La strada in giardino e una rotatoria nell’orto

Pubblicato da Redazione il 16 ottobre 2010 in Consiglio comunale di Fidenza, Urbanistica, Viabilità |

È stata esposta nell’albo comunale la delibera  relativa a «Prg. Variante ex art. 15.4 della L.R. 47/78 e s.m.i. per la ridestinazione urbanistica di compendi immobiliari in loc. La Bionda.Controdeduzioni», approvata con i voti dell’intera maggioranza nella seduta del consiglio comunale del 30 settembre 2010.

I consiglieri del Pd (meno Martina Canella, assente) si sono astenuti dopo avere mantenuto un atteggiamento prudente per tutta la durata del dibattito. Ha votato contro il solo consigliere Giuseppe Cerri che, nel corso della seduta, ha espresso le ragioni del suo voto. Il filmato riporta l’intervento di Cerri e l’episodio che ha come protagonista uno dei proprietari degli immobili toccati dal provvedimento, il quale si è guadagnato l’espulsione dall’aula per avere manifestato le sue rimostranze.

La visione integrale della seduta è visibile sul sito del comune alle pagine dedicate ai lavori del consiglio comunale. Credo che per comprendere i termini della questione possa essere utile ascoltare il discorso del consigliere Cerri, privo di quei tecnicismi di cui abbonda invece la presentazione dell’architetto Alberto Gilioli e sono un po’ l’equivalente delle superfetazioni in un edificio. Le ragioni delle tre famiglie sono riportate in un documento che le stesse hanno trasmesso alla stampa e che pubblichiamo integralmente qui di seguito.

L’oggetto del contendere sono abitazioni di altrettante famiglie che verrebbero «assediate» dai lavori sino alle porte di casa. Beatrice Marchi mi spiega con poche ed efficaci parole la situazione in cui verrà a trovarsi: ad est alcune barriere antirumore di quattro metri di altezza per separare la casa dalla nuova rotatoria; a nord una parte del cortile sarà sacrificata alla tangenziale; a ovest la strada vicinale da privata diventerà pubblica a servizio delle nuove lottizzazioni e infine a sud incombe la nuova lottizzazione artigianale Bionda est.

E poco ci manca, aggiungo io, che vengano fatte strisce pedonali con sbocco diretto sulla porta d’ingresso dell’abitazione. «Incredibile ma vero», come diceva una storica rubrica della Domenica del Corriere.

Merita infine di essere menzionata quella parte della seduta del consiglio comunale in cui si suggerisce ai diretti interessati di privilegiare il ricorso al Tar rispetto alla normale causa civile. Il suggerimento si completa ricordando che il ricorso al Tar è proponibile entro i canonici 90 giorni. Più di così!

Il documento delle tre famiglie

Siamo tre famiglie fidentine costrette a vivere sotto assedio. Assistendo all’ultimo consiglio comunale del 30 di settembre mi sono sentito in dovere di intervenire per difendere le nostre case, la domanda che ho più volte rivolto ai consiglieri di maggioranza (senza peraltro ottenere risposta) è stata se avevano mai visto una planimetria del progetto che stavano votando, se erano al corrente della situazione di invivibilità in cui si trovano la mia casa e quella di altri due vicini.

Credo che possa essere legittimo chiedere a delle persone che stanno decidendo il futuro tuo e della tua famiglia se sono o meno al corrente di quello che stanno facendo.

Voglio tranquillizzare il nostro sindaco Cantini che durante il consiglio comunale non ci ha mai minimamente sfiorato l’argomento del risarcimento economico, la nostra preoccupazione ha ragioni molto più profonde si basa sulla necessità di avere finalmente chiarezza sul nostro futuro e sulla qualità di vita che aspetta noi e i nostri figli.

Sono portavoce anche dei miei vicini e voglio brevemente ( spero di riuscirci…) spiegare a parole la situazione di totale insostenibilità nella quale si trovano le nostre abitazioni.

Noi che vivevamo circondati dalla campagna, come ammesso dalla stessa amministrazione siamo ora praticamente assediati:

- a est, dall’immensa rotatoria e dalla tangenziale sud ( che passeranno vicinissime alla finestra della mia casa) e che comporteranno l’installazione di barriere alte dai 4 ai 5 metri.

