Primarie di Milano: la batosta del Pd servirà da lezione?
Giuliano Pisapia sfiderà il sindaco di Milano Letizia Moratti.
Alle primarie del Pd di Milano ha vinto Giuliano Pisapia, l’uomo di Nichi Vendola. I vertici del partito milanese si sono dimessi. Secondo voi quelli di Roma capiranno la lezione? Ne dubitiamo. Per quante batoste prenda, il partito di Pierluigi Bersani persiste negli errori con diabolica ostinazione.
Forse è inevitabile perché il difetto è nel manico, ossia nell’atto atto di nascita costituito a tavolino dalle ultime mutazioni di due gloriosi partiti: quel che restava del Pci travasato prima nel Pds e poi nei Ds più i rimasugli della Dc che nel frattempo si era battezzata Partito popolare e poi Margherita. Gente che a cinquanta e passa anni si ritrovava, politicamente parlando, disoccupata. Meglio inventarsi qualcosa che tornare a fare quel che non si era mai fatto. Niente di più.
In tutto il Paese, dal centro alla periferia, la convivenza tra le due nomenclature ha provocato problemi fin dalle origini. Basti ricordare i casi più eclatanti dei teodem della senatrice con il cilicio Paola Binetti e quei farfalloni di Francesco Rutelli con Api si vola (citazione destinata a lettori di una certa età).
Ma è fallito soprattutto il trapianto di questo partito sul corpo elettorale. Solo gli ultimi soldi dell’eredità, un pizzico di entusiasmo giovanile e di vetero fideismo hanno finora arginato il tracollo, ma di fronte all’eventuale smacco elettorale prossimo venturo, che non è difficile prevedere, salteranno gli argini. Possedere sezioni, tradizioni, pacchetti di tessere, amministratori e altre ricchezze ereditate non servirà a nulla.
Gli elettori se ne infischiano dei problemi occupazionali dei dirigenti di un partito che non si schioda, che non ascolta, che ripete i soliti luoghi comuni , che copre la mancanza di programma e di progetto con la riesumazione del porta a porta e il patetico invito a rimboccarsi le maniche. Come se il rilancio di un partito e il ritrovamento di un suo ruolo storico potessero dipendere da uno sforzo di buona volontà. Eppure ormai siamo a questo, a confondere la meta con i mezzi per raggiungerla. Distribuire volantini al mercato? Fare il giornalino? Che belle e nuove iniziative che profumano d’antico! Ma per arrivare dove e fare che cosa? Certuni queste domande neppure se le pongono. Rimpiangono le poltrone perdute e si dannano per ritornarvi costi quel che costi. Va bene, ma per fare che cosa una volta lì? Le stesse cose che fanno i berlusconiani? È solo agonismo travestito da politica?
Nel suo piccolo la gente, soprattutto quelli che non si sono arresi e partecipano alle primarie, cominciano a pensarlo e perciò usano lo strumento primarie per il verso giusto. Per creare l’imprevisto anziché sottoscrivere il previsto.
Milano può essere la prima sorpresa di un effetto domino. Purché si tratti di vere primarie, non truccate, con tanti candidati alla pari e di tutto l’arco della sinistra. Non come quelle di stampo sovietico, cioè a esito scontato, che all’inizio del 2009 una certa parte del Pd di Fidenza voleva imporre alla sua minoranza. E che per fortuna non si sono fatte. Si approfitti del test di Salsomaggiore per fare lì le primarie con candidati di tutta la sinistra. Potrebbe essere un’idea per riscattare il buon nome di un partito che a Salso è stato solo i valletto del sindaco venuto da fuori. Con tutta quell’acqua che nella cittadina termale zampilla, scorre e scroscia, possibile che al Pd salsese non venga voglia di farsi un bel bagno purificatore?













