Proditorio attacco della Marina

Pubblicato da Redazione il 9 febbraio 2011 in Postribolo Italia |

Marina e Silvio Berlusconi.

«La battaglia politica ha ceduto il passo alla devastante inquisizione di certe procure e di certi loro bollettini». E il passo saliente di un comunicato emesso poche ore fa da Maria Elvira Berlusconi detta Marina, primogenita del presidente del Consiglio. Silvio Berlusconi ha altri quattro figli. Perché nessuno di loro ha preso le sue difese? Perché tacciono? Imbarazzo? Vergogna? Eredità?

«Scopro dalla lettura dei giornali che una signorina che non ho mai conosciuto, in un messaggino inviato ad una persona che non ho mai conosciuto, sostiene che farei parte di un non meglio precisato “giro squallido”.

Ci sono i titoli e c’è la mia foto. Anche se ormai e’ praticamente impossibile trovare il modo adeguato per definire questo sciacallaggio mediatico, tutto ciò rappresenta un’ulteriore e triste conferma del fatto che perfino il livello dell’aberrazione sia stato ampiamente superato».

Lo ha dichiarato in una nota marina Berlusconi, presidente Fininvest e Mondadori, in merito a quanto pubblicato oggi da alcuni quotidiani sul caso Ruby, riferendosi ad alcune intercettazioni in cui la showgirl Sara Tommasi avrebbe fatto il suo nome.

 «Non so perché questa persona che, ripeto, non ho mai visto né conosciuto, abbia parlato di me, non riesco neppure a immaginare a che cosa intendesse riferirsi», continua Marina Berlusconi. «E francamente non mi interessa nemmeno, anche perché, come noto, gli unici “giri” che frequento sono quelli di mio marito e dei miei figli. Ma non è degno di uno Stato di diritto, non può non far vergognare chi ha veramente a cuore i fondamenti della nostra democrazia e del nostro vivere civile, il fatto che sembra non esista più alcun limite, alcuna sia pur minima forma di rispetto della verità e della dignità delle persone».

«Qualunque circostanza possa risultar utile ad un fin troppo scoperto disegno, anche se priva del benché minimo fondamento (e sfido chiunque a sostenere il contrario), segue uno sperimentatissimo meccanismo il cui approdo finale sono le paginate infamanti sui giornali», denuncia ancora la figlia del presidente del Consiglio. «Come sta succedendo da troppo tempo a questa parte, da quando la battaglia politica ha ceduto il passo alla devastante inquisizione di certe procure e di certi loro bollettini. Del resto, non è un caso che anche stavolta il rilievo di gran lunga maggiore a queste farneticazioni sia stato dato dai soliti ben precisi giornali: quelli che, quando ogni giorno sproloquiano sulla “macchina del fango”, in realtà stanno parlando solo di se stessi e del loro comportamento». (Agenzia Asca, Roma 9 febbraio 2011)

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2 Commenti

  • avatar CHINA65 scrive:

    Che l’informazione non sia imparziale ma sia fatta di titoli con a volte (spesso) contenuti sostanziali risicati ce lo deve insegnare chi pubblica per aumentare le tirature (non le tirature che deformano gli zigomi, ma quelle dei giornali).
    Peraltro la notizia omessa è a volte più rilevante ai fini politici della notizia “gonfiata” (attenti al botulino che spiana ma a volte …).
    Un buon articolo di Vladimiro Polchi (Repubblica, 27 gennaio) spiega come i problemi economici del paese, considerati la prima preoccupazione dal 48% dei cittadini, ricevano soltanto il 6% dello spazio sui telegiornali nazionali. Mentre “nel 2010 il Tg1 ha dedicato oltre mille notizie ai fatti criminali, il doppio rispetto al Tg pubblico spagnolo, il triplo rispetto a quello inglese, quattro volte di più rispetto al tg francese e, infine, 18 volte in più rispetto al tg pubblico tedesco”.
    Quindi sapendo che lo stato dell’informazione è agonizzante non si stupisca la Marina di essere un soggetto appetibile per i gossip che ormai son tanto sulle riviste specializzate che sui quotidiani.
    La notizia vera è che il PREMIER SARA’ GIUDICATO PER PROSTITUZIONE MINORILE E PER CONCUSSIONE (quasi sicuramente con rito immediato) perchè le prove sono evidenti e inconfutabili.
    Quando il TG1, il primo telegiornale pubblico darà questa semplice (ma all’estero ampiamente sufficiente per eliminare completamente dalla politica chi si trovasse in questa situazione) notizia in modo inequivocabile allora la figlia si potrà lamentare del modo di scrivere dei giornali. Altrimenti l’opinione pubblica, che è maliziosa ed abituata a notizie distorte penserà: Qualis pater, talis filius.

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  • avatar roberto braglia scrive:

    La Maria Elvira è l’unico familiare che si schiera usando, peraltro, quasi le stesse parole del padre: non credo che tra i due non ci siano accordi al riguardo! Mi chiedo solo perchè il resto della famiglia (intesa come figli) taccia. Probabilmente i figli di secondo (?!?) letto sono ancora troppo piccoli, ma il figlio di primo letto perchè non si espone reclamando l’innocenza del padre?

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