Il diavolo in sagrestia. Tre domande a don Guglielmoni
Don Luigi Guglielmoni, a sinistra, parroco di Sant’Antonio.
A Salsomaggiore Terme corre da tempo la voce, accreditata anche da testimoni oculari, che una stanza dell’edificio della parrocchia di sant’Antonio sia messa a disposizione del gruppo dirigente salsese del Pdl per riunioni attinenti l’attività politica locale.
Prima domanda: questa notizia è vera o non è vera ? Nel caso in cui la risposta fosse «è vera» ci permettiamo di rivolgere al parroco don Luigi Guglielmoni una seconda e una terza domanda.
Seconda domanda: questo gesto di cristiana ospitalità è accompagnato da qualche dazione di denaro da parte degli esponenti del Pdl (sia nel senso di una libera offerta sia nel senso di un versamento conseguente ad un preciso accordo tra le parti) ?
Terza domanda: tenendo conto del fatto che i frequentatori più o meno assidui della parrocchia quando si recano a votare esprimono la loro preferenza per vari partiti (dal Pdl al Pd dall’Udc all’Idv), non ritiene don Luigi Guglielmoni che sia quanto meno inopportuno che locali di proprietà della parrocchia (a disposizione, quindi, di tutti i membri della comunità ecclesiale di sant’Antonio) siano anche utilizzati da un singolo partito per le proprie iniziative di natura esclusivamente politica?
Due cittadini salsesi
Salsomaggiore. La chiesa di sant’Antonio, in viale Matteotti.













Alle prime due domande non sono assolutamente ed ovviamente in grado di rispondere.
Alla terza si.
Non lo trovo affattto inopportuno purche’ ,a richiesta,tale disponibilta’ si manifesti anche verso eventuali altri partiti .
Ne trarrebbe giovamento la cassa parrocchiale ed anche i partiti che non possiedono una sede propria potrebbero tenere le loro riunioni in santa pace.
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Se fosse vero sarebbe un chiarissimo conflitto di interessi e una turbativa .
se non hanno una sede ,oppure ……non sara’ una forma occulta di propaganda politica ?
Ma questi Pdllini sono dei veri barboni
L’assalto a Massimino si realizza anche cosi.
Uno va in Calabria e gli altri a …..Roma….
Ne vedremo delle belle?
Ne sanno una piu’ del diavolo.
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Sono contento di essere cristiano cattolico non praticante.
Se fosse vero che una parrocchia affitta una stanza ad un partito – di qualunque parte politica si tratti – sarebbe una porcheria.
Anche se è vero che il vaticano è politicamente “pesante”, penso che la chiesa debba star fuori, specialmente a livello locale, dalla battaglia politica.
E se un partito non ha una propria sede, che se la compri o che faccia le riunioni all’osteria.
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Credo che la prima domanda , sia una bufala. Perchè quando frequentava Fidenza (S. MIchele) lo stesso parroco, era il primo supporter dell’attuale Sindaco di Salsomaggiore. Entrambi nella stessa parrocchia. Hanno, insieme, lasciato il “segno” in Via Carducci (oratorio costosissimo), poi entrambi, forse per “volere” superiore, sono andati in quel di Salsomaggiore.
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La notizia è stata ripresa anche da Repubblica Parma on line, che vi ha aggiunto l’imbarazzata reazione del parroco. Complimenti, non vi scappa niente.
