I cattolici, soprattutto di Cl, assolvono il peccatore Berlusconi
Ruby nei panni della Maddalena e Roberto Formigoni che dubita dell’esistenza dei festini di Arcore.
Di tutta la vicenda Ruby non mi sono meravigliata della reazione del premier, sapevo che avrebbe negato qualunque addebito e che continuerà a farlo con l’arroganza e la spavalderia che lo caratterizza. Per lui il fatto di aver vinto le elezioni lo autorizza a fregarsene della giustizia. Il voto degli italiani giustifica qualunque abuso di potere.
La cosa, però, che sinceramente non riesco ad accettare in tutta questa vicenda è la reazione o meglio la non reazione del popolo cattolico.
Difendere l’indifendibile è diventata ormai la regola dell’esercito dei berlusconiani ma sentire credenti minimizzare e ridere delle cose che in questi giorni stanno uscendo dalle intercettazioni mi fa star male.
Davanti a uno scandalo imbarazzante che vede coinvolte delle minorenni fanno i disinibiti e accusano gli altri, gli oppositori di essere moralisti e bacchettoni.
Mai nessuna critica sui comportamenti discutibili del premier, mai nessuna presa di posizione. Chi si oppone a questo andazzo non viene nemmeno preso in considerazione perché ritenuto un comunista antiberlusconiano.
Si fanno andar bene di tutto: le bestemmie (che vanno solo contestualizzate), i rapporti sessuali a pagamento, la corruzione e soprattutto la convinzione che con il denaro si possa comprare tutto.
Parallelamente a questa sorta di narcosi delle coscienze continuano ipocritamente a parlare del valore della famiglia ma dovrebbero spiegarci una volta per tutte a quale modello pensano
Per anni ci hanno propagandato un modello di famiglia tipo quella del «mulino bianco»: tanti figli ma con pochi problemi economici con genitori sempre allegri e sorridenti.
Ricordo che quando ero giovane frequentavo la parrocchia e avevo scandalizzato un po’ tutti perché mi ero rifiutata di condannare la masturbazione, i rapporti prematrimoniali, l’omosessualità e soprattutto perché sostenevo l’uso della pillola antifecondativa e del preservativo.
Adesso le mode sono totalmente cambiate e il modello di ragazza che ne esce è quello della ninfetta, tutta culo e tette, sempre disposta a far divertire il sultano.
Maurizio Lupi, vicepresidente della Camera dei Deputati, uno degli esponenti di spicco del Pdl, militante di Comunione e liberazione, intervistato da Lilli Gruber nel corso della trasmissione 8 e mezzo, ha minimizzato le cose, ha parlato di persecuzioni del premier e ha dichiarato che «Il peccato è un fatto personale e non si può giudicare chi sbaglia».
Lo stesso discorso l’ha fatto Roberto Formigoni a un giornalista di Anno zero che gli chiedeva di Nicole Minetti. «Il peccato è un fatto personale e nessuno può giudicare chi sbaglia. Chi è senza peccato scagli la prima pietra». Anche lui ha utilizzato il termine di persecuzione parlando dell’azione dei giudici con il premier.
Parole inopportune e gravi che dovrebbero scuotere le coscienze perchè i perseguitati lo sappiamo tutti sono ben altri.
È vero, Berlusconi ha ricevuto molte denunce ma va detto però che non ha mai accettato di farsi processare. Sono anni che tiene occupato il Parlamento solo per far approvare leggi che gli consentano di evitare condanne.
È un uomo che sembra uscito dalla trasmissione Uomini e donne o da C’è posta per te: è andato in televisione a confessarsi quando la moglie lo ha lasciato e c’è ritornato alcuni giorni fa per dirci che lui con Ruby non ha mai fatto sesso. Come se questo fosse l’unica cosa importante di cui giustificarsi davanti agli italiani.
Dalle intercettazioni si respira una tristezza e uno squallore che fanno rabbrividire e come in un ritornello le uniche cose che si sentono ripetere è che si è violata la privacy del presidente che a casa sua può fare ciò che vuole.
Nessuno osa entrare nel merito dei contenuti.
Alle pesanti accuse di essere un frequentatore di minorenni i suoi sodali ci vogliono far credere alla storiellina che vede il presidente impegnato in opere di carità con giovani ragazze pagate profumatamente solo per sentirlo parlare, cantare e raccontare barzellette. È certo uno strano modo di fare della filantropia: la sua generosità è circoscritta a giovani donne che per riempire le sue tristi serate si dilettano a fare con lui il bunga bunga.
Non ho parole per lui perché sinceramente provo pena, la stessa che si prova davanti ad un uomo anziano che non riesce ad accettare che il tempo passi per lui come per tutti.
