Il quartiere Europa non è così come l’avete descritto voi
Lavori in corso al quartiere Europa.
Scrivo di getto questa lettera dopo l’ennesima delusione ricevuta da parte di un potenziale cliente del «Quartiere Europa». Il mio lavoro consiste nel costruire e vendere immobili, quelli che la maggior parte delle persone chiamano «casa», la prima, la seconda, quella per le vacanze, quella ad uso foresteria, ma sempre e comunque «casaı».
Fin dall’antichità l’uomo ha sempre avuto il bisogno di un riparo, di un posto sicuro, di uno spazio privato e riservato dove poter trascorrere le ore nelle quali non doveva svolgere attività né di fatica né di necessità (lavoro, caccia); col trascorrere dei tempi questi luoghi che prima erano angusti, primordiali, si sono via via evoluti insieme alle società fino a raggiungere i giorni nostri e ad avere le sembianze odierne.
L’uomo in quanto individuo sociale, si è evoluto, i ripari primari si sono evoluti in base alle esigenze che di volta in volta si rendevano necessarie all’uomo ed eccoci arrivati ai giorni nostri. La casa è il nido dove tornare, il luogo in cui si costruiscono i progetti del futuro, dove le persone sognano, dove trovano conforto di fronte alle difficoltà che si presentano quotidianamente.
Ritengo il lavoro che faccio, facciamo, perché siamo una squadra, il più bello del mondo perché la soddisfazione di vedere i nostri Clienti contenti di quello che gli consegniamo alla fine di un percorso che per diversi di loro dura circa due anni è inimmaginabile. Il vedere la propria casa che nasce e viene forgiata in base alle loro esigenze, consentirgli di fare parte della costruzione stessa, sono le caratteristiche che in questi anni ci hanno contraddistinto e dato ragione e credibilità sulla piazza del mercato immobiliare fidentino.
Vorrei sapere per quale motivo questo Blog si accanisce tanto contro il «Quartiere Europa». E vorrei rispondere anche a chi parla di furbetti del quartiere che secondo alcune voci infondate si sarebbero dispensati dall’utilizzo della centrale di cogenerazione: quando si va in Comune a ritirare il Permesso Di Costruire inerente a una costruzione da erigersi nella lottizzazione, bisogna presentarsi con la fattura di pagamento quietanzata dalla San Donnino Multiservizi riguardante l’allacciamento obbligatorio al Teleriscaldamento fornito dalla Centrale di Cogenerazione, che corrisponde ad € 1.500,00 per ogni unità abitativa prevista in realizzazione per quel progetto specifico (es. palazzina da 6 appartamenti 6 x € 1.500,00 = € 9.000,00).
Questo obbligo è stato sancito con la stipula della Convenzione Regolatrice di Attuazione di Piano Particolareggiato di iniziativa pubblica (scheda 3.4) firmato tra il Comune di Fidenza e i vari Soggetti Attuatori (i proprietari dei lotti) in data 24/11/2008 dove tra le altre cose si specifica anche la sicura e sacrosanta rimozione ed interramento della sovrastante linea Enel. Ritengo quindi giusto e doveroso far sapere alle persone che leggono questo Blog che la Centrale di Cogenerazione verrà ultimata in tempi brevi come assicurato dai tecnici incaricati e che il teleriscaldamento sarà una realtà fidentina che ci permetterà di risparmiare sui costi attualmente in essere di chi utilizza una caldaia privata.
Capitolo Enel: sono state eseguite delle prove da parte di organi competenti certificati in materia di inquinamento magnetico ed elettrico documentati ed i risultati hanno evidenziato che la linea esistente è protetta, ed i dati parlano di valori abbondantemente sotto i requisiti previsti dalle normative cogenti in materia di costruzioni civili ed addirittura pubblici come asili e scuole pertanto il permesso di Agibilità verrà regolarmente rilasciato dal Comune di Fidenza fermo restando che la linea deve essere comunque ed irrevocabilmente interrata. Enel non ha mai parlato di non volere eseguire il lavoro ma di pretendere una somma maggiore rispetto al preventivo peraltro confermato e già pagato dal Comune di Fidenza nel lontano 2005…questo ha scaturito la causa intentata dal Comune nei confronti di Enel che tra pochi mesi si concluderà con vittoria indiscutibile da parte del Comune ed obbligo immediato di eseguire il lavoro da parte di Enel. In ultimo ma non da sottovalutare sono le opere di urbanizzazione in fase di ultimazione da parte della ditta che ha preso in carico il ramo di azienda della società aggiudicataria delle opere suddette nel frattempo fallita. Nessuno avrebbe potuto immaginare una cosa del genere per una azienda storica del panorama fidentino.