http://parma.repubblica.it/cronaca/2010/09/15/news/salso_la_parocchia_apre_le_porte_per_le_riunioni_del_pdl_locale-7091495/
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Anch’io, come FS-DOC, con il quale mi trovo spesso in accordo, sono felice di non essere un requenatatore di sagrestie, oratorii e segreterie di vescovadi, tra miasmio di incenso; mi bastano le pagine dei Vangeli, sempre e comunque tradite da secoli dalle gerarchie ecclesiali, infime o supreme. Non capisco però perchè tanta meraviglia; da sempre la Chiesa appoggia il potere, in salda unione di trono ed altare, modello Santa Alleanza. I Comitati di Gedda e gli insegnamenti di don Giussani non sono finiti nel nulla, sono caduti su humus ognor fertili. Io ho ricordi soavi della parrocchia di S. Antonio, tra il ’48 e i primi anni ’60, ancora dei tempi del mitici padre Roberto, Agostino, Venceslao, frate Pacetta; allora avevo l’impressione che i buoni frati fossero alieni dalla politichetta spicciola locale; chissà, forse mi sbaglio, ero talmente giovane! Il parroco di ora mi sembra troppo presenzialista e prezzemolino, con quei suoi continui interventi predicatorii su ogni minimo avvenimento della parrocchia, un po’ troppo padre Lombardi, o mons. Bagnasco e Bertone; è forse influenzato dalle recenti modalità interventiste della CEI.
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Orbene, potrei dire tante cose su Don Guglielmoni che era il mio prete anni annorum fà. Potrei dire alcune cose sulla conduzione del suo circolo e sulle “ospitate”, ma mi limiterò a dire che la parrocchia è un luogo di accoglienza, e quella di San Antonio è molto frequentata. Poi che ho rivisto con piacere il Don Guglielmoni di recente e non è cambiato da come lo ricordavo. Pensavo che avrebbe fatto carriera ecclesiastica, invece no. Chissà mai perchè.
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fino a qualche tempo fa il sindaco Tedeschi subiva i rimbrotti della sinistra radicale e di una parte del PD,tra cui il sottoscritto,per essere troppo benevolo e accondiscendente nei confronti delle richieste dei preti di Salsomaggiore ed in particolare di quello di S.Antonio(vedi la vicenda dei contributi alle scuole confessionali e il conseguente siluramento dell’assessore Genesi).Tutto è cambiato dopo l’approvazione del registro per le coppie di fatto;si è scatenata la Curia contro il sottoscritto e i consiglieri del PD che hanno votato a favore.L’integralismo mercantile ed affaristico di CL hanno fatto il resto innescando la ritorsione e portando alla luce del sole quello che accade da tempo sotto traccia.
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Se non ho capito male:fino a qualche tempo fa,Tedeschi e Guglielmoni erano tutto pappa e ciccia.Poi irrompono la meteora Genesi(Genesi who?)e lo stagionato L.Cenci il quale ripropone in consiglio comunale una mozione ,peraltro altrove scopiazzata,che viene approvata coi soli voti della maggioranza.
A questo punto la Curia si scatena e per punire L.Cenci & c.si concede un locale al PDL che nonostante i soldi di papi,a Salso non ha una sede propria.
Classico caso di delirio di onnipotenza.
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in due banali battute il cerusico frustrato è riuscito ad inserire quattro insulti,complimenti per la lucidità dell’analisi politica,si merita un pollice verde
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Devo confessare, al popolo ed al Comune, che, stavolta perlomeno, mi trovo d’accordo con il consigliere dott. Luigi Cenci, specie per quanto riguarda la sua “simpatia” per CL e per i contributi, superflui, inutili e dannosi, alle scuole cosiddette confessionali, specie di seminari laici per snob di serie B. Un saluto a Cristina Genesi, conosciuta in un paio di occasioni, che mi sono bastate per rendermela simpatica, anche se comunista.
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Non risulta agli atti “un siluramento” semmai un “non piegamento” ai pii voleri…di sua altezzosità… ma se lei ne sà di più saremmo lieti di poterlo apprendere.. Grazie.
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Mi domando cosa ci sia di tanto ecclatante in questa ( si fa per dire) notizia.
Anni fa, al Don Bosco, erano abitualmente ospitati i rappresentanti di UDC-AN-LEGA-FI. Nessuno ha mai pensato di assiemare politica e religione.
Non è forse scritto : bussate e vi sarà aperto ?
Se , con offerta, viene concessa una saletta ( ex cinema) per una riunione non vedo nessun male.
