Reduce dalle vacanze in Grecia. Sedicenne forzata del ballo a Ios: niente mare, solo disco, alcol e ragazzi che vomitano

Pubblicato da Redazione il 7 settembre 2010 in Tempo libero, Viaggi & Paesi |

Una delle più frequentate discoteche di Ios.

A Ios, si va per star fuori fino a tardissimo e per conoscere nuova gente. Io sono tornata a casa con gli amici con cui ero partita e l’indirizzo facebook di un australiano che faceva il butta dentro al My Way, uno dei bar dell’isola. E basta. Fuori fino a tardissimo, però, è stata la regola. La spiaggia l’ho vista il primo e l’ultimo giorno. Dieci giorni a ballare o ad aspettare che si iniziasse a ballare. Alla fine odiavo quell’isola. Ho 16 anni e con tre amici avevamo scelto la vacanza a Ios perché tutti dicono che è il paradiso dei ragazzi. Casette bianche e azzurre, zone desertiche e aride, e un centro città pieno zeppo di localini. Il bello di Ios, dicono, sta proprio nei locali che attirano ragazzi da tutto il mondo. Molti dai paesi anglosassoni, dal Nord Europa, dall’Australia e dalla Nuova Zelanda. E tantissimi italiani. Ios è frequentata da 16-20enni. I grandi non ci sono, quelli vanno a Mikonos. Le discoteche, due in realtà, lo Scorpion e l’Irish, aprono alle 3 del mattino e stanno aperte fino alle 8. Alle 8 si va a dormire. A Ios, non si dorme. Si balla. Si dorme fino alle 4 del pomeriggio. E non c’è tempo di fare niente perché bisogna ballare. Divertirsi. Qualche volta non ne potevo più. Mio cugino era il leader. Impossibile non seguirlo. Lui organizzava, decideva gli spostamenti. E noi lo seguivamo. Non è che non mi divertissi.

Il ritmo che tutti inseguono all’isola di Ios è un inferno. Le giornate funzionavano, più o meno così: sveglia alle 4 del pomeriggio. Un panino alle 5 perché per mangiare non c’è tempo, appunto. Un incubo. Si passa un’oretta in spiaggia. Quella vicino al Far Out, bar e piscina dove alle 6 comincia la musica e si balla fino alle 9. Poi in albergo. Doccia, ci si prepara per uscire. Si aspetta. Tutta la giornata è un aspettare che inizi la serata. Alle 11 a cena, per aspettare mezzanotte, quando aprono i disco pub. E si balla. Si balla ore. È lo stesso ritmo che non ti fa smettere. La musica è bella, anche se è quasi sempre la stessa. Tutti i giorni e in tutti i locali. Tornavamo in albergo alle 8 di mattina con le orecchie tappate e le gambe doloranti. Le strade sono un fiume di ragazzi e di disco club con la musica a palla.

Avevamo affittato i motorini per muoverci meglio, molti li affittano ma per molti altri è un su e giù a cambiar locali, ballare per aspettare che aprano le discoteche per continuare a ballare. Noi, in realtà andavano sempre nello stesso disco club, il My Way, dove c’era l’australiano. Ci eravamo affezionati a lui. Un ventenne che aveva finito gli studi ed era da un mese e mezzo nell’isola. Una spugna. Lavorava tre ore al bar. Con la sua simpatia invitava i ragazzi a entrare: 2 cocktail 5 euro. C’era meno bolgia che dalle altre parti. Almeno per un po’, si ballava ma si stava nella calma. Qualche volta si passava pure dal Lemos. Stessa cosa ma più incasinata. Giri per i posti perché ci sono quelli frequentati da italiani e quelli frequentati da stranieri, che poi sono più divertenti, più strani sia come gente che come abbigliamento. E poi gli stranieri, e le straniere a differenza delle italiane che snobbano le altre italiane, quando entri in un locale ti vengono incontro, ti salutano. Per fare amicizia. Li conosci. Ma di parlare proprio non se ne parla. Fai nuove amicizie ogni sera. Ma le saluti lì. E sempre così frenetico perché devi correre a divertirti da un’altra parte. Davanti a ogni locale ci sono ragazzi che urlano le offerte, e i locali si fanno così concorrenza. Per 5 euro due cocktail ti danno una cosa leggerina. Se lo vuoi più forte sono 7 euro. Non ho visto offrire altro che non fosse alcol. Ma lo sballo musicale e alcolico è già devastante. Io non bevo molto, perché l’ho fatto una volta, sono stata male. E mi è bastato.

Il mare di Ios.

