La retorica e l’inganno del cielo azzurro

Pubblicato da Redazione il 19 settembre 2010 in Amministrazione civica, Fidenza, Opere e lavori pubblici |

Piazza Verdi fresca di asfalto.

Egregio Signor Sindaco, caro Mario,

grazie per l’intervento e il bonario richiamo a vedere anche quel che di buono l’Amministrazione realizza visti i tempi di vacche magre. Il mio post non era certo critico anche se la mia chiusura sui tombini e il titolo redazionale erano provocatori e, di fatto, hanno provocato alcuni commenti più o meno centrati sull’argomento. Nessuno tuttavia ha messo in discussione la necessità dell’operazione. Personalmente ho fatto qualche foto per dare un’idea dell’innegabile miglioramento della piazza, purtroppo poi arriveranno righe blu ed auto, ma questa è un’altra storia.

Piuttosto, io credo di capire dai commenti che non ci si accontenta più di tanto di bei comunicati e infelici soluzioni come nel caso di via Abate Zani. Il vecchio modo di comunicare non soddisfa più, anzi spesso ingenera sospetto nei cittadini per lungo tempo presi per il sedere (scusa la licenza) con rendering di belle piazze e panorami urbani verdi e azzurri (leggi zona stazione e quartiere Gigliati, per capirci, ma potrei aggiungere altri esempi in corso d’opera).

Con stima ed alla prossima

Ambrogio Ponzi

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4 Commenti

  • avatar mario cantini scrive:

    Caro Ambrogio, ho usato l’ironia e vedo che l’hai apprezzata; il senso era quello di dire che quel “poco” che abbiamo fatto, in termini di opere pubbliche (Via Berenini, Rotatoria di Cabriolo, facciata del cimitero, sagrato di Bastelli, piazzale del Bocciodromo, ecc.) lo abbiamo fatto con rispetto dei costi preventivati e dei tempi di esecuzione annunciati; piccole opere forse, ma tutte finite, spesso in anticipo. E’ in questo modo che cerco di conquistare la fiducia dei fidentini. Il tempo delle grandi opere epocali e infinite è terminato; si potrà riprendere, temo, a ragionare in grande, ma con le regole sopradescritte, solo quando saranno stati rimborsati i 43 milioni di Euro di mutui che sono in carico, per la quota di rimborso, alle spese correnti del Comune per i prossimi decenni.
    Purtroppo dove si infila la politica e non l’amministrazione i tempi si dilatano (vedi ex forno), anche se, per onestà, anch’io ho fatto, in quel caso,un pò ingenuamente, la mia parte. Ma rimedieremo, imparando dagli errori. Verrà il giorno che anche Piazza Verdi sarà senza automobili. Un caro saluto. Mario Cantini.

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  • avatar Antonio C. scrive:

    Caro Sindaco. Sono completamente d’accordo con te. Mi resta un piccolo unico dubbio: ci sono tante opere che potrebbero essere definite “pubbliche” nel senso che sono rivolte all’intera comunità o parte di essa, ma nei fatti sono di competenza di privati per quanto ne concerne la realizzazione o il completamento. Mi riferisco a casi concreti e lampanti, che ormai potremmo definire “i soliti noti”:
    - Palazzo Bellotti: qui destinazione pubblica sta nel fatto che circa 300 mt di strada “pubblica” antistante (via Romagnosi) sono civilmente intollerabili, con buche che si aprono dal cantiere verso la strada, ratti che “passeggiano” per la zona, manto stradale impraticabile persino a piedi, illuminazione mancante, decoro urbano non ne parliamo nemmeno! Tutto questo causato dal cantiere del palazzo che sembrava fosse ripartito ed invece niente;
    - Gigliati (a-rieccolo!!): qui il soggetto attuatore non si chiama Comune di Fidenza e ahimè non sia chiama nemmeno Unieco, bensì Tecton. Cosa resta dei Gigliati…4/5 palazzine (quasi pronte dopo incredibili ritardi!), isolate completamente dal resto di Fidenza (ad eccezione del discorso auto e del mini passaggio ciclo-pedonale verso le Azalee); persino la pista ciclabile, di fianco al supermercato LD, che dal quartiere dovrebbe portare verso lo stradone della Bormioli…termina miseramente sulla via Emilia, senza un apposito attraversamento.
    - Villa Panini: si legge sui giornali che, aldilà del vincolo architettonico (quale? visto che l’edificio non c’è più!!), la decisione di ricostruire spetta al privato proprietario del suolo.
    Questi sono alcuni casi di inadempienze totali e assenza di informazioni sullo stato dei fatti da parte di soggetti privati. Ti chiedo gentilmente di chiarire una questione: cosa deve fare un Comune per “sollecitare” la realizzazione di opere come queste. Anzi sarò ancora più chiaro. Ha il Comune di Fidenza (inteso soprattutto a livello di dirigenza tecnica), “l’interesse” oltre che il “potere” a farsì che opere, per le quali non si sobbarcherà nemmeno un cent di spesa, possano finalmente vedersi completate in termini umanamente ragionevoli. Ricordo sempre come invece il “Periferico” e (mia personale opinione) “Inutile” Quartiere Europa, in tempi di piena crisi del settore dell’edilizia, stia avanzando a ritmi spediti, mentre le grandi problematiche e opere/operette incompiute si concentrano ancora una volta sul centro storico e zone circostanti. Ti ringrazio anticipatamente della cortese risposta e ti faccio un in bocca al lupo per il prosieguo del tuo mandato.

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  • avatar Antonio C. scrive:

    Dimenticavo…voglio sottolineare una cosa che nessuno potrà negare!! Tutti gli scempi urbanistici e i progetti incompiuti, attualmente visibili agli occhi della comunità fidentina, sono 100% eredità delle precedenti amministrazioni, ovvero Tedeschi-Cerri. E badate bene, non sto evidenziando la loro appartenenza politica, a me non interessa…. bensì soltanto i loro nomi e implicitamente quelli ben noti dei loro collaboratori dell’epoca. Qui destra o sinistra non c’entrano nulla. Ciò che conta sono i nomi dei “responsabili” di tutto ciò e basta! Non dico che non siano state fatte cose egregie, perchè sarei falso, però le tante magagne alla lunga stanno venendo fuori. Ed è inaccettabile che alcuni di essi siano ancora nelle stanze del governo cittadino. Saluti.

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  • avatar Fredrick scrive:

    Mi sembra che non si può che essere d’accordo con il Sig Antonio, senza però sottolineare che la continuità in senso negativo , è rispettata a pieno. Infatti se è vero che i lavori sono in parte portati a a termine, è anche vero che sarebbe stato opportuno non farlo.! Conta la qualità non la quantità. E se si hanno poche idee, si stia a casa davanti al focolare con tanto di copertina sulle gambe !!

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