L’America di Obama uccide una ritardata mentale
Teresa Lewis (nella foto), 41 anni condannata a morte per doppio omicidio, è stata giustiziata giovedì 23 settembre con un’iniezione letale. È la prima donna a subire la pena di morte in Virginia dal 1912. Ed è soltanto la dodicesima donna giustiziata negli Stati Uniti dopo che è stata ristabilita la pena capitale, nel 1976. Nello stesso periodo gli uomini condannati al massimo della pena sono stati 1.215, di cui 107 in Virginia. Lo Stato più attivo nel ramo dopo il Texas.
Inferma di mente, Teresa Lewis era diventata un simbolo della lotta contro la pena di morte. Una trentina di abolizionisti hanno pregato davanti alla prigione di Greensville, a Jarrat, durante la sua esecuzione.
Teresa Lewis era stata condannata a morte nel 2003 per aver commissionato a due sicari l’assassinio di suo marito e del figlio di questi per incassare l’assicurazione sulla vita. I due esecutori materiali sono stati condannati all’ergastolo.
Una foto più recente di Teresa Lewis.














Gli Stati meridionali WASP degli USA si distinguono sempre per gli interventi in favore del progresso sociale, civile e politico, con il loro conservatorismo becero e volgare, da mandriani, il loro razzismo bieco da KKK, la loro tensione cronica alla violenza con grilletto facile e superalcoolici a go-go, da assumere a volontà in precedenza. Dagli addosso ai cattolici, ai neri, agli abbronzati, agli ebrei, agli italiani, a tutti coloro che non hanno origini anglosassoni da 4 secoli a ‘sta parte! La vera crème dello spirito americano dei proprietarii di piantagioni e degli schiavisti da “Capanna dello zio Tom”; bisogna addirittura fare attenzione ad esporre la bandiera a stelle e strisce, in certe ricorrenze, al posto della loro del tempo della Guerra Civile, se non ci si vuole ritrovare all’ospedale. Comunque, a parte che le condanne e morte non risolvono assolutamente nulla, la Lewis, però, mi si consenta, aveva ritardi mentali settoriali, che non toccavano una notevole capacità di organizzare a freddo la morte di due persone, tutt’altro che disinteressata, bensì per intascare un bel mucchio di dollari. Disabile mentale, ma tutt’altro che stupida…
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A Fb
ti ricordo che casualmente ho sentito per televisione qualcuno ricordare che uno degli assassini complici della giustiziata avevano dichiarato che avevano scelto la donna perchè facilmente condizionabile psicologicamente ad organizzare l’assassinio.Questo ho sentito e questo riferisco.
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Scusa, Carlo, ma non mi sembra verosimile che gli assassini siano andati loro in cerca della donna, bensì viceversa; con ciò non voglio affatto approvare la sua condanna a morte, che, come tutte le altre, del passato e del futuro, lascia il tempo che trova. Se proprio vuoi punire duramente un criminale, spediscilo in un carcere di massima sicurezza o ai lavori forzati; eliminandolo, che cosa hai concluso e ricavato, di positivo? La legge del taglione, dei tempi di Hammurabi, è vecchia di 3500 anni, superiamola.
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La seconda foto (quella più recente) mi fà pensare. Forse che quello sguardo e quell’espressione mi ricordano tanti casi tristi già visti. Non lo sò, ammesso che la pena di morte sia ad oggi compatibile con la cosiddetta società civile, se sia ammissibile uccidere un pazzo che compie un gesto folle. Curarlo si, tutelarsi contro la sua pericolosità si, ma sopprimerla ? E se fosse stata circuita dai suoi killer per procurarsi un lavoro ? Ma se anche avesse pensato “che bello, che bello, si dai, li uccido così poi vado alle giostre”, allora è colpevole ? Mah
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La democrazia e non c’è società civile senza democrazia non ammette l’uccisione dell’uomo per due semplicissimi motivi:
1) Non esiste mai la certezza assoluta della colpevolezza di una persona
2)La democrazia deve tendere sempre a liberare l’uomo,il che non vuol dire ovviamente lasciarlo libero in circolazione quando giudicato colpevole,ma cercare di recuperarlo alla società.Esistono casi di persone recuperate che diventa migliori di persone che non hanno commesso crimini magari perchè non hanno vissuto le esperienze tremende degradanti subite dalle prime.In Usa ,paese che io cito spesso
come uno dei democraticamente avanzati dal punto di vista del voto,ma che porta il peso di un federalismo che spesso è in contrasto con la democrazia(nota per Bossi e C), esistono Stati che conservano la pena di morte.Le statistiche ci dicono che una certa percentuale di giustiziati è poi risultata post mortem innocente.
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