«Sono solo poche radical chic». (Maria Stella Gelmini, ministro della Repubblica)
Domenica 13 febbraio 2011, giornata della dignità della donna. Nella foto, uno sparuto gruppo di radical chic in piazza del Popolo a Roma.
Sarà benedetto chiunque ci invii foto delle manifestazioni che si sono svolte a Parma e Salsomaggiore. redazione@navecorsara.it

SOTTO TIRO

CREDENZE POPOLARI
Nei centri commerciali,
i consumatori credono
di risparmiare.
In democrazia, gli elettori credono di contare.
QUELLO CHE NON HA GIULIANO
«Può darsi che Saviano sia banale e scriva male, ma se non piace
a Giuliano Ferrara qualcosa
di buono ce l’avrà». (Lia Celi)
SIRENE E CENTAURE NELLA GIUNTA BERNAZZOLI
«Giunta con metà donne», titola la Gazzetta di Parma, per significare che Bernazzoli vuole riservare il 50 per cento del suo esecutivo alle assessore. Ma detto così sembra che voglia amministratrici metà carne e metà pesce, metà umane e metà giumente. Strafalcione o lapsus?
MONTI LEI
Vista la situazione, è normale che la rabbia Monti. (Mario Mantovani)
ULTIMA CHIAMATA PER I PARTITITemo che i partiti italiani non abbiano capito il senso e lo scopo della formula adottata dal presidente della Repubblica dopo le dimissioni del governo Berlusconi. Mario Monti e i suoi tecnici avrebbero dovuto restaurare la credibilità finanziaria dell'Italia, riformare il mercato del lavoro, creare le condizioni per una economia più libera e competitiva. I partiti avrebbero dovuto assecondare il governo ma dedicarsi contemporaneamente ad altri compiti che non possono essere, in una democrazia, «tecnici». Avrebbero dovuto modificare la legge elettorale, ridurre il numero dei parlamentari, rompere l'incantesimo del bicameralismo perfetto, dare a se stessi uno statuto giuridico corrispondente alle loro responsabilità, dare al Paese un esempio di rigore finanziario riducendo drasticamente il denaro pubblico di cui si sono spensieratamente serviti dopo un referendum che diceva chiaramente quale fosse, a questo proposito, il pensiero del Paese. Ebbene, nulla di ciò che avevamo il diritto di attenderci in materia di riforme istituzionali è stato fatto. È questa una delle ragioni del malumore del Paese, che soffre la crisi e sopporta il peso delle tasse, e del successo di Grillo. Se i partiti vogliono rimediare, il tempo stringe e la porta attraverso la quale dovranno passare per avviare il cantiere delle riforme non resterà aperta più di tre o quattro settimane. Una riforma costituzionale richiede, infatti, una doppia lettura fra Camera e Senato e mancano dieci mesi alla fine della legislatura. Se non ne approfitteranno, il prossimo voto sarà peggio dell'ultimo. (Sergio Romano, Corriere della Sera, 10 maggio 2012)
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Condivisibili le ragioni, ma allora perchè molte di queste donne non si sono sentite in dovere di difendere la dignità di donna della giornalista Greco (del Giornale) quando è stata denudata e perquisita in casa sua senza nemmeno essere indagata?
Non una parola e perchè? Forse perchè scrive sul Giornale? E’ pur sempre una mamma e una lavoratrice.
Non voglio pensare a cosa sarebbe successo se lo stesso trattamento fosse stato riservato alla direttrice dell’Unità o alla Perina…
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Tutti allegri bisogna stare,
ché il nostro piangere fa male al re,
fa male al ricco e all’imperatore,
si senton tristi se noi piangiam.
(DARIO FO)
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“La tendenza a diminuire l’avversario è di per se stessa un documento dell’inferiorità di chi ne è posseduto; si tende infatti a diminuire rabbiosamente l’avversario per poter credere di esserne decisamente vittoriosi. In questa tendenza è perciò insito oscuramente un giudizio sulla propria incapacità e debolezza. (da Passato e presente, A. Gramsci – 1951)
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Forse ti sfugge la gravità del reato in cui è coinvolta la Greco e il componente laico del Csm Matteo Brigandì, indagato per abuso d’ufficio con l’accusa di aver divulgato degli atti riservati sul Pm Ilda Boccassini. Pare che il Brigandi abbia richiesto il fascicolo riservato (che come componente CSM può fare) per passarlo poi alla giornalista e mettere in moto la macchina del fango. Sul fatto che non si siano seguite le prassi corrette lo dici solo tu, il procedimento è partito d’ufficio da parte del Consiglio Superiore della Magistratura, e gli esiti li sapremo quando la magistratura ci darà risposte. Sono stati perquisiti entrambi e chi ha fatto il suo dovere ha seguito le procedure. La dignità, se l’ipotesi di reato sarà confermata, se la son giocata da soli commettendo un reato perseguibile.
