4 Novembre, celebrazione della vittoria
Che cosa abbiamo vinto? Macerie! Nella foto, il campo di battaglia in cui le ruspe dei sedicenti Costruttori hanno distrutto casa Panini, una memoria Liberty che doveva essere conservata e restituita all’uso.
Vittoria effimera: la demolizione è stata la Caporetto della giunta Antonini-Gilioli-Cerri. Pazienza. La vera perdita è stata l’abbattimento dell’edificio, una sconfitta per tutta la città, uno sfregio alla sua fragile identità architettonica e urbanistica.
Dall’altra parte della strada, parco delle Rimembranze, parola che, nella profumata e un po’ leziosa lingua di Guido Gozzano, significa «ricordi».
Gli elettori si sono ricordati dello scempio e continueranno a ricordarsene. Perché non è il profitto il criterio con cui valutano la città in cui abitano.













