Record nel Parmense: cementificato un milione di metri quadrati di suolo
Il consigliere provinciale di Altra Politica-Altri Valori Massimo Pinardi lancia l’allarme sul continuo consumo di suolo agricolo. La volontà della Provincia e dei Comuni coinvolti porterà alla nascita di due nuove Aree produttive ecologicamente attrezzate, una a Collecchio (Apea Filagni) e una a Langhirano-Felino (Apea Pilastro) per candidarle al bando regionale previsto dal Fondo europeo per lo sviluppo regionale. Entrambe le zone insistono all’interno del distretto agro-alimentare del prosciutto di Parma. L’area di Collecchio prevede un ampliamento di mq 243.957 per complessivi mq 462.510; l’ area Pilastro è di mq 538.300 di cui mq 135.600 a Langhirano e mq 402.700 a Felino. Insieme fanno circa 1 milione di mq di terreno agricolo, conteggia Pinardi.
«Negli ultimi anni non c’è ente pubblico territoriale o forza politica che si candidi ad amministrare, che non richiami nei propri propositi e nei propri programmi la necessità di attuare politiche urbanistiche tese a ridurre il consumo del suolo che nella nostra regione, e nella nostra provincia, per rimanere a casa nostra, ha raggiunto livelli esagerati. A Parma città si parla di città compatta e poi vediamo, invece, un’espansione diffusa che cementifica anche i giardini di casa; i Comuni di cintura alla città negli ultimi quindici anni hanno conosciuto espansioni tali che ormai tra la periferia del comune di Parma e l’hinterland non c’è più distinzione», osserva. Non solo. «Per rendere più sicuri e meno inquinati i centri urbani e più fluido e veloce il traffico, si pianificano e realizzano nuovi assi di collegamento sull’asse est-ovest e nord-sud e bretelle di circonvallazione, consumando prezioso territorio agricolo». Tutto questo nonostante «l’imperativo richiamato ogni giorno dai leader politici nazionali, di fronte alla grave crisi economica che attanaglia l’Italia che ci porta ad avere il più basso tasso di crescita e il più alto livello di disoccupazione tra i giovani, è quello di investire nella green economy (economia verde)». Peccato, ricorda Pinardi, che a Parma il sindaco Vignali abbia rinunciato a un mezzo di trasporto ecologico come la metro.
Dal cemento all’asfalto. «Attraversando le strade più importanti della nostra provincia, in ogni latitudine, si possono vedere capannoni vuoti da anni (con scritto “Vendesi” e “Affittasi”) e chissà quando mai potremo rivederli pieni e in attività. Sono segni del nostro tempo, delle difficoltà del nostro tempo, e del cattivo uso che abbiamo fatto del nostro suolo che lasciamo in eredità alle generazioni future».
Secondo il consigliere, la strada da percorrere è riqualificare l’esistente. «Molti Comuni del Parmense sono alle prese con la necessità di attuare interventi di riqualificazione urbana, poichè all’interno del tessuto urbanizzato sono rimaste aree industriali dismesse e centri storici da riqualificare, in un momento di grave crisi economica, dove ci sono poche risorse pubbliche e dopo che si è esagerato con l’espansione urbanistica con nuovi insediamenti residenziali, commerciali e produttivi». Pochi mesi fa Vandana Shiva è venuta a Parma per ricevere il prestigioso premio San Martino. La motivazione del riconoscimento è: «Per le sue battaglie in favore della biodiversità, per aver proposto uno sviluppo fondato sulla sostenibilità, per ricordarci con il suo impegno che il ritorno alla terra è ritorno alla vita».
«Se prendiamo alla lettera e sul serio le parole di Vandana Shiva qualche dubbio – obietta Pinardi – sul sottrarre quasi un milione di mq di terreno agricolo per farne aree produttive indistinte, in un momento di crisi come questo, è ampiamente giustificato. Il dubbio si fa più forte se pensiamo che si possa risolvere il problema con lo stesso modo di pensare che ha creato il problema».
«Un punto di vista radicale direbbe sicuramente di no alle Apea di Collecchio e Pilastro. Prendendo come riferimento un punto di vista radicale e cercare di coniugarlo con una azione responsabile e “riformista” si possono raggiungere, faticosamente, dei compromessi, cogliendo segnali di apertura che in tal senso l’assessore Danni ha pubblicamente manifestato».
