Perché il comune di Fidenza non bada alla sua, anzi alla nostra, roba?
Ehi corsari,
è da un po’ che non passate per via Romagnosi? Se fossi un ladro di ferro o un teppista questo «colonnotto» di ghisa, pregevole manufatto con lo stemma del comune me lo sarei portato via. Non escludo che qualcuno lo abbia fatto nel frattempo. La foto l’ho scattata venerdì pomeriggio, ma solo oggi ho avuto il tempo di mandarvela. È proprio all’inizio di Romagnosi, verso la chiesa di San Pietro, ma forse sarebbe bene che quelli dell’ufficio tecnico dessero un’occhiata a tutti. Basta scrollarli un po’ con la mano per vedere se sono ben saldi o asportabili. Certo che ci vuol poco a progettare, spendere e comprare… però poi bisogna starci dietro. La chiamano manutenzione.
Un borghigiano














Tombini sfondati davanti all’ex macello.
Tombini intasati da anni un po’ in tutta Fidenza.
Nel giardino del ponte romano una pianta di Prunus era seccata, mai piu’ ripiantata, bella figura con i turisti che facciamo.
Soldi buttati per quella cagata atomica della fontanella davanti all’ex macello.
Via Zani fa cagare.
Piantumazioni fallite in varie parti della citta’ con alberi secchi lasciati in bella mostra.
Fioriere con piante lasciate seccare per incompetenza.
Colonnotti antiparcheggio lasciati piegati.
Parcheggio selvaggio nei giardini dell’ex macello , ai nonnetti non piace cercare il parcheggio a due passi , forse ne risente il catetere o il pacemaker.
Ztl inutile tanto passano tutti.
Mezzi della raccolta differenziata che lasciano macchie d’olio ovunque si fermano, un mezzo nelle settimane scorse emetteva suoni che parevano canti di megattere , ma siamo a Borgo, mica a Baja California.
Continuate Voi se mi viene in mente altro lo segnalo.
Questo thread va lasciato attivo e aperto per qualche mese , secondo me ne leggeremo delle belle .
Come scrissi queste cose le considero una offesa personale.
Ad Ambrogio l’invito a documentare con foto .
Ti piace questo commento?
11
2
Ora per risolvere il problema dei furti continui di tombini si può pensare di sostituire i classici chiusini in ghisa con altri (innovativi) costruiti con materiale composito e presentati per la prima volta una settimana fa alla Fiera Expò 2011 a Milano dall’azienda bresciana Polieco.
Li ho visti, pesano circa il 70% in meno rispetto ai tradizionali, sono carrabili e rappresentano un concreto disincentivo ai furti.
Ti piace questo commento?
0
0