L’utopia mancata del quartiere Europa, tra incertezze e legalità precaria
Il quartiere Europa è in avanzata fase di costruzione per quanto riguarda la parte residenziale: alcune opere di pertinenza comunale sono a diversi livelli di realizzazione, ma la fisionomia generale del quartiere è ormai visibile. Le perplessità a suo tempo da noi formulate restano confermate ed emergono altre criticità. Ci riferiamo ormai all’aspetto urbanistico essendo quello ambientale completamente distrutto. Gli orti sociali sono a regime ma contrariamente a quello che si può pensare in materia di orti, la cementificazione ha riguardato anche questa porzione di terreno che si presenta con incongrui parallelepipedi colorati tra gli appezzamenti. Solo il colore attenua l’impressione cimiteriale dell’insieme.
La centrale di cogenerazione che tanto aveva preoccupato gli ambientalisti è in fase di ritardata attuazione. Effettuato lo scavo, sono cominciate le iniezioni di cemento e il terreno fertile rimosso è accumulato presso il cantiere. Il ritardo ha tuttavia comportato che il progredire delle tecnologie di risparmio energetico hanno consentito ai furbi del quartiere, alcuni promotori del progetto stesso, di svincolarsi e farsi il proprio impianto autonomo. Sempre nel frattempo tutte le chiacchiere relative all’utilizzo di legno vergine o altre fonti apparentemente non inquinanti è stato abbandonato e l’impianto non sarà altro che una ingombrante e costosa costruzione funzionante a gas metano.
Completamente tradite le premesse che ne avevano suggerito la costruzione, rimane solo la premessa vera: quella di consentire lavoro e profitto alla solita impresa costruttrice. Cose di altra amministrazione? Contentino ad una fazione di partito? Architetto da riverire e parcella da assicurare?
La vera spina al fianco del quartiere ecologicamente avanzato è tuttavia la mancata realizzazione dell’interramento della linea Enel di alta tensione. Il quartiere è infatti interessato a questo problema. I tentativi di arrivare a una soluzione non hanno sortito l’effetto desiderato e il quartiere si appresta ad avere un permesso di agibilità provvisorio, in spregio alle regole che il comune adotta normalmente in questi casi. È il caso di ricordare che, in casi come questi, la responsabilità penale per accertati danni alla salute degli abitanti, è del sindaco.
Ambrogio Ponzi
Nel triangolo rosso, l’ubicazione del quartiere Europa.
Il minaccioso traliccio dell’alta tensione che l’Enel non ha ancora provveduto a interrare.
Lavori in corso nell’area dell’ex-centrale di cogenerazione. Dall’alto in basso: iniezioni di cemento, cumulo di terreno fertile (dove finirà?) e, nella terza foto, le «lapidi» colorate degli orti sociali sullo sfondo delle abitazioni già terminate.
Costruzione abnorme. Il rendering della centrale termica: nata con ambizioni alternative, finirà per alimentarsi di prosaico gas metano.
Altri scorci del quartiere: edifici con saracinesche incongrue, distanze minime e accessi angusti
Il temibile traliccio che nessuno riesce a interrare, nonostante le promesse e le rassicurazioni elargite dalla precedente amministrazione quando fu concesso il permesso di costruire.

























Sentivo , a Radio 24, qualche settimana fa’, che ste centrali a biomassa in Inghilterra ( una quarantina in progettazione/costruzione) stanno diventando una tragedia nazionale ed europea.
A forza di raccogliere legnami di scarto in giro, hanno fatto lievitare alle stelle i pannelli di legno prodotti con materiale di scarto, e hanno pure iniziato a comprare tronchi da bruciare .
Al di la’ delle considerazioni ecologiche sui fumi e’ meglio lasciare perdere o costruirle solo dove le politiche forestali lo permettono (nord europa scandinava).
Pero’ visti i tagli assassini del verde fidentino di questi giorni , la si poteva alimentare un anno intero.
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Andrà a gas metano. Il termine “biomassa” era uno spot o, almeno, cercava di esserlo.
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Chi sono i furbi del quartiere??
