Solidarietà a Brunetta

Pubblicato da Redazione il 4 novembre 2010 in Commerci |

Il ministro Renato Brunetta con la fidanzata Titti Giovannoni  Ottaviani, di professione arredatrice (a sinistra), e una loro amica.

«Resto sgomento. Sono fuori dalla grazia di Dio», con queste parole Renato Brunetta ha commentato le dichiarazioni della escort Nadia Macrì, la quale sostiene di aver avuto rapporti mercenari anche col ministro Brunetta.

Con lui, però, si sarebbe accontentata di 300 euro. Sarà la magistratura a stabilire la veridicità di questa dichiarazione della Macrì, ma che essa abbia avuto rapporti intimi con Brunetta non posso crederlo. L’avvocato Carlo Taormina – scrive oggi il Corriere della sera on line – ha spiegato che fu Renato Brunetta a caldeggiare «moltissimo la causa di questa ragazza, che mi portò in studio non una volta sola, ma più volte. Si trattava di una vicenda molto delicata perché le era stato tolto il figlio in seguito a maltrattamenti che lei avrebbe esercitato su questo bambino di un anno, e procedeva il tribunale di Modena». Aggiungendo che Brunetta seguiva le vicende personali della Macrì «come se fosse una sua problematica personale, altro che conoscenza di un giorno». La ragazza è stata assolta in primo grado dall’accusa di maltrattamenti al piccolo, conclude il Corriere.

Torno tuttavia a ribadire la mia convinzione: sarebbe contrario ad ogni logica pensare che un uomo dalla morale integerrima e al di sopra di ogni sospetto come Renato Brunetta si sia abbandonato a rapporti di quella specie. Chi potrebbe mai credere che, proprio lui, che si è battuto e si batte come una tigre affinché la serietà, l’onestà e il rigore morale informino i comportamenti di quanti operano nella Pubblica Amministrazione, si sia perduto in un rapporto che, oltre tutto, contravviene alle norme sul fisco? No, non posso crederlo.

Sergio Caroli

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7 Commenti

  • avatar riobò scrive:

    Avrà detto, come l’ indimenticato Ugo Tognazzi in “Amici miei” (o era Gastone Moschin?) : -Culo alto, fò un salto-
    Ma non è una risata a seppellirci…

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    • avatar Carlo Martello scrive:

      Carlo Martello replica a “riobò”

      Tre casettine
      dai tetti aguzzi,
      un verde praticello,
      un esiguo ruscello: rio Bo,
      un vigile cipresso,
      e, accanto ad esso,
      un ammirator stupito
      dell’Ometto riverito,
      alle cui magioni
      si dan convegno
      peripatetiche
      a legioni.

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  • avatar Violetta Valery scrive:

    Il fatto che sia stata assolta dall’imputazione di maltrattamento nei confronti del figlioletto, non significa certamente che anche tutto il resto che dichiara corrisponda a verità. Sarebbe come dire che, colui che rapina una banca, sia anche capace di sparare ai propri figli e viceversa, chi non spara ai propri figli sia poi un santo con tanto di aureola.

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  • avatar roberto braglia scrive:

    Che squallore! Come si fa ad andare con Brunetta! E’ troppo…piccolo!

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    • avatar Doctorenry scrive:

      Fabrizio De Andrè:
      “Cosa vuol dire avere
      un metro e mezzo di statura,
      ve lo rivelan gli occhi
      e le battute della gente,
      o la curiosità
      d’una ragazza irriverente
      che vi avvicina solo
      per un suo dubbio impertinente:

      vuole scoprir se è vero
      quanto si dice intorno ai nani,
      che siano i più forniti
      della virtù meno apparente,
      fra tutte le virtù
      la più indecente.

      Passano gli anni, i mesi,
      e se li conti anche i minuti,
      è triste trovarsi adulti
      senza essere cresciuti;
      la maldicenza insiste,
      batte la lingua sul tamburo
      fino a dire che un nano
      è una carogna di sicuro
      perché ha il cuore troppo
      troppo vicino al buco del culo.

      Fu nelle notti insonni
      vegliate al lume del rancore
      che preparai gli esami
      diventai procuratore
      per imboccar la strada
      che dalle panche d’una cattedrale
      porta alla sacrestia
      quindi alla cattedra d’un tribunale
      giudice finalmente,
      arbitro in terra del bene e del male.

      E allora la mia statura
      non dispensò più buonumore
      a chi alla sbarra in piedi
      mi diceva “Vostro Onore”,
      e di affidarli al boia
      fu un piacere del tutto mio,
      prima di genuflettermi
      nell’ora dell’addio
      non conoscendo affatto
      la statura di Dio.
      http://www.canzoni-mp3.net/f/fabrizio_de_andre/canzoni/testo_un_giudice.

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  • avatar Siegfried scrive:

    I nani bizzarri ci perseguitano, ministri , presidenti del consiglio e sindaci di Salso, omuncoli viscidi perfidi e malvagi tutti personaggi della mia fantasia e dei miei incubi notturni ovviamente, piccoli e senza palle alla faccia di L Cenci che quando chiarirà anche al contadino di Cangelasio cosa vuol dire insultare chimicamente sarà sempre tardi!

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    • avatar l.cenci scrive:

      non riesco a comprendere e penso con me anche l’agricoltore di scipione l’allusivo e gratuitamente provocatorio accostamento coi nani bizzarri , viscidi nonchè impotenti, vede senza volerlo ha dato una dimostrazione dell’insulto chimico,freddo,formulatorio,senza fantasia.Ci vorrebbe un bravo specialista per capire il nesso;spero che ,non essendo il sottoscritto né ministro,né presidente ,né sindaco,né impotente,l’associazione sia stata suggerita solo dalla mia statura.
      Non conoscendola personalmente mi concedo l’ardire di immaginarla corredato di un sembiante atrocemente banale.

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