I due cavalieri contro l’Europa
In francese, Rom si dice Roma.
SOTTO TIRO

CREDENZE POPOLARI
Nei centri commerciali,
i consumatori credono
di risparmiare.
In democrazia, gli elettori credono di contare.
QUELLO CHE NON HA GIULIANO
«Può darsi che Saviano sia banale e scriva male, ma se non piace
a Giuliano Ferrara qualcosa
di buono ce l’avrà». (Lia Celi)
SIRENE E CENTAURE NELLA GIUNTA BERNAZZOLI
«Giunta con metà donne», titola la Gazzetta di Parma, per significare che Bernazzoli vuole riservare il 50 per cento del suo esecutivo alle assessore. Ma detto così sembra che voglia amministratrici metà carne e metà pesce, metà umane e metà giumente. Strafalcione o lapsus?
MONTI LEI
Vista la situazione, è normale che la rabbia Monti. (Mario Mantovani)
ULTIMA CHIAMATA PER I PARTITITemo che i partiti italiani non abbiano capito il senso e lo scopo della formula adottata dal presidente della Repubblica dopo le dimissioni del governo Berlusconi. Mario Monti e i suoi tecnici avrebbero dovuto restaurare la credibilità finanziaria dell'Italia, riformare il mercato del lavoro, creare le condizioni per una economia più libera e competitiva. I partiti avrebbero dovuto assecondare il governo ma dedicarsi contemporaneamente ad altri compiti che non possono essere, in una democrazia, «tecnici». Avrebbero dovuto modificare la legge elettorale, ridurre il numero dei parlamentari, rompere l'incantesimo del bicameralismo perfetto, dare a se stessi uno statuto giuridico corrispondente alle loro responsabilità, dare al Paese un esempio di rigore finanziario riducendo drasticamente il denaro pubblico di cui si sono spensieratamente serviti dopo un referendum che diceva chiaramente quale fosse, a questo proposito, il pensiero del Paese. Ebbene, nulla di ciò che avevamo il diritto di attenderci in materia di riforme istituzionali è stato fatto. È questa una delle ragioni del malumore del Paese, che soffre la crisi e sopporta il peso delle tasse, e del successo di Grillo. Se i partiti vogliono rimediare, il tempo stringe e la porta attraverso la quale dovranno passare per avviare il cantiere delle riforme non resterà aperta più di tre o quattro settimane. Una riforma costituzionale richiede, infatti, una doppia lettura fra Camera e Senato e mancano dieci mesi alla fine della legislatura. Se non ne approfitteranno, il prossimo voto sarà peggio dell'ultimo. (Sergio Romano, Corriere della Sera, 10 maggio 2012)
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Io quel Sarkó proprio non lo capisco. Perché cacciare i Rom? Hanno un lavoro, commerciano rame dopo averlo regolarmente ‘acquistato’ dalle FFSS, per arrotondare svaligiano appartamenti usando come ‘ariete’ donne perennemente incinta e ragazzini minorenni non imputabili, non contenti rubano portafogli al mercato e sui treni. Con tutta la gente che non ha voglia di lavorare, di più che cosa vuole che facciano?
Disprezzare un popolo così è proprio una cattiveria!
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Violetta, io non possiedo gioielli, ori, preziosi e vivo in affitto; eppure tre rappresentanti femminili del nobile popolo Rom mi sono entrati due volte in casa, rubandomi il videoregistratore, una catenina d’oro e, cosa veramente abominevole, la fede nuziale, che avevo lasciato nel cassettino del comò. Una vera porcheria! Alla Fiera ferragostana di Fontanellato avevo assistito alla caccia al ladro di un paio di ragazine Rom borsaiole; si nascondevano sotto le auto, nei furgoni degli ambulanti, sparivano e ricomparivano, come in un gioco di prestigiatori. Non sono riusciti ad acchiapparle; se poi anche ci fossero riusciti, i vigili rischiavano l’accusa, dalle minorenni, ben istruite da papi e mami, di avergli messo le mani addosso, per cui le si doveva trattenere chiamando una collega. La stessa scena, con lanci di merce da adulti a bimbi\e, l’ho vista, anni fa, al Proda. Non riuscivano a bloccarli, sono riusciti hanno guadagnato l’uscita e sono spariti! Ma sai, sono le loro tradizioni, non essere rassista e fassista, loro, poverini, sono così da secoli…Sarkozy fa benissimo a mandare fuori dalla Francia quelli tra di loro che vivono di furti, spaccio, prostituzione, in una sporcizia etica e fisica nauseabonda,di cui i loro campi, abusivi o meno, siono l’immagine esemplare.
