Via col Wind. La risposta del sindaco Mario Cantini sulla nuova antenna di telefonia mobile in via Fermi

Pubblicato da Redazione il 21 marzo 2011 in Ambiente, Fidenza, Pubblica amministrazione, Scienze & tecnologie |

Il sindaco di Fidenza, Mario Cantini.

Rispondo volentieri, come ho fatto in altre occasioni, alle sollecitazioni che mi arrivano tramite Nave Corsara, anche se fatico a comprendere quel «lettera firmata»; chi mi conosce sa che sono spesso permaloso, ma mai vendicativo e non è quindi necessario, rivolgendosi a me, nascondersi dietro l’anonimato.

Ma stiamo al tema dell’antenna Wind di via Fermi.

Il lettore chiede al Comune un approccio «strategico» sul tema antenne che mi convince.

È vero, infatti, che fra sei mesi, fra un anno o fra due anni, altre richieste arriveranno; è un percorso ineludibile, se consideriamo che proprio in questi mesi la telefonia mobile ha superato per la prima volta quella fissa.

È, pertanto, doveroso avviare una riflessione generale e pubblica sul tema «antenne», collegandolo, ad esempio come prevede la normativa regionale al nuovo Psc; nel delineare le direttrici di sviluppo della nostra città, sarà necessario tenere conto anche del fatto che nuovi quartieri residenziali e nuovi insediamenti produttivi avranno sempre più bisogno di antenne o di altri sistemi che supportino le esigenze di comunicazione di aree ad alta concentrazione di popolazione e di tecnologie.

Nessun problema, quindi, a costruire un regolamento che disciplini la materia, anche in termini innovativi, mettendo a sistema le diverse «regole» che il Comune ha «di fatto» già individuato nel tempo.

Resta inteso che occorrerà procedere con cautela per evitare di incorrere, come già avvenuto al Comune di Rimini, in sentenze che colpiscono norme in contrasto con la disciplina statale.

Del resto lo stesso lettore ha scritto (cito testualmente): «La legge è chiara, lo stato ha dato in uso le licenze per piazzare le antenne sul territorio italiano, i comuni devono concedere di conseguenza l’autorizzazione».

Concludo con qualche riflessione sul tema partecipazione, al quale, mi creda tengo molto.

Il fatto che la lettera informativa sia stata inviata il 4 agosto non aveva alcun intento truffaldino; infatti nessuna decisione è stata assunta senza il previo, necessario confronto con i cittadini, avvenuto poi il 3 novembre 2010 ore 18 al Ridotto del Teatro. Nel periodo intercorso tra il 4 agosto e il 3 novembre molti lettori di Nave Corsara e non solo, sono intervenuti sul tema e l’obiettivo informativo è stato, pertanto, raggiunto.

Rimane aperta la questione di fondo di come coniugare, in questo, come in altri casi lo sviluppo con la tutela della salute pubblica e dell’ambiente.

Cerco sempre di imparare dagli errori e credo, ad esempio, che sul tema Solveko, pur confermando il merito della decisione adottata, un migliore percorso partecipativo avremmo dovuto prevederlo.

Credo, infine, che non si debba confondere la partecipazione con l’assemblearismo o con la tutela di interessi particolari; alla fine del percorso qualcuno deve decidere e una Giunta deve assumersi questa responsabilità, tenendo conto, in casi come questo, dei pareri tecnici di Arpa e Ausl, atteso che nessuno di noi è competente su tutto; se Arpa afferma che in Emilia Romagna nessuna stazione radio base supera i limiti legali, dobbiamo credere che sia vero.

Essendo nota la mia propensione all’ironia apprezzo la spiritosa metafora dell’ombrello.

In ogni caso, se il lettore vuole fare due chiacchiere in anonimato, per chiarire ulteriori dubbi, può farmi, senza problemi, una telefonata; con il telefono fisso, mi raccomando!

Con i migliori saluti

Mario Cantini
Sindaco di Fidenza
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9 Commenti

  • avatar Michele scrive:

    il riferimento del sindaco a nuovi quartieri e nuovi insediamenti produttivi deve essere motivo di preoccupazione per noi che vorremmo una Fidenza a misura d’uomo?

    Commento molto dibattuto. Tu cosa ne pensi? Thumb up 18 Thumb down 4

    • avatar mario cantini scrive:

      xander mi ha preceduto; ma in effetti pensavo non solo ai gigliati e al quartiere europa, “ma anche” a quello che sorgerà al posto del vecchio ospedale, all’area produttiva nella zona bonificata ex Cip e ex Carbochimica, al nuovo istituto Solari e ad alcune zone di riqualificazione/completamento sulle quali si potrà lavorare con il nuovo PSC soprattutto in centro storico (Foro Boario, ex Galaxy, ecc.); tutte zone nelle quali i telefoni cellulari abbonderanno. Ma ci sarà tempo per ragionare! Mario Cantini

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      • avatar Puke58 scrive:

        Bhe Mario , nell’area ex Cip/Cledca ci vai ad abitare Tu .Sara’ anche bonificata , ma me am fidariss mia.
        Con sommo rispetto.