«In che modo si può agire in altra direzione? Le due Apea devono essere meno estese (minor consumo del suolo.) Le aree del Distretto del Prosciutto devono essere destinate alla lavorazione delle carni suine, specificatamente quelle del Prosciutto di Parma, per valorizzarne la tipicità (biodiversità). Costituzione di un fondo perequativo per ripartire i proventi economici derivanti dalle Apea tra tutti i comuni del Distretto del Prosciutto in modo equo e giusto con particolare attenzione ai territori più svantaggiati. Programmazione urgente della seconda fase dell’utilizzo dei fondi previsti dal DUP (programmazione regionale) al fine di prevedere e pianificare nuove Apea comunali e sovracomunali in particolare a sostegno delle aree montane. Sostegno politico delle Zone Franche Montane, come richiesto dai Consigli Comunali di alcuni comuni montani e approvato con ordine del giorno dal Consiglio Provinciale, con l’obiettivo di attuare politiche concrete a favore della montagna e della sua economia. Definire politiche di pianificazione urbanistica che non consentano ulteriori nuovi insediamenti lungo gli assi di collegamento pedemontani e che favoriscano, invece, azioni di recupero e riqualificazione urbana dell’esistente».
«Per non far torto all’impegno che la comunità Parmense ha assunto con Vandana Shiva consegnandole il Premio San Martino e omaggiandola di uno scialle lavorato con lana di pecora cornigliese, le suddette proposte sono il minimo che si possa attuare. Non vorremmo, diversamente, che la prossima volta che Vandana Shiva passasse da Parma – conclude Pinardi – gli venisse consegnata la carcassa di un copertone da camion di quelli che si vedono lungo i margini delle nostre strade tanto trafficate e inquinate». (la Repubblica Parma.it, 16 febbraio 2011)
Il presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli assegna il Premio San Martino aalla scienziata, ecologista, economista e femminista Vandana Shiva: uno scialle di lana di pecora cornigliese.














Questo è il vero problema che avranno i nostri figli. La scomparsa del suolo agricolo è un problema enorme e sottovalutato, perchè non arricchisce chi lo combatte.
Su questo andrebbero fatte mobilitazioni e raccolte firme.
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Si mormora nei campi e nelle officine che il maligno si nasconda nei dettagli.
Provo a spiegarlo con un piccolo esempio.
La riduzione dei trasferimenti ai comuni con la finanziaria del governo Bossitremontiberlusconiscilipoti(Salsomaggiore nel suo piccolo avrà 3 milioni di euro in meno che sono circa la metà della cifra messa a disposizione da B per il bunga bunga) non si farà sentire solo sulle politiche sociali,sui trasporti pubblici,sulla scuola ,sulle manutenzioni e con nuove tasse per i cittadini che già le pagano,ma avrà un effetto subdolamente insidioso e ancor più grave che si ricollega al titolo del pezzo.
Siccome il 55% dei comuni riesce a quadrare i bilanci solo grazie alle entrate extra come gli oneri di urbanizzazione,i sindaci saranno costretti a svendere territorio alla speculazione edilizia tramite permessi a costruire spesso rilasciati con l’acqua alla gola del pareggio di bilancio e del patto di stabilità,ovviamente fanno eccezione quei comuni,tipo Parma, che di questo se ne fregano trasferendo con operazioni spericolate e poco chiare i debiti sulle società partecipate(nel caso di Parma siamo a trecento milioni di euro!!!).Tutto questo si traduce in grosse difficoltà per coloro che lottano e credono nel consumo zero del territorio agricolo.
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Ma la nostra illuminata gestione della macchina comunale, della quale se non erro anche lei fa parte attiva, non aveva messo in bilancio entrate mega galattiche provenienti da WTC, Piscine stratosferiche, mari orientali, ecc. mettendo , in attesa dei milioni di clienti, 1.800 ml. di euro nella piazza , 50000 euro nella macchina di rappresedntanza, missioni conoscitive ovunque , assunzione di coadiuvatori per facilitare il sindaco a svolgere le sue mansioni internazionali.
Non dimentichiamo la gestione illuminata delle terme di salso e tabiano, e le sue conseguenze.
Sicuramente mi sono dimenticato il 70% di altre spese tenute rigorosamente sotto coperta.
Il tutto, ovviamente, per tamponare le malefatte di chi governa a Roma.
Se il governo centrale avrà le sue colpe, parimente le avete voi che governate in loco per le sciagure locali causate dalle vostre incapacità o omissioni.
Volare bassi consente di vedere meglio e prima gli ostacoli e, se si cade, ci si fa meno male.