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Io invece possedevo un camper, che era ricoverato sotto la barchessa di una casa di campagna insieme ad altri camper. Ora non possiedo più quel camper perchè, una notte di maggio del 1992, un Rom, per vendicarsi del rifuto ricevuto la mattina, alla sua richiesta di poter collocare la roulotte con la famiglia nel cortile della casa, ha pensato di appiccare il fuoco alla barchessa ed ai camper che si trovavano là.
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Ma ha le prove che sia stato lui ad appiccare il fuoco (è stato cioè identificato-arrestato-condannato) o è una sua supposizione?
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ancora una volta la sinistra ha trovato un modo facile per farsi del male, sia in termini di consensi sia in termini di onestà intellettuale;
presentare i rom come degli zigani che vanno in giro con il carretto, suonando il violino e lucidando gli argenti per mantenersi è fare torto alla realtà e all’intelligenza di chi è dentro la realtà (non è il caso della casta politica);
sarkozy non mi piace per mille ragioni e c’è solo da augurarsi che cada e fare il possibile che avvenga, ma non si può prendere per buona l’equazione espulsione dei rom uguale all’avviamento dei medesimi nei campi di sterminio nazisti
la commissaria lussemburghese ha detto una grossolanità storica e politica che disonora lei e e si fa beffe della shoah (compresa quella dei rom);
sentire sulla 7 un giornalista di libero come facci che ha tirato fuori questo stesso parallelismo è stato disgustoso: le banalità, le semplificazioni di questo tipo ci fa capire che chi le fa ci considera dei bambini deficienti e ciò è molto irritante;
la sinistra dovrebbe ammettere che la componente delinquenziale nelle popolazioni rom è altissima e perciò dovrebbe mettersi attorno a un tavolo con il governo per cercare di risolvere almeno gli aspetti più vistosi del problema, invece che servirsi dei rom per far vedere che berlusconi è un fascista, continuare a dirlo non ci fa andare da nessuna parte;
ci sono quelli che possono permettersi fare politica dando sfogo al mugugno della gente, è il caso della lega;
ci sono quelli che debbono sforzarsi per far passare idee più faticose come l’integrazione dei rom, è il caso della sinistra;
una politica che richiede sforzi non deve limitarsi alla battuta o all’opposizione, deve presentare soluzioni concrete e perseguibili che taglino l’erba sotto i piedi dei demagoghi;
se no, poveri noi (di sinistra) e poveri rom
si tenga presente che dare una mano da sinistra alla soluzione del problema rom, grazie anche all’aiuto che potrebbe dare la chiesa, significa evitare l’adozione di una soluzione peggiore o una finta soluzione che sono poi la specialità del centro-destra;
quelli del centro destra prima usano, rom, clandestini e compagnia bella per spaventare la gente, poi tirano fuori provvedimenti severissimi, poi vanno a dire al telegiornale che è tutto risolto… fanno e controllano tutto loro, come fai a dimostrare il contrario?
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“la componente delinquenziale nelle popolazioni rom è altissima e perciò dovrebbe mettersi attorno a un tavolo con il governo”…
..HAI RAGIONE: COSI’, FINALMENTE, ATTORNO AD UN TAVOLO SI RIUNIRANNO:
A) LA COMPONENTE ALTISSIMA DELINQUENZIALE DELLA POPOLAZIONE ROM;
B) LA COMPONENTE ALTISSIMA DELINQUENZIALE DEL GOVERNO.
