Guerra, il modo più rapido per esportare la democrazia

Pubblicato da Redazione il 20 marzo 2011 in Guerra a pace |

Prima. Martedì 22 marzo, esercitazione di paracadutisti americani nella base aerea militare di Aviano (Vicenza) in vista di imminenti operazioni in Libia.

Poi. Va sempre a finire che gli esportatori esagerano. E invece che insegnarla, gliela inculcano, la democrazia.

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3 Commenti

  • avatar Paolo Mario scrive:

    Agli italiani la democrazia l’hanno portata gli angloamericani.Allora piaceva a molti.

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  • Emergency promuove un appello ai cittadini e alle associazioni per una giornata di mobilitazione nazionale sabato 2 Aprile 2011.

    Ancora una volta i governanti hanno scelto la guerra. Gheddafi ha scelto la guerra contro i propri cittadini e i migranti che attraversano la Libia. E il nostro Paese ha scelto la guerra “contro Gheddafi”: ci viene presentata, ancora una volta, come umanitaria, inevitabile, necessaria.

    Nessuna guerra può essere umanitaria. La guerra è sempre stata distruzione di pezzi di umanità, uccisione di nostri simili. Ogni “guerra umanitaria” è in realtà un crimine contro l’umanità.

    Nessuna guerra è inevitabile. Le guerre appaiono a un certo punto inevitabili solo quando non si è fatto nulla per prevenirle.

    Nessuna guerra è necessaria. La guerra è sempre una scelta, non una necessità. E’ la scelta criminale e assurda di uccidere, che esalta la violenza, la diffonde, la amplifica, che genera “cultura di guerra”.

    “Questa é dunque la domanda che vi poniamo, chiara, terribile, alla quale non ci si può sottrarre: dobbiamo porre fine alla razza umana o deve l’umanità rinunciare alla guerra?

    Dal Manifesto di Russell-Einstein, 1955

    Perché l’utopia diventi progetto, dobbiamo innanzitutto imparare a pensare escludendo la guerra dal nostro orizzonte culturale e politico.

    Il nostro “NO” alla pratica e alla cultura della guerra è un ripudio definitivo e irreversibile, è il primo passo per fare uscire la guerra dalla storia degli uomini.

    “La guerra non si può umanizzare, si può solo abolire”
    Albert Einstein
    Primi firmatari:

    Gino Strada, Carlo Rubbia, Luigi Ciotti, Renzo Piano, Maurizio Landini, Massimiliano Fuksas.

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  • EMERGENCY
    “La guerra non si può umanizzare, si può solo abolire”: firma l’appello su http://www.dueaprile.it/
    Due aprile 2011
    http://www.dueaprile.it
    Ancora una volta i governanti hanno scelto la guerra. Oggi la guerra è “contro Gheddafi”: ci viene presentata, ancora una volta, come umanitaria, inevitabile, necessaria.

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