Nessuno ( credo) dei rappresentanti di quel gruppo politico risulta essere contro “il credo” del concedente.
Non tutti hanno sedi fisse come i soliti noti.
La-Bott
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Ci trovo molto più da ridire sul fatto che somministrino il corpo di Cristo la domenica credendo di essere rappresentanti in terra di Dio, questo è veramente un atto di arroganza intollerabile !!
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“corre da tempo la voce, accreditata anche da testimoni oculari”: è il modo classico per iniziare un processo pubblico, in questo caso mediatico e coperto da anonimato, ad una persona. Indegno il servizio di Marco Severo su Parma-Repubblica. Un bravo a Cenci se si capisse quel che vuol dire.
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I vertici della Chiesa e gli integralismi vari, come quello di CL, è da tempo che militano col Pdl nonostante Papi, nonostante certe intolleranze verso i migranti e direi, per fare il finto prete, nonostante una certa mancanza di carità cristiana da parte del partito politico del Presidente del Consiglio.
Però la Chiesa è così, madre romana dispensatrice di perdono a comando.
Questo è ormai appurato anche perchè basta ricordare gli anni del Governo Prodi per rivedere ad ogni telegiornale e su ogni quotidiano il Cardinal Ruini e la Cei comportarsi come un partito politico di opposizione al Governo del Centrosinistra. Li avete più visti da allora???
A livello locale ci possono essere delle differenze, questo è ovvio, così come possono esserci in certi gruppi cattolici. Penso ai Paolini di Famiglia Cristiana o a certi gruppi parrocchiali locali.
A Salso però è successa recentemente una cosa mai accaduta prima: i preti della città hanno fatto una dichiarazione congiunta contro un provvedimento del Consiglio Comunale eletto dalla maggioranza dei cittadini. Si sono quindi schierati…..o sbaglio? E’ talmente evidente che il solo fatto di parlarne mette imbarazzo.
Attenzione però, sto parlando dei componenti della curia, di persone che hanno preso i voti: sono però convinto che alcuni cattolici possano fare scelte diverse. Magari gli stessi che ogni tanto vanno in Sant’Antonio alla domenica e che, salvo smentite, potrebbero non essere felici del fatto raccontato nel post.
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ma porc!!!!
io il tag l’ho chiuso, perchè cavolo mi posta TUTTO il commento come se fosse quotato?
editore, non c’è modo di editare i propri post?
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se è vero, come si dice, che la famigerata saletta è a disposizione di chiunque la chieda non ci vedo nulla di male
e comunque non vedo un legame diretta tra la concessione di uno spazio a il sostenere un partito
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Scusi,dottor Cenci,ma e’ piu’ offensivo definire” scopiazzata”(cosa peraltro vera)una sua mozione oppure qualificare un collega come “cerusico frustrato”?
Ai lettori l’ardua sentenza.
A lei una confezione di Ranidil!
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chiedo scusa all’editore e alla pazienza dei lettori,ma ritengo poco credibile la posizione di vittima del collega Dondi,il quale,come egli stesso ha confessato che gli sto sulle scatole da dieci anni pur non conoscendomi ,la prende sempre sul personale a prescindere da quello che dico e faccio.Non ho nessun problema a togliere l’aggettivo frustrato e sostituirlo con inappetente(va bene?),ma cosa c’entrano le mie analisi sul comportamento di don Guglielmoni con il fatto che io sia anziano o addirittura affetto da delirio di onnipotenza;per quanto riguarda infine l’accusa di aver copiato la mozione sulle coppie di fatto, dico che mi sono ovviamente documentato sui provvedimenti legislativi e sulle sentenze concernenti l’argomento,per il resto,piaccia o no,è tutta farina del mio sacco,basta confrontare.
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Caro collega Cenci,resta in tema senza divagare nel personale,che peraltro nel tuo caso e’ “politico”,come si usava dire in passato,in quanto sei a differenza mia un personaggio pubblico e come tale soggetto alle critiche dei cittadini,a meno che dall’alto di una inesistente superiorita’ morale ed intellettuale ,tu non ti voglia tirar fuori.
