Mamma italiana

Pubblicato da Redazione il 23 settembre 2010 in Diritti civili, Politica |

Licia Ronzulli, deputata italiana al Parlamento europeo di Strasburgo per il Pdl, ha suscitato scalpore per essersi presentata alla seduta di ieri, mercoledì 22 settembre, portando con sé Vittoria, la sua bimba di un mese  È stata applaudita dalle colleghe, ancora prima che prendesse la parola per rivendicare i diritti per le donne.

La piccina sta crescendo. Qui siamo nel febbraio 2011. Vi terremo informati degli sviluppi politico-peditraci delle due. 

Mega World News Facebook Twitter Myspace Friendfeed Technorati del.icio.us Digg Google Yahoo Buzz StumbleUpon Weekend Joy

Tag:,

29 Commenti

  • avatar fb scrive:

    Ma quant’è brava la Licia Ronzulli, con viso acqua e sapone, chignon da Madonnina del petrolio e figlioletta al collo! Ma non era lei ad organizzare gli incontri e a smistare le ragazze per papi&Co, nelle varie camere di Villa Certosa, un paio d’anni fa, con Barbara Matera, Lara Comi e la Montereale? E difatti, insieme alla Comi ed alla Matera, è arrivata in Europarlamento, grazie a papi, memore delle sue capacità organizzative per festini sexy; sono più di 20mila Eurini al mese, mica male, come riconoscente compenso. Speriamo che la bimba di un mese segua altre strade, per far carriera, che non quelle di sua madre. Il tutto era documentato in un articolo de L’Espresso, del 25-6-2009.

    Ti piace questo commento? Thumb up 8 Thumb down 10

  • avatar Siegfried scrive:

    Certo poverina con 20.000 Euro al mese non può permettersi una baby-sitter e deve andare a fare una sceneggiata, che vergogna!

    Ti piace questo commento? Thumb up 8 Thumb down 8

  • avatar Pietro Brunetto scrive:

    Mah…mi ricorda un po’ i mendicanti che si portano appresso i bambini per far tenerezza alla gente…ma c’era proprio bisogno di fare ‘sta scena?

    Ti piace questo commento? Thumb up 5 Thumb down 11

  • avatar Antonia c. scrive:

    Siegfried, con una bambina di un mese che te ne fai di una babysitter? Hai mai sentito parlare di allettamento?
    Pietro Brunetto: la sua frase è sconcertante, paragonare una mamma ad un mendicante, follia.
    Spero che voi due non abbiate figli altrimenti sarebbe una cosa molto triste per la visione delle donne, della famiglia, della vita.
    Antonia

    Ti piace questo commento? Thumb up 11 Thumb down 6

    • avatar Granfather Puke58 scrive:

      Secondo me Antonia Lei non ha capito bene.
      E’ ancora possibile vedere portare i bambini nella tracolla non ai mendicanti ma a certe etnie come “i Sengar”.Si e’ spiegato male il ” Brunetto trombettiere” ……

      Per quanto riguarda l’allettamento , beh…..anche io mi alletto : leggendo, guardando films, eccc…… :-)

      Non si infervori in un impeto materno, Brunetto e’ ancora giovane e Siefgried nn lo so.

      Scherzavo nhe.

      Ti piace questo commento? Thumb up 6 Thumb down 3

    • avatar Pietro Brunetto scrive:

      Si scusami mi sono spiegato male, e diciamo che ho espresso male il paragone…intendevo dire che secondo me la signora Ronzulli ha portato il bambino in parlamento più per fare colpo sull’opinione pubblica che per necessità effettiva. Poi logicamente un bambino di un mese non si può lasciare per un giorno intero o più con la babysitter, quindi o non ci andava o faceva come ha fatto…

      Ti piace questo commento? Thumb up 4 Thumb down 2

  • avatar libero cittadino 1945 scrive:

    Esibizionismo allo stato puro.

