Il sindaco Tedeschi risponde a Nave Corsara
Il sindaco di Salsomaggiore Terme, Massimo Tedeschi (primo a sinistra) nella chiesa dell’Ecce Homo di Mesoraca. Accanto a lui, il sindaco della città. L’altro è il primo cittadino di Ponte Tresa, cittadina della Lombardia infettata dalla ‘ndrangheta.
Innanzitutto un chiarimento di metodo. “Nave Corsara chiama, il sindaco Tedeschi non risponde”. Voglio precisare che non è mia intenzione mancare di rispetto ad alcuno. Certo, non sempre rispondo a valutazioni e opinioni espresse sui miei atti amministrativi e politici su blog e carta stampata semplicemente per rispetto al dispiegarsi del dibattito e perché non sempre si possono apportare elementi o fatti nuovi di riflessione (rispondo tuttavia a tutti i cittadini che incontro, in municipio e in città, e a quelli che mi interpellano attraverso il sito del Comune). Lo faccio in questo caso anche a seguito della sollecitazione di Giovanna Galli, a cui mi lega, come molti sanno, amicizia e stima di antica data.
Vengo alla sostanza. Il collega di Mesoraca, Armando Foresta, reduce da analoga visita a Ponte Tresa (in provincia di Varese) viene a Salsomaggiore lo scorso novembre perché a Salsomaggiore vivono molte persone di quel paese. Vivono qui da noi anche persone, sottolineo persone, bambini, ragazzi, ragazze, uomini, donne, provenienti dalla vicina città di Cutro e da altri luoghi della Calabria. L’anagrafe comunale ne registra 485, per l’esattezza. Persone che da anni vivono e lavorano da noi. Cosa facciamo? Respingiamo questi cittadini italiani perché provengono da quella bellissima regione che si chiama Calabria? Dico a Chiara Marchio, la bambina di 9 anni che frequenta la quarta elementare a Salso e che a Mesoraca durante la processione dell’”Ecce Homo”, importantissima manifestazione religiosa popolare alla quale sono stato ufficialmente invitato dalle autorità locali, ha voluto fare una foto insieme con me, che se ne deve andare?
Alla mia religione (cristiana cattolica) e alla mia cultura (dell’umanesimo occidentale, come direbbe Jacques Le Goff) è connaturata una categoria di comportamento, scomoda ma necessaria e importantissima se vogliamo affrontare con una qualche chance di successo il futuro, che è la categoria dell’accoglienza e del rispetto.
Forse allora che il sindaco Tedeschi ignora l’esistenza di una organizzazione malavitosa che si chiama ‘ndrangheta? Rispondo: pensiamo forse che tutti i siciliani siano mafiosi, che tutti i calabresi appartengano alla ‘ndrangheta e tutti i napoletani alla camorra? Ricordo molto bene quando nella civilissima Nord Europa, fortunatamente alcuni decenni fa, facevano bella mostra all’ingresso di certi locali pubblici cartelli del tipo “Vietato l’ingresso agli italiani”o i titoli di giornali quali il tedesco “Spiegel” con l’immagine dello Stivale accanto ad una pistola e ad una coppola come per dire: tutti gli italiani sono mafiosi. Faremmo bene a non dimenticare queste cose.
Il sindaco non fa né il procuratore della Repubblica né il questore né il comandante dei carabinieri. E non è nemmeno il Ministro dell’Interno. Al governo, alla magistratura e alle forze di polizia, dotate di poteri e mezzi (pochi in verità) è affidata la lotta alla mafia e alla ‘ndrangheta. E ho fiducia che lo facciano, al Sud come al Nord, ed anche nella nostra provincia. Io faccio il sindaco, eletto per guidare una comunità ed integrarla, accogliendo tutti coloro che vogliono contribuire al suo progresso nel rigoroso rispetto di regole e doveri.