SI CHIAMANO I CARABINIERI SI ARRESTA ” LA COMPONENTE DELINQUENZIALE” ALTISSIMA SIA DELLA POPOLAZIONE ROM SIA DEL GOVERNO”.
UNICO PROBLEMA: DOVE LI SI “TRADUCONO/ASSOCIANO?” (non inteso come nella versione di latino, o di un testo di lingua straniera), visto e considerato che NUMERICAMENTE ENTRAMBI LE COMPONENTI DELINQUENZIALI SONO ELEVATISSIME?
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E’ stato visto mentre si allontanava dal luogo del misfatto ed è stato poi rintracciato dalla polizia in una villa abbandonata ed occupata dai nomadi e processato per direttissima ma i danni non sono mai stati risarciti a nessuno.
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Le dirò di più: quella stessa mattina si era sentito respingere anche da un rivenditore di autocaravan della zona e dalla concessionaria della Ford non lontana.
Quella stessa notte gli incendi appiccati furono 3, come i ‘no’ che si era sentito rispondere!
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A Malerba
ma quale sinistra ti riferisci visto che ci sono tanti partiti che si definiscono di sinistra?
A Violetta
direi che i rom conoscono la regola della “par condicio”
A Fb
possiamo dire che sei “senza fede”
Per quanto riguarda i Rom credo che la soluzione del problema( che oggettivamente esiste anche per le cose dette in questo blog) sia nella definizione europea che consente i trasferimenti individuali ( o famiglia) non i trasferimenti in tribù o comunità.I campi Rom sono da vietare cioè individualizzare il problema vuol dire individualizzare le responsabilità ,evitare omertà e comportamento di gruppo.
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Peccato che rifiutino tutte le regole di civile convivenza e che, malgrado tutto, vengano protetti dalla commissaria UE come se fossero una specie in via di estinzione!
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Più che le regole della civile convivenza, i rom ne seguono di particolari, per noi incomprensibili ed inconcepibili, così come le nostre appaiono tali a loro. Comunque, Violetta, non so se hai seguito 8\Mezzo su La7, un paio di giorni fa, in cui si trattava l’argomento delle “deportazioni in massa” degli zingari in Francia. Purtroppo, a contrastare i radical-chic di sinistra Laura Boldrini -premiata recentemente dall’ineffabile settimanale Famiglia Cristiana-, l’eccelso ed esimio neo-etrusco Livi Bacci e la Pasionaria sudtirolese Lilli Gruber, c’era un rinoceronte come Borghezio; ma tu vedessi come flautava e zufolava stornelli preziosi, il trio suddetto, in difesa della totalità dei rom. E’ bello fare il nobile difensore delle cause perse, quando si occupano posizioni di prestigio iperuraniche e si abitano quartieri alti esclusivi, ben lontani dalla prosastica realtà in cui viviamo io e te, miseri e plebei, Violetta!
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A Violetta
attenzione a non generalizzare poichè ragionevolmente ci saranno anche rom disposti a comportarsi diversamente.Occorre però spezzare il condizionamento di gruppo che è caratterizza le persone che vivono in una cerchia chiusa dove quasi sempre i più violenti condizionano gli altri ed inducono spesso all’omertà ed alla non denuncia.Pensiamo tanto per fare un esempio di casa nostra ai territori sotto controllo mafioso.Il condizionamento del clan è una regola generale che vale per per tutti i gruppi compresi, fatte le debite proporzioni, anche per i partiti.