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  • avatar xander scrive:

    No, caro Michele sono quei quartieri che stanno costruendo, autorizzati dalla giunta di sx! Vedi Europa e Gigliati!

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  • avatar Luigi scrive:

    Egregio Signor Sindaco, quello che preoccupa noi cittadini è il grado di dannosità che queste antenne possono avere sulla nostra salute. L’informativa più importante che chiediamo è questa. Ho letto nei giorni scorsi sulla Gazzetta di Parma che a Fontanellato è stato fatto uno studio per valutare il grado di inquinamento elettromagnetico. Magari già in studi in vostro possesso, magari già divulgati in occasione dell’incontro al Ridotto, hanno già illustrato il dato. Però … Non sarebbe il caso di farlo o renderlo capillarmente noto anche a tutti i cittadini di Fidenza? Mi creda, non è pura contestazione al Suo operato, è solo preoccupazione. E da uomo medio mi sorge spontanea una domanda: ma queste antenne sono necessarie???

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  • avatar Alfredo scrive:

    Caro Luigi, sul fatto che le antenne siano necessarie non ci sono dubbi.
    Wind o altri non spendono soldi per installarle, alimentarle, collegarle alla rete, etc se non necessario.
    Se poi la tua era una domanda piu’ filosofica, tipo:
    ma sono tutte necessarie le telefonate e gli sms che ci scambiamo?
    ..beh in tal caso la risposta è scontata: no!
    Cordialmente,
    Alfredo

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  • avatar Puke58 scrive:

    Tanto per restare in tema delle preoccupazioni per le antenne e per l’inquinamento, copio e incollo:
    Inviato: Ven Mar 25, 2011 6:54 pm Oggetto: Hit Parade dei siti a maggior rischio tumori
    non bastava impestare il mondo con la radioattività..

    Ilsussidiario.net ha pubblicato l’elenco dei 44 siti italiani a maggior rischio di tumore per i residenti.
    Eccolo:
    Aree industriali Val Basento (Potenza/Matera), aree industriali Porto Torres (Sassari), aree litorale vesuviano (Napoli), bacino idrico fiume Sacco (Roma/Frosinone), Balangero (Torino), Bari – Fibronit, basso bacino del fiume Chienti (Fermo), Biancavilla (Catania), Bolzano, Brescia Caffaro, Brindisi, Broni (Pavia), Casale Monferrato (Alessandria), Cengio e Saliceto (Savona/Cuneo), Cerro al Lambro (Milano), Cogoleto-Stoppani (Genova), Crotone-Cassano-Cerchiara (Crotone/Cosenza), Emarese (Aosta), Falconara Marittima (Ancona), Fidenza (Parma), Gela (Caltanisetta), laghi di Mantova e polo chimico, laguna di Grado e Marano (Udine/Gorizia), litorale Domizio Flegreo (Caserta/Napoli), Livorno, Manfredonia (Foggia), Massa Carrara, Milazzo (Messina), Orbetello (Grosseto), Pieve Vergonte (Verbano Cusio Ossola), Pioltello Rodano (Milano), Piombino (Livorno), Pitelli (La Spezia), Priolo (Siracusa), Sassuolo – Scandiano (Modena/Reggio Emilia), Serravalle Scrivia (Alessandria), Sesto San Giovanni (Milano), Sulcis-Iglesiente-Guspinese (Carbonia Iglesias/Cagliari/Medio Campidano), Taranto, Terni, Tito (Potenza), Trento Nord, Trieste, Venezia Porto Marghera.
    Dahttp://www.ilsussidiario.net/News/Scienze/2011/3/22/SALUTE-L-elenco-completo-dei-44-siti-italiani-a-rischio-tumore-per-i-residenti/3/161079/

    Credo che l’indicazione Fidenza (Parma) meriti qualche chiarimento , anche da parte dell’Amministrazione, o ce ne sbattiamo i maroni e facciamo finta di niente?

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    • avatar mario cantini scrive:

      fidenza è inserita nei “siti di interesse nazionale” proprio per le aree ex Cip ed ex carbochimica! i telefonini allora non c’erano e fatico a vedere collegamenti con le antenne….su questo tema devo ammettere senza problemi che le precedenti amministrazioni hanno lavorato tanto e bene e che sta a noi proseguire e completare le operazioni di bonifica, cosa che stiamo facendo. quelle aree rientrano poi all’interno del piano di reindustrializzazione finanziato con 4 milioni di Euro dal Ministero dello Sviluppo economico. Se saremo bravi Fidenza sarà il 1° sito in Italia a concludere il percorso di bonifica.

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