Ultima considerazione. “Il sindaco è andato in Calabria per avere i voti dei cittadini salsesi di origine calabrese”. Ho il compito di guidare la città in un momento difficile. E l’unica cosa che non voglio fare è dividere. Dei ventimila cittadini di Salsomaggiore la metà viene da fuori: da altri comuni della provincia e della regione, da altre regioni d’Italia e da altri Paesi dell’Unione Europea. Si tratta di una ricchezza, culturale, professionale, umana, una grande opportunità da coltivare per il futuro della città. Se dovessi ricandidarmi, sia chiaro, chiederò il consenso non solo ai calabresi ma a tutti i cittadini salsesi, di qualsiasi provenienza geografica e di tutte le opinioni politiche. Che dovranno valutare l’operato mio e della mia amministrazione. Di recente un esponente politico locale ha affermato pubblicamente di volersi rivolgere, nella sua azione politica, a tutti “meno a coloro che fanno riferimento all’attuale maggioranza”. No, io mi rivolgerò proprio a tutti.
La discussione certo continuerà. Voglio tuttavia esser chiaro: ho intenzione di consolidare il rapporto con i colleghi calabresi di Mesoraca e di Cutro (e con la Vicepresidente della Regione, Antonella Stasi, che ho avuto l’opportunità di incontrare) poiché ritengo che la strada del dialogo con tutte le componenti della comunità salsese sia quella giusta.
Massimo Tedeschi Sindaco di Salsomaggiore












http://www.youtube.com/watch?v=trOfAW8CwWQ&feature=related
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A inviare questo commento non è stato il sindaco di Salsomaggiore Massimo Tedeschi. Siamo stati inconsapevoli complici di uno scherzo per nulla simpatico. Avvisiamo chiunque volesse riprovarci che l’usurpazione di identità è reato.
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Se non ho capito male,dobbiamo attenderci un’altra serie di viaggetti in giro per l’Italia e l’Europa da dove provengono circa 9500 degli elettori salsesi esclusi i calabresi gia’ visitati.
Per raccogliere tutte le foto ufficiali che verranno scattate ci vorra’ un immenso hard disk esterno…
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In Europa e fuori, perchè qui non si discrimina nessuno, epperbacco!
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A Giovanna. Nel post precedente credevo d’essere intervenuto nella sezione “commenti” e non “epistolari”, da qui il mio commento sintetico. Riguardo il tuo “spiegami…” lo faccio volentieri anche se il senso del commento credo sia evidente. Poiché tutto di noi comunica, e in politica ciò vale in senso assoluto, ho voluto ipotizzare che taluni segnali, come il giro dei congressi di Tedeschi e adesso dei calabresi, le critiche alle sue scelte urbanistiche da parte di Cocconi e alcune esternazioni pubbliche del sindaco, evidenziassero un confronto aspro, aldilà delle apparenze, tra soggetti politici salsesi del Pd, un mostrare i muscoli politici. Il “state mollando” colloquiale era riferito a te come partito Pd in senso lato, niente di personale, se te la sei presa mi fa piacere –politicamente- perché significa che ci sono andato vicino. Del resto lo stesso sindaco stesso, qui sopra, afferma che la trasferta calabrese era volta alla “ricerca di consenso”, dice anche che la metà dei salsesi è oriunda: ci credi che non m’aspetto che visiti le municipalità di origine di tutti gli elettori –organizzati e non, bada bene- che popolano Salso? Credo che il sindaco di Salso, come altri, stia acquistando caselle nella Monopoli Salsese, mi stupisce che il Pd non sia altrettanto aggressivo col rischio di trovarsi un ingombrante prezzo da pagare al momento del voto. In questo la gestione Lori o Garbi non si differenzia per niente –forse perché non è/era loro ma bensì di Bernazzoli? Purtroppo, contrariamente a te, credo che il tuo e di Cenci idealizzato “dialogo interno”, definiamolo così, quando è evidente che è uno “scontro interno”, rappresenti proprio un gioco di potere perché non dice la verità ai cittadini e alla fine contribuirà a far vincere le elezioni alla destra e ci ritroveremo un paio di ciellini in giunta anche a Salso. Grazie.