Leggo su la Repubblica a proposito della sconfitta del PD alle primarie di Milano: “Per la generazione dei 35enni che Bersani ha messo a guidare il partito è una sconfitta cocente”. Ah, ma allora non è una questione generazionale… anche i giovani sono vecchi, politicamente vecchi
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Vorrei far notare che i sostenitori di Onida erano tagliati fuori dal poter dare una preferenza su Pisapia o Boeri.Un balottaggio tra i primi due avrebbe chiarito la situazione visto il piccolo differenziale di voti trai due.Quando si fa una votazione in uno stesso campo,il rispetto di questa regola è fondamentale per dare credibilità democratica alla votazione.La democrazia è voto e votare costa tempo fatica e denaro.Fermo restando che quando si votano candidati di partiti,cioè di chiese politiche,l’indipendenza dei votanti è sicuramente dicutibile.
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Caro amico, intanto si scive e non balottaggio. Sei riuscito nell’impresa di condensare in poche righe una cofana di scempiaggini.
A) A Milano il PD ha dato prova di cretineria cronica. Tattica ed ideologica.
Vediamo: le primarie debbono, per definizione, essere uno strumento delegato ai potenziali elettori e non si deve mai e pesantemente imporre questo o quel candidato. Altrimenti meglio sarebbe fare come Sua Arroganza che, da solo ed arrogantemente, ha scelto Suol Letizia senza scomodare nè elettori, nè volontari.
B) Chi era questo candidato imposto dalla nomenclatura? Un architettto modaiolo (direttore di Abitare, di Domus, collaboratore acculturatissimo di riviste di design e visitor professor (vale a dire presunto professore) in alcune eleganti Università europee, membro dell’Expo 2015 di Milano, fondatore di una rivista coltissima sulla evoluzione delle città. Insomma un bell’identikit, idaeale per la borghesia elegante di Milano.
Niente nel suo passato di esperienza politica o di impegno sociale che ne potessero giustificare la candidatura.
Come hanno potuto pensare i vertici del PD milanese che un certo segmento dell’elettorato, quello di classe socio/culturale media o medio/bassa potesse conoscere o interessarsi ad una nullità del genere?
La sinistra ha evidentemente, con questo episodio di cretinite super, certificato che ha smesso di parlare e di operare da sinistra. Ecco perchè, dopo decenni di voti da me concessi al PLI di Malagodi e dopo venti anni circa di PD, mi tocca rimettermi alla caccia di una sigla da privilegare, perchè questo PD mi ha rotto i coglioni. Se almeno avessi la vocazione dell’astensionista! Ma gli astensionisti mi fanno letterlmente schifo!
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Fig@ 20 anni di PLI di Malagodi e poi Pd?
Secon me at ghe’ un po ad confusion in testa .
Senza offesa of course.
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Caro Fetonti, perchè mai questo cognome strano? Ecco, volevo segnalarti un refuso contenuto nel mio commento. E’ da leggere “….intanto si scrive ballottaggio e non balotaggio….”.
Grazie e buona giornata
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idaeale, genere? dell’astensionista!,letterlmente schifo! cognome strano?:
I punti e le virgole ed i cognomi, ma chi sarà mai questo Crea da Milano ?.
Noi intorno a Fidenza e Salsomaggiore e Fidenza ne abbiamo già tanti di somari che ci bastano… Good day to you Mr. Crea.
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A filippo crea
Ti sarai accorto dei refusi tu ne hai fatti due. A volte la fretta lo fa quindi in generale io non mi sottilizzo troppo sugli eventuali refusi degli altri a meno che questi non vengano a sottilizzare sui miei.TI faccio notare inoltre che, ammesso che io abbia scritto delle scempiaggini, che vuol dire sciocchezze e che quindi rimando al mittente, se tu se vuoi rispondere devi dimostrare che sono false e non rispondermi con la tua interpretazione sociologica della candidatura Boeri che io proprio non conoscevo e della quale proprio non mi interessava minimamente.Ai ragionamenti occorre rispondere con dei ragionamenti e non con delle opinioni.
