Speciale Natale 2. Trovato neonato in una stalla, polizia e servizi sociali indagano, arrestati un falegname e una minorenne
Lieto fine (provvisorio). Qualche anno dopo i fatti raccontati qui di seguito.
Betlemme, Giudea, 25 dicembre 2010. L’allarme è scattato nelle prime ore del mattino, grazie alla segnalazione di un comune cittadino che aveva scoperto una famiglia accampata in una stalla.
Al loro arrivo gli agenti di polizia, accompagnati da assistenti sociali, si sono trovati di fronte ad un neonato avvolto in uno scialle e depositato in una mangiatoia dalla madre, tale Maria H. di Nazareth, appena quattordicenne. Al tentativo della polizia e degli operatori sociali di far salire la madre e il bambino sui mezzi blindati delle forze dell’ordine, un uomo, successivamente identificato come Giuseppe H. di Nazareth, ha opposto resistenza, spalleggiato da alcuni pastori e tre stranieri presenti sul posto.
Sia Giuseppe H. che i tre stranieri, risultati sprovvisti di documenti di identificazione e permesso di soggiorno, sono stati tratti in arresto.
Il ministero degli Interni e la Guardia di finanza stanno indagando per scoprire il Paese di provenienza dei tre clandestini. Secondo fonti di polizia i tre potrebbero infatti essere degli spacciatori internazionali, dato che erano in possesso di un ingente quantitativo d’oro e di sostanze presumibilmente illecite.
Nel corso del primo interrogatorio in questura gli arrestati hanno riferito di agire in nome di Dio, per cui non si escludono legami con Al Qaeda.
Le sostanze chimiche rinvenute sono state inviate al laboratorio per le analisi. La polizia mantiene uno stretto riserbo sul luogo in cui è stato portato il neonato. Si prevedono indagini lunghe e difficili. Un breve comunicato stampa dei servizi sociali, diffuso in mattinata, si limita a rilevare che il padre del bambino è un adulto di mezza età, mentre la madre è ancora adolescente.
Gli operatori si sono messi in contatto con le autorità di Nazareth per scoprire quale sia il rapporto tra i due. Nel frattempo, Maria H. è stata ricoverata presso l’ospedale di Betlemme e sottoposta a visite cliniche e psichiatriche. Sul suo capo pende l’accusa di maltrattamento e tentativo di abbandono di minore. Gli inquirenti nutrono dubbi sullo stato di salute mentale della donna, che afferma di essere ancora vergine e di aver partorito il figlio di Dio. Il primario del reparto di Igiene mentale ha dichiarato oggi in conferenza stampa: «Non sta certo a me dire alla gente a cosa deve credere, ma se le convinzioni di una persona mettono a repentaglio – come in questo caso – la vita di un neonato, allora la persona in questione rappresenta un rischio sociale. Il fatto che sul posto siano state rinvenute sostanze stupefacenti non migliora certo il quadro.
Sono comunque certo che, se sottoposte ad adeguata terapia per un paio di anni, le persone coinvolte – compresi i tre trafficanti di droga – potranno tornare ad inserirsi a pieno titolo nella società».
Pochi minuti fa si è sparsa la voce che anche i contadini presenti nella stalla potrebbero essere consumatori abituali di droghe. Pare infatti che affermino di essere stati costretti a recarsi nella stalla da un uomo molto alto con una lunga veste bianca e due ali sulla schiena (!), il quale avrebbe loro imposto di festeggiare il neonato. Un portavoce della sezione antidroga della questura ha così commentato: «Gli effetti delle droghe a volte sono imprevedibili, ma si tratta senz’altro della scusa più assurda che io abbia mai sentito da parte di tossicodipendenti».
Luca P.













… scusate la divagazione sul tema…ma, visto il clima, rilancio
location: Nazareth, 26 dicembre di 2010 anni fa
titolo del Jerusalem Post:
“RAGAZZA MADRE INVENTA STORIA PAZZESCA.”
Ti piace questo commento?
6
4
Rilancio pure io; in seguito Maria è stata Assunta, ma non si sa da chi….
Ti piace questo commento?
4
4
Siamo forse così saturi di razionalismo da essere blasfemi? o siamo solo ragazzi viziati?
Ti piace questo commento?
3
12
siamo talmente circondati dall’ipocrisia travestita da sacro che dissacrare, sorridendone, dovrebbe essere un obbligo morale
Comunque,meglio razionalisti blasfemi e viziati che clogmatici moralisti clericaii.
Ti piace questo commento?
8
2
E sì,Carduccio, viviamo nei tempi del “meno peggio sempre meglio è”.
Come colazione di Natale ho visto il tuo servizio sulla Notte Sacra http://www.fidentino.com/2010/12/messa-di-mezzanotte.html ,
ti ringrazio.
Una annotazione antropologica: sai che ai miei tempi la Messa di mezzanotte veniva chiamata “la messa degli ubriachi”? La cosa non appariva blasfema, ma erano altri tempi e non c’era il “meno peggio”, pensa come eravamo primitivi!
Ti piace questo commento?
0
4
Sul droga-party raccontato da Luca P. credo di aver già letto qualcosa in passato (evidentemente la storia si ripete). Comunque grazie per avercelo ricordato.La cosa è sicuramente interessante.
Dopo anni ho deciso la vigilia di Natale di andare a messa in duomo.Qualche bicchiere l’avevo bevuto,forse per questo non mi sono accorto della compagnia di cui ovviamente non ero all’altezza.La prossima volta, giuro, che prima di entrare mi faccio il test.Prosit
Ti piace questo commento?
3
1
Non c’avevo fatto caso e solo per la precisione:
il moralismo può essere clericale o non, ma sempre moralismo rimane.
Ti piace questo commento?
3
1