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A Viliam Vernazza. Per primo temo che tu mi attribuisca un ruolo politico molto più rilevante di quello che ho. Io non conosco i giochi alti della politica e anche nel tuo discorso ci sono molti punti che non ho capito. Da quello che dici e dai vari interventi che ci sono stati mi pare di capire che forse è Tedeschi che si sta allontanando dalla casa madre cercando alleanze di qua e di là. In tanti interventi viene accusato di essere andato a Cutro e Mesoraca per raccogliere voti ma forse capisco poco di strategia politica ma non credi che sarebbe stato certamente più produttivo per lui cavalcare l’onda dello scontento? I calabresi sono 483, gli altri sono 19517 circa, senz’altro molto più stimolanti non ti pare?
Fra un anno lì a Salso andrete al voto e anche tu sei dato tra i papabili perchè non approfittare dello spazio che viene offerto su Navecorsara per dibattere vari temi che interessano i cittadini e sollecitare un dibattito costruttivo, che metta la gente davanti ad idee e proposte e non ai soliti ritornelli.
Concludo, infine, rassicurandoti su una cosa: non si tratta per niente di scontro interno perchè per quanto ne so io, al mio livello di conoscenze del caso Tedeschi non se ne è ancora parlato. Ti garantisco che se in qualche modo avessi partecipato a discussioni di questo tipo per correttezza mi sarei ben guardata di parlarne nel blog. Per quanto mi riguarda si è trattato un semplice scambio di opinioni con Luigi Cenci
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Sei simpatica Giovanna ( nonostante)….
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Serenamente…pacatamente….(ma non troppo), faccio notare che in nessuno dei post precedenti è stato chiesto al sindaco di Salsomaggiore di allontanare 485 “persone, bambini, ragazzi, ragazze, uomini, donne, provenienti dalla vicina città di Cutro e da altri luoghi della Calabria”.
Mi sembra veramente fuori luogo tirar fuori a proposito di questi, che non mi risultano particolarmente disagiati o emarginati, immagini da “quando gli altri eravamo noi” (film-documento sull’emigrazione italiana nel secolo scorso).
Mi sembra veramente squallido tirar fuori la storia della bambina di quarta elementare ecc…o forse il sindaco pensa di prenderci tutti per scemi.
Nelle elementari di Salsomaggiore, così come nelle medie ci sono bambini provenienti da ogni regione di Italia così come da fuori Italia e fuori Europa.
Loro, e soprattutto le loro famiglie, non sono “componenti della società salsese” con cui si deve “dialogare” quasi fossero una realtà altra.
Sono puramente e semplicemente cittadini di Salsomaggiore.
Ne conviene il signor sindaco?
E’ stato chiesto al sindaco semplicemente che cosa è andato a fare a Mesoraca, e qualcun altro ha chiesto anche a spese di chi.
Poi gli è stato chiesto quale genere di accordi ha stretto o si propone di stringere
con l’amministrazione di quella cittadina.
Se tutto è semplice e alla luce del sole, mi pare che non dovrebbe essere difficile rispondere.
Però per ora di queste risposte non vedo traccia.
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Forse Tedeschi crede di essere stato scambiato per Sarkozy che scaccia i rom. Chi gli ha mai rivolto questa accusa? Perché si inventa un film unicamente frutto della sua fantasia? Sa tanto di presa per i fondelli, questa risposta che, come dice bene Antonio, non risponde alla madre di tutte le domande: in che veste è andato a Mesoraca e Cutro e a spese di chi? In altre parole, se è andato come candidato sindaco, avrebbe dovuto pagare di tasca sua. Se c’è andato come sindaco, a spese di tutti deve fornire una valida motivazione istituzionale, che deve comunque essere vagliata dagli organi di controllo. Non si può rispondere a domande così precise con apologhi come la consunta storia del cartello che, esposto un tempo, quando eravamo noi a emigrare, nei locali pubblici tedeschi e svizzeri, vietava l’ingresso ai cani e agli italiani. Leggenda metropolitana che gira da un bel pezzo, ma che nessuno è mai stato in grado di documentare, né con le foto né con altri documenti. Quanto alla pistola nel piatto di spaghetti, che Der Spiegel mise in copertina negli anni Settanta, non si può dire che i tedeschi avessero torto. Di recente lo ha confermato la strage di Duisburg del ferragosto 2007, quando un commando di calabresi andò in missione nella città tedesca per ammazzare un po’ di conterranei (sei persone), soci o avversari di malaffare. Da dove venivano i killer? Da San Luca, Calabria. Dove le erbe del fascio non sono tutte uguali, ma alcune sono più saporite di altre e danno l’aroma dominante a tutto il fascio. Risulta a qualcuno che le erbe buone si siano mai ribellate? E parlo di vera rivolta, cioè di denunce con nomi e cognomi, di vuoto intorno eccetera. Non si replichi che ci sono state le manifestazioni e i cortei perché anche quelli sono infiltrati dalla criminalità organizzata e hanno scopi diversivi e palliativi, come dimostrano le inchieste della magistratura e dei giornali.
