Barriere architettoniche in piazza Berzieri, il comune di Salso se ne frega anche sotto elezioni

Pubblicato da Redazione il 6 gennaio 2011 in Discriminazioni, Pubblica amministrazione, Salsomaggiore, Urbanistica |

Dopo una lettera del Sindacato Pensionati Anziani con la Cgil, seguita da una raccolta di firme di alcuni cittadini, il Comune di Salsomaggiore ha ufficialmente esposto il suo punto di vista sulla vicenda dell’accessibilità della rinnovata Piazza Berzieri con una nota firmata dall’Ufficio Tecnico, nella quale si afferma che tutte le norme sono state rispettate (clicca qui per leggerla).

Già, ma quali norme? Non certo il Decreto del Presidente della Repubblica n. 503 del 24 luglio 1996 “Regolamento recante norme per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici” che ho citato nei miei precedenti interventi su Nave Corsara, né tantomeno la Legge 67/06 sulla discriminazione delle persone con disabilità di cui ha parlato il sito superando.it che ha ripreso la notizia (ci tengo a precisare che superando.it dà spazio alle opinioni di importanti esponenti del sociale in Italia, insomma non gli ultimi arrivati in materia di barriere architettoniche).

La nota dell’Ufficio Tecnico elenca una serie di misure ma non una sola legge a supporto delle sue argomentazioni, semplicemente perché non esiste legge dello Stato che giustifichi gli ostacoli presenti nella piazza salsese che poteva e doveva essere concepita in maniera diversa. Ammettere uno sbaglio e porvi rimedio non è sintomo di debolezza politica, anzi, sarebbe un gesto molto apprezzato dalla cittadinanza, soprattutto in questi tempi dove l’arroganza del potere sembra senza confini. Invece la nota dell’Ufficio Tecnico ha il tono della sentenza senza appello, si fa beffe delle osservazioni del Sindacato Pensionati Anziani, della Cgil e dei comuni cittadini.

In quanto ai disabili, li invita a seguire percorsi alternativi più adatti alle loro esigenze (da via Roma, largo Roma, piazza Libertà e via elencando) e, se hanno bisogno di parcheggiare in zona ZTL, possono farlo nelle fasce orarie prestabilite oppure, in caso di urgenza, possono chiedere agli agenti di polizia municipale permessi in deroga. Semplice no? Sei disabile, quindi hai difficoltà a camminare o proprio non cammini, ti capita un imprevisto e devi pure perder tempo per domandare alla polizia municipale un permesso che, conoscendo la macchina burocratica, non sarà concesso nell’immediato. I disabili devono solo augurarsi di non avere urgenze al di fuori degli orari previsti dall’ordinanza.

Sorvoliamo sulla scalinata nella quale si continua ad inciampare ma che in realtà è ben visibile grazie al corten (?), e terminiamo con un dettaglio che stride. Con il comunicato del suo Ufficio Tecnico l’amministrazione ha finito per smentire se stessa. Su questo sito il dottor Cenci, esponente della maggioranza in consiglio comunale a Salsomaggiore, aveva ammesso lo sbaglio affermando che si sarebbe provveduto a rendere la piazza accessibile.

Cito testualmente dal commento del dottor Cenci su Nave Corsara datato 20 novembre 2010: “Effettivamente ci sono alcune anomalie da correggere per facilitare l’accesso alle persone con difficoltà deambulatorie, di questo i progettisti dovranno rispondere e rimediare”. Non credo che il consigliere Cenci abbia risposto in questi termini senza prima aver consultato i suoi diretti superiori, perché se si fosse permesso di sbilanciarsi palesemente con un’iniziativa personale, tirando in ballo la responsabilità di chi ha voluto la piazza, a quest’ora sarebbe già stato defenestrato, il che non mi pare sia accaduto.

L’avranno incaricato di dare il cortese contentino alla soragnese (io), ma adesso che la voce si è sparsa e da altri mittenti arriva la protesta, il Comune ha rivelato quelle che erano le sue intenzioni fin dal principio: lasciare piazza Berzieri così com’è. Così è se vi pare e se non vi pare peggio per voi. Alla vigilia delle consultazioni elettorali nella città termale speravo che, se non il dovere civico, almeno potesse qualcosa il timore del verdetto delle urne.

I politici di solito sono molto disponibili ad ascoltare le istanze dei comuni mortali quando si avvicinano le elezioni, l’approssimarsi del voto è propizio alle buone cause, è in quel frangente che il politico mostra la sua astuzia per raccogliere consensi. Ma a Salsomaggiore “le regole non esistono, esistono solo le eccezioni” come canta il buon Jovanotti.

Stefania Delendati

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1 Commento

  • avatar Polipo Paul scrive:

    L’atteggiamento del dirigente dell’ufficio tecnico e dei suoi sottoposti,purtroppo non cambia negli anni.Ammettere uno sbaglio e porvi rimedio non è assolutamente nelle loro corde.Magari ci provano ma proprio non ci rieescono.
    Un po come il mitico Fonzie della serie di Happy Days,serial degli anni 80,quando colto in castagna ,venne forzato adv ammetter di essersi sbagliato.Ma nonostante i ripetuti tentativi messi in atto proprio non riusci’ a pronunciare la parola .Era troppo superiore alle sue forze.
    Ho un ricordo personale risalente a 7-8 anni fa,quando la via dove risiedo venne riqualificata.
    Al termine dei lavori mi accorsi che,mentre la riclassificazione del manto stradale era stata fatta a regola d’arte non altrettanto poteva dirsi per quella dei marciapiedi,i quali a distanza di poche sttimane presentavano gia’ vistosi segni di deterioramento
    Da buon cittadino mi misi in contatto con l’URP segnalando la cosa,con l’intento di permettere al comune di non firmare la liberatoria per lavori eseguiti a regola d’arte,risparmiando quindi preziosi soldini.Dopo aver atteso un paio di settimane,mi fu infine risposto in questo modo:
    “I rilievi fatti dal cittadino risultano a codesto ufficio infondati.Cio’ che viene attribuito ad una non soddisfacente effettuazione dei lavori e’ in realta’ un effetto ottico dovuto al fatto che il manto del marciapiede e’ costituito da un conglomerato bituminoso drenante e quindi come tale meno compatto”.
    Di tecnici venuti a controllare,naturalmente,nemmeno l’ombra.
    Lo stato icui sono ridotti oggi i marciaoiedi e’ li’ da vedere.Il geometra firmatario della mail scalda ancora la sua seggiola all’UTC.’

    .

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  • avatar l.cenci scrive:

    gentile Stefania,visto che, pur con garbata malizia,utilizzi alcune mie frasi e processi le mie intenzioni per una tua legittima polemica su piazza Berzieri,ritengo utile precisare che nel partito a cui ho liberamente aderito nel 1999 non esiste la pratica della defenestrazione né tantomeno quella del culto della personalità,vige la buona pratica del confronto delle idee che a volte possono anche non coincidere.Le mie osservazioni sulla piazza nascono dalla profana , autonoma e personale constatazione di alcune anomalie tecniche di cui sono ancora convinto e che credo si possano ovviare con poche centinaia di euro.
    Come molti lettori del blog ormai sanno,sono un cittadino prestato temporaneamente alla politica che lascierà alla fine del mandato;nel PD ed in consiglio comunale,pur contando sempre come il due di coppe con sotto denari, ho sempre parlato e votato secondo i miei convincimenti personali,a volte anche in contrasto con la mia maggioranza,senza alcuna minaccia fisica o psicologica.
    cordiali saluti e auguri di buon anno.

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    • avatar Stefania scrive:

      Gentile dottor Cenci,
      felice di risentirla. Voglio rassicurarla: non ho processato le intenzioni di nessuno e, per quanto concerne l’ironia garbata delle mie parole, considerando il proseguimento poco promettente della vicenda, penso proprio che soltanto l’ironia potrà salvare le persone a cui sta veramente a cuore il diritto alla mobilità delle persone disabili. Sono lieta di apprendere che nel suo partito sono garantite le libertà di pensiero e l’indipendenza delle idee di ciascun componente. Mi tolga a questo punto una curiosità: nel suo partito Lei è l’unico a ritenere Piazza Berzieri migliorabile? Perché nessun altro avuto il coraggio di parlare a chiare lettere e dire “la piazza così non va bene”? Dobbiamo a questo punto pensare che nel consiglio comunale di Salsomaggiore non gliene frega niente a nessuno dell’accessibilità della piazza più importante della città? Ricambio gli auguri di buon anno, sperando che Lei non lasci la politica perché se a Salso è una voce fuori dal coro a favore delle categorie più deboli significa che il paese ha bisogno del suo aiuto.

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      • avatar emmecibi scrive:

        il problema è un altro: chi comanda? l’amministrazione comunale o l’ufficio tecnico?
        il secondo, a sentir molti

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      • avatar Franco 64 scrive:

        Stefania per favore non perda tempo con il due di coppe..non ne vale la pena mi creda.. ” prestato alla politica ” ma per favore..si dimetta prima se vuole lasciare un segno almeno..

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  • avatar Spillo scrive:

    Cara Stefania, il comunicato visibile sul sito comunale mi ricorda alcuni servizi presentati su Striscia la Notizia (a proposito: credo che potrebbero trovare interessante questa vicenda…ne verrebbe fuori un bel servizio: vedo già la troupe al 4 piano del palazzo dei congressi…). La scalinata – dice la nota – è stata realizzata per sopperire alla differenza di quota tra piazza Berzieri e piazza Libertà: questa differenza prima non c’era? Hanno alzato piazza della Libertà? Hanno abbassato piazza Berzieri? Come mai non c’erano scalinate prima della “riqualificazione”? Forse hanno fatto il progetto su un modellino di tempio Maya (e’ stato definito un sagrato, no?) e le cadute sono necessarie a fini sacrificali per propiziare gli arrivi di masse oceaniche cosi’ da riempire quella parte di piazza non occupata dal laghetto/lavatoio/fontana (quando funziona)?
    Per quanto riguarda le elezioni credo che in pochi le temano: non quelli dell’ UTC che rimarrebbero comunque al loro posto indisturbati (vedi periodo Franchi) e, forse, nemmeno il sindaco: potremmo ritrovarlo, passeggiando, al 4 piano degli uffici comunali…

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  • avatar Siegfried scrive:

    La risposta del comune è vergognosa, se sei invalido devi fare il giro!
    La mia gatta anche ieri voleva arrampicarsi sullo specchio continua ad affilarsi le unghie ma non ci riesce.
    Visto che fortunatamente sono sano e di buona costituzione fisica, la Signora Stefania se gradisce la porto volentieri in braccio in comune poi metto il sindaco in carrozzella e gli faccio fare il giro poi forse capisce, Buona Befana!

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