Ecologisti a parole, meno un paio
L’approvazione definitiva dell’installazione di una piattaforma fotovoltaica nella campagna di Rimale, già in ordine del giorno del consiglio comunale del 28 luglio 2010 ma poi rinviata, è avvenuta nella seduta del 21 settembre 2010.
Il motivo del rinvio si era reso necessario, stando a quanto spiegato dall’architetto Alberto Gilioli, dirigente dell’ufficio tecnico comunale, per ridefinire gli accordi col proprietario.
La rinegoziazione ha comportato un aggravio per il comune in termini di convenienza ma non in misura tale da alterare i risultati della gara. In ogni caso, l’offerta più conveniente tra quelle presentate.
La prassi adottata ha di fatto concesso a un responsabile tecnico un potere discrezionale di manovra ulteriore che non ci convince. L’onere aggiunto per il comune deriva dal riconoscimento al proprietario del fondo agricolo del diminuito valore sulla residua parte del fondo stesso. Dalla vicenda apparentemente amministrativa emerge tuttavia un ulteriore dato importante che non è certamente amministrativo: oltre ai 25 mila mq dell’area direttamente interessata all’impianto, ulteriori 37 mila mq di area diventano a limitato o nullo utilizzo agricolo. Questo per ammissione dello stesso Gilioli nel corso della sua «illustrazione» sui motivi che hanno portato alla rinegoziazione.
Alla fine il tutto è stato approvato grazie ai voti della maggioranza, con l’eccezione del consigliere Daniele Aiello, che si è astenuto.
All’opposizione, il solo consigliere Giuseppe Cerri (lista civica) ha votato contro. L’altra «opposizione» si è fatta viva con il consigliere Francesco Ghisoni che, prima di rientrare tranquillamente nei ranghi e astenersi insieme agli altri del Pd, ha ribadito alcuni concetti generali già espressi da Cerri senza poi arrivare ad alcuna autonoma determinazione. Insomma, chi sperava un «contrordine compagno» dettato dalla coscienza ecologista dei consiglieri Pd, è rimasto deluso.
Ultima annotazione, per questa operazione non è stato richiesto il parere della commissione per la qualità architettonica e il paesaggio. Non inganni il numero degli enti coinvolti e citati dall’architetto nella seconda parte dell’intervento: remavano tutti nella stessa direzione. Obbligata.
Ambrogio Ponzi
Mario Cantini raddoppia i milioni. Prima di passare al parola «all’amico Alberto», il sindaco Mario Cantini inquadra «politicamente» l’argomento specificando che con l’impianto di Rimale e con quelli della discarica La Balanzona, del parcheggio del cimitero e quello vicino all’inceneritore, si produrranno circa sei megawatt e mezzo di energia elettrica, pari al 25 per cento del fabbisogno di Fidenza. Il che comporterà introiti per il comune di 300 mila euro l’anno per ventuno anni. E poi tira le somme: «Per un totale di tre milioni e mezzo di euro». Successivamente il sindaco si correggerà: sei milioni e trecentomila euro. Quando si parla a milioni, chi non si emoziona e non sbaglia?
Qui si sdottoreggia. La ricchezza dei dettagli e le numerose divagazioni su altri impianti fotovoltaici consigliano la visione ed ascolto del filmato. Le novità riguardanti gli aspetti economici e normativi sono commentati in premessa. Chi si addormenta, poi non si lamenti.
La posizione solare del consigliere Cerri. Giuseppe Cerri è chiaro: boccia l’impianto fotovoltaico di Rimale in quanto sottrae suolo agricolo compromettendo poderi di alta qualità in termini di potenziale agricolo. Allo stesso modo si è sempre dichiarato contrario al progettato impianto fotovoltaico di San Michele Campagna. Ci ricorda tuttavia di essersi dichiarato favorevole sugli altri progetti in cantiere che insisteranno sull’area della discarica La Balanzona e sul parcheggio di via Marconi. Esprime pertanto la sua opposizione al provvedimento e alla fine voterà contro.
Le obiezioni da copione del dottor Ghisoni. Prima dell’intervento del consigliere Francesco Ghisoni (Pd), il sindaco corregge la cifra precedentemente indicata. Sulle prime pare che Ghisoni si allinei alla posizione di Cerri, ma si sgancia rapidamente le obiezioni in domande. Chiede informazioni circa le misure adottate per la «mitigazione ambientale» dei campi fotovoltaici in ambiente agricolo. La sua domanda, come vedremo in seguito, era largamente attesa dall’architetto Gilioli. La sensibilità di Ghisoni per le sorti dell’agricoltura non si spinge fino a chiedere se agli atti è allegato o meno il parere della commissione per la qualità architettonica e il paesaggio.
Ha da passà ‘a nuttata. Per sette interminabili minuti filati l’architetto illustra tutto quel che vuole dedicandosi in particolare al campo fotovoltaico di San Michele Campagna. Una sorta di autocelebrazione della propria bravura, mentre l’assemblea attonita non attende altro che venga il momento di poter alzare la mano. Quante volte si possono cantare Bella ciao e Fischia il vento in sette minuti?
Ite missa est. Alla fine il tutto è approvato con i voti della maggioranza, che registra però la defezione del consigliere Daniele Aiello, uscito dall’aula al momento del voto. Giuseppe Cerri vota contro.














Più dai commenti di Ambrogio che dai video visionati viene fuori che i cattivi sono: in primis Gilioli, secondo Ghisoni; i buoni Cerri per primo e poi Aiello.
Ma l’amministrazione (Sindaco, giunta e maggioranza consiliare) c’entra o è solo succube delle iniziative di Gilioli che fa tutto? Abbiamo una dittatura tecnica mascherata da amministrazione comunale?
Non c’è dietro un’animosità personalizzata per il mancato promesso allontanamento dell’Architetto. In questo modo ne risulta un’amministrazione incapace ed inutile.
fg
Ti piace questo commento?
4
2
E’ una lettura un po’ manichea la tua. Le due domande sono invece pertinenti anche se, così poste, sono affermazioni.
Non capisco invece se la frase che segue i due interrogativi sia anch’essa una domanda, in ogni caso manca i riferimento, si dovrebbe dire “Non c’è dietro a …….. un’animosità etc.. Senza riferimento è ambigua.
Un po’ banale l’affermazione finale visto che su quelle seggiole ti sei seduto e conosci le difficoltà che comporta la posizione di amministratore. E’ lo stesso giudizio che hai formulato per l’amministrazione da cui ti sei dimesso?
Ti ringrazio del commento anche perché è l’unico .
Ti piace questo commento?
3
2
Mi meraviglia che un commento così venga fatto da un ex Consigliere di Città Aperta. Mi meraviglia perchè quando erano in Consiglio, ritengo che più volte abbiano dovuto bere aceto, chiamandolo Vin santo. Mi riferisco alle famigerate Torri , ad interventi quali ex Pinguino, cementificazione varie, città del freddo… e non ultimo il PSC partecipato. Ritengo che uno sforzo di fantasia ed un salto di qualità, quando si sottrae terreno agricolo, debba essere fatto. Non ora , come prima, interventi all’ultimo minuto, perchè dal prossimo anno gli stessi non saranno più remunerativi per la riduzione del benefit energia. Perchè non si sono guardate altre soluzioni prima: serre, tetti dell’outlet, magazzini della città del freddo (che tanta energia consumano…) Non erano questi i Vostri obiettivi?
Ti piace questo commento?
3
2