    Ti piace questo commento? Thumb up 8 Thumb down 9

  • Un gesto bello, moderno, sincero e femminile. Da applauso. Invece, che mi tocca? Mi tocca leggere le pruderie di giornata di un certo “fb” e compania antiberluscando.
    Che noia!
    Davvero, il livore per il livore non ha sentimenti, solo scadimenti.
    Ma torniamo a”fb”. No, non credo; questo “fb” non può essere Franco Bifani, no! Di sicuro trattasi di altra persona; anzi, personcina di animo sensibile in grado di scandagliare la propria affinità con la Santa Inquisizione.
    Vero è che “fb”, novello monsieur pruderie. scrive quello che scrive portando come supporto un “documentato” articolo dell’Espresso, dove -basta leggerlo, http://www.fisicamente.net/portale/modules/news2/article.php?storyid=1084 – non si documenta nulla…anzi, al contrario, si pratica la deriva illazionista corroborata da un impianto narrativo tutto teso a dimostrare quel che si vuol dimostrare con la logica del migliore Totò d’annata, quello di “noio, volevon savuar l’indiris … per andare dove dobbiamo andare, per dove dobbiamo andare…”
    Essantodio, rilassati -rilassatevi- un attimo che, dai e dai, viene il sangue cattivo…
    Ai andstend?

    Ti piace questo commento? Thumb up 10 Thumb down 5

    • avatar Puke58 scrive:

      Ma Carduccio, non ne hai ancora avuto abbastanza di Berlusconismo?
      Mi piacevi di piu’ quando vi incatenavate , ma torna a dire qualcosa di Democratico che Ti vedo male in questi panni, mi sembri di piu’ un Cacazzone/Capezzone che una Bonino .

      In attesa di positivi sviluppi.

      Ti piace questo commento? Thumb up 4 Thumb down 5

    • avatar CHINA65 scrive:

      Rilassatissimi, dear Carduccio, solo che siamo alla ricerca del proustiano tempo perduto, di quelle cose semplici e sicure della nostra crescita. Perchè se no, se tutto è relativo, si perde il senso del giusto e dello sbagliato, e se si cade nell’anarchia addio alla pace sociale. Le escort son serie professioniste che accompagnano i potenti e sorridono per migliaia di euro. Le puttane son dilettanti disperate che lo fanno per pochi euro. E non sorridono.

      Ti piace questo commento? Thumb up 2 Thumb down 4

  • avatar fb scrive:

    Carduccio, a me, che io sia poi Bifani o Bifoni o chi altro, non prude assolutamente niente, mentre vedo che quanto ho scritto ha provocato solo a te forti pruriti, non voglio sapere dove, ma immagino. Devi aver assunto informazioni su di me dagli stessi servizi segreti deviati e devianti che stanno lavorando sul caso nazionale, di importanza essenziale per la buona salute italica, della casa di Montecarlo, coadiuvati da giornalisti ricattatori e mestatori di melma putrida, mentre ritengo abitare e lavorare in lochi molto superiori i loro colleghi de “L’Espresso”. Lascia Totò ai suoi films e guardiamo alla realtà, molto meno comica e molto più tragicomica; ma tu dimmi se un personaggio come la dolce Licia doveva mettere in atto una sceneggiata del genere, per commuovere, con farse facilone alla Mario Merola e Nino D’Angelo, i rappresentanti del Parlamento Europeo. Ci mancava, in sottofondo, una canzone di Gigi D’Alessio, magari preceduta da quella di un tempo: “Son tutte belle le mamme del mondo quando un bambino si stringono al cuor, sembran l’immagine della Madonna -la santa Vergine mi perdoni!-, sono l’immagine della bontà…”. Certe vetrine esibizioniste mi fanno da emetico! Mia madre insegnava, faceva la Preside, la moglie, la madre,la casalinga, con l’ultimo figlio a 45 anni suonati, ma non ha mai allattato o che altro in classe, in presidenza, ai Consigli di classe o in Provveditorato, per commuovere gli astanti.

    Ti piace questo commento? Thumb up 3 Thumb down 10

  • avatar elena scrive:

    Cari uomini, il messaggio per me è ben altro. Un figlio, ancorchè piccolo, non è un impedimento a che una donna possa essere anche un’ ottima professionista, in qualsiasi settore.
    La sola ed insormontabile difficoltà è l’impreparazione del mondo del lavoro che continua a non adeguarsi anche nel XXI sec.
    L’unico plauso in questo caso va al Parlamento Europeo. Mi auguro solo che possano fare la stessa scelta anche tutte donne che ivi lavorano come impiegate e che non vengono riprese dalle telecamere per fare di un atto naturalissimo uno sccop.