- a nord, dalla strada di sbocco del quartiere artigianale La bionda che andrà ad innestarsi nella tangenziale e sul ponte Rovacchia a Coduro.

- a sud, dalla futura lottizzazione artigianale Bionda est.

- e infine sul lato ovest, come se tutto questo non bastasse a compromettere ulteriormente la vivibilità delle nostre case, l’amministrazione comunale ha approvato in via definitiva, durante il consiglio di cui sopra, la trasformazione della nostra carraia vicinale privata in una strada a uso pubblico con il dichiarato scopo di procedere ad una futura sua espropriazione che mutilerà anche e soprattutto vaste porzioni dei nostri giardini privati, per ottenere un più ampio e vicino sbocco sulla tangenziale a favore unicamente dei costruttori privati della lottizzazione Bionda est le cui proprietà acquisteranno così un maggior valore economico.

Tengo a sottolineare che la nostra carraia non è l’unico possibile sbocco sulla tangenziale, ma esistono già due vicini accessi alla tangenziale ed al quartiere artigianale che i costruendi capannoni possono agevolmente raggiungere e che sono sicuramente più adatti allo scopo che non una strada stretta tra due case.

Quanto sopra non mi sembra un intervento di «pubblica utilità» espressione più volte utilizzata dall’amministrazione nel caso della tangenziale sud, ma piuttosto mi pare che sia di utilità per i lottizzanti e vada a danneggiare altri privati.

Come dichiarato apertamente dalla stessa amministrazione durante il consiglio, i lottizzanti Bionda est hanno ceduto al comune più di un ettaro di terreno a titolo gratuito per la costruzione della tangenziale sud; ma io mi chiedo: per questo «disinteressato regalo» fatto alle casse del comune, il conto chi lo paga?

Mi sembra evidente che il comune si sdebiti con i lottizzanti dando in cambio parte delle nostre proprietà, agevolando insediamenti industriali ancora inesistenti e danneggiando le case private.

Ci chiediamo perché la maggioranza non ha voluto seguire il moderato suggerimento della minoranza di posticipare la votazione della delibera solo dopo aver raggiunto quell’accordo bonario tanto aspirato, a suo dire, dall’amministrazione comunale e al quale abbiamo sempre dimostrato di essere aperti e disponibili.

Certo è, che a questo punto se il comune non riuscisse a portare a buon fine le condizioni per un accordo, come suggerito dalla stessa amministrazione dovremo sobbarcarci anche le spese legali per un ultimo ricorso agli organi competenti… oltre il danno anche la beffa. Purtroppo ancora una volta invece di difendere i cittadini ed i Veri Valori si favoriscono gli interessi di chi realizza i Grandi Lavori. Siamo convinti di quello che stiamo dicendo e invitiamo chiunque a venire a vedere con i propri occhi quello che le parole non possono far capire.

Oscar e Beatrice Marchi a nome anche delle famiglie Guidotti e Damico

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21 Commenti

  • avatar La-Bott scrive:

    Per chi ha visitato i luoghi , senza nulla sapere, ha pensato : ma questi geni di progettisti non avevano altre soluzioni alternative ?
    Sicuramente si ma forse interessavano “gli interessi” di qualche altro ben più potente di questi cittadini che si vedono segare completamente le terre ecc.
    E l’amministrazione che fa ?
    Nicchia.
    La-Bott

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  • avatar Stefano scrive:

    E questi poveretti, dovranno anche sperare che le barriere antirumore vengano messe…
    Ci sono case in via otto mulini con la tangenziale nel giardino e nessuna barriera perche’ mancavano fondi..
    Nuova amministrazione, vecchi vizi?
    Spero prevalga il buon senso ma allo stesso tempo non ci credo..

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  • avatar stranino scrive:

    Credo che prima di scrivere, qualcuno debba chiarirsi bene sul proprio operato. Mi riferisco alla lettera dei residenti. E’ da oltre 25 anni che tutta la zona è classificata come espansione artigianale; quei terreni erano in massima parte dello stesso nucleo familiare che ora partecipa e ha sottoscritto l’intervento ; che la casa vicino alla rotatoria, è stata realizzata in fregio alla prevista (dal 1983) tangenziale sud per la Bionda (nata nel 1978. Che la stessa casa è nata come rurale ecc…. . L’altra è stata acquistata da meno di un anno quindi ben sapeva dove andava ad abitare. La strada tra le due , prima era una carraia, poi è diventata vicinale di USO PUBBLICO (vedasi catasto ), infine, dopo la realizzazione del Comparto Bionda 3 le case dopo le due oggetto del post, si sono suddivise come frontisti l’area di sedime. Quindi, proprio esproprio non è. L’informazione va data corretta, poi correttamente si può proseguire.