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Zingari e criminalità/ Arrestati a Parma 16 bosniaci del clan Husovic: furti per € 750 mila in 15 mesi
La Polizia di Stato di Parma sta eseguendo 16 arresti nei confronti di nomadi di origine bosniaca, appartenenti ad un unico ceppo familiare, quello degli Husovic, cui sono legati da vincoli di parentela anche altri nomadi delle famiglie Ahmetovic ed Halilovic. Le indagini svolte dalla squadra mobile hanno permesso di accertare che gli arrestati si sono resi protagonisti di un ingente numero di colpi, da dicembre 2008 a marzo 2009, realizzati per la maggior parte nel territorio di Parma, ma anche in altre province emiliane (Bologna, Ferrara, Modena, Piacenza e Reggio Emilia), lombarde (Cremona), piemontesi (Alessandria) e toscane (Massa Carrara)
L’organizzazione eseguiva una precisa attivita’ informativa e di pedinamento e prendeva di mira casseforti e “macchinette cambia soldi”, distribuite in molti esercizi pubblici. L’ammontare dei furti e’ di circa 750.000 euro. Gli arrestati usavano tra loro un linguaggio convenzionale per distinguere i diversi appartenenti alle Forze dell’Ordine: Blu per la Polizia di Stato, Nero per i Carabinieri e Batman per alludere agli uomini della squadra mobile.
L’episodio risale al 26/5/2009 e a me fa pensare che, più che essere vittime della criminalità organizzata, siano essi stessi piuttosto organizzati per commettere crimini. Lei ha mai sentito parlare di uno zingaro che si sia ribellato alla famiglia e per questo sia stato in qualche modo punito? Io sinceramente, no.
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Signor Fetonti, la mia precedente replica non era del tutto pertinente al suo commento e chiedo venia per questo.
L’articolo del giornale online “Il blitz quotidiano” che ho riportato prima è comunque un esempio dell’attività che svolgono gli zingari (e dico zingari perchè, come lei saprà, non sono tutti Rom ma appartengono a diverse etnie). La dinamica a cui lei si riferisce, il condizionamento, deriva dall’appartenenza ad un gruppo molto coeso, costituito in questi casi dalla famiglia (composta principalmente da genitori e figli e poi dagli ascendenti di ognuno dei coniugi e può raggiungere anche i 60 elementi), in cui tutti i componenti devono osservare le regole non scritte ma che vengono insegnate loro fin dalla tenera età. Ora, la possibilità di manifestare (non dico denunciare) ribellione a quello stile di vita, viene data ampiamente, in quanto i bambini vengono fisicamente trasportati presso le scuole, dagli operatori sociali, per essere inseriti nei gruppi dei pari ed offrire loro l’occasione per conoscere le regole della nostra cultura. E’, invece, palese che essi vivono come una forzatura ( e, se riflettiamo bene, lo è) quello che noi, in buona fede, riteniamo sia un’occasione offerta loro per integrarsi e magari adeguare le loro abitudini alle nostre (i genitori non vanno mai ad accompagnarli ed a riprenderli e questo è significativo del loro rifiuto) e così è proprio quello il motivo per cui, sempre, i piccoli zingari vengono costretti dalla famiglia, dopo poche settimane se non giorni, a non frequentare più la scuola e ad andare a ‘lavorare’ per il clan.
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Ma è chiaro, Violetta, che nessun bravo genitore , che sia poi rom, sinti, zingaro e che altro, manda volentieri un figlio a perder tempo a scuola per imparare sciocchezzuole che non gli serviranno a nulla nella sua occupazione preferita, cioè il furto, nei suoi mille modi ed aspetti di attivazione. Noi, con gli zingari e con gli islamici, ci ostiniamo, testardi e cocciuti, a volerli integrare in una cultura e in una fede,che assolutamente, che sia poi a torto od a ragione, essi rifiutano. Sarebbe come se degli zingari ci trascinassero nei loro campi per obbligarci a vivere nei loro modi o che un musulmano a forza ci portasse in moschea, forzandoci ad un’abiura della nosra religione. Anzi, per gli islamici esiste solo un’eventuale passaggio dalla nostra alla loro tradizione; ma mi pare anche giusta e corretta la cosa. Non si può obbligare una persona ad abbandonare certe regole, se non è la stessa a scegliere di transitare su altri lidi, vedi le porcherie e le nefandezze compiute nei secoli passati dai coloni europei.