    Ti piace questo commento? Thumb up 9 Thumb down 2

    • avatar fb scrive:

      Le impiegatine del Parlamento Europeo sono delle privilegiate; io ci aggiungerei ed anteporrei quelle tante donne che fanno le operaie turniste con ritmi massacranti, le lavoratrici-schiave dei call-centers e simili e quelle che lavorano, di notte, ogni notte, lungo le strade del nostro e di tanti altri paesi, costrette a quel lavoro da e per individui indegni della razza umana. Ad un’umanità appena migliore penso di appartenere, Elena, al di là del fatto di essere maschio o femmina, particolare irrilevante; spesso vorrei essere entrambe le cose, non mi va di essere ingabbiato in un certo genere predeterminato. Al Parlamento Europeo Licia è stata applaudita da gente che manco sapeva chi e che cosa era; forse, più tardi, tanti, meglio informati sulla genesi politica della Ronzulli, si saranno pentiti del gesto.

      Ti piace questo commento? Thumb up 6 Thumb down 5

    • avatar Celestino Stella scrive:

      Elena, condivido in tutto quello che lei ha esposto. Se, poi, la donna fotografata é l’eurodeputata Licia Ronzulli che si é guadagnato quel ben pagato lavoro esattamente come FB ha ricordato, é un’altra storia. Sottolineo soltanto come per il nostro pregiudicato presidente del consiglio sia fin troppo facile ricompensare i propri servi con il denaro pubblico, cioé di tutti noi. Celestino Stella

      Ti piace questo commento? Thumb up 5 Thumb down 1

  • Ah, che delusione, quel “fb” è proprio il mio amico Franco Bifani.
    Pà de cuà, in bocca al lùp!

    PS: Comunque, caro Franco, se senti puzza di zolfo, tu che appartieni “all’umanità appena migliore” (!), non ti preoccupare , sono io che fumo Gauloises…

    Ti piace questo commento? Thumb up 7 Thumb down 2

    • avatar fb scrive:

      Carduccio, se ognuno di noi, almeno idealmente, senza recar disturbo, noia o fastidio al prossimo, non si sentisse il migliore del mondo, umanamente, professionalmete, sentimentalmente, per gli affetti ed i sentimenti, si suiciderebbe appena entrato nell’età della ragione; tu non pensi forse di essere migliore di tanti che ti circondano? Non mi dire di no, saresti un ipocrita! Io almeno, anche se con una certa ironia e falsa immodestia, l’ho proclamato, in mezzo al silenzio assordante di tanti altri invece, che si fingono umili e modesti, passano la vita con la testolina china su una spalla, con gli occhi bassi, la scucchia a terra, e nascondono dietro la schiena una coda da scorpione velenoso. Solo i poveracci sono modesti, per ragioni di forza maggiore.

      Ti piace questo commento? Thumb up 1 Thumb down 5

  • avatar elena scrive:

    Franco, il mio rivolgermi agli uomini era ed è dovuto al fatto che lo status quo è da voi generato e mantenuto. Finchè le donne non saranno sufficientemente rappresentate a livello politico, amministrativo, economico e sociale non si potrà che mantenere l’attuale realtà sessista e maschilista.
    Purtroppo esistono anche donne che scendono ad ogni tipo di compromesso pur di raggiungere i propri obiettivi. Non ritengo che possano essere di grande contributo all’emancipazione.
    Esistono poi uomini che si distingono per la propria sensibilità e lungimiranza ma si tratta di eccezioni che non fanno che confermare la regola, ça va sans dire.
    In merito ai privilegi delle dipendenti del Palamento europeo mi piacerebbe prima conoscere quali servizi sono stati attivati per le mamme lavoratrici prima di pronunciarmi.
    In una società in cui non sono sufficienti gli asili nido, in cui il servizio di tagesmutter stenta a prendere piede, in cui il tempo prolungato (oltre le 16.00 per intenderci) nelle scuole di ogni ordine e grado sembra essere un’utopia e il part-time pure, le donne continuano ad affrontare la scelta obbligata di lasciare il proprio lavoro e la realizzazione professionale per poter essere anche madri. Siamo il fanalino di coda in Europa per i servizi alla famiglia, una foglia di fico non basta a coprire questa vergogna.