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    • avatar beatrice marchi scrive:

      caro stranino,
      mi sembra un pò presuntuoso da parte tua pensare di conoscere i fatti meglio delle persone coinvolte…
      è vero che la zona è artigianale da oltre 25 anni, peccato che le nostre case ne hanno 36 e quindi già esistevano da tempo, inoltre come specificato dall’Arch Gilioli le nostre abitazione sotto nostra richiesta sono state stralciate da tempo dal comparto artigianale così come la nostra carraria privata ( se ti può interessare era di mia nonno). I terreni interessati sono in massima parte di un mio parente che non è coinvolto nel nostro intervento di difesa delle nostre case avendo ovviamente altri interessi…Ti specifico che la mia casa vicino alla rotatoria è stata realizzata nel 1974 (il fatto che fosse rurale nn capisco cosa c’entri), ti ricordo che la realizzazione della tangenziale era prevista sul lato al di là del torrente rovacchia dove peraltro non esistevano abitazioni, solo nel 2001 il comune ha deciso di spostarla sul nostro lato in mezzo alle nostre tre case, decisione da noi osteggiata strenuamente ma senza risultato. Arrivando alla nostra carraia PRIVATA è stata passata ad uso PUBBLICO per poter essere espropriata dal comune insieme a parte dei nostri giardini, come fai a dire che non è un esproprio se è lo stesso comune che utilizza questo termine ?
      ti auguro sinceramente che nessuno venga mai a far da padrone in casa tua.

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  • avatar Costantino V scrive:

    Mi sembra che l’intervento di Stranino e pure la risposta spieghino molto bene la situazione. A parte le date per il resto dicono la stessa cosa che le ragioni non sono sempre e cmq da una sola parte.
    Il mio commento è il solito: prima di distruggere (far distruggere) del terreno agricolo per fare cassa bisognerebbe pensarci bene, perchè poi i nostri figli e nipoti potrebbero averne nocumento.

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  • avatar stranino scrive:

    Gentile Signora, Le premetto che io non ho nessuna intenzione di fare il padrone a casa Sua, perchè non lo sono nemmeno a casa mia. Premesso questo, Le chiarisco che a livello di documentazione in atti c’è questo:
    a) E’ vero che nel P.R.G. del 1983 NON C’ERA la casa da Lei citata. Perchè non l’ha fatta inserire con una osservazione?
    b) Se la carraia era di Suo nonno è vero che era sin da allora strada per accedere ai poderi successivi quali il S. Croce il S. Girolamo ed altri. Quindi è vero che successivamente è diventata di “uso pubblico” come da DELIB. C.C. N. 53 del 23-02-1974 s .m.i. (strade vicinali di uso pubblico).
    c) E’ vero che poi con circolare n. 2/88 la strada vicinale è stata acquisita GRATUITAMENTE dai frontisti (nonno e Rizzardi)
    d) E’ vero che i terreni del Nonno, sono diventati dal 1983 classificati in massima parte ad artigianale e mai nessuno ha chiesto di togliere la classificazione perchè rovinava i campi (valore decuplicato da agricolo).
    e) E’ vero che ora a Lei capita la rotatoria, ma nel compendio del Nonno, qualcuno ha ereditato sempre dallo stesso Nonno diversi lotti e con il proprio tecnico di Parma ha sottoscritto insieme all’architetto Comunale (entrambi hanno partecipato a redigere il PRG attuale) sin da PRIMA del 04 –12-2008 hanno inserito nei disegni, sia la strada ex vicinale , sia la rotatoria.
    Io mi chiedo cosa c’entra l’ATTUALE AMMINISTRAZIONE dei CASINI PREGRESSI!!! Li dovrebbe ben spiegare il Dirigente con memoria scritta che dal 1996 segue FIDENZA. Questo non per comandare, ma per OBIETTIVITA’ .

