Una bomba nucleare sui binari d’Europa
Il 5 novembre, allo stazione di smistamento di Valogne, non lontano da L’Aia, tecnici di Greenpeace misurano le radiazione degli undici vagoni di scorie nucleari tedesche che sono state ritrattate in Francia. È il più importante trasporto di materiali radioattivi mai effettuato.
Il 6 novembre a Lauterbourg, nei pressi della frontiera tedesca, militanti di Greenpeace si sono incatenati ai binari per far ritardare il convoglio. Altri attivisti lo avevano fatto il giorno prima in Normandia. Il treno sarà dirottato e passerà in pieno centro a Strasburgo.
Per tutta la durata del percorso, Greenpeace ha effettuato misurazioni dell’irraggiamento, radioattivo e termico, per distribuire immagini destinate a mettere in stato di allerta l’opinione pubblica.
Il 7 novembre, a Lehrte, vicino ad Hannover, il treno non avrebbe potuto avanzare senza l’impoonente dispiegamento delle forze dell’ordine.
Leistadt, nel nord della Germania. Il convoglio straordinario avrebbe dovuto arrivare il 7 novembre a Gorleben. Gli attivisti antinucleari lo costringeranno a ritardare di due giorni.
A Berg, altra manifestazione. Più di 50mila ecologisti hanno partecipato ad azioni per rallentare la marcia del convoglio nucleare e informare l’opinione pubblica sui rischi di questo tipo di trasporti.
Per assicurare la sicuerezza del trasporto sono stati mobilitati 16mila poliziotti tedeschi.
La situazione è generata domenica 7 novembre, quando alcuni attivisti si sono incatenati alle rotaie, hanno lanciato bengala, urlato slogan e moltiplicato le azioni di disturbo.
In qualche caso gli scontri sono stati violenti, e i poliziotti sono intervenuti a colpi di manganello per disperdere i dimostranti.
Dannenberg, meta finale del viaggio, a una ventina di chilometri da Gorleben. La maggior parte dei manifestanti si è seduta sui binari o sotto il sole in un’atmosfera bonacciona. Molte famiglie hanno fatto un tranquillo picnic in attesa del treno.
La zona è stata costantemente sorvegliata dagli elicotteri della polizia.
L’8 novembre il carico Castor è scaricato dal treno, arrivato alla stazione di Dannenberg, e caricato su undici camion prima di essere avviato verso la destinazione finale di Gorleben.
È in questa ex miniera di sale di Gorleben che saranno stoccate le scorie nucleari di Areva.
Centinaia di manifestanti sono stati arrestati e rinchiusi in questa prigione provvisoria vicino a Gorleben.
Il carico Castor è arrivato via strada a Gorleben.