Ancora una volta Tedeschi ha risposto con fiabe a precise domande politiche. Per questo non è un politico, ma un sognatore. E comunque non è un politico all’altezza della situazione e delle sue emergenze. Provaci ancora, Max.
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Beh a che pro continuare a far la stessa domanda che ha risposta palese… il re è nudo ma la reggia…. barcolla da anni e nessun ha una zeppa che tenga….!!!!
vediamo se cade e se qualcuno si rompe…i salsesi da molto…ma fra un po chi saranno i salsesi???…
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RIngrazio il sindaco Tedeschi per la risposta che però non risponde alla domanda principe: chi ha pagato il viaggio ? ed intendo vitto, alloggio in Calabria e viaggio da Salso per la Calabria e ritorno.
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Le 25 circa auto andate arrosto e il primo omicidio di stampo mafioso della provincia di Parma corrispondono alla calata dei soggiorni obbligati a Salso, che guarda caso sono tutti provenienti dalla Calabria o quasi.
Con questo non sostengo che tutti e 485 siano delinquenti, ma addirittura andarli a riverire a spese dei salsesi è uno scandalo.
I salsesi non sono idioti come Lei pensa signor sindaco e molti di noi alcuni personaggi in foto con Lei li conoscono e sanno chi sono.
Cosi’ facendo per un pugno di voti raccattati là, ne perderà molti dai salsesi che sono stufi di non essere stati ascoltati da Lei e la sua giunta per 4 lunghi anni e si ritrovano con strade da 3°mondo, nonostante le sue promesse da marinaio (precisamente durante la presentazione della piazza Berzieri , per cercare di farci digerire la devastazione inutile della piazza, promise che le strade sarebbero state fatte, ho conservato il filmato di TV Salso).
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Qualcuno ha scomodato il grande Totò votantonio ma ,viste le reazioni,ci si può accontentare(si fa per dire) del”Natale in casa Cuppiello” di E.De.Filippo con l’immortale battuta”o presepe numme piace”.Il sindaco Tedeschi ha ritenuto opportuno rispondere personalmente alle domande legittime di nave corsara,ma, come prevedevo, la sua replica un poco demo-cristiana ma corretta e pacata è servita a poco o a nulla,tutto quello che esce dall’unico e rigido schema mentale dei soliti mestatori di rudarole in spe,come li chiamava Gadda,non viene compreso;peggio o meglio per loro.
Una risposta devo invece all’amico Vernazza,dato che ha tirato in ballo i miei dialogi”platonici”con la signora Giovanna.Nel PD locale non mi risultano scontri interni,bensì opinioni diverse;come ben sai nel congresso di circolo del PD ho rappresentato e votato la mozione Marino che ha ottenuto un dignitoso 10%,per questo ritengo che il candidato PD o del centrosinistra debba essere scelto con le primarie, possibilmente di coalizione,qualunque altro metodo di scelta non avrà il mio personale appoggio.
cordialità
l.cenci
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Mi è piaciuta molto la risposta del sindaco Tedeschi.
Credo abbia fatto bene a tenere unita la comunità.
Credo anche che siate particolarmente a caccia di “grane”.
State facendo tanto casino per cosa?
Purtroppo non siete sereni, e il vostro retropensiero trasuda da ogni singola parola.
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Le saremmo grati se volesse illustrarci meglio il significato dell’espressione «Credo anche che siate particolarmente a caccia di “grane”». Non ci piacciono le parole velate. Qui si stanno ponendo legittime domande e si discute delle risposte, vere o presunte che siano, senza alcun pensiero recondito. Perciò, anche lei si adegui e sia più chiaro. Dobbiamo intendere la sua frase come una sottile intimidazione o è anche lei un burlone fuori luogo?