Sull’apparente opinione che i partiti sono delle chiese politiche ti posso rassicurare che lo possiamo dimostrare dove e quando vuoi. Per cui la tua caccia caro Crea ,te lo dico subito, è senza futuro ed evidentemente tu non hai letto quello che da tempo scrivo sui partiti.
Non capisco perchè poi Fetonti sia un cognome strano ed il tuo no. Comunque ce l’ho e me lo tengo ben stretto se non altro perchè attira l’attenzione e quindi mi distingue. Chi si accontenta…
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Caro Fetonte, io ho semplicemente detto che devo decidere, deluso dal PD per come si è comportato a Milano, per CHI eventualmente votare. Ho detto infatti che gli astensionisti mi fanno vomitare, che li trovo animaletti schifosi e viscidi. E che se è vero, come è vero che i partiti sono Chiese politiche, io non rinuncerò mai e comunque a fare delle scelte. Lascio ad altri di tirarsi fuori, lascio ad altri che lascino che siano gli altri a scegliere per loro conto. Io da tempo scrivo che se tutti puzzano, ce ne è sempre uno che puzza di meno degli altri, pur puzzando. Ed io cercherò di votare per chi, a mio avviso puzza di meno. Come si fa a scegliere? Facile, si prende una bilancia di droghiere, di quelle di una volta, che avevano due piatti. E si mette in un piatto la disonestà di destra, nell’altra quella di sinistra e si guarda poi da che parte si è inclinato l’ago.
Quindi, caro amico fetonte, io non sono un sognatore che crede che i partiti siano delle camere operatorie perfettamente sterili. Ma non VOGLIO che altri decidano per me. E mi fanno schifo letteralmente quelli che si avvalgono dell’astensione per poter poi concludere “non è colpa mia, io non li ho votati”. E’ una micro/vigliaccata che nemmeno Daniele Cazzopene. E allora deciderò e probabilmente, con il giochino della bilancia dotata di due piatti, deciderò ancora di votare per il PD. Chiaro, Fetonte?
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Ti credi spiritoso a deformare il cognome della persone con cui fai le viste di dialogare?
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Insisto, at ghe’ pareccia confusion in testa.
Sempre senza offesa.
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Allora, gli insulti non li spreco più con lo studioso.
Ma ora , dopo aver detto che i blog non servono a nulla, continua a cimentarsi da blogghista, solo che ha sbagliato luogo.
Non è prendendosela con Emmeci e poi con Fetonti che potrà prevaricare o imporsi sulla nave. Se sta sperimentando i meccanismi con la provocazione lo invito a riflettere, il sistema è antico e attecchisce di rado, perchè ormai abbiam capito la nespola. Tu, caro Crea, non dici SOLO stronzate, dal che si deduce che hai studiato. Ma non ti è servito.
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Caro Editore, che la tua nave corsara sia roba di cartapesta e che io abbia ragionissima nel ritenere i blog una cosina da quattro soldi, lo comprova il fatto che solo un paio dei tuoi corsari intervenuti sull’argomento “primarie di milano”, lo abbia fatto entrando nel merito della questione. C’è chi ha creduto di uscire dal gregge esprimendosi in dialetto, chi ha replicato a provocazioni da asilo infantile con ingiuriole da oratorio, chi si è indignato per questo o per quello. Negli interventi dei tuoi corsari c’è un grande assente: “il tema specifico sollecitato”. Solo, o prevalentemente, una difesa d’ufficio, debole e fantozziana, della bandierina della naviciattola corsara di appartenenza.
Come vedi, caro Editore, non ci vuole granchè a mandare fuori rotta una navicella da corsari giocattolo. I blog dovrebbero essere il campo di competizione di opinioni non formulate da micro/opinionisti da bar degli amici.
