Michele Santoro ha rotto i bicchieri a Berlusconi
Rai, Santoro sospeso per dieci giorni.
Tag:Annozero
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CREDENZE POPOLARI
Nei centri commerciali,
i consumatori credono
di risparmiare.
In democrazia, gli elettori credono di contare.
QUELLO CHE NON HA GIULIANO
«Può darsi che Saviano sia banale e scriva male, ma se non piace
a Giuliano Ferrara qualcosa
di buono ce l’avrà». (Lia Celi)
SIRENE E CENTAURE NELLA GIUNTA BERNAZZOLI
«Giunta con metà donne», titola la Gazzetta di Parma, per significare che Bernazzoli vuole riservare il 50 per cento del suo esecutivo alle assessore. Ma detto così sembra che voglia amministratrici metà carne e metà pesce, metà umane e metà giumente. Strafalcione o lapsus?
MONTI LEI
Vista la situazione, è normale che la rabbia Monti. (Mario Mantovani)
ULTIMA CHIAMATA PER I PARTITITemo che i partiti italiani non abbiano capito il senso e lo scopo della formula adottata dal presidente della Repubblica dopo le dimissioni del governo Berlusconi. Mario Monti e i suoi tecnici avrebbero dovuto restaurare la credibilità finanziaria dell'Italia, riformare il mercato del lavoro, creare le condizioni per una economia più libera e competitiva. I partiti avrebbero dovuto assecondare il governo ma dedicarsi contemporaneamente ad altri compiti che non possono essere, in una democrazia, «tecnici». Avrebbero dovuto modificare la legge elettorale, ridurre il numero dei parlamentari, rompere l'incantesimo del bicameralismo perfetto, dare a se stessi uno statuto giuridico corrispondente alle loro responsabilità, dare al Paese un esempio di rigore finanziario riducendo drasticamente il denaro pubblico di cui si sono spensieratamente serviti dopo un referendum che diceva chiaramente quale fosse, a questo proposito, il pensiero del Paese. Ebbene, nulla di ciò che avevamo il diritto di attenderci in materia di riforme istituzionali è stato fatto. È questa una delle ragioni del malumore del Paese, che soffre la crisi e sopporta il peso delle tasse, e del successo di Grillo. Se i partiti vogliono rimediare, il tempo stringe e la porta attraverso la quale dovranno passare per avviare il cantiere delle riforme non resterà aperta più di tre o quattro settimane. Una riforma costituzionale richiede, infatti, una doppia lettura fra Camera e Senato e mancano dieci mesi alla fine della legislatura. Se non ne approfitteranno, il prossimo voto sarà peggio dell'ultimo. (Sergio Romano, Corriere della Sera, 10 maggio 2012)
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Scusate ma se uno mi dicesse così a me altro che per 10 giorni lo sospenderei…
in più sputi nel piatto dove ancora ti lasciano mangiare…
comunque volevo portare il discorso sul fatto che Santoro afferma di non votare PDL, quindi è di sinistra (outing politico… ma potrebbe non essendo un personaggio politico?), non accetta il fatto che i bicchieri facciano tin e ten, e quindi il famoso contraddittorio o par-condicio che di si voglia, e in più si fa sindacalista davanti a milioni di persone sul fatto che non viene rinnovato il contratto a Travaglio (con gli operai in cassa integrazione che lo guardano…).
Concludo: io non so se voi siete d’accordo con lui ma secondo me questa volta ha davvero passato il segno. La RAI che dir si voglia è la TV di stato e quindi “dovrebbe” essere superpartes, e uno come Santoro che si proclama “paladino” della giustizia se ne esce con un discorso di questo tipo?
Ammette pubblicamente che lui vuole far trasmissioni esclusivamente di sinistra non accettando di essere imparziale? Bene, si apre una televisione e dice quello che vuole.
Ma la gente che paga il canone e non ha votato sinistra come la pensa secondo lui? E secondo voi?
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Sanbue, non dimentichiamoci che nella RAI ci sono anche programmi come Porta a Porta, che tira spudoratamente a destra…il bello ed il brutto della RAI è proprio che ci sono programmi come Annozero, Ballarò e Porta a Porta, che soddisfano tutti i gusti.