Chi arriva a Ios, arriva per bere. I vicoletti ai lati della strada sono pieni di gente che vomita. O vomitano o stanno sdraiati per terra. Una sera un inglese era così ciucco che ha preso per le gambe una ragazza svizzera che ballava sul bancone. Lei è caduta ed è rimasta ammaccata per il resto della vacanza. A me è andata bene. Non ho dovuto tenere la testa a nessuno dei miei amici. Cosa che invece mi capita con le mie amiche a Ginevra, dove abitavo. Lì i fine settimana sono organizzati all’insegna della sbronza. Comperano gli alcolici al supermercato, e poi organizzano feste in casa. Abbiamo 16 anni, siamo minorenni e non possiamo entrare in discoteca. Per questo avevo voluto andare a Ios: provare a stare in discoteca fino a tardi. L’ho provato. Basta così. Sarebbe stato meglio andare a lavorare. Mi sarebbe piaciuto di più: capire che significa e mettermi in tasca un po’di soldi per non dover chiedere sempre ai miei. Ma il prossimo anno farò così. Mio padre dice che potrei andare tutta l’estate da uno stilista a New York, così sto in negozio e imparo meglio l’inglese. Ma due mesi mi sembrano tanti. Io lavorerei un mesetto. Di giorno lavoro, la sera esco. E poi ho i soldi per pagarmi una vacanza. I miei amici in campagna lavorano tutti. E li vedo più felici. Io quest’anno non vedo l’ora di andare a scuola. Mi sono trasferita in Italia, a Genova. Magari potrei lavorare facendo un po’ di volontariato al Gaslini. (Bianca Maria Guala, studentessa, dal Corriere della Sera on line 7 settembre 2010)

Anthony Quinn balla il sirtaki nel film «Zorba il greco».

Bianca Maria, autrice della lettera inviata al Corriere.

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6 Commenti

  • avatar Cristiana scrive:

    beata lei che può fare la stagionale da uno stilista di new york… qui da noi d’estate una volta si faceva la campagna del pomodoro per comprarci il ciao… adesso vanno all’outlet per comprarsi qualche giorno a ibiza o ios… tutti giovani ma così tanto disuguali come possibilità economiche… anche aver già provato lo schifo di una vacanza del genere a 16 anni è un privilegio mica da poco…

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  • avatar Capitano Achab scrive:

    …Dico…e bisogna andare fino in Grecia a Ios per beccarsi delle “sgnole/code” e per andare a letto tardi?….

    Beata gioventu’……Quando lo si fceva…e si andava al Jumbo od al Galaxy…si veniva etichettati come “asociali/sbandati/disadattati”….lo si fa a Ios allora è “trend” ” è figo”….ed il Papi che fa? L’anno prossimo ti manda a “lavorare” a N.Y. da uno stilista….

    …Della serie:

    You and me under a blu sky = romanticismo e padronanza delle lingue straniere;

    Noi due sotto il cielo blu = scontato, disadattato e privo di ogni fantasia.

    Se la “pista” di coca la tira la “casta” è “in”, “trend che fa brend”;
    Se la stessa pista la tira l’operaio è = piaga sociale, droga.

    Il RE E’ NUDO!

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  • avatar Mario scrive:

    E dire che per vomitare è sufficiente il TG 1, senza andare tanto lontano…

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  • avatar Joseph scrive:

    Capitano Achab, sei veramente un MITOOOOOOOOOO!!!
    Candidati a PODESTA’ sei unico.
    E io sono astemio! Quindi la penso veramente così.

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    • avatar Capitano Achab scrive:

      Testo della canzone HO FATTO UN SOGNO di Vasco Rossi

      Ho fatto un sogno, ho visto della gente
      che si occupava degli affari miei
      e mi diceva ?stai facendo male?
      e mi diceva ?ti devi vergognare,
      ti devi vergognare?

      Ho fatto un sogno, ho visto qualcuno
      che andava in giro con gli stivali
      e risolveva tutti i problemi
      con dei calci nelle reni
      con dei calci nelle reni

      Ho visto gente che non ha davvero
      bisogno di presentazioni
      per inserirsi nelle mie faccende personali
      dice che devono salvare
      che mi devono aiutare
      a vivere come secondo loro pare
      a vivere come secondo loro pare

      Ho fatto un sogno, ho visto qualcuno
      che andava in giro col bicchiere in mano
      e risolveva tutti i problemi
      con dei calci alle illusioni
      con dei calci alle illusioni

      Ho fatto un sogno, ho visto della gente
      che si occupava degli affari suoi
      e non voleva più sapere niente
      di quello che succede fuori
      di quello che succede fuori

      Ho visto gente che non ha davvero
      bisogno di presentazioni
      per inserirsi nei miei fatti personali
      dice che devono ?salvare?
      che mi devono aiutare
      a vivere come secondo loro pare
      a vivere come secondo loro pare

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  • avatar detta "Samantha" scrive:

    Se è per quello, anche il Tg di rete 4 ti può dare una mano a liberarti a fondo!!??!!!!

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