Diverso è invece il sentimento che provo per la maggior parte dei suoi più accesi sostenitori che il più delle volte gli mostrano una fedeltà acritica dettata da puri interessi di bottega.
Per Berlusconi la situazione si sta facendo ogni giorno più difficile e il suo governo sembra avere vita breve. In questo contesto sono molti tra quelli che ha portato in Parlamento a sapere che questa sarà l’ultima spiaggia e che non ci sarà un replay. La caduta del premier provocherà a catena la fine di tutti loro e per questo lo difendono con tutte le forze.
Giovanna Galli













Condivido in pieno lo scritto della Galli, voglio solo aggiungere che di cattolici alla Formigoni e alla Lupi ne è piena l’Italia. Io sono ateo ma ho il rispetto massimo per tutti i credo religiosi e soprattutto per quello cristiano. Faccio solo un pò di fatica ad averlo per i cattolici che, con le dovute eccezioni, sono dei grandi maestri di ipocrisia (la storia del Vaticano è un libro aperto per tutti in questo senso: si tratta solo di leggerlo!).
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Cosa dovrebbe dire un cattolico ? nel vangelo c’è scritto ” chi è senza peccato scagli la prima pietra ” , ” nello stesso modo modo in cui giudicherai sarai giudicato “. Si giudica il peccato non il peccatore.
Nel caso in questione qualora emergessero prove inoppugnabili di quanto contestato al Berlusconi è giusto che venga punito come si conviene.
Fa abbastanza ridere che quando la Chiesa fa sentire la sua voce è ingerenza quando tace è ipocrita
La sig.ra Galli scrive : ” mi ero rifiutata di condannare la masturbazione, i rapporti prematrimoniali, l’omosessualità e soprattutto perché sostenevo l’uso della pillola antifecondativa e del preservativo.”
Invece di condannare moralisticamente Berlusconi o chi per lui si renda conto di quanto danno ha fatto ai nostri ragazzi da ormai tre generazioni questa idea di società in cui è tutto diritto. Il divorzio , i rapporti prematrimoniali hanno distrutto l’idea sana di famiglia ( quella del mulino bianco l’ha inventata barilla non la Chiesa ). L’ uso ” consapevole ” delle pillola e l’uso ” consapevole ” del preservativo hanno ridotto l’ amore a puro atto meccanico in cui ognuno soddisfa i propri egoismi. l’ aborto ha ridotto il valore della vita a zero visto che noi possiamo decidere chi vive e chi muore. Adesso avete inventato il ” gender “, le coppie omosessuali parificate alla famiglia tradizionale con adozione di pargolo annessa , spinello libero tutto libero !
E i nostri giovani ? nella confusione più totale senza più uno straccio di certezza, con le madri divorziate che stanno col nuovo compagno ed il padre con la nuova partner, che fanno ? si drogano, bevono , credendo che la vita è uno sballo in cui uno può fare ciò che vuole perchè niente ha più senso.
” prima di guardare la pagliuzza nell’ occhio di tuo fratello gurda la trave che hai nel tuo ”
Vi saluto cordialmente e mi permetto di consigliarvi due letture per niente cattoliche ma profetiche della società che tanto vi piace :
1) il mondo nuovo di A. Huxley
2)FRANCESI, ANCORA UNO SFORZO SE VOLETE ESSERE REPUBBLICANI. pamphlet del marchese De Sade contenuto nel libro ” la filosofia nel boudoir ”
io seguo la Chiesa cattolica apostolica romana unica luce in questo mondo bizzarro.
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Con tutto il rispetto per le opinioni diverse temo però che i militanti di CL non siano credenti nel vero senso della parola e nemmeno veri seguaci di Cristo,ma solo persone che pensano di credere profondamente in Dio
e nel segreto dei loro pensieri amano immaginarselo ricco.L’ultima parte della battuta purtroppo non è mia ma di Flaiano.Io diffido di ogni forma di culto perchè confonde le cose senza chiarirle,la mia religione è quella senza sacerdoti,senza poteri e senza dogmi.Le ragioni addotte da Giovanna ci stanno tutte ma il solo interesse per il potere temporale e per i privilegi garantiti alla gerarchia vaticana dal governo più pagano della storia non sono sufficienti a giustificare l’atteggiamento assolutorio dei militanti di CL nei confronti di comportamenti che ,al di là dell’aspetto puramente giuridico,sono obbiettivamente in contrasto con gli insegnamenti evangelici.Deve esserci qualcosa di più che ,secondo il mio modesto parere,ha a che fare col culto della personalità che rappresenta la cifra portante del berlusconismo.
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