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carissimi lettori ,
trovo l’esempio di milano , che ha portato il candidato Pisapia alla vittoria , uno splendido atto di democrazia.
ora ci si interroga se sarà il candidato migliore per vincere a Milano , bhè secondo gli elettori di centrosinistra di Milano la risposta è si, e questo è ciò che conta.
Quando anni fa si decise di intraprendere la strada delle primarie per le scelta dei leader o dei candidati , si era messo in conto che la volontà dell’elettore era sovrana e non sempre coincidente con i voleri dei potenti di turno ( nomenklatura , mi sa troppo di comunismo…).
Purtroppo i discorsi che stanno nascendo ora attorno a Milano mi portano a pensare che ancora noi del pd , non siamo pronti per quello splendido strumnto di democrazia che sono le Primarie..
Quando nel partito democratico americano vinse obama , un outsider , nei confronti della designata hillary clinton , non nacquero polemiche , non si disse ma è nero , è comunista è amico di vendola…
Lui era stato designato dal popolo , lui era il candidato…
Sapete cosa è a mio avviso veramente triste in tutta questa vicenda?? , che l’intero gruppo dirigente del pd si sia dimesso in massa…perchè?
perchè non ha vinto il loro candidato preferito??
ma tutto questo non ha senso…non ha nessun senso se si pensa che la segreteria si sia dimessa alla vigilia delle elezioni…
vi faccio parte da tempo ma questo pd , continua sempre a stupirmi…
con stima federico
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Caro Federico di solito sono d’accordo con le tue idee ma stavolta no, per due ragioni che ritengo importanti.
La prima riguarda il grande valore che tu attribuisci alle primarie. Io sono molto più disincantata di te. Alle primarie vanno a votare tutti: gli iscritti, i simpatizzanti ma anche quelli che non sono di sinistra e lo fanno apposta per dirottare i consensi. La democrazia non la si esercita solo col voto ma andando in mezzo alla gente e senza remore si accetta di tirar fuori tutti gli scheletri negli armadi assumendosi responsabilità di errori commessi ma facendo intravedere che c’è un progetto credibile. Pensa a Bersani: l’hanno votato milioni di persone ma appena eletto hanno cominciato a sminuirlo e a pensare di trovare un nuovo leader più carismatico di lui. Spiegami a cosa son servite le primarie?
In secondo luogo ritengo molto corretto il comportamento del gruppo dirigente di Milano: ha sbagliato e si dimettono. Ritengo che sia giusto fare così. Chi sbaglia deve chiedere scusa e lasciare il posto ad altri. In primis deve ammettere gli errori. Non è pensabile fare come se niente fosse perchè gli elettori si sentirebbero presi in giro. A Milano non hanno perso perchè ha vinto Pisapia ma hanno perso in partenza sostenendo tutti Boeri. Bersani doveva starne fuori.
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Caro Federico, neanke tu hai le idee chiare. Il punto non è che abbia vinto a Milano Pisapia e non Boeri.
La cosa tristissima, la cosa degna delle migliori dittature latino/americane, è che il PD milanese abbia suggerito con grande forza e con grande iattanza, e con grande dispendio di energie, un candidato da votare, e poco importa il suo nome, chei si chiami Fantozzi o Michelaccio. Quando si fanno le primarie, le primarie serie, si mettono in lista dei nomi e si lasciano gli elettori liberi da qualsivoglia condizionamento. Altrimenti è roba da berluskomismo becero.
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forza vendolaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!
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Hanno votato solo in 70.000. Quindi più che un esercizio di democrazia lo chiamerei l’ennesimo buco del PD. Sul resto sono assolutamente d’accordo con Crea e pure con gli scarsi votanti. Per battere Berlusconi non ci vogliono candidati scelti dal PD.
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capitan puke58 del 16 ore 18.57
Vedi, Capitan Puke, la cattiva acquavite che bevi deve averti fatto male ai piedi. Dico ai piedi perchè tu la testa, se ce l’hai, ce l’hai nei piedi.
