«Sono solo poche radical chic». (Maria Stella Gelmini, ministro della Repubblica)

Pubblicato da Redazione il 14 febbraio 2011 in Attualità politica e sociale, Eventi avvenimenti & manifestazioni |

Domenica 13 febbraio 2011, giornata della dignità della donna. Nella foto, uno sparuto gruppo di radical chic in piazza del Popolo a Roma.

Sarà benedetto chiunque ci invii foto delle manifestazioni che si sono svolte a Parma e Salsomaggiore. redazione@navecorsara.it


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8 Commenti

  • avatar Jonas scrive:

    Condivisibili le ragioni, ma allora perchè molte di queste donne non si sono sentite in dovere di difendere la dignità di donna della giornalista Greco (del Giornale) quando è stata denudata e perquisita in casa sua senza nemmeno essere indagata?
    Non una parola e perchè? Forse perchè scrive sul Giornale? E’ pur sempre una mamma e una lavoratrice.
    Non voglio pensare a cosa sarebbe successo se lo stesso trattamento fosse stato riservato alla direttrice dell’Unità o alla Perina…

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  • avatar elena scrive:

    Tutti allegri bisogna stare,
    ché il nostro piangere fa male al re,
    fa male al ricco e all’imperatore,
    si senton tristi se noi piangiam.
    (DARIO FO)

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  • avatar elena scrive:

    “La tendenza a diminuire l’avversario è di per se stessa un documento dell’inferiorità di chi ne è posseduto; si tende infatti a diminuire rabbiosamente l’avversario per poter credere di esserne decisamente vittoriosi. In questa tendenza è perciò insito oscuramente un giudizio sulla propria incapacità e debolezza. (da Passato e presente, A. Gramsci – 1951)

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  • avatar CHINA65 scrive:

    Forse ti sfugge la gravità del reato in cui è coinvolta la Greco e il componente laico del Csm Matteo Brigandì, indagato per abuso d’ufficio con l’accusa di aver divulgato degli atti riservati sul Pm Ilda Boccassini. Pare che il Brigandi abbia richiesto il fascicolo riservato (che come componente CSM può fare) per passarlo poi alla giornalista e mettere in moto la macchina del fango. Sul fatto che non si siano seguite le prassi corrette lo dici solo tu, il procedimento è partito d’ufficio da parte del Consiglio Superiore della Magistratura, e gli esiti li sapremo quando la magistratura ci darà risposte. Sono stati perquisiti entrambi e chi ha fatto il suo dovere ha seguito le procedure. La dignità, se l’ipotesi di reato sarà confermata, se la son giocata da soli commettendo un reato perseguibile.

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  • avatar Leonilde scrive:

    lei e tutte le altre mutande pazze di arcore, a cominciare dalla carfagna per finire con la minetti che cosa sono comical trash o kriminal trash ?

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  • avatar Lucio scrive:

    Quale immagine per le donne?

    Quando si tratta di dare la maggior importanza possibile al ruolo delle donne nella società moderna, noi siamo sicuramente d’accordo: imprenditrici, parlamentari, libere professioniste, operaie, religiose, insegnanti ma soprattutto mamme e mogli esaltano, con la loro sensibilità e capacità, i settori della società in cui si esprimono e sono spesso sia stimolo che metro di paragone per gli uomini. Quando le buoniste e smemorate appartenenti a certi comitati di difesa della dignità femminile affermano: “questa ricca e varia esperienza di vita è cancellata dalla ripetuta, indecente, ostentata rappresentazione delle donne come nudo oggetto di scambio sessuale, offerta da giornali, televisioni, pubblicità, e ciò non è più tollerabile” hanno perfettamente ragione; troppe persone speculano e sfruttano economicamente questa immagine distorta della donna. E’ intollerabile invece che si riconduca l’immagine decadente dell’universo donna alle azioni della singola persona, più o meno importante, che viene identificata come il demone, l’untore della società moderna. Voglio sottolineare che queste signore, dei comitati, sono poi le stesse che osteggiano la lotta alla prostituzione o, perlomeno, alla sua regolamentazione nel nome della libertà della donna.
    Ma queste ex sessantottine, promotrici della autodeterminazione della donna, che hanno fatto della libertà sessuale l’emblema della rivalutazione e rivalsa, più che giustificata, della donna sull’uomo (erano loro che usavano lo slogan: “l’utero è mio e me lo gestisco io”) dimenticano troppo facilmente i ruoli che le donne, e molte non erano certo puritane, hanno avuto, da che mondo è mondo, nelle fortune e nelle disgrazie di re, imperatori, monarchi, dittatori, statisti fino al più semplice padre di famiglia; e adesso vogliono far credere, solo per odio politico e per crisi di astinenza dal potere, che tutte le colpe sono di Berlusconi? Credo che, anziché valorizzarle, stiano mettendo in discussione l’intelligenza stessa delle donne promuovendo manifestazioni che sono solo politiche e che non possono avere nessun significato moralizzatore: rileggete la storia, i giornali e le cronache parlamentari per ricordare come il PCI, e poi le sue successive riedizioni, usasse, nel senso spregiativo, le donne. Quante amanti o segretarie particolari sono passate nel parlamento italiano o in tutte le sue emanazioni? Negli anni della rivoluzione femminista e della guerra nel Vietnam, queste stesse signore usavano gridare: “facciamo l’amore e non la guerra”; perché ora hanno cambiato idea? Lottare per degli ideali è giustificato, stravolgere la realtà e la storia è inqualificabile

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  • avatar Lucio scrive:

    Donne in Piazza per conto di altri !!
    Le manifestazioni sono l’espressione collettiva di un pensiero garantito costituzionalmente. Sia chiaro però che non esiste pensiero collettivo: ognuno pensa in prima persona. Le masse quando sono strumentalizzate sono fatte di persone che non pensano in prima persona, perciò manipolate.
    Nasce perciò un primo interrogativo sulla manifestazione di Domenica 13. Il pericolo che la manifestazione venga usata o meglio strumentalizzata è palese . Per fermare un uomo in una democrazia costituzionale e rappresentativa la piazza non dovrebbe essere necessaria.
    Se per qualcuno la piazza delle Donne, il gossip mediatico, il buco della serratura è diventata l’ultima risorsa vuol dire che qualcuno o molti non hanno fatto quello che dovevano fare quando sarebbe stato più utile per tutto il Paese, democraticamente, politicamente ed economicamente parlando. Per gli appassionati di queste tristezze politiche, solo Italiane, pare siano già allo studio altre puntate dalla regia tutt’altro che occulta !!

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  • avatar roberto braglia scrive:

    La Gelmini? Chi è costei? I suoi giudizi? Carta straccia! Per darle un pò d’importanza la Littizetto è stata costretta a ribattezzarla Gelmoni!

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