Rimettetevi la testa sulle spalle
Pubblicato da Redazione il 11 novembre 2010 in Editoriali |
Provocatori e provocati, perché non andate a disistimarvi altrove? (Sono arrivate delle lamentele). Cogliamo l’occasione per invitarvi a mettervi sotto la protezione benedicente del maestoso Cristo Redentore terminata martedì 9 novembre in Polonia, in osservanza del tormentone papale sulle radici cristiane dell’Europa. Il plagio dell’omologa statua che domina la baia di Rio de Janeiro è evidente (e voluto). Questa però è più alta. Per la precisione 52 metri.
Pace e bene, fratelli coltelli. Ma sappiamo di predicare nel deserto. Non ci resta che allargare le braccia. Fè un po’ cme vrì.














Beh, son molto d’accordo. A me di scrivere su uno spazio pubblico di persone specifiche non mi frega niente. Di far fazioni marxisti ? contro liberali ? oppure sinistra (Carlo risparmiami) contro moderati non mi frega nulla. Poi i toni non proprio accademici mi riportano ai salotti di Vespa (giuro che non ne vedo uno da anni). La forza di un blog è quando si confrontano idee (e anche gli “insulti” sono un modo di confronto, quando si disquisisce di un idea e non di una persona conosciuta pubblicamente).
Se i tre assessori non sono amati loro sapranno i motivi, se avessi io dei motivi preferirei parlarne con loro, se fossero disposti ad ascoltarmi. Il blog no, per questioni personali no, non questo, almeno.
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Pregasi specificare l’origine delle lamentele con nomi e cognomi ( anche inventati).
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Un giovane dirigente del Pd ha mandato due sms ventilando querele per Garibaldi, SB e Saverio. Il documento è agli atti.
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ODE AI FRATELLI DELLA COSTA
L’INCONTRI NEI PORTI, LUNGO LE RIVE.
LI VEDI DISTESI SU VECCHI BATTELLI.
NE SCOPRI TALVOLTA UNO CHE VIVE
LONTANO DAL MARE, MA SONO FRATELLI.
LI TROVI PERFINO NEL “BACO ELEGANTE”,
NELLA MISCHIA ECCITATA GREMENTE IL LOCALE
IN MEZZO ALLA FOLLA DEL NULLA VOCIANTE,
TRA I MILLE DIVERSI, SON SENZA UN UGUALE.
SONO ARIA NEL VENTO
SENZA POSA UN MOMENTO.
DELLA TERRA SON FUOCO, PROFUMATO DI MARE.
NON SON CHERUBINI, MA SAN COME AMARE.
SOPPORTANO VITE TRASCORSE A LOTTARE,
LE MANI PER STRINGERE CHE POSSON LENIRE,
SON ESSERI…… STRANI DA GIUDICARE
SON POCHI COLORO CHE LI SAN CAPIRE.
SORRIDONO ALLEGRI NELLA TEMPESTA,
PIANGONO UN FIORE CHE NON E’ SBOCCIATO,
NON VOGLIONO MAI LA TESTA CHINARE,
SORREGGONO IL CUORE A CHI ULTIMO È NATO.
NELL’ARIA SON VENTO CHE NON POSA UN MOMENTO.
NON SON CHERUBINI, MA POSSON VOLARE,
SONO UOMINI VERI CHE SAN COME AMARE.
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