Ai giardinetti di San Michele c’è anche la moria delle piante adesso?
Cari Corsari,
sono passata dalle parti dei giardinetti di San Michele proprio mentre si stava concludendo l’«operazione eutanasia» di alcuni stupendi alberi, come aveva annunciato ieri la Gazzetta di Parma. Osservandone da vicino i resti, per quel che ne posso capire, non mi sembravano malati come diagnosticato dall’Ufficio tecnico comunale. Mi pare che tra i vostri lettori ci sia un botanico o un agronomo che si firma Il Boscaiolo, potrebbe questo esperto dire se la diagnosi è giusta? Se sì, possibile che per gli alberi malati l’unica cura sia l’abbattimento? O forse quelle frondose piante facevano ombra a una palazzina che si trova a pochi passi da lì? Mi pare che, quanto a rispetto della natura e del verde publico questa amministrazione sia degna di quella che l’ha preceduta. Stessa faccia, stessa razza? Spero che le modeste foto che ho scattate con il telefonino siano di utilità a chi ne sa più di me. Meglio ancora sarebbe un sopralluogo da parte di qualcuno competente.
Cordiali saluti e complimenti
Laura Affaticati


















Se quegli alberi erano ammalati io sono Napoleone!
Siamo circondati ! Sapessi quanti alberi ha fatto ammalare Tedeschi a Salso durante il suo mandato non ne hai idea, la settimana scorsa un’altra strage alle spalle dell’asilo e da qualche giorno una gru che guarda Salso minacciosa e vai col cemento!
Dai marxisti leninisti ai nazisti ai politici non importa nulla dell’ambiente, basta far cassa, anche se adesso finalmente la gente si sta svegliando un pò spero.
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Se guardiamo le sezioni di tronco delle conifere mi pare che la malattia sia dentro certe teste…….non mi fido piu’ delle opinioni sul gardening locale da parte dell’amministrazione .
Ma se Io privato devo chiedere il permesso per eliminare una essenza da una mia proprieta’ , il Comune a chi lo chiede ? E’ mai possibile che non si possano elencare con ampio anticipo i tagli che si faranno per dare modo ai cittadini di protestare?
L’albero ( frassino) che stava ” costretto ” sul marciapiede aveva un bellissimo tronco avvitato molto raro da vedersi, ma stava in mezzo alle balle a qualche furbone .
La legna di risulta che fine fa?
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Secondo me i legnetti più piccoli e maneggevoli della penultima foto sono l’ideale per farne dei randelli da dare in testa a chi non si può dire.
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Carissima sig.ra Laura
legittime le sue perplessità,ma sarebbe sufficiente richiedere i documenti e le relazioni che attestavano la necessità di abbattere tali piante nonchè le perizie giurate degli esperti interpellati dal comune.
Ho letto anch’io la Gazzetta e se non erro c’era scritto che, oltre a problemi molto specifici,l’abbattimento era necessario anche per salvaguardare la pubblica incolumità.
E se una di queste grosse piante si fosse abbattuta improvvisamente al suolo come si sarebbe potuto giustificare la mancata osservanza di questa specifica e precisa prescrizione?
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Stamattina ho avuto tempo di verificare, de visu.
Quella della salvaguardia della pubblica incolumità è una tavanata a 360 gradi e Ti dico perché.
A lato della conifera ce ne è un altra che ha parecchie branche primarie secche , visto che c’era il cestello e vista l’attenzione alla sicurezza dei cittadini perché non sono state tolte?
Della sicurezza frega niente a nessuno, va là.
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Quale era la diagnosi ? Di norma per abbattere degli alberi il comune deve avere il benestare dell’Osservatorio per le Malattie delle Piante provinciale. Senza di esso sarebbe un reato. Se mi date qualche ulteriore ragguaglio si può indagare rapidamente.
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Ma che modo di ragionare è questo? Ogni cosa è potenzialmente pericolosa. Ogni pianta può cascare in testa a un passante. Da ogni tetto può cadere una tegola. Chiunque può avere in tasca un coltello e accoltellarmi mentre gli passo accanto. Ma quegli alberi sembravano ben saldi e solidi. Avevano rami pericolanti o marci o è un indovino gli ha detto o sull’oroscopo c’era scritto? Non le sembra un po’ esagerata la prevenzione basata sul concetto alquanto discrezionale di pubblica incolumità? Non le pare che ci siano troppi pubblici funzionari che si vogliono parare il culo perché non si sa mai? Lì vicino ci abita una cooperativa dedita alle costruzioni a man bassa, non è che avrà delle mire edilizia anche su quell’area e così via una pianta e poi un’altra, aggiungi un po’ di degrado e poi c’è il bar che vuole il dehors… Sto facendo della fantascienza? No, sto mettendo le mani avanti. Proprio come quelli che si preoccupano della pubblica incolumità perché vallo a sapere se un giorno il fulmine colpisce la pianta e se ne stacca un ramo che cade in testa… Eh, il caso… Eh. il destino… Eh le balle che si contano… Eh, quelli che se le bevono… Eh quelli che non se le bevono ma le difendono… Lei a che categoria appartiene, signor Franco?
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Probabilmente farò parte di coloro che se le bevono,ma ho solamente commentato ciò che riportava la Gazzetta di Parma. Perdoni la mia semplicità.
Se lei ha tutte queste certezze, beato lei.
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La pianta in questione era semplicemente un monumento da preservare e curare con rispetto, amore, e saggezza. Rendeva quell’angolo di Fidenza meno tetro e sicuramente più occogliente di come è ora, ma non per tutti . Infatti chi l’ha fatta sopprimere la riteneva solo un problema, mettendo in evidenza la propria scarsa sensibilità verso il bello e il sublime, in perfetta armonia con lo scempio architettonico continuamente perpetrato nella nostra ormai bulgara cittadina. Se per caso fosse stata malata. come un qualsiasi monumento, andava curata, come in un qualsiasi paese europeo sarebbe stato fatto, ma non qui, dove sono menti veramente grette ed inadatte a gestire il pubblico patrimonio . Con dolore…Fredrick.
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Saranno i primi rifornimenti per il Quartiere Europa…
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Per favore… ci organizziamo in gruppo ed andiamo ad abbattere l’insulso cartello che troviamo venendo da Parma, ovvero Fidenza-Comune Fiorito! Fiorito…dove????? DIREI CHE I NS. GOVERNANTI, SIANO ESSI LOCALI CHE A GOVERNO, SONO DELLE GRAN TESTE DI LEGNO! Abbattono alberi, luoghi storici, persone, valori, certezze…. Che delusione ‘sto paese. Che delusione noi italiani.
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Vai Antonio vai…anche da solo se vuoi!!
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Ah sicuro… da solo è meglio che male accompagnato! E poi i miei bimbi han finito i cartoncini da colorare… almeno quel cartello avrà la sua utilità sociale, no? Saludos amigos.
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