L’11 settembre che cambiò il corso delle nostre speranze
Accadde 37 anni fa. L’11 settembre 1973. Le forze militari cilene insorsero contro il legittimo governo del presidente socialista Salvador Allende. Ammazzarono lui e migliaia di connazionali. Imprigionarono e torturarono. Il golpe, in gergo Piano Condor, fu deciso dal segretario di Stato americano Henry Kissinger e attuato dal generale Augusto Pinochet. La dittatura durò diciassette anni. Nessuno ha pagato. Nessun golpista è stato catturato e portato davanti a un tribunale internazionale. Kissinger ha persino ricevuto il Nobel per la pace. Ed è vivo.
Come ogni anno, i partiti di sinistra rendono omaggio a Salvador Allende.
È appena iniziato l’attacco dei golpisti. Il presidente Allende esce dal palazzo presidenziale della Moneda circondato dalle sue guardie del corpo.
Bombardato dall’aviazione golpista, il palazzo della Moneda va a fuoco.
Il generale Augusto Pinochet (a sinistra) insieme al suo omologo argentino Jorge Rafael Videla.



















Pinochet fu uno degli ultimi, almeno si spera, epigoni fascistoidi, di diretta discendenza con gli omologhi iberici, che hanno funestato la storia recente del Centro e Sudamerica, personaggi opachi,connotati da una perversa mentalità militare, esasperata all’ennesima potenza, chiusi, tetragoni e tetri, senza una sola scintilla di umanità. Volendo però ragionare secondo gli schemi politici di Andreotti, purtroppo anche ellende andò cercandosi la fine che fece; allacciò contatti pericolosi con Castro, con il KGB, nazionalizzò troppo affrettatamente le miniere di rame, iniziò, con scarsa cautela, una riforma agraria. Ma più che la destra militare, Allende ebbe contro il clero cileno, quello stesso che lo ha omaggiato di esequie trionfali, e la DC indigena, del medesimo clero la longa manus. Io ritengo che Allende soffrisse di una certa ingenuità politica, che lo portò a sottovalutare le reazioni degli USA, ma anche le pericolose amicizie e le relazioni che aveva appena iniziato a tessere con l’URSS e Cuba. Ritengo possibile che, come nella Cecoslovacchia di Benes, Masaryk e Gottwald, dal ’45 al ’49, il suo socialismo sarebbe stato travolto dalle forze comuniste massimaliste ed Allende sarebbe stato eliminato, fors’anche fisicamente. Il Cile sarebbe divenuto l’ennesimo satellite dell’URSS, come Cuba. L’intervento degli USA era la conseguenza ultima della dottrina di Yalta e, ancor prima, di Monroe -L’America agli americani!-. Così come i nazisti erano calati in Italia dopo l’8 settembre del ’43, come gli inglesi avevano attaccato i comunisti dell’ELAS, come l’URSS era intervenuta a Berlino, nel ’48 e nel ’53, in Afghanistan, in Cecoslovacchia ed in Ungheria, e gli USA in Corea ed in Vietnam, e come tutte le potenze colonialiste, anche se inutilmente, nel secondo dopoguerra, avevano tentato di mantenere il potere nei paesi da loro occupati. Ogni botolo affamato non vuole cedere l’osso, a fatica conquistato, al primo concorrente che si presenta per sottrarglielo.
Ti piace questo commento?
0
5
Mi correggo per aver scritto che il clero cileno aveva omaggiuato Allende di esequie trionfali; intendevo scrivere Pinochet.
Ti piace questo commento?
2
3
Sì.
Sono e resto sempre più convinto che si ricordi di più l’11 settembre 2001 che 1973.
Peccato.
Peccato perché, a pensarci bene, è sempre la medesima mano, invisibile, che agisce.
Il rame era elemento prezioso per Industrial Business Machines, per le schede madri dei suoi calcolatori elettronici che non vendeva ma affittava. Finanziò il prezzo bassissimo del rame cileno per tutta la durata dell’ Unidad Popular.
Il petrolio è liquido prezioso tale da immolare al suo altare quasi 3.000 persone, non importa che lavorassero, anche loro, per multinazionali.
Che fare?
Avere fede.
Che opporre?
Teologia della Liberazione e Capitale.
Come agire?
Imparando dalla talpa.
Quando?
Ora.
E subito.
Ti piace questo commento?
1
0
Sirocc a te’ dit du’ cuiunedi.
1) Si scrive International Business Machine (IBM) .
2) Pare sia risultata fuori dai giochi mentre il deux ex macchina e’ stata ATT , come risulto’ poco dopo.
Con affetto .
Ti piace questo commento?
0
0