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Eh caro Ivano : ma allora i blog servono contrariamente a quanto asseriva un noto politico nostro di Salso locale “alcuni post or sono” un paio di settimane circa.Si fa di tutto pur di apparire Tempi duri per i soliti noti
Grazie di esserci Ivano, nonostante le velate turbolenza in mare aperto.
Buon Lavoro
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Io non Centro ( come direbbe Casini),la parentesi burlonesca per me e’ finita .
Per togliere ogni dubbio.
Gli emuli mi intristiscono come un Rolex falso.
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Probabilmente Luca, di prima o seconda generazione calabrese, allude al fatto che sono in stand by, on the air o by wire, telefonate anonime o missive con proiettili di vario calibro e di minaccioso primo avvertimento, onde quietare o silenziare ogni altro timido tentativo di pacata discussione, da parte dei poveri sudditi, ma non mai cittadini, sulle manovre segrete e congiunte tra i maggiorenti di Salso e varii altri Comuni e comunità del Norditalia ed altrettante ed altrettali nel Sud. “NC, nun s’impicciasse, ah, facìte i ca…vos-ci,ah, cornutazzi!”
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Tedeschi vola – meritatamente o no – verso la sua rielezione. Il centrodestra e lo stesso PdL salsesi sono dilaniati dalle divisioni interne ed il PD, nonostante le “direttive” di Bernazzoli e l’attivismo del neosegretario Garbi non riuscirà mai e poi mai a trovare un candidato alternativo. Biolzi ed Orlandi sono brave persone, ma non in grado di impensierire Massimo.
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Bravo Massimo, continua cosi’.
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Saremo pure mestatori di rudarole, ma è inutile ricoprirsi gli occhi di fette di prosciutto.
Tutti, e ripeto tutti, sappiamo cosa succede a Salso, passiamo per certe vie e certi incroci dove gruppi di persone dalla certa provenienza si incontrano con fare sempre “spacconeggiante”, conosciamo a memoria i nomi di personaggi che la legge definisce pregiudicati.
Siamo seri.
Invece di viaggiare a riverire la Calabria, pensi il nostro sindaco a far rispettare la legge e le regole, così da convincere i più facinorosi ad andarsene.
L’ordine pubblico non è competenza del sindaco ? Beh, se crede sia opportuno, però , può insistere e spronare quotidianamente chi di dovere.
In definitiva, siamo leggermente stanchi di chi – sfruttando anche il fatto che siamo dei polentoni – viene a casa nostra ad imporre le sue non-regole ed il suo stile di vita; ne facciamo volentieri a meno !!!
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Attribuzioni del sindaco nei servizi di competenza statale
Art. 54 del D.lgs 267/00
1. Il sindaco, quale ufficiale del Governo, sovraintende:
a) alla tenuta dei registri di stato civile e di popolazione ed agli adempimenti demandatigli dalle leggi in materia elettorale, di leva militare e di statistica;
b) alla emanazione degli atti che gli sono attribuiti dalle leggi e dai regolamenti in materia di ordine e di sicurezza pubblica;
c) allo svolgimento, in materia di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria, delle funzioni affidategli dalla legge;
d) alla vigilanza su tutto quanto possa interessare la sicurezza e l’ordine pubblico, informandone il prefetto.
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Bentornato Puke58 mi sei mancato moltissimo!
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Giovanna, io papabile? Ma mi vuoi bruciare? Fammi prima ripassare l’Atto di dolore e allacciare rapporti con qualche gruppo oriundo. Sono a buon punto solo con gli ivoriani ..
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Grande Violetta Valery! Hai dato chiarimenti al Grande Massimo sui suoi doveri da lui dimenticati o ignorati, copio incollo :
Attribuzioni del sindaco nei servizi di competenza statale
Art. 54 del D.lgs 267/00
1. Il sindaco, quale ufficiale del Governo, sovraintende:
a) alla tenuta dei registri di stato civile e di popolazione ed agli adempimenti demandatigli dalle leggi in materia elettorale, di leva militare e di statistica;
b) alla emanazione degli atti che gli sono attribuiti dalle leggi e dai regolamenti in materia di ordine e di sicurezza pubblica;
c) allo svolgimento, in materia di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria, delle funzioni affidategli dalla legge;
d) alla vigilanza su tutto quanto possa interessare la sicurezza e l’ordine pubblico, informandone il prefetto.