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La presenza dei nomadi è secolare in Europa,sono poche decine di migliaia,sparse in comunità raccolte in piccoli campi,sono cristiani,quasi tutti cittadini europei,non hanno alcun governo che li protegga e nessuna forza politica,è emblematico che questa caccia allo zingaro sia scatenata da due governi e da due presidenti in difficoltà con i sondaggi e con le inchieste giudiziarie.
Per quanto riguarda la tendenza delinquenziale dei rom,posso ricordare che anche il sottoscritto è stato vittima di furtarelli da parte probabilmente di qualche zingarella o zingarello sfruttato,ma la cosa mi indigna di meno di quando vengo rapinato in banca da balzelli iniqui e indebiti oppure dagli evasori furbetti ,dalla cricca di delinquenti e banditi che sottraggono MILIARDI DI EURO con la corruzione e dai professionisti benpensanti che ti ricattano con la ricevuta fiscale o che fingono di dimenticarsi lo scontrino .
Espellere o deportare donne bambini solo perchè appartengono ad un’etnia è razzismo nella forma più rozza e irresponsabile. Non stupisce l’accodarsi supino di B per compiacere la lega,sconforta che questa ingiustizia sia promossa da una grande nazione culla della fratellanza, uguaglianza e libertà
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Dr Cenci, mi permetto di portare alcune correzioni a quanto Lei afferma a proposito della presenza degli zingari in Europa. Secondo il Consiglio d’Europa, per l’appunto, nel nostro continente vive un gruppo di 10 – 12 milioni di zingari di cui la maggior parte sono in Romania,circa 2.000.000; in Italia sono stati stimati tra i 130 ed i 150.000 ed appartengono alle etnie Rom e Sinti. La popolazione romanì, da cui derivano le entnie Rom, Sinti, Kalè e Romanichals è di origine indiana ed i vari gruppi adottano la religione praticata dalle popolazioni non zingare presso cui vivono, per cui possono essere cattolici, ortodossi, protestanti ecc. ma comunque rielaborano tutte le religioni attraverso i concetti mitici della loro cultura.
Quanto alla ‘deportazione’ dei Rom, disposta dal Governo francese, direi che è ora di smetterla di strumentalizzarla dal momento che anche la commissaria UE si è scusata per l’inappropriatezza del termine da lei usato.
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cara Violetta,lasci perdere la puntualizzazione numerica e provi ad ascoltare ”korakhanè” del grande Faber e guardare il capolavoro di T.Angelopulos”il passo sospeso della cicogna”.
Nais te aves bahtalò
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Immagino lei sarà in prima fila ad assistere L’ Onorevole Fini Gian Franco durante la sua kermesse Salsese Vero dottore ?.
Come Consigliere Comunale, della maggioranza si Intende naturalmente….
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Comunque, come sempre, nell’occasione, la figura peggiore l’ha fatta Tedeschi e il suo entourage: un gruppo di ex comunisti inginocchiati ed adoranti l’ex missino Fini. Quando noi votavamo MSI, questi ci davano dei fascisti – squadristi. Una coerenza e dignità davvero stomachevoli.
Non credo vi siano commenti da fare.. ( anche se previsto allora )
li ha gia fatti Lupo Barral cogliendone in pieno la mia previsione..
(copia incolla)da Alice..