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    • avatar barabba scrive:

      Leggendo la precisa sequenza di Stranino appare chiaro che chi ha delle eventuali responsabilità ha un preciso nome e cognome, non certamente l’attuale Amministrazione. Pertanto bisognerebbe quanto meno prendersela con i precedenti amministratori e il solito Architetto, non con Cantini & Co.

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  • avatar beatrice marchi scrive:

    Gentile Stranino,
    voglio innanzitutto tranquillizzarla che “ il padrone a casa degli altri” non era riferito a lei, che peraltro non ho il piacere di riconoscere visto lo pseudonimo, ma era ovviamente riferito all’amministrazione comunale ( se le fa piacere per me vecchia o nuova poco cambia ma ad onor del vero è questa l’amministrazione che ha portato avanti l’esproprio dei nostri giardini).

    a) quando le opere di grande impatto che ci circondano sono state progettate, la nostra casa esisteva da tempo ed era ben evidente sul PRG che è stato preso come riferimento, che non è il vecchio e sorpassato P.R.G. del 1983 da lei citato.

    b) la carraia era privata con servitù di passaggio per i proprietari dei poderi successivi, se come dice lei era diventata già di uso pubblico, io mi chiedo l’amministrazione comunale ha votato 2 settimane fa la trasformazione da privato a pubblico una strada che era già pubblica ?
    Le dirò anche, che a noi che la strada sia pubblica o privata interessa fino ad un certo punto; il punto cruciale è che vogliono espropriare vaste zone dei nostri giardini per favorire economicamente i costruttori privati della lottizzazione. L’ampliamento della strada servirebbe ovviamente solo a dare più valore ai loro terreni, lei come la chiama questa : PUBBLICA UTILITA’o UTILITA’ X POCHI “FORTUNATI”? ).
    Lei naturalmente saprà che peraltro i lottizzanti hanno già due ampi e vicini sbocchi sia per la tangenziale che per il quartiere artigianale la bionda che sono sicuramente più adatti al passaggio di camion ed autoarticolati che non una carraia adattata a strada stretta tra due case.

    c) che la strada vicinale sia stata acquisita GRATUITAMENTE poco importa, sempre acquisita è.
    La mia piccola esperienza mi dice che nessuno da niente per niente, come mi sembra stia succedendo ora tra i lottizzanti bionda est che hanno dato a titolo GRATUITO al comune più di un ettaro (!) del loro terreno per la costruzione di parte della tangenziale sud e della sua rotatoria.
    Le chiedo, da come si è evoluta la faccenda, non le sembra che il comune si voglia sdebitare con i lottizzanti per il loro disinteressato regalo dando in cambio la famosa strada che loro vogliono a tutti i costi arrivando ad espropriare i giardini privati delle nostre case già pesantemente compromesse?

    d) è vero che i terreni di un mio parente (ereditati dal nonno) sono classificati in parte artigianali (buon per lui…), questo però mi deve spiegare cosa centra con l’esproprio del giardino di casa mia ! la mia casa è stralciata dal comparto artigianale così come è fuori comparto anche la famosa carraia ( vedi planimetria B02 approvato dal c.c. il 30/09/09). Io sono proprietaria solo della casa dove abito e quella difendo, i terreni intorno di proprietà di alcuni parenti non hanno nulla a che vedere con l’esproprio del mio giardino!

    e) mi ripeto ancora una volta, il punto cruciale non sono la rotatoria, la tangenziale nell’orto e l’altra strada ad intenso traffico che si innesterà sul ponte del rovacchia, ( che ovviamente hanno un pesantissimo impatto, ammesso dallo stesso comune, sulla nostra qualità di vita, ma che sono opere di PUBBLICA UTILITA’), ma è bensì l’ultimo lato della casa rimasto libero, quello ovest, dove si vuole espropriare i nostri giardini per agevolare economicamente dei costruttori privati a discapito di altri privati.

    Tutto questo non per OBIETTIVITA’ ma per il senso di VERITA’.

