Scandaloso silenzio su Adro

Pubblicato da Redazione il 29 settembre 2010 in Brutta Italia, Politica, Pubblico e Privato |

«La lega non c’entra», aveva ripetuto il sindaco di Adro, nel Bresciano, per respingere l’accusa di aver consentito che nella nuova scuola media del paese fosse apposto l’emblema del «Sole delle Alpi», affermando trattarsi di un «simbolo locale».
Un documentato articolo a firma di Chiara Avesani, apparso sul «Fatto quotidiano» il 17/9, prova invece che su quella scuola la Lega ci ha messo il «marchio». Infatti dal 1998 «Il sole delle Alpi» è un marchio registrato dalla società editoriale Nord Scarl che controlla i media del Carroccio, dal quotidiano «La Padania» a «Radio Padania»: a presiedere detta società è il «politburo» leghista, Roberto Cota e Federico Bricolo capintesta.

Il giornale diretto da Antonio Padellaro riproduce la foto della pagina iniziale dell’atto di brevetto: vi campeggia, sotto l’emblema della Repubblica Italiana, la scritta: «Ministero per lo Sviluppo economico. Ufficio Italiano Brevetti e Marchi». Degno del massimo elogio è quindi l’atteggiamento della madre di due sorelle che frequentano la prima e la terza della predetta scuola: per protesta contro il simbolo del Carroccio ha deciso di ritirarle dall’istituto. «Le ho mandate ad una scuola statale – ha dichiarato – e mi sono ritrovata con dei simboli che riconducono a un partito. Non lo posso accettare».

La Repubblica Italiana è una e indivisibile. A nessun partito è consentito imporre il proprio simbolo su una scuola di Stato, la scuola di tutti. Chi ardisse far apporre, ad esempio, il simbolo della falce e martello ad una scuola di Stato verrebbe giustamente chiamato a rispondere «illico et immediate» dell’abuso, mentre il simbolo di partito verrebbe con altrettanta celerità cancellato.

Eppure – incredibile a dirsi – su quanto avvenuto ad Adro tacciono scandalosamente i rappresentanti delle istituzioni. Tace la presidenza della Repubblica (è intervenuta solo ieri 28 settembre, ndr) tace il presidente del Consiglio, tace, ovviamente, il pinocchietto catapultato al «monastero della pubblica ignoranza» (copyright Emilio Taverna). Ma l’Italia è il Paese di Acchiappacitrulli?

Sergio Caroli

Roma adrona, un paese marchiato Lega

L’Ilare sindaco Oscar Lancini.


Mega World News Facebook Twitter Myspace Friendfeed Technorati del.icio.us Digg Google Yahoo Buzz StumbleUpon Weekend Joy

Tag:, ,

5 Commenti

  • avatar l.cenci scrive:

    Con il dito medio,i rutti,le ampolle,l’odio contro i romani,i meridionali,i rom,ed altre vergognose amenità tollerate come folclore,la lega nord si prepara alle elezioni.Il senso di superiorità espresso da un piccolo gruppo di idioti costituzionali che si proclamano abitanti di un paese inesistente sta diventando un delirio pericoloso e contaminante e da cui occorre che gli uomini liberi da pregiudizi sentano l’urgenza di ribellarsi.Bisogna incominciare a smettere di ridere alle stupide battute di Bossi e dei suoi camerati in camicia verde.

    Ti piace questo commento? Thumb up 8 Thumb down 9

    • avatar Opinionist Puke58 scrive:

      Ma non crede Dott. Cenci che sia anche colpa del partito che Lei ben conosce?
      Un partito che non ha saputo dare risposte adeguate ai Suoi (ex) elettori e, che ha voluto andare su un percorso che non era quello della gente.
      Un partito dominato dai suoi “predoni interni” in combutta con parti politiche al limite della legalita’ se non addirittura nella piena illegalita’ ?
      Un partito lontano anni luce dai lavoratori , dai pensionati , lasciati in balia di questi partiti emergenti capaci solo di chiacchiere ,di slogan, di dita medie levate al cielo .
      Avete abbandonato la gente , SVEGLIATEVI ” cle ura” altrimenti sarete destinati alla scomparsa.
      E’ inutile ironizzare sulla Lega che ha imparato dal vecchio PCI a stare in mezzo alla gente e a controllare politicamente il territorio, che fa sentire i suoi elettori come parte attiva del Partito , di sentirsi parte di un Progetto.
      Anche se sono degli illusionisti e sotto sotto sono come gli altri.

      Da un Ex PCI , da un Ex Pd …… una vita da EX.

      Ti piace questo commento? Thumb up 6 Thumb down 2

  • avatar Hugo scrive:

    …ma che c’è da dire di quanto già non detto in mille salse, il simbolo è storico e non di partito, il resto è pretestuoso.
    Se architettonicamente non è bello a vedersi , forse era da accorgersene prima da chi apporvato…gli organi ci sono; ora restan da spendere altri soldi per cambiare di nuovo e compiacere non a chi deve studiare, ma a genitori che pretestualmente han sempre da lamentarsi… poi aumentano le tasse e si rilamentano (li giustamente)

    Ti piace questo commento? Thumb up 2 Thumb down 12

  • avatar roberto braglia scrive:

    Credo non sia facile cancellare prontamente tanti simboli legisti da quel plesso scolastico, senza deturpare ampiamente la neostruttura: la frequentazione della scuola rende ancor più difficoltoso il lavoro degli artigiani (scalpellini, muratori, pittori, falegnami…). Forse le autorità se ne rendono conto e tacciono. Ma perchè non si agisce civilmente e penalmente nei confronti di quel sindaco in modo che, in futuro, si accerti del collegamento dei propri neuroni prima di prendere decisioni di codesta portata?

    Ti piace questo commento? Thumb up 7 Thumb down 3

  • avatar Borghigiano Sportivo scrive:

    Solo a me (che pur non sono fumatore) viene da dire che dev’essere una grande soddisfazione poter spegnere una sigaretta sul simbolo in questione?

    Ti piace questo commento? Thumb up 4 Thumb down 2

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Copyright © 2007-2012 Nave Corsara All rights reserved.
Desk Mess Mirrored v1.8.1 theme from BuyNowShop.com.