Nonostante tutte queste cose, noi abbiamo creduto e crediamo tuttora nel «Quartiere Europa», nella bellezza e nella comodità della sua posizione e soprattutto nelle innovazioni delle tecnologie proposte.
Non trovo giusto discriminare a priori le nuove lottizzazioni fatte e pensate con criteri moderni perché siamo di paese. Leggo che si cementifica Fidenza a discapito delle zone verdi, ma qualcuno si è mai posto il problema del perché? Si parla di ristrutturare il centro ma ci sono problematiche enormi a riguardo: palazzine con più di tre piani senza ascensore, non si ottiene il permesso per poterne realizzare uno; edifici senza autorimesse, non si può scavare negli interrati per poterle realizzare; il tutto senza parlare che un edificio ristrutturato rimane sempre una struttura che ha i suoi anni, si possono utilizzare tutti gli accorgimenti possibili e sul mercato per renderli quasi come nuovi ma la base rimane vecchia. E i costi? Voi comprereste mai in centro a Fidenza senza autorimessa ed ascensore a prezzi che facendo due conti sfiorerebbero i 4.000,00 € al mq?
In conclusione penso che sia sbagliato sparare a zero senza conoscere a fondo le cose e a volte solo per prese politiche; dimenticate che spesso dietro a questi articoli scritti per dare contro all’uno e all’altro si va a minare il lavoro di persone che fanno il loro lavoro seriamente e con passione e non solo per ottenerne profitto e speculazione, come la maggior parte dei vostri lettori – pubblicatori crede. Questa passione contribuisce ad andare avanti nonostante la crisi attuale e nonostante le risposte negative motivate da probabili Clienti con la frase «Ho letto su Nave Corsara che…».
Cordiali Saluti
GeomaX













Capperi! Mi piace il signor GeomaX. Scrive, dal suo punto di vista, cose sensate, senza l’arroganza propria dell’ambiente.Segnala varie questioni senza reticenze. Certo, più che con Nave Corsara, che sa far bene il suo porco mestiere, dovrebbe prendersela con chi ha deciso (non la giunta Cantini) di far costruire un quartiere senza prima comporre la vertenza con l’Enel per l’interramento dell’alta tensione, o con quelli (non la giunta Cantini) che sono riusciti nel capolavoro di presentarlo al Consiglio comunale come un quartiere ecologicamente compatibile per via di una verdissima centrale di coogenerazione funzionante a legna e che invece brucerà altro… si spera, ma la tecnologia c’è, senza impatti più o meno devastanti.
Quello che il signor GeomaX dice del centro storico e delle difficoltà nel metterci le mani, e i soldi, non giustifica il fatto che si sia permesso (non la giunta Cantini) di espandere la città, considerato il numero di abitanti, fuori misura con il bel risultato di svuotare il centro storico dei suoi storici abitanti con il bel risultato di cementificare la campagna circostante.
Compito di questa amministrazione guidata dal sindaco Mario Cantini, se la lascieranno lavorare nell’applicazione del suo programma di mandato, è creare le condizioni -con strumenti non solo urbanistici ma anche fiscali – per rendere possibile il mettere organicamente mano al centro storico avendo in testa un progetto di città che deve saper rispondere alle esigenze di chi vuole vivere e lavorare a Fidenza.
La volontà c’é, lo ripeto, dal “programma di mandato”, nero su bianco, questo: <>
Altro?
Buon lavoro anche a Lei signor GeomaX
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La volontà c’é, lo ripeto, dal “programma di mandato”, nero su bianco, questo: . Manca virgolettato. Prego provvedere. Grazie
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il testo del programma di mandato è saltato, era tra virgolette, lo riposto:
Il rispetto e la valorizzazione del territorio saranno i criteri ispiratori della nostra politica urbanistica. Il centro storico è, per definizione, il patrimonio più autentico della storia di Fidenza e sarà nostro preciso obiettivo favorire tutte le iniziative di riqualificazione, che vadano nella direzione di ristrutturare e abbellire gli edifici. Il censimento del patrimonio storico potrà impedire interventi selvaggi di demolizione e il mancato rispetto dei vincoli architettonici.