Ti meravigli che uno che ha votato per decenni per Malagodi (sai chi era, almeno?) sia poi passato alla sinistra, quella democratica e non quella ortodossa. E perchè ti meravigli, piccolo idiotino? Il PLI è stato una scuola di democrazia, e lasciandolo, per chi avrei dovuto votare? Per la destra di Almirante e dei picchiatori fascisti? Mi sono indirizzato ad un formazione che nulla aveva più da spartire coi bolsceviki, una formazione di matrice popolare, una formazione con una base di militanza assolutamente ed altamente democratica. E tu che ci trovi di strano? Cosa è che non ti torna nel cervello?.
Prova a parlare in italiano se ci riesci. Spiegami in parole poverissime come se tu parlassi ad uno scimunito come te cosa ci trovi di strano che uno proveniente dal PLI, finito questo partito, si sia indirizzato ad un partito che, come tutte le socialdemocrazie europee, ha fatto nel Nord Europa dei Paesi ad evolutissima democrazia, ad evoluto servizio sociale, ad evoluto produttore industriale. Spiega, idiota, cosa ci trovi che ti faccia dire che, secondo te, “questo qui ci ha della confusione in testa”. Ed intanto che ci sei dimmi a chi avrebbe dovuito indirizzarsi uno che proveniva dal PLI. Al Partito Monarchico di Lauro? Alla Opus Dei? Ai fascisti del Movimento Sociale? Al Partito Autonomista Sardo?
Dimmi, che minkia ci sta a fare il tuo Editor nel blog se non riesce a tenere sotto controllo imbecilli delle tue dimensioni cosmiche?
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Caro Puke,
qui abbiamo evidentemente a che fare con uno scappato da qualche posto poco sorvegliato, l’equivalente del maniaco che telefona alle donne mugolando e masturbandosi. Sapendoti tipo sportivo, lo pubblico perché quando un ufo atterra lo si va sempre a vedere. Se esistesse un altro canale per comunicare, te ne avrei parlato prima. Così è. Divertiamoci fin che ci diverte. Tu sai dove scrivermi. Stammi bene.
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Caro Filippo Crea, sono domande che mi sto ponendo anch’io da un po’ di tempo, da quando ti sei messo a frequentare il nostro blog. Dalle tue parole si intuisce che di certo padroneggi la lingua italiana e che usi l’offesa come modo snob per darti un tono. Perchè lo fai? sei forse un po’ a corto di idee? non c’è bisogno di offendere per dimostrare che si è intelligenti e informati. Sfottere le persone ridendo addirittura dei cognomi è un giochino che facevamo alle elementari e non mi sembra che tu sia così giovane. Dato per scontato che siamo tutti dei poverini cerca di dirci qualcosa di intelligente tu.
Io francamente non so se al posto dell’editore continuerei a pubblicare le tue offese anche perchè tu ti nascondi dietro un nickname. E’ facile offendere tirando indietro la mano ma lo spirito di questo sito non è questa roba qui forse è meglio che tu ti rivolga ad altri
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Caro Editore,
lo sai che dopo un tot di commenti di insulti gratuiti mi girano le balle.
Bannalo.Per sempre.
E basta.
Grazie
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Dovevano privarti del diritto al voto, da come scrivi , il partito dei picchiatori neri ti avrebbe accolto a braccia aperte.
Provando a parlare ad un idiota come me , cioe’ a Te , ……..mi sovviene perche’ il Pd sia finito cosi male , con le contaminazioni sociali e politiche che i fenomeni come te hanno introdotto nel partito c’e’ da meravigliarsi che ci sia ancora qualcosa da votare.
P.S. Ultimamente ho a mano una bottiglia di Balvenie che sorseggio con grande piacere.