Se facessimo una raccolta di firme per informare il Sig. Prefetto sulla pericolosità delle strade di Salso, visto che il sindaco se frega da anni?
E ricordargli d’ufficio i suoi doveri disattesi?
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Grande Violetta Valery! Hai dato chiarimenti al Grande Massimo sui suoi doveri da lui dimenticati o ignorati, copio incollo :
Attribuzioni del sindaco nei servizi di competenza statale
Art. 54 del D.lgs 267/00
d) alla vigilanza su tutto quanto possa interessare la sicurezza e l’ordine pubblico, informandone il prefetto.
Se facessimo una raccolta di firme per informare il Sig. Prefetto sulla pericolosità delle strade di Salso, visto che il sindaco se frega da anni?
E ricordargli d’ufficio i suoi doveri disattesi?
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Al Sindaco Tedeschi
Innanzi tutto preciso che sottoscrivo in linea di massima il ragionamento in riferimento a Mesoraca. Ha senso intervenire sull’argomento perchè,questa volta, il sindaco ha espresso un ragionamento,cioè un’opinione o una valutazione (parole citate dal Sindaco) con un perchè chiaro e preciso.
I politici ed i partiti in generale sono molto bravi invece a dare delle opinioni e delle valutazioni senza un perchè( cioè senza ragionamento) ed è lo spettacolo che assistiamo tutte le sere in televisione. Il perchè è molto semplice: le opinioni sono sempre” vere”, i ragionamenti invece sono come i fatti cioè o sono veri o sono falsi, cioè si può dimostrare il contrario di certe affermaqzioni.Ecco perchè i partiti ,in generale, hanno sempre ragione ed alimentano così un rapporto fideistico e quindi non razionale con i cittadini.Proprio in nome del linguaggio devo contestare al Sindaco,, una inesattezza che non è di forma ma di sostanza quando ha detto “se dovessi candidarmi”. Il Sindaco in realtà non può candidarsi in quanto persona( non ne ha diritto), ma in quanto gruppo cioè in collegamento con una lista( o partito), quindi lui può dire solo “se ci candideremo”.Cioè il sindaco come persona non esiste , non ha diritti , in barba agli art 48 (il voto è personale) e 49 (la candidatura è personale) e sono 61 anni che è così con il beneplacito anche del suo partito.Sono cose che pochi ,di quelli che vanno a votare, sanno. Ora si da il caso che io abbia contestato all’amico del Sindaco, Bersani, questo fatto nel luglio del 2001 in un dibattito alla festa dell’Unità di Fidenza(Luigi Toscani moderatore) dopo tre lettere spedite al medesimo che quindi era bene informato. La risposta che mi fu data a denti stretti fu che “lo facciamo per evitare dispersione di voto” ammettendo così l’Anticostituzionalità del fatto, affermando così il principio che il fine giustifica il mezzo,cosa inaccettabile, oltre a dire una cosa falsa perchè nei paesi anglosassoni il voto è personale e la candidatura è personale e sono paesi,gli USA in particolare,al massimo della stabilità politica.
Che poi Il Sindaco Tedeschi sia intervenuto, mentre Bersani mi rispondeva, chiedendo se anche gli altri non potevano parlare,che abbia dovuto ricordare a Sindaco che avendo ricevuto una risposta avevo il diritto di replica ( in Parlamento si chiama “question time”) non è un fatto casuale a conferma che Massimo Tedeschi in fatto di democrazia doveva mangiare molti crostini.La frase è sua e quindi sa a cosa mi riferisco.
Se poi nel frattempo ha mangiato “dei crostini” perchè non risponde al documento che ho spedito e protocollato al Consiglio Comunale di Fidenza mentre lei era Sindaco 12/4/202 e che lei avra certamente letto.Se non l’avesse letto si faccia dare una copia riveduta e corretta protocollata a Fidenza il 28/6/2010 sempre al Consiglio Comunale.Per la precisione nel documento non ci sono opinioni. ma solo ragionamenti di cui si può dimostrare l’eventuale falsità.
