Nevica! Uscite e sbadilate
«Siate leoni della savana anche nei deserti di neve». (Giovanni, 25:13)
Cari lettori,
anche oggi, soprattutto grazie alla nevicata, il contatore ci darà conto di inusitati picchi nei collegamenti.
La neve di domenica è un invito a poltrire (ve lo ricordavate questo verbo?), a starsene al calduccio, a leggere un libro accanto al caminetto centellinando un bicchierino di porto (o di amontillado), facendo schioccare la lingua a ogni sorso; a starsene rintanati sotto le coperte in un bed-in assolo o in duo. In altre parole, a smanettare con il computer o il telecomando della tivù.
Ci piacerebbe invece che usciste al posto nostro che non abbiamo avuto l’avvertenza di premunirci di colbacchi e galoscie. Che usciste per insegnare ai vostri figli a costruire pupazzi di neve con la carota al posto del naso (non dite che non avete la carota: la nevicata era stata abbondantemente annunciata, non si accettano scuse), per addestrarli a battersi lealmente in un tipo di battaglia tra i pochi ancora combattuti in campo aperto, quella a palle di neve, anche se vi sono i soliti blogger imbroglioni che nelle palle mettono i sassi allo scopo di eliminare dallo scontro gli avversari più pericolosi.
Oppure potreste andare a controllare e fotografare il piano neve della vostra città. Il sale è stato sparso? Le strade sono sgombre? I mezzi funzionano? Registreremo e pubblicheremo i vostri reportage. Sia che si tratti di resoconti impietosi, senza alibi e senza sconti. Sia che si tratti di racconti del genere piccola fiammiferaia. Non si accettano le speculazioni politiche del tipo «quando c’eravamo noi, caro lei». I lettori sanno giudicare senza essere istradati. Quel che ci interessa è un normale controllo di routine. Siete tutti nominati reporter sul campo. Come si diventava spalatori di neve tra i binari della stazione ferroviaria previa consegna di un badile. Dunque, uscite e sbadilate. Non può farvi e farci che bene.
Buona nevicata a tutti e che gli antineve vi siano propizi.
Giovanni Barbagelata













Ben detto Giovanni. Chi non nevica, non naviga e chi spala, spera.
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Ci ho impiegato 35 minuti questa mattina per percorrere una strada ( ed in più a piedi) che normalmente si fa in 15 minuti e perchè?
Strade ghiacciate, piste ciclabili ghiacciate e percorsi pedonali idem, come è possibile? Un’amministrazione come quella fidentina, con più di 26.000 abitanti, si fa mettere in ginocchio da un po’ di neve e il termometro sotto lo zero?
Non esiste un piano neve? La provincia è stata allertata da giovedì notte, si sapeva che la neve sarebbe arrivata, quindi perchè farsi trovare impreparati? DI chi era compito occuparsene? Forse perchè ieri era Domenica e la domenica è sacra e nessuno ha voglia di lavorare, neanche gli addetti allo spargimento del sale!
N.B. alle 9.00 ero a Parma e lì la situazione era completamente diversa.
Lì si che il piano neve era stato messo in atto!
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Forse perchè a Parma erano le 9.00 e il ghiaccio si era sciolto ?
A Fidenza alle 9 non c’era più nessun problema.
Le strade erano perfette, solo la ghiacciata notturna le ha rese poco praticabili, ma incolpare il comune mi sembra veramente azzardato e un poco ridicolo.
Piove governo ladro !!
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Bè a Fidenza erano le 8.45 (visto che il treno per parma impiega 12 minuti) quindi in 15 minuti le condizioni atmosferiche compirebbero dei miracoli???
Questo mi pare assurdo…
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Ho parlato 5 minuti fa con l’impresa che deve spargere il sale, dopo un paio di madonne che gli ho tirato per le difficoltà di questa mattina con il gelo, mi hanno assicurato che avevano anche comprato a loro spese un marchingeno nuovo per spargerlo sui marciapiedi, erano stati allertati dalla mezzanotte di ieri, ma il comune non ha autorizzato l’uscita perché non ha il sale nei magazzini. Niente soldi niente approvvigionamento. Papale papale vi riporto quello che mi hanno detto. (Non ho motivo di dubitare che mi abbiano mentito)
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siamo sempre lì impantanati nella neve, con i celesti color manto della madonna che non sono meglio dei rosa antico e il piano neve non funziona con gli uni e non funziona con gli altri e io ho trovato che non hanno fatto la rotta sui marcipiedi e sulle piste ciclabili perchè se ne fregano di quelli che vanno in bicicletta e a poiedi perchè loro, sempre loro, i rosa e i celesti, in giro ci vanno con le bmw e i suv con le ruote antineve che si sono fatti montare già il primo di settembre perchè a loro piace mettersi avanti meno che quando c’è da metersi avanti per la nevicata che lo sapevamo tutti da giorni che ci sarebbe stata ieri domenica… pupazzi di neve sono ma non si sciolgono i celesti e non si sciolgono quella rosa… sembra neve ma è polistirolo espanso, troppo espanso
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Mi sembra di ricordare che i marciapiedi sia compito dei frontisti tenerli puliti non del comune.
Chissà in quanti lo hanno fatto ?