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Gli zingari, secondo il Consiglio d’Europa, sono ben altro che poche diecine di migliaia, ma sono tra i 10 ed i 12 milioni; solo in Italia sono tra i 120 ed i 140mila, cui sono da aggiungere 50mila rom rumeni e 40mila dalla ex-Jugoslavia, tutti di recente importazione indiscriminata dopo la fine dei regimi comunisti nei due Paesi. Gli appartenenti a queste due ultime categorie sono i più pericolosi. Gli italiani sono circa 70mila. Ma l’andare a fare dei distinguo e ad almanaccare sulla loro fede od etnìa od origine indiana o che altro, è solo un falso problema per tergiversare e confondere le acque e le carte. Un po’ come quei difensori strenui del Sud dell’Italia, quando si parla di criminalità organizzata meridionale, che vanno riesumando la Magna Grecia ed il fulgore artisticoepolitico del periodo arabo-normanno in Sicilia o della Repubblica amalfitana in Campania. Quanto ai furtarelli odiosi di soavi zingarelli\e ed ai ladri patentati delle banche, io non capisco l’eterna istituzione di tali equazioni etiche da parte di una certa sinistra, del tipo che, avendo già noi italici, indegni eredi della Romana Repubblica e del Romano Impero, migliaia di grassatori, ladri e scippatori patentati in funzione attiva e pubblicamente riconosciuti, dovremmo allora accoglierne altri, di qualsiasi etnìa, senza fiatare: mal comune, mezzo gaudio. Oppure, in virtù del fatto che ne esistono perpetrate dai nostrani, dovremmo passare sopra alle malefatte dei Rom? E’ sempre il solito ritornello radical-chic: ma come, fai il razzista verso i tali e non vedi che fanno i locali? Come dire, siamo tutti su una stessa barca, e fin che la barca va, lasciamola andare…
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A Violetta
Trascinare un bambino a scuola per qualche settimana ovviamente non può rompere il legame di dipendenza con la famiglia.Quindi appena rientra il bambino torna a delinquere.Se siamo d’accordo sul condizionamento generato dal gruppo,e mi sembra che lo siamo,ovviamente occorre spezzare il condizionamento del clan spezzando il clan e quindi vietando i campi rom o zingari che siano.Soprattutto ogni famiglia che entra in Italia deve poter dimostrare di avere un minimo di disponibilità finanziaria controllabile dall’ente pubblico o se no viene espulso poichè ovviamente se non hai soldi finisci per andare a delinquere.Ci sarà pure una differenza tra i cittadini di uno stato ed i cittadini europei.L’Europa deve farsi carico di queste differenze con legislazione opportuna altrimenti la libertà diventa anarchia .
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Sono d’accordo con Lei su tutto quello che ha scritto ora ma c’è un problema: dall’aprile 2007, anno in cui é stato emanato il Decreto 30 che detta norme sull’immigrazione dei cittadini comunitari e degli extracomunitari imparentati con i comunitari, i cittadini europei non italiani, per entrare in Italia, devono dimostrare di avere una fonte di reddito nel nostro Paese o comunque di avere un mantenimento da parte di qualcuno, nonché una copertura sanitaria. Solo a queste condizioni, possono ottenere la residenza in Italia. Nel caso degli zingari, questo non si può più esigere, perché questi o sono già cittadini italiani oppure, di avere la residenza non gliene importa niente e dopo essere entrati come rifugiati, vivono senza fissa dimora, del resto se così non fosse, non li chiameremmo nomadi. Non dimentichiamoci poi delle associazioni in favore dei nomadi, in quanto sono sempre queste a giocare l’asso di briscola in tali occasioni!
Chiedere di emanare una legge ad hoc per risolvere questo problema, per i più e per la UE, significherebbe essere razzisti e allora succede che a mali estremi si pongono estremi rimedi.