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Una volta definiti “furbi” non corretto farne i nomi. Basterà comunque attendere che centrale si metta in funzione per vedere chi ha creduto nelle promesse ecologiche del quartiere e chi invece no.
A scanso di inutili equivoci: il post non afferma in alcun modo che la scelta dell’impianto autonomo sia la migliore dal punto di vista economico rispetto all’allaccio alla rete di distribuzione della centrale.
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Perchè non è corretto fare i nomi? Se la notizia che hai riportato è vera credo sia giusto far sapere quelli che tu definisci furbi…Non ci vedo niente di male e soprattutto non credo che qualcuno si offenda….altrimenti qualcuno può pensare che per dare un pò di pepe alla notizia si butta il sasso in acqua e poi velocemente nascondiamo la mano.
Ma ad ogni modo non capisco perchè l’articolo sottolinea il fatto che alcuni, che l’autore dell’articolo definisce furbi, si siano fatti l’impianto autonomo.
Mi chiedo: se io compratore non voglio avere niente a che fare con quella centrale termica a gas… non posso farmi il mio impianto di energia rinnovabile ed essere completamente indipendente? Perchè sono definito “furbetto”?
Cosa c’è di male nel fatto che alcune persone(o furbi) vogliano una casa completamente autonoma e indipendente?
Se non si sono violate delle leggi credo sia una cosa giustissima e per questo non bisogna denigrare, ma bensì elogiare.
Forse non sarà la miglior soluzione dal punto di vista economico, ma dal punto di vista ambientale è sicuramente meglio e questo non l’ho letto nel suo articolo.
Siamo alle soglie del 2011 e ancora costruiamo case con la tecnologia del 1980.
Saluti
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Carissimo Libero Cittadino 1945 trovi corretto chiedere dei usando una nickname?
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Furbi è da intendersi, secondo me, che si sono svincolati dalla centrale comune e quindi non ne condivideranno i costi, ma hanno usufruito del permesso di costruire usando come specchietto per le allodole il discorso del quartiere ecologico.
Come dovrebbe sapere ciascuno di noi, l’unica casa ecologica è quella che non viene costruita.
Una casa non può essere ecologica perchè con la sua costruzione ha modificato in modo indelebile l’ambiente creando un danno.
Questo direi per definizione. Andrebbe insegnato a quegli ignorantoni degli architetti.
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Per Ambrogio
mi perdoni, ma in questo sito la maggior parte dei naviganti usa un nickname.
E poi mi scusi non ho scritto io l’articolo… secondo il mio modesto e umile parere per completare le informazioni bisogna essere chiari e precisi.
Fare così non mi sembra corretto… si fanno delle precise “accuse” senza sapere chi sono gli “accusati”.
Se non vuole fare i nomi e una sua scelta e le cose che penso di conseguenza sono 2.
O questi furbi di quartiere sono grossi esponenti fidentini per il quale è meglio tacere per non correre rischi…. o invece è una bufala…
Non capisco perchè bisogna nascondere qualche cosa.
Le mia è una semplice domanda… domanda posta da un lettore di questo blog.
Se vuole rispondermi bene.. altrimenti prendo atto che lei nomi non ne fa e io ne trarrò le mie dovute opinioni sul riguardo.
Grazie.
Per Costantino.. non credo sia possibile svincolarsi dalla centrale… E’ un prezzo che tutti i residenti del quartiere devono pagare… poi è libera scelta riscaldarsi per fatti propri o no… Il comune è tentuto, secondo me, a far arrivare a tutti gli edifici del quartiere gli allacci.(non sono sicuro di questa mia affermazione, ma se ragiono un attimo credo che sia la cosa più scontata)
Io Costantino invece sono più che a favore per la costruzione di case ecologiche…perchè non dovremmo esserlo? Io sono contrario a tutti quei edifici che di ecologico e innovativo non hanno proprio niente… L’ambiente vive in simbiosi con l’inquinamento e se riusciamo a inquinare meno ne gioviamo tutti quanti.
Perchè se mi devo comprare una casa sono costretto ad acquistare un immobile che come tecnologia e innovazione è pari a zero o quasi?
L’ambiente è importante certo… però scusami se i costruttori di case sono rimasti agli anni 80 non è colpa mia… Se tornassi indietro comprerei una casa ecologica e la costruirei dalle fondamenta. Piuttosto demolirei quella in cui vivo adesso e ci pianterei una bella quercia…!