    Ti piace questo commento? Thumb up 5 Thumb down 5

    • avatar fb scrive:

      Elena, lo sai bene che ti stimo moltissimo, pur non essendo io Fantozzi e tu la signora Pina; ma io sono convinto che un notevole concorso di colpa nella situazione ancora discriminante e discriminata delle donne, sia proprio da attribuirsi a tante, troppe, di loro, cui fa comodo abusare di certe loro proprietà fisiche, molto concupite ed allettanti -non allattanti,eh?-, onde tenere sempre al loro servizio e servire al contempo dei babbei di sesso maschile. Io sono invece sensibile e lungimirante, modestamente ed umilmente; mi aspettavo che me lo proclamassi tu, qui, pubblicamente, ma ti perdono. Noi in Italia siamo il fanalino di coda in tutto ciò che è positivo, socialmente parlando, e non sentiamo nemmeno il bisogno di foglie di fico, perchè non ce ne vergognamo.

      Ti piace questo commento? Thumb up 2 Thumb down 3

      • avatar elena scrive:

        Come, non hai colto il mio velato riferimento alla tua persona?
        “Esistono poi uomini che si distingono per la propria sensibilità e lungimiranza ma si tratta di eccezioni che non fanno che confermare la regola”…….

        Ti piace questo commento? Thumb up 1 Thumb down 3

  • avatar Pietro Brunetto scrive:

    Uno dei grossi problemi della questione sulle donne in politica è che le cosiddette “Quote Rosa” sono solo una soluzione teorica. Ci sono si più donne in politica, ma la gran parte di quelle capaci e competenti erano già al loro posto (Vedi la Bindi, la Jervolino, la Turco, ai tempi la Pivetti, ecc.)…purtroppo questo obbligo numerico ha portato anche a inserire persone non in grado che magari hanno preso il posto di politici uomini più competenti…(con questo non voglio assolutamente arguire che tutti i politici uomini lo siano, anzi, un po’ di pulizia non farebbe altro che bene).
    Elena ha comunque ragione sul fatto che tra due elementi di stesso valore si preferisca molto spesso la figura maschile, e non sempre questo è da ritenersi giusto, ma le quote rosa non sono assolutamente una soluzione valida al problema.

    Ti piace questo commento? Thumb up 4 Thumb down 1

  • avatar elena scrive:

    Selezione principale basata sulle competenze. Degli idonei il 50% dovrebbero poi essere donne. Per legge. Queste è la mia personale definizione di quote rosa.

    Ti piace questo commento? Thumb up 0 Thumb down 5

    • avatar Pietro Brunetto scrive:

      Elena, il problema è proprio il 50%, da una parte e dall’altra! Se su 10 aspiranti deputati o consiglieri o chissà cosa ci sono 7 uomini e 3 donne perchè EFFETTIVAMENTE può essere che i migliori siano in maggior parte uomini, e intendo dire che la cosa è valida anche nel caso opposto, penso sia sbagliato eleggere cinque uomini e cinque donne per forza, ci si va sicuramente a perdere in efficienza e competenza.
      Ripeto che questa cosa deve essere da ambo i lati.

      Ti piace questo commento? Thumb up 4 Thumb down 1

      • avatar elena scrive:

        Il problema sono proprio le proporzioni.
        Pare che numericamente le donne siano più degli uomini, però le candidate (sia a ipotetici posti di lavoro, dirigenziali o meno, che alle elezioni)sono sempre pochissime.
        Le donne si autopenalizzano rinunciando in partenza a partecipare, questo spesso a causa del fatto che l’organizzazione della propria vita professionale dipende dall’organizzazione di quella personale e familiare.
        Se mancano i servizi che possano aiutare le donne a creare un nuovo equilibrio tra la propria realizzazione affettiva e quella professionale e ad essere in prima linea nell’economia, nella società come nell’amministrazione della cosa pubblica, mancano i presupposti perchè si possa arrivare ad una par condicio.
        Nei Paesi Scandinavi ci sono voluti 70 anni per arrivare all’attuale livello di partecipazione femminile alla vita pubblica ma la società civile tutta ha saputo compiere i passi necessari affinchè si realizzassero tali condizioni.
        Volontà ed impegno di tutti sono indispensabili.
        Purtroppo sono convinta che nel nostro Paese manchino entrambi.

