Berlusconi è poi riuscito a telefonare, ma è caduta la linea

Pubblicato da Redazione il 22 febbraio 2011 in Attualità politica e sociale, Avanspettacolo Teatro leggero |

(La vignetta di Giannelli sul Corriere della Sera di oggi, mercoledì 23 febbraio 2011).

di Vincenzo Nigro

Dopo le pressioni e le critiche di molti alleati europei per la sua passività sulla rivolta libica, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi si prepara oggi a telefonare al leader libico Muhammar Gheddafi. Berlusconi proverà a chiedere al colonnello di cessare al più presto le violenze contro il suo popolo e di avviare un dialogo politico con chi è sceso in piazza in questi giorni contro il regime.

Secondo fonti diplomatiche il colonnello ha già fatto sapere al governo italiano «di essere pronto a resistere e combattere contro questa insurrezione»: la reazione iniziale del premier di sabato scorso («non lo chiamo per non disturbarlo») era stata interpretata unanimemente in Europa come un tentativo italiano di coprire l’azione repressiva libica, mentre secondo fonti di Palazzo Chigi si trattava di una reazione istintiva nel momento in cui Berlusconi non aveva ancora compreso la gravità della rivolta libica. (la Repubblica, 22 febbraio 2011)

La verità è sui media libici

In serata Palazzo Chigi, con un comunicato, ha reso noto che «il presidente del Consiglio dei ministri, Silvio Berlusconi, ha avuto nel pomeriggio una conversazione telefonica con il leader della Jamahiriya libica, Muammar El Gheddafi». Il leader libico avrebbe rassicurato il premier sulla situazione in Libia, dicendo che nel Paese va tutto bene e che la verità sugli eventi la dicono i media libici. Secondo l’agenzia Tmnews, nel corso del colloquio di una ventina di minuti, si è parlato anche del passaggio in cui Gheddafi ha sostenuto che l’Italia avrebbe fornito razzi ai manifestanti. Circostanza, quest’ultima, che secondo le fonti «Berlusconi ha seccamente smentito». Il cavaliere avrebbe invece fatto appello al leader libico affinché scongiuri una guerra civile. In passato, per due circostanze nell’ultimo anno, e con tutti gli onori, Berlusconi ha ospitato Gheddafi a Roma. Le lezioni di Corano impartite a frotte di hostess ingaggiate appositamente, le tende berbere a Villa Dora Pamphili, lo spettacolo del corpo dei carabinieri a cavallo, una serie di eventi eccezionali che fecero molto discutere visto la caratura del personaggio a cui erano dedicati. (Corriere della Sera, 22 febbraio 2011)


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1 Commento

  • avatar roberto braglia scrive:

    La posizione del Ghiro di Arcore è, comunque, sbagliata ! Molto verosimilmente il Brevilineo è sempre stato succube del dittatore libico (vedi lo scandaloso baciamano) e una telefonata di tal tipo lo mette in agitazione, fino alla diarrea.

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