Tanti saluti
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Non mi hai compreso. Per me, visto il numero di case esistenti a Fidenza, e non solo, l’unica che si può definire ecologica è quella che non viene costruita. Il resto è marketing.
Se ti consideri ecologista, compri una casa esistente e la ristrutturi in modo ecologico, non vai certo a consumare altre fette di territorio.
Questo è l’unico sviluppo sostenibile, preservare il territorio e non costruire più nulla se non effettivamente indispensabile. E le case non lo sono.
Quando andavo alle elementari, il mio maestro Narra (così se di Fidenza, puoi capire a che periodo mi riferisco), ci aveva fatto studiare il numero di abitanti residenti a Fidenza e frazioni. Allora erano circa 20000. Ora sono poco più di 25000.
Ma allora oltre la circonvallazione c’erano solo il quartiere Luce, Corea e Viglione. Quindi mi devi spiegare per quale motivo per una crescita minima di popolazione ci sia stato un consumo così elevato di territorio ?
E poi si parla di quartieri ecologici ? Ma per cosa ?
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Caro Costantino,
se abiti in un condominio ti scontri con quei tipici personaggi che se devono spendere tot euro per avere un impianto (che ne so acqua calda o fotovoltaico oppure cappotto termico) ti sbraitano addosso.. e poi non sempre la conformità e l’orientamento della casa te lo permette.
Comprare un immobile e ristrutturarlo non è cosa da poco. Credi davvero che la maggioranza degli italiani possa permettersi una spesa del genere? Deve essere lo stato a incentivare e a obbligare a costruire in un certo modo.
Comunque non voglio uscire dai binari… l’articolo parlava chiaro…. definiva “furbi” delle persone che volevano staccarsi dalla centrale.Questo non lo trovo corretto… A questo punto credo sia stato scritto solo per pretesto e per creare solo un pò di scompiglio inutile. Mi informerò per conto mio.. magari quello che è stato scritto a riguardo dei furbetti è solo invidia o pregiudizio.
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Caro libero cittadino 1945, credo che l’articolo parli molto chiaro. Pensi che non dica i nomi? E’ semplice, prendi l’ecologica bicicletta, vai in Via Vespucci, leggi il Cartello : ci sono scritti i nomi. I progettisti sono del Comune di Fidenza, quelli esterni, sono stati INCARICATI con una determina del DIRIGENTE DELL’UFFICIO TECNICO, di quelle che per “trasparenza” non riesci a leggere nel sito del Comune di Fidenza (perchè sono sempre gli stessi). In merito alla Centrale, vai ad informarti alla San Donnino Multiservizi, che sarà il “gestore”, per come funzionerà : SOLO A METANO. Non sarà alimentata con tutto quanto sbandierato. Inoltre, se , come si legge nell’articolo, i tempi di esecuzione, sono molto in ritardo con le costruzioni, queste ultime come si scalderanno nell’inverno? Semplice con propria caldaia come ha fatto in precedenza una nota cooperativa, che ha costruito in anticipo senza strade, senza fognatura, senza illuminazione ….. E se ci abitavano, qualcuno gli avrà dato l’agibilità. Guarda caso è anche uno dei progettisti del quartiere modello, che ha avuto gli stessi tempi (ritardo….) come il sottopasso della stazione. Uguale identico.
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Salve,
vivo nel quartiere europa, dopo aver comprato sulla carta una “fetta” di casa con tutte le promesse del caso, ora mi ritrovo delusa e anche incredula!
Doveva essere tolto il traliccio enel, prima della consegna della stessa…mà ancora lo vedo li svettante! Qualcuno sà darmi spiegazioni o dirmi se e quando verrà tolto!
Poi riscaldamento eco-compatibile..umh per ora vedo solo e soltanto un buco nele terremo!
Perchè questi inganni??
Mi pare che la precedenza sinistra e l’attuale destra si comportino allo stesso modo all’interno del comune, tutti passano la palla o sbaglio!
Sarebbe bello qualcuno potesse spiegarmi! Sò di avere comprato una cosa..ed ora ritrovarmi con altra!
Grazi Bruna.
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