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    • avatar stranino scrive:

      Gentile Signora Marchi, vedo che ora stà restringendo il problema alla strada tra le due case. Io credo che proprio per la mia richiamata obiettività e la Sua richiamata verità, occorra restringere ancora maggiormente il problema a solo Lei , perché l’altro firmatario, Damico, è proprietario da MENO DI UN ANNO, quindi doveva essere ben a conoscenza delle problematiche del luogo.
      Ritornando alla strada, è vero che Lei oggi, con questa Amministrazione è uscita con l’intervento durante il C.C. e sul giornale, ma mi chiedo , perché non si è opposta subito (dal 2007 ) con un legale e con un Tecnico cercando di fermare la lottizzazione? E’ stata pubblicata per 60 giorni. L’Ufficio Tecnico, Le ha inviato ai sensi della 241 (trasparenza amministrativa) la segnalazione che intervenivano anche su un suo bene? Io concordo con Lei (ma solo con Lei) quando asserisce in relazione all’ampliamento di oltre 2,50 mt. della strada nel Suo cortile, perché ritengo che essendo TUTTI (compresi i lottizzanti) persone private , DOVEVANO COINVOLGERVI (Comune compreso con la richiesta di una Vs. firma ) da prima del 2007 perché loro (i lottizzanti ) non erano interclusi quindi non potevano ampliare a casa vostra senza avere il vostro assenso. L’ufficio Tecnico non doveva richiedere l’esproprio, bensì richiedere la vostra firma e rimanere estranei a trattative di soli privati.
      Per ultimo , non per importanza, vedo con disappunto il ravvedimento di un ex Presidente di Consiglio, con una esperienza di oltre 20 anni nella Commissione Urbanistica. Vedo solo ora che è all’opposizione che si pente dei voti pregressi. Ma prima dov’era, non guardava le pratiche?
      Certo di averLe chiarito la mia obiettività, che coincide con la sua richiesta di verità.

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  • avatar Ambrogio scrive:

    Non sono esperto di Diritto Amministrativo e delle disposizioni che regolano la materia e probabilmente userò una impropria terminologia.
    Senza rivolgermi in particolare a “stranino” mi chiedo e chiedo: il vizio iniziale, causa del poi, sarebbe quello che l’organo tecnico è intervenuto a regolare direttamente rapporti aventi riflessi economici tra privati? Una sorta di bonaria (più o meno) intermediazione indipendente (più o meno), o, non so come dire, eccesso di zelo? Preferirei un qualcosa di simile ad una smentita, ma qualora non ci fosse risposta ringrazio in anticipo.

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  • avatar Pelp66 scrive:

    Stranino, più che strano mi pare parte coinvolta… Non si capisce bene se per difendere l’operato comunale o se portare avanti gli interessi di chi realizzerà lo scempio tra le due case in questione.
    Di tutto quello che si legge, si avvince che si è dato una fatica meticolosa nel ricercare la storia della zona in questione, ma sarebbe opportuno che lo stesso verificasse di persona, con una semplice camminata in zona, dove sono posizionati i paletti di legno…..

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    • avatar stranino scrive:

      Egr. Pelp 66, credo che leggendo lentamente quanto ho scritto, vi sia una risposta inequivoca e ben chiara. Non sono parte in causa, ho distinto i problemi in quanto la Sig.ra Marchi è sicuramente danneggiata perchè proprietaria da molto tempo, mentre l’altro proprietario, essendo arrivato solo da poco tempo, era persona ben informata di quello che Lei chiama scempio. Lei, pur sapendolo, l’avrebbe acquistata una casa con quel problema? Prima di acquistarla, occorrono delle documentazion, dalla quale era evidente il problema della strada. La Sig.ra Marchi, ritengo che abbia subito un danno, se l’Ufficio tecnico non gli ha comunicato che era stato inoltrato il piano particolareggiato e che lo stesso quindi poteva opporsi legalmente nel periodo di pubblicazione. Correttezza vuole che se viene coinvolta una proprietà di terzi, anche questo dovrebbe sottoscrivere il Piano. Ritengo che la Sig.ra Marchi abbia ragione ove insista che non è pubblica utilità espropriare un Suo terreno. L’ufficio Tecnico, poteva far utilizzare solo l’area di sedime della vecchia sede stradale, limitata a mt. 5,00/5,70. Solo in questo modo e non ampliando a favore di privati NON INTERCLUSI, la passata Amministrazione (che ha approvato il Piano Particolareggiato) poteva accogliere le esigenze della Sig.ra Marchi.