L’assetto delle strade del centro storico deve in questo contesto prevedere nuovi processi di riqualificazione che, oltre ad interessare le strade principali deve spingersi ad interventi mirati sul reticolo minore di strade, vicoli e piazze secondo un progetto unitario che costituisce una sorta di piano di intervento generale con regole e meccanismi che guidano le trasformazioni ammissibili.
Costruiremo il nuovo Piano Strutturale Comunale con un percorso che preveda strumenti e occasioni reali di confronto e di partecipazione; utilizzeremo il massimo rigore nel bando di gara per l’affidamento dell’incarico di realizzare il PSC, con il quale si promuoveranno lo sviluppo economico, sociale e culturale, il miglioramento della qualità della vita e l’uso appropriato e consapevole delle risorse non rinnovabili. Il numero sempre in aumento di immobili invenduti testimonia che è lo stesso mercato a chiedere di rallentare le politiche di espansione e a ripensare le scelte di sviluppo, nelle quali tutti dovranno avere libertà di scelta e pari opportunità di investimento.
Di estrema importanza in questo contesto è l’attività, che caratterizzerà la prima parte del mandato amministrativo, di confronto e verifica sui comparti urbanistici già classificati da precedenti piani che non hanno avuto avvio con particolare riferimento a quelli interni al tessuto edificato ed ai quali erano sottesi rilevanti obiettivi pubblici. Tutto ciò consentirà di avere un quadro conoscitivo dello stato di fatto più ricco ed articolato per le nuove scelte di assetto urbano
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Definire il lavoro di cementificatore di territorio come il più bello del mondo mi sembra presuntuoso e un poco fuori dalle righe. Potrei elencare almeno 30-40 lavori sicuramente più importanti e più di belli di un lavoro che contribuisce a distruggere la natura.
La scusa dei costi elevati, per ristrutturare in centro e sul preesistente, è vera, ma ridicola in bocca a chi si professa ecologista.
Ecologista solo per vender case ma non nei fatti !!!
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Complimenti al geometra che cosi pacatamente ha descritto un problema oggettivo.
Personalmente non ho ancora ben capito cosa ci sia da guadagnare da una Centrale di cogenerazione per gli utenti.
Immagino un risparmio iniziale, riferita al non acquisto di apparato a gas per riscaldamento e produzione di acqua calda, che potrei stimare in circa 4/5000 euro ( 6000 euro di acquisto dell’apparato contro i 1500 euro dell’allaccio) e cos’altro?
A regime quanto spendera’ un appartamento con impianto autonomo e quanto uno allacciato al termoriscaldamento?
Non si poteva creare un opuscolo esplicativo dei benefici basandosi su esperienze gia’ a regime?
Per fortuna e’ tramontata l’ipotesi di bruciare legname , metodologia che , come scrissi,in Inghilterra sta creando grossi problemi di procurement del combustibile e grossi problemi ecologici dovuti alla richiesta continua e imprevista di interi tronchi da bruciare.
E’ possibile avere i valori delle emissioni della Centrale ed eventualmente le emissioni equivalenti delle case servite se non ci fosse la suddetta centrale?
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davvero un bell’articolo, caro geomax, hai espresso la tua opinione in modo pacato e costruttivo senza offendere nessuno e argomentando benissimo il tuo punto di vista. Era un po’ che non vedevo un articolo più o meno imparziale e bel costruito come il tuo sul tema dell’edilizi.↲ continuo comunque a chiedermi come si possa costruire una qualsiasi opera secondo qualcuno, visto che adesso ogni mattone, giusto o sbagliato che sia, viene chiamato cementificazione selvaggia; per il prossimo psc proporrò all’ufficio tecnico un bel quartiere costruito interamente in dolcetti e marzapane, forse così si riuscirà ad intavolare una qualche discussione sensata:-) ↲ mi scuso per l’ortografia ma sto scrivendo dal cellulare.
Commento molto dibattuto. Tu cosa ne pensi?
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Copiao e incollo una lettera pubblicata dalla Gazzetta di Parma sabato 9 ottobre 2010 e intitolata «Preoccupato per le biomasse».
