quelli che si definiscono di sinistra,che spieghi cosa significa scrivere “cose di sinistra”.Per la serie alla ricerca della sinistra e destra perduta….
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O manine contorte e rosse perche giudicate senza parlare come se il cervello non ci fosse?
bye, bye
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