Poi tutti sappiamo che essendo la rete nazionale, la RAI è controllata dal Governo, e quindi se a Berlusconi non facessero comodo questi “teatrini”, come li chiama lui, li bloccherebbe sul nascere.
Per lui questa è tutta pubblicità, ha capito che continuando a fare gaffes, discorsi eclatanti per poi rimangiarsi tutto il giorno dopo (intanto il messaggio è bello che mandato) e comunque far notizia, rimane sulla cresta dell’onda. Ormai il Silvio si vende come un prodotto da banco pur di rimanere dov’è…
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ci sono programmi peggiori !!tipo quello di vespa e non solo. il minzolin?masi?!!!!ora .io pago il canone rai.che fare?cambio canale!!!!!non volete vedere santoro?girate canale!!!!!!!!!! vai SANTOROOO NON FERMARTI!!!!!!!!!!
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veramente io non vorrei nè santoro nè vespa, chiedo troppo?
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ma vai cagare !! non dire cazzate su santoro ma vai a dirle al tuo padrone berlusconi !!!
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Salve, sono un cittadino dell’Italianistan
Vivo a Milano DUE in un palazzo costruito dal PRESIDENTE DEL CONSIGLIO.
Lavoro a Milano in una azienda di cui è mero azionista il Presidente del Consiglio. Anche l’assicurazione dell’auto con cui mi reco a lavoro è del Presidente del Consiglio, come del Presidente del Consiglio è l’assicurazione che gestisce la mia previdenza integrativa.
Mi fermo tutte le mattine a comprare il giornale, di cui è proprietario il Presidente del Consiglio
Quando devo andare in banca, vado in quella del Presidente del Consiglio.
Al pomeriggio, esco dal lavoro e vado a far spesa in un ipermercato del Presidente del Consiglio, dove compro prodotti realizzati da aziende partecipate dal Presidente del Consiglio.
Alla sera, se decido di andare al cinema, vado in una sala del circuito di proprietà del Presidente del Consiglio e guardo un film prodotto e distribuito da una società del Presidente del Consiglio (questi film godono anche di finanziamenti pubblici elargiti dal governo presieduto dal Presidente del Consiglio).
Se invece la sera rimango a casa, spesso guardo la TV del Presidente del Consiglio,con decoder prodotto da società del Presidente del Consiglio, dove i film realizzati da società del Presidente del Consiglio sono continuamente interrotti da spot realizzati dall’agenzia pubblicitaria del Presidente del Consiglio.
Soprattutto guardo i risultati delle partite, perché faccio il tifo per la squadra di cui il Presidente del Consiglio è proprietario.
Quando non guardo la TV del Presidente del Consiglio, guardo la RAI, i cui dirigenti sono stati nominati dai parlamentari che il Presidente del Consiglio ha fatto eleggere. Allora mi stufo e vado a navigare un pò in internet, con provider del Presidente del Consiglio.
Se però non ho proprio voglia di TV o di navigare in internet, leggo un libro, la cui casa editrice è di proprietà del Presidente del Consiglio.
Naturalmente, come in tutti i paesi democratici e liberali, anche in Italianistan è il Presidente del Consiglio che predispone le leggi che vengono approvate da un Parlamento dove molti dei deputati della maggioranza sono dipendenti ed avvocati del Presidente del Consiglio, che governa nel mio esclusivo interesse!!!!!!!!!!!!!
Per fortuna!