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A Violetta
Io non ho chiesto una legge che discrimina una etnia o una cittadinanza perchè cadremmo proprio in una legge razzistica. Io ho chiesto che in nome della differenza tra cittadini comunitari e cittadini di uno stato si potesse imporre un obbligo di controllo fiscale sul reddito che ,lei mi conferma già esistente e di cui io ignoravo l’esistenza.Ora questo requisito deve essere richiesto a tutti anche a quelli che non interessati alla residenza.Per gli zingari italiani c’è evidentemente una situazione pregressa negativa di difficile soluzione in quanto ad essi come cittadini italiani non ci può imporre niente di particolare.Per gli zingari non italiani invece qualcosa si può fare ,non si può lasciare liberi di circolare senza fissa dimora rifugiati senza reddito poiche sappiamo quello che succede.Per quanto riguarda le associazioni dei nomadi queste hanno l’asso di briscola con dei politici ,e qui veniamo alle dolenti note, che sono incapaci sia per volontà sia per organizzazzione ,di creare e far rispettare la legalità.Comunque mi sembra che la griglia del controllo fiscale sul reddito mi sembra lo strumento più efficace per mettere un freno a questa invasione anarchica di cittadini comunitari.Come ritengo valido il sistema di evitare l’ammassamento nei campi senza controllo dove
s’innesca facilmente il condizionamento di gruppo.
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Dr Cenci, sottolineare il fatto che, anziché poche decine di migliaia,gli zingari in Europa sono 10 – 12.000.000, le sembra una puntualizzazione? A me sembra invece che Lei tenti di minimizzare un fenomeno che, al contrario, ha dimensioni preoccupanti.
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Violetta, la prossima volta che su NC o tra di noi si discuterà delle stragi di Stalin, Mao, Pol-Pot, dei genocidii nazisti, delle esecuzioni di massa di Franco o Pinochet, dell’annichilamento nucleare di Hiroshima e Nagasaki, vorrà dire che parleremo di qualche centinaio o migliaio di morti ammazzati; non vorrai mica, per caso, insistere su una puntualizzazione numerica, eh?
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caro fb,farebbe un torto alla sua e un pò anche alla mia intelligenza alludere scherzosamente alle puntualizzazioni numeriche, riferite nel mio caso a popolazioni per fortuna vive fuori dei paesi di origine anche se perseguitate,comunque sia non sono convinto lo stesso delle vostre cifre(in Italia sono circa 110.000 di cui 70.000 italiani)
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Dottor Cenci, finalmente riusciamo a parlarci in modo decente, entrambi; forse ci conosciamo anche, ma sa, sono tanti ad avere quel cognome e Salso; avevo un amico,ora ha la mia età, 65enne quindi, suo omonimo, ed avevo avuto, come alunni, anche due Cenci di Tabiano Castello, persone ottime; avranno ora circa 55-60 anni. Non volevo affatto offfenderLa, dottore, scherzavo un po’, con la faccenda delle cifre,celiavo, ogni tanto fa bene, nella vita, in questa valle di lacrime. Lei ha ragione nel dire che i numeri sono un po’ faccenda da prestigiatori, spesso; ma Le assicuro che, consultando qua e là le cifre, erano poi sempre le stesse. I rom o zingari o sinti che dir si voglia si concentrano soprattutto in Ungehria, Bulgaria e Romania, in Francia e in Spagna, da quel che ho letto. E’ vero che sono stati perseguitati, pur essendo forse ariani più puri dei teutonici, dai nazisti, ma riconosciamo che, oggi, come diceva il divo Julio, molti se la vanno a cecare la diffidenza del prossimo. Io una volta ero riuscito ad avvicinarmi a quel campo-nomadi che sorgeva, fino a qualche anno fa, di fianco alla tangenziale Nord di Parma. Erano continuamente visitati dalle forze dell’ordine, perchè rubavano di tutto, specialmente motocicli, che poi smontavano e sotterravano. Il campo era spaventosamente lurido, così come gli occupanti, che non avevano mai voluto una sistemzaione fissa. Me ne ero allontanato in fretta, perchè, dopo due minuti di posizionamento, mi stavano venenno incontro, con fare poco amichevole, tre o quattro bestioni gitani. A me, dottor Cenci sta benissimo che loro vivano da nomadi; ma non di continui furti pepertrati a nostro discapito, non mi sembra affatto onesto. Fra l’altro, alcune delle loro donne non disdegnano di proporsi anche per incontri sessuali, come faceva, anni fa, una 20enne rom rumena, che si posizionava davanti al discount Simply di Fidenza.
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