Egregio Direttore,
tramite la Gazzetta desidererei esporre una mia riflessione riguardo le preoccupazioni che le notizie sulle ventilate costruzioni di centrali a biomasse hanno destato in vari comuni della nostra provincia. Da Lagrimone a Lesignano, da Sala a Felino, per finire a Trecasali (notizia di questi giorni è la conversione dell’Eridania da zuccherificio a centrale a biomassa) e Corniglio, ovunque si prospetti la realizzazione di tali impianti immediatamente scatta la mobilitazione degli abitanti con la creazione di comitati spontanei volti a impedire che gli stessi vengano realizzati.
Il coinvolgimento dell’opinione pubblica, il “no” deciso che sale verso le stanze del potere, il più delle volte riesce ad annullare o modificare decisioni in tal senso.
Il contrario avviene a Fidenza. Nel costruendo quartiere Europa, portato ad esempio di salvaguardia all’ambiente, è prevista la costruzione di una centrale a cogenerazione che funzionerà sia a metano che bruciando cippato di legna. Non essendo la zona circondata da boschi si prevede un ovvio aumento esponenziale del traffico pesante e come da studi dell’Università di Brescia, pur in presenza di sofisticati filtri, una polvere sottile, inquinante e dannosa si spanderà nell’aria di Fidenza. Se consideriamo che questa centrale si troverà nel bel mezzo di un quartiere residenziale, a poche centinaia di metri dall’ospedale di Vaio e da un asilo e a ridosso degli orti degli anziani, sarebbero comprensibili i timori che la soluzione prevista dovrebbe generare nella popolazione. Ma a differenza degli altri paesi sopra menzionati a Fidenza tutto tace, non sono nati comitati, probabilmente la gente ignora progetto e conseguenze, la stampa locale non ne parla, l’Amministrazione neanche.
Ritengo utile e costruttivo che gli Assessorati coinvolti promuovano un pubblico incontro per spiegare le ragioni della decisione, per dare una risposta ufficiale e definitiva sull’utilizzo, per garantire alla gente che la qualità dell’aria non verrà peggiorata e che non ci saranno rischi per la nostra salute.
Un fidentino preoccupato
Fidenza, 3 ottobre
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I motivi delle “delusioni” dell’operatore immobiliare GeomaX non sono certo dovute ad accanimenti telematici ma ad un eccesso di proposte immobiliari, e questo stato di cose può perdurare oltre il breve periodo.
D’altra parte quelli che vengono chiamati “accaninenti” hanno riguardato per motivi diversi anche altri quartieri ed realtà immobiliari ma, per restare al quartiere Europa, ho criticato principalmente la scelta urbanistica del luogo per la sua peculiare conformazione molto interessante. Quando oggi si parla del quartiere Europa “nella bellezza e nella comodità della sua posizione” si dimentica che di fatto il quartiere ha coperto quegli spazi che davano respiro al quartiere dei Navigatori. Domani sarà la nuova urbanizzazione immediatamente a sud del quartiere Europa, già mappata dai costruttori, a togliere al quartiere Europa la bellezza della sua posizione, più onesto quindi parlare di comodità su cui non ho nulla da dire non avendo io optato per la vita comoda.
Sulla centrale a biomasse, che, via via, ha perso fortunatamente le biomasse per diventare una caldaia condominiale, non è il caso di ritornare visto che il buco è stato fatto ed il cemento versato, sulla convenienza vedremo, non è poi detto che i furbetti abbiano fatto la scelta migliore. Importante è che chi vende dia ai potenziali clienti informazioni corrette e complete.
Per finire la linea elettrica da interrare: qualcuno ha dormito, ha sbagliato e oggi va dall’avvocato a spese del comune. Le agenzie immobiliari sono parte lesa. Sull’argomento ENEL comunque GeomaX sa tutto, quel che esprime lo esprime bene, ma non trae conclusioni e si limita a scommettere su una “vittoria indiscutibile da parte del Comune”.
L’analisi di GeomaX sull’abitabilità del centro ha già trovato commento da parte di Carduccio Parizzi.
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Ho riletto i precedenti post in merito al quartiere. Non vedo dove ci fossero problemi per denigrarlo. Non l’ha fatto nessuno. Hanno solo evidenziato le problematiche : che ci abitano e ci andranno ad abitare diverse famiglie e la centrale , che NON sarà a biomasse, bensì solo a metano, non è ancora pronta. Per cui come si scalderanno ??? Semplice mettendo una propria caldaia . Quì nasce il problema: quando funzionerà la centrale condominiale a gas, dovrà essere rottamata la propria caldaia indivuduale? O le famiglie staranno al freddo fino alla fine dei lavori?