Dunque alla domanda se don Guglielmoni abbia fatto bene o male a concedere in uso una sala parrocchiale,suppongo non la chiesa,ad un partito si poteva rispondere si o no o non so con eventuali motivazioni.
Girarci al largo e sostenere che il parroco abbia cambiato modus operandi rispetto alla concessione di spazi parrocchiali,dopo l’approvazione della tua mozione,e’ un menare il can per l’aia.
O.T per O.T allora ci si potrebbe chiedere come mai i rappresentanti salsesi del partito del miliardario che piu’ miliardario non ce n’e',non trovino 6-700 euro mensili per affittarsi un appartamento dove riunirsi.
Nonostante molti di loro siedano in virtu’ della politica politicante su strapuntini di sottopotere molto ben remunerati.
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…se il servizio reso è uguale per tutti e il beneficio va alla parrocchia mi pare che non dovrebbe esserci nulla di deplorevole…tantomeno far del moralismo al giorno d’oggi. Se l’intervento vuole colpire la persona , la chiesa, o far capire (sarebbe meglio fosse + chiaro) qualche eventuale tresca o chissà cos’altro… allora commentiamo un’altra cosa!!!!
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Capisco le necessità economiche di Don Guglielmoni,sperando che non l’abbia fatto per scelta ideologica contro l’amministrazione.Però non mi sembra un’idea brillante.Quando si entra dentro il territorio della Chiesa ,credo ci si debba togliere le scarpe infangate della politica e tanto più dei partiti che stanno alla società attuale come i guelfi edi ghibellini stavano alla società di Dante.Ma possibile che don Luigi una persona che stimo ,da quello che l’ho conosciuto,non se ne sia reso conto?Per la serie anche i migliori possono sbagliare…
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…comunque restiamo in attesa della risposta di Don Guglielmoni
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Mi risulta che il gruppo Scout di Salso sia stato scacciato dagli “aperti a tutti” locali di S. Antonio da Don Guglielmoni. Temo che per avere una risposta chiara dovremo andare a sentire le sue prediche quando saremo sotto elezioni
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A me Don Guglielmoni è simpatico e ospita al bar Acli le riunioni del quartiere di Sant’Antonio e tutti i componenti del PD che tutti gli anni vengono a raccontarci balle ( le strade le faremo e non ci sono soldi le più ridicole).
Se poi giustamente si è accorto chi è veramente Tedeschi e gli vuole fare i dispetti, è un suo diritto anzi un dovere nei confronti dei suoi parrocchiani che sono stanchi di essere presi in giro.
Morale della favola? Tedeschi deve andarsene con la benedizione della Chiesa e le maledizioni dei salsesi!
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..per fare spazio alla Santa Paola Mecarelli convertita da Don Brunovespa Guglielmoni . Auguri!
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dalla padella …
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Ora, don Guglielmoni a parte, voglio ricordare che lo strappo tra cattolici e protestanti avvenne dopo il viaggio che M. Lutero fece a Roma, nel 1510, dove si trovò dinnanzi, con suo grande scandalo, non un’austera corte papale, ma un bordello frequentato da prostitute, cortigiane e femminielli. Scriveva il Guicciardini, nella sua “Storia d’Italia” che Giulio II “non riteneva di pontefice che l’abito ed il nome”. Nonostante nei Vangeli di Matteo e Luca sia scritto: “Non potete servire al Signore e a Mammona”, da sempre la Chiesa allunga la manina, guardando da un’altra parte, per arraffare prebende, da qualunque parte esse provengano, specie se laute, ottime ed abbondanti. Lutero si staccò dalla Ecclesia Romana, Apostolica e Cattolica per la faccenda delle famose indulgenze, per cui se eri ricco potevi peccare impunemente, dato che con un’offerta congrua ricevevi un certificato di pronta assoluzione: i poveracci, invece, tutti all’Inferno! Chi può affitta le salette parrocchiali, chi non è in grado, si arrangia.