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Credo di aver capito chi è il creatino: è Valerio Zanone cui è partita la testa, ma lui non lo sa essendo ammattito… vi prego continuate a pubblicarlo, sempre che altri siti non ve lo contendano…
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Ahahah Valerio Zanone scheggiato di testa!..Bella questa..
Siamo sempre in attesa della pubblicazione del suo Post-It sui Blog….edito dal “Fantomatico Misterioso ed Importante Editore”….
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Credo che Giovanna abbia ragione: hai passato il segno, Crea. Hai avuto una meravigliosa opportunità e un paio di settimane per metterti a fare il bravo ma non hai colto l’occasione.
Oggi poi sei stato particolarmente acido e impertinente. Non ti sono piaciuti i 2.705 (duemilasettecentocinque) contatti incassati nella giornata appena trascorsa? Hai bruciori di stomaco? Digestivo Antonetto.
O sei uno della concorrenza? Nel qual caso non sei senza casa. Torna al tuo ovile e sfogati lì. Usando il tuo vero nome o facendo l’anonimo. Sia come sia, per noi sei fuori. Bannato, come diresti nel tuo strano gergo. Che in italiano si dice «bandito», dal verbo «bandire, mettere al bando». Non trovi anche tu che ti stia meglio il nome italiano che quello di derivazione inglese?
E ora possiamo tornare a discutere dell’esito delle primarie milanesi e delle lezioni che se ne possono trarre, anche localmente?
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NO Editor NON bannarlo , non merita di divenire un martire e di girare per il manicomio dove vive tra ali di folla inneggianti a Lui.
Non lo rispetto molto , ma i suoi deliri mi divertono.
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Per la precisione io sono Fetonti e non Fetonte ,figlio di Apollo,che fece una brutta fine,se ben ricordo,perchè volando con il carro del sole troppo vicino alla terra, la incendiò e fu fulminato dal padre.Mi sembra che la storia si ripeta…. anche su Nave. Il mondo lo si incendia, insultando le persone che è quello che fa,non solo lui e ne abbiamo una testimonianza in questo Blog, Berlusconi,
perchè si vorrebbe batterlo visto che ci si comporta come lui?
Ci tengo a far notare che in democrazia non si votano i partiti ma le persone ,basta leggersi la Costituzione.E non è un caso che nessun partito la rispetti o parli di Costituzione quando s’invoca una nuova legge elettorale.
Ora Nave finchè permetterà la libera circolazione delle idee e non permetterà gl’insulti sarà uno strumento non di cartapesta ma al servizio della democrazia.
Mi associo al ragionamento di Puke nel senso che dovrebbero essere banditi i post che contengono gl’insulti ma non i postisti in quanto tali.Insomma il peccato e non il peccatore anche se provocatore.Se poi l’Editore si beccherà insulti in privato, beh.. . questo direi che sia l’altra faccia della medaglia, ma credo che abbia le spalle abbastanza forti per sopportare il tutto.
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A me invece non diverte. Vuole essere distruttivo. Gli insulti gratuiti a destra e a manca non sono produttivi. Il confronto lo è. La saccenza no. Il giudizio no. Vuole dimostrare che tutti gli altri sono idioti. Io non mi perdo in una guerra inutile.
Non credo che dovrebbe farlo la nave.
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Capisco l’indignazione di CHINA, ma a volte anche nelle provocazioni più sgangherate o assurde,ma sia ben chiaro prive d’insulti, si possono prendere degli spunti,evidentemente involontari da parte del proponente, che possono essere utili al discorso. Basta che non s’ insulti lasciamoli dire, al limite non ci si risponde. O No?
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Un saluto a tutti:come avete visto è il solito pd!non ne azzeccano una per parlare in dipietrese da ormai 25 anni.
Perdono con tutti perfino con Vendola il quale è falsamente esaltato perchè se il centro destra fosse stato unito in Puglia lo avrebbe mandato a casa.