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Cenci il suo intervento è esemplare di come venga gestita la cosa pubblica. Se non hai soldi, risparmi non sprechi il tuo futuro.
Cominci a rinunciare a tutti i denari spesi per il sindaco, assessori, consiglieri e altre commissioni. Tagli tutte le consulenze, riporti gli stipendi dei dirigenti comunali a 70 k€ lordi, non spendi in rappresentanza e via dicendo.
Dopo se non riesci a mantenere il livello di spesa del comune ti inventi qualcosa per attirare investitori, MA senza usare il tuo territorio con il quale ci vivi. Perchè se cementifichi chi vuoi che venga a Salso ?
Fare politica con gli oneri di urbanizzazione è desolante e indica la povertà intellettuale di chi lo attua.
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Costantino non stringa alleanze impure con i luoghi comuni,la sollevano si dalla fatica del dubbio ma le impediscono di ragionare correttamente.Oggi per fare il sindaco di un paese come Salsomaggiore a 2000 euro al mese ci vuole un pensionato al minimo oppure un sognatore,i consiglieri percepiscono circa 20 euro lordi a seduta che spesso dura dalle 4 alle 6 ore,gli assessori in media percepiscono 1000 euro,se questi sono gli sprechi ,i miliardi di euro rubati dall’evasione fiscale, dalle cricche del terremoto o quelli della TAV che costano al KM quattro volte quelli francesi o tedeschi che cosa sono?
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Per quanto riguarda la Tav, i maggiori costi sono dati dalle opere compensative, che gli amministratori comunali, di cui Lei dovrebbe avere diretta conoscenza, essendo Lei consigliere comunale, hanno chiesto per il passaggio ed i presunti disagi dati dall’attraversamento dell’opera, ed inoltre una piccola precisazione: si dice TAV, mentre è AV-AC, che ai molti può voler dir poco o nulla, ma quelle due letterine dopo AV(che significa alta velocità) significano alta capacità il che vuol dire aver progettato una linea veloce anche per i treni merci,(richiesta da una parte becera di pseudo ambientalisti). cosa che ha fatto crescere del 40% in più i costi rispetto alle linee francesi e tedesche.
Per la precisione….
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Vede Cenci, lei intende la politica come una professione, io la intendo come un servizio, questa la sostanziale differenza tra di noi.
Quindi sono d’accordo, non sono fesso, che rinunciare agli stipendi e ai rimborsi, probabilmente non risolverebbe il problema, ma sarebbe un segnale forte e chiaro.
Invece lei non fa che scaricare le colpe su altri, come se gli sprechi siano sempre fatti da altri, e mai da chi occupa una carica.
Lei mi sembra di capire sia un medico. Che bisogno ha dei rimborsi ? Forse ha già rinunciato, se non lo ha fatto, si affretti. Il sindaco è ingegnere comunale. Che faccia quello e poi nel tempo libero, si occupi della gestione del comune. D’altronde ha fior di dirigenti pagati profumatamente. Che serve un impegno full time ?
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Il problema del fare politica con le opere di urbanizzazzione non è che l’estrema dimostrazione della cecità partitocratica ‘bipartisan” del fare politica non solo per fare i servizi alla persona, ma soprattutto per vincere la gara elettorale insita nel nostro sistema politico,(basato sui partiti) per cui le nostre legislature sono campagne elettorali in progress . In democrazia la gara elettorale finirebbe con le elezioni se si votassero le persone. Invece votando i partiti che sono soggetti antagonisti e concorrenti che tendono ad indurre un comportamento di gruppo, la decisionalità è praticamente impossibile a meno che un gruppo (partito o coalizione) abbia una maggioranza che poi si deve sempre ripetere in assemblea come il “copia ed incolla”.Ovviamente con il copia ed incolla la diversità di opinioni e di proposte va a farsi benedire.La maggioranza, sempre uguale a se stessa, si contrappone alla minoranza per cui riparte la gara elettorale e da qui l’interesse della maggioranza ad avere più soldi per poter fare “la distribuzione dei pacchi Natalizi” ed accattivrsi il consenso elettorale.Andare a chiedere più soldi ai cittadini è contro la politica demagogica dei partiti del non voler “mettere le mani in tasca dei cittadini” poichè questo comporta una responsabilizzazzione ed è invece quello che ha fatto il Sindaco lombardo Domenico Finiguerra venuto recentemente a Fidenza Come diceva quel tale “è la partitocrazia bellezza”.Per capire in modo chiaro la questione digitare il tag “partitocrazia”
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