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ELENA,
MENO MALE CHE SIAM IN UN PAESE DEMOCRATICO E PUOI VOTARE CHI VUOI , VOLEVI FAR DEDURRE CHI HAI VOTATO?……:-)))
SAI MAGARI IL RESTO è PEGGIO A DETTA DEGLI ITALIANI…
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cara Elena, guarda che sei libera di andare e fare tutte le cose che hai detto in posti non toccati dal presidente del consiglio…
Il problema è che se fai tutto ciò che hai detto non ti viene chiesto un cent mentre se paghi un canone OBBLIGATORIO dovrebbe esserci un pò di par-condicio…
Per Pietro, quindi oggi la RAI è in regime di par-condicio dove da una parte c’è Berlusconi con Porta a porta e dall’altra annozero e Ballarò. Quando c’è al governo la sinistra? Cosa succede? Porta a porta di sinistra e Ballarò e Annozero di sinistra…
Sul tuo senso di democrazia avrei qualcosa da rivedere…
Inoltre secondo me questa volta Berlusconi non c’entra perchè se avesse voluto avrebbe già cacciato la triade come fece anni fa. In realtà questa volta Santoro ha passato il segno, nessuno infatti se manda affanculo il proprio capo in diretta nazionale farebbe una fine differente, anzi, è fortunato che è stato solo sospeso 10 giorni! Tu se un tuo dipendente ti mandasse affanculo cosa diresti?
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« Spesso abbiamo stampato la parola Democrazia. Eppure non mi stancherò di ripetere che è una parola il cui senso reale è ancora dormiente, non è ancora stato risvegliato, nonostante la risonanza delle molte furiose tempeste da cui sono provenute le sue sillabe, da penne o lingue. È una grande parola, la cui storia, suppongo, non è ancora stata scritta, perché quella storia deve ancora essere messa in atto. »
(Walt Whitman)
La democrazia oggi [modifica]
La stragrande maggioranza degli stati mondiali oggi si definisce “democratica”. Fra gli stati democratici però si possono distinguere differenti gradi di democrazia, e non è sempre semplice riconoscere la democraticità di uno stato. Diversi studi sono stati eseguiti da differenti enti per stabilire il grado di democrazia di uno stato. Fra questi spicca quello eseguito ogni due anni dal settimanale The Economist e conosciuto come Democracy index, che prende in esame 167 nazioni e stabilisce per ognuna di esse un grado di democrazia, con un punteggio da 0 a 10. Dall’ultimo esame, alla fine del 2008, la Svezia è risultata essere la nazione più democratica al mondo con un punteggio di 9.88 secondo i parametri stabiliti dal The Economist, mentre la Corea del Nord chiude la classifica con un punteggio di 0.86. L’Italia risulta essere una “Democrazia completa” con un punteggio di 7.98, al 29º posto della classifica, dopo che nel 2006 era stata considerata una “democrazia con difetti”. La prossima relazione del settimanale è attesa per la fine del 2010.
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La Svezia dal punto di vista elettorale non è una democrazia ma una partitocrazia in quanto usa il proporzionale.Il proporzionale come sistema puro è demenziale basti pensare ai 61 governi in 60 anni in Italia.I pochi paesi che usano ancora tale sistema sono in paralisi continua.Gli svedesi hanno avuto l’accortezza di introdurre lo sbarramento(come in Germania) che è un artificio che però permette una semplificazione del sistema politico cioè una diminuzione del numero dei partiti.Come in Germania la semplificazione ha favorito la formazione di grossi partiti (uno socialdemocratico) che hanno permesso una possibilità di alternanza e quindi di ricambio politico.Comunque dalle ultime elezioni è uscito un quadro d’instabilità politica che crerà sicuramente dei problemi.Il fatto di essere un paese scarsamente abitato, con grandi ricchezze forestali e con un clima non certamente comodo (cioè duro) ha favorito una maggior razionalità e lo sviluppo di un benessere sociale che le permette di occupare quella posizione in classifica.Non a caso ,comunque il sistema elettorale ha permesso la formazione recente di un forte partito xenofobo che non avrebbe avuto luogo in un sistema elettorale dove si fossero votate le persone ,cioè in una vera democrazia.Tutto questo per dire che la storia di quella parola (democrazia) è molto più ben definita di quanto si pensi,che la “persona”sia come oggetto che come soggetto ne è l’elemento di riferimento,
che la lotta con le oligarchie, cioè i partiti, è la battaglia che stiamo vivendo.
A “tra poco” con il mio documento sulla spiegazione della differenza tra democrazia e partitocrazia
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