I problemi del Pd sono chiari è fallita la fusione tra la tradizione post-comunista e quella cattolica.
E’ un partito che ormai sta implodendo.
Ci sono troppe contraddizioni al suo interno.
La strada per dirla tutta sarebbe fondare un nuovo partito di sinistra che non abbia nulla a che fare con la tradizione comunista.
Solo a Salsomaggiore da noi abbiamo a che fare con il pd ancora.
Dio ce ne scampi per il 2011.
Ma ho paura che il vecchio ritorni con qualche giovane innesto al servizio del solito vicolo.
Per il resto la sinistra rimane il finto-amico ecco perchè non sta prendendo più un voto ormai da anni.
Tanto che ormai dovrebbe mettere un annuncio in qualche agenzia di collocamento per ricercare qualcuno che la voti.
C’è chi parla evenualmente di Renzi come nuovo leader:ma fatemi il piacere..dopo che è diventato sindaco di firenze va tutto bene!il solito doppio-pesisimo dei compagni-bandiera rossa-o avanti o popolo.
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COPIO/INCOLLO DAL SITO DI BEPPE GRILLO.
A Milano si sono svolte le Primarie del Pdmenoelle. C’era la pioggia, non c’erano i votanti. solo 90.000 persone, l’equivalente di un quartiere semiperiferico. Si sono confrontati quattro signori il cui comune denominatore erano i capelli bianchi e un ricco passato. Ha perso l’architetto di Ligresti, Stefano Boeri, candidato (con linearità e coerenza) dalla sinistra del cemento e del nucleare sicuro, ma anche di EXPO 2015 e dei grattacieli di City Life. Le urne erano presenti anche dal parrucchiere Coupe de Cheveux in via Correnti 19, tra un colpo di sole e un riccio ribelle, dove ha votato per primo un sedicenne. Ma questi sono dettagli.
La cosa STUPEFACENTE è che i milanesi hanno potuto scegliere solo delle facce, non il programma. Le Primarie dei faccioni. Elezioni posticce di leaderini. Ai cittadini va presentato, spiegato, il programma nei minimi particolari, nelle motivazioni, nei vantaggi. L’elettore deve poter votare il programma, non un volto, ed essere messo in grado di controllare la sua attuazione attraverso la Rete. Non ha alcun senso presentare faccioni sui manifesti di persone dello stesso raggruppamento se poi il programma è lo stesso con differenze (se esistono) bizantine, impercettibili. Chi vota alle primarie vota uno slogan, la fotografia di un signore o di una signora, di solito la migliore della loro vita, un cartellone pubblicitario. Questa è democrazia? Il cittadino è trattato come un materiale inerte, una persona senza cervello. Le primarie i partiti se le facciano in casa, chiedano agli iscritti di votare il Franceschini o il Bersani di turno e non sprechino i soldi e gli spazi pubblici per prendere per i fondelli gli italiani. Non possiamo decidere cosa deve fare il politico, il nostro dipendente, ma ci è data la possibilità di scegliere tra una rosa di nomi che faranno esattamente le stesse cose, decise dal partito o dalle logiche di appartenenza, come gli inceneritori.
Il MoVimento 5 Stelle non farà primarie sui nomi di “candidati leader” delle proprie liste comunali o regionali. Il portavoce della lista sarà scelto dalla lista al suo interno. Nel caso più liste si presentino in un Comune o in una Regione, solo allora si farà una votazione on line da parte degli iscritti in quel Comune o in quella Regione. Va eletto il programma, non un leader che non esiste. Quando gli italiani lo capiranno sarà sempre troppo tardi. Le Primarie sono operazioni di facciata, anzi, di faccioni.
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bEH, fETONTI, rispondi te, qui ti dicono che vale il programa e non il faccione, che và contro all’individuo invece del partito.
Che cosa sarà più importante: quello che si vuol fare o chi lo vuol fare ?