Analogamente per il campo elettromagnetico : prima come c’era un filo della luce, tutti si preoccupavano, ora anche se c’è una linea da 150.000 tutto rientra. Io lo trovo almeno strano : o in Regione con la lore legge regionale nel 2000 hanno sbagliato i conti oppure ora non sono come dice il geometra.
Conclusione, i DUE Obiettivi primari, NON sono stati raggiunti perchè sfalsati , come la strada per l’ospedale in ritardo di almeno 8 anni, come il sottopasso, come la strada sp 12. Solo valutazioni reali.
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Vedo da alcuni commenti che non ci si rende conto che pensare uno sviluppo basato sul cemento ci porterà alla rovina. Cosa serve costruire case quando la popolazione di Fidenza è aumentata di 5000 unità in 50 anni (quindi di un quarto) e la superficie occupata dalle case di 180 volte ?
Me lo dovrebbe spiegare l’amico del geometra cementificatore. Per uno sviluppo sostenibile l’edilizia deve limitarsi a recuperare l’esistente e a fare manutenzione. Smantellare le tante aziende di cementificatori sarà solo un vantaggio per tutti noi.
Altrimenti è inutile che poi facciate gli ecologisti !
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Venite ai Gigliati: 50% degli appartamenti invenduti… Va bene che in centro è scomodo per tante ragioni… però a Fidenza mica siamo in 50.000!!! In effetti si è costruito un pò troppo! Per quanto riguarda l’ENEL è uno scandalo: hanno difficoltà tecniche a portare la corrente dalla cabina (chi ha progettato il quartiere??) agli edifici! Siamo tutti con luce di cantiere…lo saremo almeno fino a marzo. Sono stato all’Ufficio Tecnico del Comune dove una signora, un signore (entrambi dirigenti di cui per privacy non faccio il nome) ed un famoso architetto mi hanno accolto (con enorme fastidio da parte della prima!!!) dicendo che il problema lo stavano risolvendo…che proprio quel pomeriggio dovevano incontrare i dirigenti ENEL per risolvere la questione… da allora è passato un mese… e abbiamo ancora luce di cantiere! Una parte di coloro che lavorano presso il Comune di Fidenza (così come una discreta parte dei dipendenti pubblici in generale) dovrebbe meglio comprendere il “sacrificio” e la “sopportazione” dei cittadini…e zappare per qualche giorno la terra! Saluti. P.s. ripensandoci… zappare la terra no, meglio asfaltare la Tangenziale Nord e soprattutto quel tristissimo e disastrato tratto di strada che passa dietro al cimitero e che porta al voltone!!
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Che nel centro storico ci siano palazzine di tre piani senza ascensore è comprensibile, sono edifici vecchi… ma perché non ci sono gli ascensori in case di tre piani del quartiere europa, come quello fotografato nell’articolo http://www.navecorsara.it/wp/2010/11/27/lutopia-mancata-del-quartiere-europa-tra-insicurezza-e-legalita-precaria/ ?
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Vi invito ad una breve riflessione per quanto riguarda le case disabitate del centro storico: Passando per via Cavour, via Berenini, i Terragli e le altre vie del centro, si vedono palazzi antichi e bellissimi, con balconate finemente rifinite e stucchi ai cornicioni; fin qui tutto bene, la comprerei di corsa una casa di quelle, per di più sarei già in centro!
Però spesso si tralasciano questioni fondamentali:
1- Probabilmente costa di più ristrutturarle e metterle a norma che comprarle.
2- Dove parcheggio?
3- Cosa mi spinge, nonostante il mio grande amore e senso di appartenenza per una città splendida come Fidenza, a non comprare una casa nuova ed all’avanguardia, come per esempio una bella villetta a Villa Ferro o al Monvalle, ed invece a prendere una casa in origine bellissima, ma ora vecchia, scrostata e con gli impianti elettrici ed idraulici di 60 anni fa?
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Libero di farlo ma poi non venire a fare l’ambientalista. Ovviamente non rivolto a te come persona, ma a chi chiama ecologico, un nuovo quartiere costruito su fertile terreno agricolo.
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