Corsari di tutto il mondo, unitevi
Mark Stephens, l’avvocato britannico di Julian Assange, si è recato oggi in tribunale con una cravatta che si ispirava al jolly roger, la bandiera dei pirati con teschi e sciabole (o tibie) incrociate.
SOTTO TIRO

CREDENZE POPOLARI
Nei centri commerciali,
i consumatori credono
di risparmiare.
In democrazia, gli elettori credono di contare.
QUELLO CHE NON HA GIULIANO
«Può darsi che Saviano sia banale e scriva male, ma se non piace
a Giuliano Ferrara qualcosa
di buono ce l’avrà». (Lia Celi)
SIRENE E CENTAURE NELLA GIUNTA BERNAZZOLI
«Giunta con metà donne», titola la Gazzetta di Parma, per significare che Bernazzoli vuole riservare il 50 per cento del suo esecutivo alle assessore. Ma detto così sembra che voglia amministratrici metà carne e metà pesce, metà umane e metà giumente. Strafalcione o lapsus?
MONTI LEI
Vista la situazione, è normale che la rabbia Monti. (Mario Mantovani)
ULTIMA CHIAMATA PER I PARTITITemo che i partiti italiani non abbiano capito il senso e lo scopo della formula adottata dal presidente della Repubblica dopo le dimissioni del governo Berlusconi. Mario Monti e i suoi tecnici avrebbero dovuto restaurare la credibilità finanziaria dell'Italia, riformare il mercato del lavoro, creare le condizioni per una economia più libera e competitiva. I partiti avrebbero dovuto assecondare il governo ma dedicarsi contemporaneamente ad altri compiti che non possono essere, in una democrazia, «tecnici». Avrebbero dovuto modificare la legge elettorale, ridurre il numero dei parlamentari, rompere l'incantesimo del bicameralismo perfetto, dare a se stessi uno statuto giuridico corrispondente alle loro responsabilità, dare al Paese un esempio di rigore finanziario riducendo drasticamente il denaro pubblico di cui si sono spensieratamente serviti dopo un referendum che diceva chiaramente quale fosse, a questo proposito, il pensiero del Paese. Ebbene, nulla di ciò che avevamo il diritto di attenderci in materia di riforme istituzionali è stato fatto. È questa una delle ragioni del malumore del Paese, che soffre la crisi e sopporta il peso delle tasse, e del successo di Grillo. Se i partiti vogliono rimediare, il tempo stringe e la porta attraverso la quale dovranno passare per avviare il cantiere delle riforme non resterà aperta più di tre o quattro settimane. Una riforma costituzionale richiede, infatti, una doppia lettura fra Camera e Senato e mancano dieci mesi alla fine della legislatura. Se non ne approfitteranno, il prossimo voto sarà peggio dell'ultimo. (Sergio Romano, Corriere della Sera, 10 maggio 2012)
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Ma le avete lette le accuse?
Fonte: http://www.corriere.it/esteri/10_dicembre_07/assange-condom_85693b04-0211-11e0-afab-00144f02aabc.shtml
Libero subito!
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Occhio che quella che viene definita “Jolly Roger” era la bandiera che sventolava sui pennoni delle navi Templari, e qui il discorso si complica.
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Puke ( ti vedo molto prepatato sulla “NOSTRA BANDIERA”)…..era quella…ma sventolava pure sulle navi dei pirati e, a seconda dal colore, Nera o Rossa…dipendeva la vita o meno delle navi assaltate….
O no?
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Si Achab anche sulle navi pirata ma almeno 300 anni dopo, vedi che il discorso si complica.
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Riporto (copia e incolla) da chi di servizi segreti dovrebbe intendersene più di noi.
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dietro lo “scandalo sessuale” contro Assange, una “collaboratrice” cubana della CIA
7 dicembre 2010 – Jen Guy Allard http://www.granma.cubaweb.cu
Dietro il presunto scandalo sessuale che tenta di screditare il proprietario del sito web WikiLeaks, le cui rivelazioni stanno spaventando il Dipartimento di Stato, si trova una “collaboratrice” cubana della CIA, legata a Carlos Alberto Montaner, che in passato si fece conoscere per il suo attivismo “anticastrista”.
Secondo i cablogrammi che segnalano quanto si è verificato in Svezia, Anna Ardin sarebbe la “denunciante ufficiale” di Assange con la sua amica Sophia Wilden, che sarebbe stata la prima a lamentarsi dell’ “abuso” davanti alla polizia.
La denuncia, qualcosa di strano ma a quanto pare conforme alla legge svedese, consiste nel crimine di aver avuto rapporti sessuali senza preservativo, e aver avuto due incontri amorosi, in una stessa settimana, con ciascuna delle presunte vittime.
Dopo aver lasciato Cuba, Anna Ardin si fece conoscere per la sua letteratura al vetriolo nei siti web finanziati dall’ USAID e gestiti dalla CIA, come Misceláneas de Cuba, proprietà del cubano Solenzal Alexis Gainza. Da collaboratrice di Gainza e dell’intelligence degli Stati Uniti, Ardin si metamorfizzò in “esperta” in mezzi di comunicazione svedesi come Dagens Nyheter e SVT. Dopo divenne una figura del dirigente partito socialdemocratico.
Nel 2007 ha fondato il club gay Queer-Klubb Feber di Gotland, un’isola svedese situata a 60 chilometri dalla costa, un rifugio per la commediante.
Nato a L’Avana, Alexis Gainza, il mentore di Ardin, risiede in Svezia dal 1991 (a Stoccolma, dal 1993) e ha trovato un lucroso mercato nel mondo scandinavo della disinformazione.
Ha il diritto di usare la sigla, per questo territorio, della Unione Liberale Cubana del vecchio agente Carlos Alberto Montaner, terrorista latitante dalla giustizia cubana.
Gainza è legato anche alla tedesca Società Internazionale per i Diritti Umani, più nota con l’acronimo tedesco IGFM (Internationale Gesellschaft für Menschenrechte). Con noti legami con l’intelligence tedesca e nord americana, la IGFM ha mantenuto nelle sue file ex nazisti, tanto giuristi come Ludwig Martin ed ex militari come Dieter von Glahn.
L’attuale portavoce e presidente della IGFM, Martin Lessenthin, collabora strettamente con il partito golpista venezuelano Primero Justicia, del terrorista Alejandro Pena Esclusa.
Primero Justicia è il partner principale, in Venezuela, dell’International Republican Institute, organizzazione dell’estrema destra sovvenzionata a colpi di milioni dal National Endowment for Democracy.
La notizia del presunto scandalo d’Assange è apparso prima sulla rivista Newsweek, il 25 agosto, pochi giorni dopo una pubblicazione di documenti che colprono il Pentagono.
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Se casomai fossi indagato o arrestato,voglio questo avvocato,qualcuno se lo segni!
In alternativa Ghedini.
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Ghedini? Mavalàvalà…
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Mi dispiace dirvelo ma trattasi di logo di noto stilista francese.
Io c’ho la sciarpa.
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Capitan Puke58 scrive:
8 dicembre 2010 alle 20:39
Si Achab anche sulle navi pirata ma almeno 300 anni dopo, vedi che il discorso si complica.
….Ti sbagli Puke, NON SI COMPLICA MA SI INIZIA A DIVENTARE INTERESSANTE…
COMUNQUE HAI RAGIONE ERA LA BANDIERA CHE SVENTOLAVA SULLE NAVI TEMPLARI ( OLTRE CHE SU QUELLE DEI PIRATI, 300 ANNI DOPO)
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