In ogni caso ripeto
nevica, governo ladro…. che non hai soldi per il sale.
Mi chiedo, ma negli anni sessanta come si faceva senza il sale ?
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Negli anni sessanta,le cittadine come Salso e Fidenza erano ricoperte di neve molto piu’ che adesso. neve gelata molto piu’ che adesso.
Solo che…
Solo che l’estensione urbana era forse il 30%di quelol che e’ adesso;
La capacita’ di adattamento era il 3000% di quello che e’ adesso;
Il traffico sulle strade era il 10% di quello che e’ adesso;
La voglia di sgomberare il proprio tratto di marciapiede il 30000% di quello che e’ adesso.
Avete mai visto dei giovanottoni tipo quelli che amano dibattere qui sulla Nave e farsi fotografare sul Diario di Fidenza con una pala in mano?
Sapa e badil!
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Quoto in toto quanto sopra, a parte: “La voglia di sgomberare il proprio tratto di marciapiede il 30000% di quello che e’ adesso”.
Pur avendo capito il senso di quanto voleva dire Doctorenry, non penso che mio padre avesse una voglia matta di spalare, pero’ lo faceva..e subito!
Anzi non subito, prima mi svegliava e mi faceva andar giu’ con lui, non perche’ ne avesse bisogno…
Adesso sono il solo a farlo tra 2 palazzi con 24 appartamenti.
Anche questo si chiamava senso civico, e’ diventato merce rara.
Grazie papa’!
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A Fidenza non saprei, ma a Salso negli anni 80/90 il comune assumeva gli spalatori e i frontisti non esistevano ( sono una riesumazione di Tedeschi).
Cosi facendo il comune dava un servizio ai cittadini e un sostegno economico ai disoccupati e studenti, il mondo in questi anni è cambiato, come si può pretendere che un pendolare che parte alle 6 del mattino si svegli alle 5 per spalare prima di andare al lavoro o lo faccia alle 7/8 di sera col buio?
Oppure che un pensionato ottantenne che vive da solo non essendo più in grado di spalare sia costretto a pagare qualcuno per farlo sacrificando la sua già misera pensione?
Se uno è in vacanza per Natale cosa fa in caso di neve deve ritornare a casa per spalare?
Le tasse al comune cosa le paghiamo a fare? Se non ci da i servizi.
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Il pulire il marciapiede davanti casa non è qustione di denari ma di etica.
Si vede che tu sei il classico che pensa, visto che pago, altri devono fare le cose che spettano a me.
Così pensando si finisce molto male.
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Veramente il mio pensiero pago le tasse per avere in cambio dei servizi, purtroppo questa amministrazione oltre a non fare le strade, si è inventata anche la storia dei frontisti in caso di neve, mi sfugge dove vadano a finire i nostri soldi.
Forse chi dovrebbe pensare all’etica sono gli amministratori che invece di migliorare i servizi li peggiorano regolarmente.
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Pulire il marciapiedi è
di competenza comunale è come fare il volontario alla festa del PD!
O il volontario alla Pubblica Assistenza se vuoi lo fai ma nessuno ti costringe a farlo , suona un pò diverso!
I frontisti uno scandalo Tedesco!
A Ca tut i Bursan||||||||||||||||
Shame of You!
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Se mi accusate di non esprimermi nella Lingua di Dante , giustamente, togliere rigorosamente, dal lessico politichese: Tasselli, fortemente voluti , abbiamo pensato in plurale majestatis ed altre simil mostruosità che è meglio non riferire, ormai in consiglio comunale la giunta , Bariggi docet parlano come dei Robot !
La Lingua Italiana è moribonba!
Sono felice di essere rappresentato da un povero illetterato!
E tutta una banda di semi analfabeti!
Sic transit gloria mundi!
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Penso che demandare al comune, quindi alla comunità, responsabilità che sono personali, sia la classica dimostrazione della inciviltà imperante.
Sarebbe come dire che siccome pago le tasse per i rifiuti poi non debba fare la raccolta differenziata o conferire i miei rifiuti negli appositi contenitori, oppure buttare rifiuti in strada, tanto ci sono gli operatori ecologici.
Pulire le pertinenze di propria proprietà mi sembra il minimo dell’educazione. Se non lo ritieni tuo dovere, significa che sei un maleducato.
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Costantino quello che dici è giusto solo che visto che i marciapiedi sono di proprietà comunale, considero maleducato il comune, questione di punti di vista, anche perchè diciamo la verità, nei paesi di montagna dove la neve è la norma, è sempre il comune a provvedere, hanno delle macchine che ripuliscono i marciapiedi alla velocità della luce e con pochi operai risolvono il problema, in tutta l’ Europa funziona cosi e anche in quasi tutta Italia, solo a Parma e Provincia hanno rispolverato un’antica legge finita nel dimenticatoio perchè non più al passo coi tempi, tra un pò metteranno anche le gabelle medioevali e le corvée se lasciamo fare a loro, per queste ragioni lo spalamento coatto imposto dal comune lo considero un sopruso bello e buono, tra l’altro se spalassero i marciapiedi, avrebbero modo di controllare gli alberi ed evitare dei disastri, ieri è morta una poliziotta uccisa da un’albero, tanto per dire.
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