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aggiungerei che molti altri prima ci avevano provato, ma gli è andata male!
solo che mi sembra un po’ eccessivo paragonare l’affitto della saletta parrocchiale alla vendita di indulgenze!
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EMMECIBI, se mi dici dove mai io avrei istituito questo assurdo paragone, te ne sarei grato. Ho solo ricordato che da empre la Chiesa ha accettato di buon grado, specie dai cultori di Mammona, laute offerte. Non so se ti ricordi dell’episodio di Anania e Saffira, puniti con la morte istantanea perchè avevano fatto qualche pasticcetto con le loro offerte alla Chiesa cristiana dei primordi. Non so quanto sia verosimile, ma al catechismo ce lo facevano studiare cone se fosse stato tale, ad imperituro ammonimento che non si scherza sul denaro da portare in parrocchia.
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Un saluto alle manine contorte,cioè a quelli che non hanno niente da dire…
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c’è una premessa in cui parli di “arraffare prebende”, di vendita di indulgenze ecc
e c’è una chiusa che recita “se eri ricco potevi peccare impunemente, dato che con un’offerta congrua ricevevi un certificato di pronta assoluzione: i poveracci, invece, tutti all’Inferno! Chi può affitta le salette parrocchiali, chi non è in grado, si arrangia.”, in cui all’imperfetto segue a ruota il presente
a me sembra che si intenda che le due cose sono paragonabili
se ho sbagliato hai ben fatto a farmelo notare
“Non so se ti ricordi dell’episodio di Anania e Saffira,” c’ero e posso dire che è stato assolutamente ingiusto
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Concedere (a qualsiasi titolo) una sala parrocchiale ad un partito politico non depone mai bene nei confronti della comunità dei credenti. La stessa cosa era riprovevole anche quando i cosiddetti preti di sinistra ci concedevano spazio e mezzi ai tempi del movimento studentesco (1968/69) a cui ho attivamente partecipato!
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C’ ero anch’ io, e non ricordo preti che dessero gratis o a pagamento stanze a movimenti di sinistra, a dir la verità nemmeno a movimenti politici di destra. Ricordo invece preti con cui si discuteva, che non erano d’accordo con te ma ti prestavano il ciclostile per stampare cose (con cui non erano magari d’ accordo) che altrimenti non avevi mezzi per diffondere. Tenevano sopra a tutto al bene comune, fatto anche della libertà per tutti di dire la loro. Non mi sembra proprio che il Pdl non abbia disponibilità di mezzi di comunicazione….
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Riobò ti assicuro che ho detto la verità: il movimento studentesco ha fatto riunioni anche all’interno del Duomo di Parma! Ispirato o no (più no che sì) dalla sinistra parlamentare, il movimento studentesco rappresentava un’istanza sociale (lo studio universitario) e non un partito politico! Questo per amor di verità. Ribadisco che i preti non dovrebbero concedere in uso od affittare sale ai partiti politici, se non si vuole ritornare ai tempi di Papa Pacelli!
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Guardate, adesso mi sembra che si stia andando oltre. Una parrocchia enorme come quella di Don Luigi (col quale ho parlato l’altra sera in occasione di una cena in ricordo di una giovane ragazza) vive tutte le vite della società. Tedeschi con l’amministrazione di sinistra ci fà le riunioni di quartiere, il PDL (in una stanza affittata con offerta alla parrocchia) le sue riunioni “clandestine” e gli “amici del glutine” le loro riunioni “pro pastasciutta”. Tra l’altro mi risulta che in campagna elettorale non sia più possibile per i gruppi politici trovare ospitalità. Se proprio volete trovare la bega allora di leggerezza si può parlare e solo per non esporsi a sterili strumentalizzazioni. Non approvo se la chiesa influenza la vita politica del paese (e lo fà anche troppo) ma Don Luigi non lo farebbe mai in modo così evidente quindi, in questo caso, credo nella sua buona fede.
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