Ma forse per te sarebbe che l’individuo ti dice cosa vuol fare. Sarà possibile ?
Dovremo cercare un compromesso ?
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Provo a dire
quello che Grillo non ha capito per cui finisce per fare quello che fanno anche gli altri partiti cioè fa un discorso che prescinde dalla Costituzione.
L’Art. 48 dice chiaramente che il voto è personale ,libero,uguale e segreto.Mica dice che il voto è programmatico,manco se ne parla del programma.Se consideriamo poi l’Art.56
il quale dice che “chi è eletto è senza vincolo di mandato” cioè senza alcun vincolo se non la propria coscienza, risulta chiaro che o si capisce questo o non si va molto lontano.La persona che vota la persona è la democrazia rappresentativa,con tutti i suoi limiti di una democrazia imperfetta.Chiaramente se un territorio (che è un concetto fondamentale per capire il sistema dentro il quale vive il cittadino) elegge una persona,l’eletto ha come referente il suo elettore senza alcun alibi( programmi di partito,segreterie,o patti di fedeltà o dipendenza verso qualcuno cioè quello che succede in partitocrazia)a cui potersi attaccare per giustificare il suo comportamento.Nella sua libertà assoluta,l’eletto non può che rispondere direttamente al suo elettore che diventa così il suo controllore ed al quale deve rendere conto se vuole evidentemente essere rieletto. Insomma vogliamo controllarli noi sti politici o vogliamo continuare a lasciarli controllarli dagli altri e cioè dai partiti?
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Carlo, all’art. 49 c’è scritto anche che “Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale.”
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A Laura
grazie per averlo ripreso.
Ti copio ed incollo quello che ho denunciato in un documento protocollato al Consiglio Comunale di Fidenza (19 lettere una per ogni Consigliere), al Sindaco ed all’assessore alla cultura il 28 giugno 2010 .
Art. 49 : “Tutti i cittadini hanno il diritto di associarsi liberamente nei partiti per concorrere democraticamente a formare la politica nazionale”. Cioè esiste il diritto di associarsi politicamente per fare politica. Ovviamente se esiste il diritto di associarsi non può esistere l’obbligo di associarsi perchè diritto è contrario di obbligo e pertanto una cosa non può essere se stessa ed il proprio contrario.Pertanto il Sindaco che per candidarsi ha l’obbligo di collegarsi (associarsi) ad una lista è illegalmente costituito perchè eletto con voto personale ma non con candidatura personale.Evidentemente se nessuno può essere obbligato ad associarsi per fare politica perchè associarsi è un diritto,vuol dire che l’art 49 configura implicitamente la candidatura individuale o indipendente o personale. Questo vuol dire che la nostra Costituzione è democratica perchè basata sulla persona, e cioè sull’individuo e non sui partiti, che possono esistere come cose facoltative e non come fatto obbligato, come purtoppo è attualmente.Ricordo per chi non lo sapesse che voto personale e candidatura personale sono praticati dalla cultura anglosassone luogo dove ,guarda caso, è nata la democrazia rappresentativa.
A conclusione, di questo preambolo sul voto ricordo, che l’ attuale legge elettorale (come la precedente fatta dal centro sinistra) afferma che i candidati alla Camera dei deputati sono eletti con voto libero eguale e segreto aggettivi estratti dall’art.48 della Cost. che però guarda caso, non ha 3 aggettivi, ma 4 perchè il voto è anche personale.Nessuno in parlamento si è accorto che mancava un aggettivo o forse per tacito accordo tutto il parlamento ha fatto “finta di niente” perchè tale aggettivo da fastidio ai partiti cui interessa solo il voto di gruppo?
Non è questo una evidente e consapevole scorrettezza istituzionale del Parlamento?
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Non manine contorte, prego ,che non dicono niente. Avanti con le critiche se avete il coraggio delle vostre idee…se no come dice Puke “sapa badil e aggiungo io
un bel picon”.
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