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lei e tutte le altre mutande pazze di arcore, a cominciare dalla carfagna per finire con la minetti che cosa sono comical trash o kriminal trash ?
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Quale immagine per le donne?
Quando si tratta di dare la maggior importanza possibile al ruolo delle donne nella società moderna, noi siamo sicuramente d’accordo: imprenditrici, parlamentari, libere professioniste, operaie, religiose, insegnanti ma soprattutto mamme e mogli esaltano, con la loro sensibilità e capacità, i settori della società in cui si esprimono e sono spesso sia stimolo che metro di paragone per gli uomini. Quando le buoniste e smemorate appartenenti a certi comitati di difesa della dignità femminile affermano: “questa ricca e varia esperienza di vita è cancellata dalla ripetuta, indecente, ostentata rappresentazione delle donne come nudo oggetto di scambio sessuale, offerta da giornali, televisioni, pubblicità, e ciò non è più tollerabile” hanno perfettamente ragione; troppe persone speculano e sfruttano economicamente questa immagine distorta della donna. E’ intollerabile invece che si riconduca l’immagine decadente dell’universo donna alle azioni della singola persona, più o meno importante, che viene identificata come il demone, l’untore della società moderna. Voglio sottolineare che queste signore, dei comitati, sono poi le stesse che osteggiano la lotta alla prostituzione o, perlomeno, alla sua regolamentazione nel nome della libertà della donna.
Ma queste ex sessantottine, promotrici della autodeterminazione della donna, che hanno fatto della libertà sessuale l’emblema della rivalutazione e rivalsa, più che giustificata, della donna sull’uomo (erano loro che usavano lo slogan: “l’utero è mio e me lo gestisco io”) dimenticano troppo facilmente i ruoli che le donne, e molte non erano certo puritane, hanno avuto, da che mondo è mondo, nelle fortune e nelle disgrazie di re, imperatori, monarchi, dittatori, statisti fino al più semplice padre di famiglia; e adesso vogliono far credere, solo per odio politico e per crisi di astinenza dal potere, che tutte le colpe sono di Berlusconi? Credo che, anziché valorizzarle, stiano mettendo in discussione l’intelligenza stessa delle donne promuovendo manifestazioni che sono solo politiche e che non possono avere nessun significato moralizzatore: rileggete la storia, i giornali e le cronache parlamentari per ricordare come il PCI, e poi le sue successive riedizioni, usasse, nel senso spregiativo, le donne. Quante amanti o segretarie particolari sono passate nel parlamento italiano o in tutte le sue emanazioni? Negli anni della rivoluzione femminista e della guerra nel Vietnam, queste stesse signore usavano gridare: “facciamo l’amore e non la guerra”; perché ora hanno cambiato idea? Lottare per degli ideali è giustificato, stravolgere la realtà e la storia è inqualificabile
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Donne in Piazza per conto di altri !!
Le manifestazioni sono l’espressione collettiva di un pensiero garantito costituzionalmente. Sia chiaro però che non esiste pensiero collettivo: ognuno pensa in prima persona. Le masse quando sono strumentalizzate sono fatte di persone che non pensano in prima persona, perciò manipolate.
Nasce perciò un primo interrogativo sulla manifestazione di Domenica 13. Il pericolo che la manifestazione venga usata o meglio strumentalizzata è palese . Per fermare un uomo in una democrazia costituzionale e rappresentativa la piazza non dovrebbe essere necessaria.
Se per qualcuno la piazza delle Donne, il gossip mediatico, il buco della serratura è diventata l’ultima risorsa vuol dire che qualcuno o molti non hanno fatto quello che dovevano fare quando sarebbe stato più utile per tutto il Paese, democraticamente, politicamente ed economicamente parlando. Per gli appassionati di queste tristezze politiche, solo Italiane, pare siano già allo studio altre puntate dalla regia tutt’altro che occulta !!
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La Gelmini? Chi è costei? I suoi giudizi? Carta straccia! Per darle un pò d’importanza la Littizetto è stata costretta a ribattezzarla Gelmoni!
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