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      • avatar ciccina scrive:

        caro signor stranino (stranito per chi legge i commenti)
        mi viene da pensare che tanto accanimento sia dovuto al fatto che probabilmente da giovane usava quei posti da camporella e vista la veneranda età che ha accumulato non sia più in grado di frequentarli e per dispetto faccia costruire strade e opere di disturbo per eventuali frequentatori della stessa camporella….. purtroppo l’invidia è una brutta cosa ma metta a riposo tutti gli attrezzi ed i ricordi impuri e si rilassi e lasci vivere in pace queste famiglie!!!!

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    • avatar stranino scrive:

      Sig. Pelp 66, mi sono dimenticato di dirLe che conosco la zona da prima del 1960. Infatti , vicino alla casa di Guidotti Angelo (nonno), c’era una passerella formata da due poutrelle in ferro e tavolato in legno. Questo era il ponticello per passare il Rovacchia in bicicletta. Conosco bene anche la situazione attuale, come pure il recupero da ex artigianale (vi era un fabbro) del fabbricato residenziale con il rustico accessorio nel retro posto ad ovest dello stradello in questione.

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      • avatar Pelp66 scrive:

        Egr. Stranino, non metto in dubbio la sua memoria storica che si rifà al 1960, con riferimenti a persone, di cui lei cita cognomi e nomi, (alla faccia della privacy), che io non conosco.
        Devo però, farle un appunto sulla memoria fotografica!
        Lei si riferisce al “ponte” sul fiume Rovacchia che nulla ha a che vedere con la carraia in questione, citata da Marchi Beatrice.
        Lei e la sig.ra Marchi comunicate cose precise e dettagliate che forse, solo voi conoscete così bene, ma da osservatrice le dirò che, la casa, a cui si riferisce, in ristrutturazione, non l’avrei personalmente acquistata con le condizioni attuali… Se l’avessi saputo prima dell’acquisto.
        Lei che sembra così inconfutabilmente documentato, è certo che gli attuali proprietari al momento dell’acquisto ne fossero a conoscenza?
        Da profano, mi spieghi come mai hanno ri-autorizzato la costruzione del muro di recinzione, dove già esisteva, se poi lo stesso ufficio tecnico decide di rendere pubblica la strada e quindi andare ad agire sui muri, nonchè giardini delle case in questione?
        Eredità o meno, trovo deplorevole che ciò che uno ottiene nella vita come sicurezza per sè e la sua famiglia, cioè una casa, venga deturpata in maniera così violenta ed irresponsabile date le alternative che già sono in essere (rif. agli accessi in tangenziale citati da Marchi).

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  • avatar beatrice marchi scrive:

    Gentile Stranino,
    il punto cruciale è sempre stato la strada tra le due case ( la mia menzione a rotatoria, tangenziale and co…) era solo per far capire la nostra situazione…credo che forse sia stato lei a farsi prendere la mano divagando un po’ su argomenti che centravano poco con il mio giardino…
    Comunque noi non siamo mai stati interessati a fermare la lottizzazione, peraltro cosa non attuabile soprattutto da parte di un privato, l’unica cosa che era in nostro potere era quella di stralciare la casa dal comparto artigianale, cosa avvenuta nel settembre 2009 ( risultano stralciati casa + anche la famosa carraia).

    Abbiamo ricevuto la segnalazione che sarebbero intervenuti sulla nostra proprietà con lettera del 05 ottobre 2009 e con un avviso di deposito del 04/11/2009, naturalmente ci siamo attivati subito con l’invio di osservazioni e continui incontri nostri e del nostro legale con l’amministrazione comunale, e questo è il risultato !!!
    Non siamo nemmeno riusciti ad ottenere una piccola striscia di verde pubblico che ci proteggesse dal primo capannone, si figuri se potevamo fermare la lottizzazione !!!

    Per quanto riguarda il ravvedimento dell’ex presidente di consiglio, sarò un’ingenua ma ho sempre ammirato le persone che ammettono i propri errori invece di continuare a perseverare con ottusità solo per interessi nascosti ( che poi tanto nascosti non sono).

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  • avatar Tommaso scrive:

    Sig.ra Beatrice,
    mi associo nella solidarietà e Le auguro che intervenga qualche fatto nuovo che possa alleviare il peso dell’ingiustizia preparata.

