Se lasciano crollare Pompei, figurati che cosa gliene può fregare di palazzo Arzaghi

Pubblicato da Redazione il 8 novembre 2010 in Arte e architettura, Fidenza |

Pompei. La casa dei gladiatori, crollata sabato scorso.

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10 Commenti

  • avatar Fidentino scrive:

    Non mi sembrano paragonabili.
    Innanzitutto palazzo Arzaghi è una proprietà privata.
    A questo proposito chiedo l’intervento di qualche esperto per capire meglio quali siano gli obblighi del proprietario di un bene tutelato. Quale autorità dovrebbe ingiungere al proprietario di eseguire i lavori? Sono previste sanzioni in caso di inadempienza? Che tipo di lavori sarebbero necessari e chi lo stabilisce? Ipotizzando che la tutela sia talmente forte da impedire qualsiasi modifica o uso di certi materiali e che il proprietario non possa affrontare una ristrutturazione così onerosa, che si fa? Chi ci mette i soldi? Se il palazzo crolla c’è qualche sanzione oppure si arrangia il proprietario? Se il palazzo crolla il proprietario sarebbe autorizzato a costruire del nuovo?

    Trovare una risposta a queste domande farebbe chiarezza e permetterebbe di affrontare l’argomento in maniera razionale lasciando perdere per una volta le polemiche.

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    • avatar Ambrogio scrive:

      Alle domande si può rispondere, lo potrei fare io lo potrebbe fare l’editore,molto meglio lo potrebbero fare gli architetti stipendiati e quelli a parcella, gli ingegnieri, i geometri e tanti altri, compreso il “fidentino” che le pone.
      Tuttavia cos’è più banale dell’esercizio razionale?
      Affrontiamo le ultime due domande:
      “Se il palazzo crolla c’è qualche sanzione oppure si arrangia il proprietario? Se il palazzo crolla il proprietario sarebbe autorizzato a costruire del nuovo?”
      Anche “fidentino” sa che sono vere ambedue, e le sanzioni sono insignificanti, una modesta voce di spesa affogata nei costi di costruzione.

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  • avatar Fidentino scrive:

    Tengo a precisare che le domande che mi ponevo non erano retoriche, le risposte io non le so infatti ci tenevo a leggere quelli di qualcuno esperto in materia.
    Se quello che dice Ambrogio è vero (purtroppo) allora cosa si può fare? Resta solo l’indignazione o possiamo fare di più?

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    • avatar Ambrogio scrive:

      Occorre contribuire a tenere alto il livello di attenzione scrivendo, fermando gli amministratori per strada, denunciando. Chi è parte di associazioni o comitati ambientalisti, di enti pubblici di tutela ambientale si chieda e chieda perché l’associazione o il comitato o l’ente tace e, se è per paura di perdere benefici, ne tiri le conseguenze. Che dire poi dei partiti politici e di chi ne è parte attiva? I silenzi in questo caso indicano connivenza con gli interessi di chi, come in questo caso, vuole avere mano libera sull’area.
      Non è molto, non è detto che risolva, ma se non l’avessi fatto il palazzo oggi probabilmente sarebbe ancora peggio o non ci sarebbe. Gli interventi del 2008 (sindaco Cerri) e l’ultimo intervento del 2010 (sindaco Cantini) non ci sarebbero stati.

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  • avatar jackbacc scrive:

    Ciao corsari. Ciao Ambrogio, anch’io sono interessato all’argomento però non sono tanto informato.
    Cosa si può fare nel concreto: una petizione, un banchetto informativo?
    Dacci qualche indicazione e chi ama Fidenza ti seguirà!
    Alberto Bacchini

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  • avatar piazzaiolo scrive:

    Potremmo chiedere di gestire la cosa come hanno fatto con Villa Panini…
    In quel modo elimineremo il problema di altri eventuali crolli…

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  • avatar Ambrogio scrive:

    Convocazione da parte del Comune di Fidenza per domani 12 novembre di un incontro-sopralluogo per verificare lo stato di Palazzo Arzaghi a seguito della denuncia partita da queste pagine e ripresa dalla stampa locale e da Italia Nostra nazionale.
    “Al sopralluogo parteciperanno, oltre al personale incaricato dell’amministrazione comunale, i rappresentanti della proprietà e della competente Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il paesaggio delle Provincie di Parma e Piacenza, al fine di valutare la situazione in atto e l’evoluzione della stessa rispetto ai sopralluoghi precedenti e disporre l’esecuzione delle operazioni di messa in sicurezza che si mostrassero effettivamente necessarie”.
    Permane una certa ambiguità burocratica nell’ultima parte del comunicato quando si dice “messa in sicurezza che si mostrassero effettivamente necessarie”, ma confidiamo che serietà e competenza facciano la loro parte.

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  • avatar Ambrogio scrive:

    Italia Nostra non ha titolo di partecipare e non mi risultano inviti.
    Il sopralluogo è domani ore 11 presso Palazzo Arzaghi (ovvio).

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