        Ti piace questo commento? Thumb up 2 Thumb down 3

  • avatar carlo fetonti scrive:

    Vista l’attitudine molto diffusa nel Berlusconismo ( e altrove) di strumentalizzare tutto per fini politici non mi meraviglierei di trovarmi di fronte ad un comportamento teso in tal senso.Siccome però non mi piace il processo alle intenzioni,prendo atto,a meno di prove contrarie e tenendo conto come qualcuno ha spiegato dell’allattamento per non allettare Puke, della bella immagine della signora col bambino.Viva le mamme

    Ti piace questo commento? Thumb up 2 Thumb down 1

    • avatar Opinionist Puke58 scrive:

      Caro Carlo , mi alletti :-) , non la trovo una bella immagine ma di di una atroce immagine , di una maternita’ piu’ di impiccio che di realizzazione.
      Siamo tornati ai tempi in cui le Ns. nonne partorivano e il giorno dopo erano nei campi ?
      Mi fa pena questa supposta escort con la creatura al seguito , ma nessuno le ha detto di starsene un po’ a casa in maternita’ a creare un basilare rapporto mamma /figlio ?
      Andiamo in retromarcia come i gamberi, a meno che non sia solo per essere sotto le luci della ribalta .
      Vorrei conoscere il numero di presenze passate al Consiglio, della Signora in oggetto , per capire meglio.

      Ti piace questo commento? Thumb up 5 Thumb down 2

    • avatar fb scrive:

      Ah, ecco, avevo dimenticato “Viva la mamma!”, di Bennato. Io però penso che la siòra poteva benissimo allattare in altro orario che non quello della riunione o assentarsi per il medesimo motivo. Ma forse che tutte le mamme impiegate od operaie si portano appresso il fagottino con il pupo per allattarlo, cambiargli i pannolini, dargli la Pasta Fissan sul sederino arrossato e il borotalchino Robert’s all’inguine? Viva anche i papà, Carlo!

      Ti piace questo commento? Thumb up 2 Thumb down 4

  • avatar carlo fetonti scrive:

    A Puke
    Certo sembrerebbe una provocazione o una strumentalizzazzione.Tutte domande
    legittime e verosimili , ma siamo sempre nel campo delle supposizioni e delle ipotesi a meno di avere dati certi che al momento nessuno sembra avere, tenendo presente che lei avrebbe parlato dei diritti delle donne. Francamente non so di quali diritti lei abbia parlato e se la scena era finalizzata all’argomento o per farsi pubblicità o se la cosa si ripete abitualmente nel qual caso sarebbe vero il tuo rilievo.Quindi nel dubbio ho preferito vedere il “lato positivo” e metterla sotto osservazione…..

    Ti piace questo commento? Thumb up 2 Thumb down 1

  • avatar Cristiana scrive:

    L’italia è un paese per vecchi, stupidi maschilisti. Alcune risposte che ho letto sono raccappriccianti. E tutti ovviamente con le fette di prosciutto sugli occhi: perchè indipendentemente da chi proviene non approfittiamo del gesto per alcune riflessioni del tipo:
    - in Italia la maternità è scarsamente tutelata;
    - nel mondo del lavoro un uomo è preferito ad una donna ed in politica è meglio che stai a casa perchè se ci sei o sei una puttana o sei una che hai soffiato il posto ad un uomo molto più meritevole;
    - il bambino non sa mai dove lasciarlo (gli asili sono sempre pieni e da salasso) quindi alla lunga meglio che sto a casa.
    Ed invece perchè non pensare agli asili aziendali? Ad orari flessibili?

    Ti piace questo commento? Thumb up 4 Thumb down 7

  • avatar Pietro Brunetto scrive:

    Rispondo a Elena, nel suo commento del 27 alle 13,32:
    Elena, il problema è proprio che è sbagliato imporre proporzioni fisse, che siano il 50/50 o il 10/90…
    Non si può scegliere persone in base a numeri, è giusto che ci vadano le più meritevoli e competenti, a prescindere dal sesso…

    Ti piace questo commento? Thumb up 6 Thumb down 0

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Copyright © 2007-2012 Nave Corsara All rights reserved.
Desk Mess Mirrored v1.8.1 theme from BuyNowShop.com.