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  • avatar stranino scrive:

    Mi sono permesso di rispondere nel post, perchè sono informato sia dei fatti che dei luoghi, senza la malizia che la Ciccina vuole mettere, forse per suoi ricordi personali. Mi sono permesso, perchè uno se sà leggere e passa in rassegna i miei post, ho semplicemente spiegato con i fatti, ciò che stà accadendo e che diritti, ritengo abbia la Sig.ra Marchi.
    In pratica, e senza frainendimenti e/o personalismi, ritengo che i soli Sigg.ri Marchi -Guidotti abbiano diritto a far valere giuridicamente il loro “danno” riferito alla strada di lottizzazione perchè :
    a)un vincolo di esproprio pubblico ha validità 5 anni se poi non viene reiterato.
    b) il PRG è del dicembre 1996, quindi nel dic. 2001 tale vincolo per pubblica utilità è scaduto.
    c) Confermo quanto già detto che il Comune doveva richiedere la firma anche dei Sigg.ri Marchi-Guidotti dal 2007, epoca nella quale i progettisti hanno redatto il piano particolareggiato, portandolo a conoscenza dell’Ufficio Tecnico, perchè anche se per pochi metri dei privati , arrecano danni ad altre proprietà private, quindi ritengo non possa più essere esproprio;
    d) i lottizzanti non erano interclusi, quindi potevano e dovevano trovare soluzioni alternative alla nuova strada ampliata nelle proprietà di privati.
    e) i Sigg.ri Marchi-Guidotti credo abbiano legalmente un anno dal rilascio del permesso a costruire della lottizzazione (gennaio 2011) per far valere ancora i propri diritti .

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  • avatar pippo78 scrive:

    Questo argomento mi ha incuriosito e mi sono preso la briga di andare in bici con i miei bambini a vedere i luoghi di cui si parla.
    Non sono un esperto ma da quello che ho visto mi sono sorte molte domande:
    serve davvero ampliare quella piccola carraia tra due case quando ho visto già abbozzati due grandi sbocchi uno per la tangenziale e uno per il quartiere artigianale la bionda ? non sono stati progettati apposta per la nuova lottizzazione ? perché ci si accanisce sulle case di queste persone ? davvero solo per dare più valore ai terreni dei lottizzanti? ma il comune non dovrebbe difendere i cittadini dalle aggressioni di altri privati ? invece mi pare che l’amministrazione si sia schierata dalla parte del più forte !
    Se succedesse a me io proporrei uno scambio a scatola chiusa con i progettisti e con chi li favorisce: io e la mia famiglia a casa loro e loro a casa mia, poi vediamo come si mette la faccenda….
    Poi scusate l’ignoranza ma non capisco un punto:
    con che coscienza il comune ha concesso l’autorizzazione a ristrutturare completamente una delle due abitazioni (peraltro molto bella) se poi con la strada gli passano praticamente in casa ?
    ho visto che il proprietario sta ultimando la recinzione esterna, sicuramente il comune gli avrà dato l’autorizzazione e io mi rivolgo all’amministrazione: “ ma gli rifai costruire il muro di cinta che poi a breve glielo andrai ad abbattere ?”
    Chiedo a Stranino il quale afferma che il nuovo proprietario non doveva acquistare la casa, ma il punto non è questo ! l’abuso non l’avrebbe subito lui ma il proprietario precedente, cosa cambia nella sostanza, si creavano comunque disagi ad una persona ed alla sua famiglia.

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  • avatar La-Bott scrive:

    Ripeto il concetto del mio primo intervento:
    la logica nulla c’entra, solo interesse.
    Fate come Pippo 78 e rendetevi conto del fatto.
    E’ solo una forzatura a danno dei più deboli con scuse demenziali.
    Comincio a rimpiangere il giustiziere della notte !!
    La-Bott

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  • avatar carlo scrive:

    ormai non mistupisco piu di nulla semmai non riesco a comprendere come mai noi onesti cittadini riusciamo a sopportare questi pseudo amministratori arroganti e strapagati visto che fanno sempre e comunque i loro sporchi interessi infischiandosene di noi onesti cittadini che per giunta li abbiamo anche votati.vergogna.

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