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A Giovanna
chiedo se si può fare un “dibattito costruttivo” senza rispondere alle domande come fate voi dei partiti.Rimango in attesa…Saluti
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“La responsabilità è individuale, non della comunità”.
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Certo, Elena, ma presso alcune note comunità, la somma delle responsabilità individuali è equivalente o quasi al numero totale di individui della comunità stessa; i signori che impensieriscono i salsesi -cosa che tu naturalmente aborri, come Mughini- sono 550? Bene; e se di questi 300 sono poco raccomandabili e gli altri 250 gli reggono il sacco,in un modo o nell’altro, che ci rimane da fare? A furia di proteggere, accogliere, insistere cocciutamente per impossibili integrazioni di gentaglia che tutto vuole meno che integrarsi, ma che mira invece ad imporsi prepotentemente alla comunità in cui si insedia, chi ragiona come te finisce per ampliare il fronte della più totale indifferenza ed abulìa etico-culturale, che porta solo a sbrodaglie multicolori e di sapori innominabili. Certe forme di buonismo esasperato assomigliano tanto, a mio parere, ad una larvata omertà e complicità.
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Ad Elena
se ti riferisci a me la porta è aperta visto che io affermo e non da ora che la democrazia e quindi la responsabilità si basa sulla persona o individuo.Il fatto è che non trovo “uno” che risponda alle mie domande.Ergo rimango in attesa con la lanterna in mano…
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La citazione daI racconto di Mark Twain “The Man That Corrupted Hadleyburg” datato 1899 mi sembrava calzante ed attuale. Per quanto riguarda le mancate risposte devo purtroppo concordare con te: di norma la comunicazione per i politici è unilaterale.
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Se i dati che citate sulla presenza dei Cutresi a Salso sono esatti, è evidente che il loro arrivo non è il risultato di un normale fenomeno migratorio, ma è legato a circostanze molto molto particolari o è stato diretto da qualcuno.
Possibile che nessun sociologo esperto di fenomeni migratori l’abbia mai studiato ?
Manfredo
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A Giovanna
ti ho chiamato in causa poichè non avevo letto il tuo post nel precedente blog sul Sindaco Tedeschi.
Ripresento la mia risposta alla tua.
Ora per quanto riguarda le domande che faccio,sinteticamente:
1)Basta leggersi la Costituzione Art 48 e 49 ed il vocabolario poichè la lingua italiana la si legge con il vocabolario e non con le interpretazioni soggettive dei “cosidetti” Costituzionalisti che hanno la loro parte di responsabilità se l’Italia è il paese demenziale che ha fatto 61 governi in 60 anni.
2)Le democrazie anglosassoni ,luogo dove è nata la democrazia rappresentativa,come tu giustamente l’hai definita, prevedono il voto personale e la candidatura personale.Come mai in Italia nostante la Costituzione definisca il voto come personale (art 48) siamo costretti a votare le liste o partiti,tanto per fare un esempio?Come mai se “associarsi nei partiti è un Diritto (art 49)” nella legge elettorale diventa un “Obbligo”.Un diritto può essere anche un obbligo visto che sono due cose una il cotrario dell’altro?Come mai le leggi elettorali definiscono il voto come “libero uguale e segreto ” dimenticandosi da oltre 60 anni che è anche “personale” .Non è ragionevole il dubbio che ai partiti da Berlusconi in giù dia fastidio “la persona”,confermando che su questo non c’è differenza tra destra e sinistra poichè è un problema di partitocrazia?Lo stravolgimento che sta attuando Belusconi anche con la sua legge elettorale non è forse quello di cancellare l’autonomia della” persona” scegliendo lui chi deve essere eletto, per cui lui controlla i suoi parlamentari che devono continuamente chinare la testa?Come mai i partiti d’opposizione stanno scoprendo che occorre modificare il sistema elettorale ma tutti parlano dicendo di “un sistema è meglio di un altro” ma nessuno che faccia riferimento alla Costituzione ed al concetto di democrazia come elemento di riferimento?
Quando ti chiedo se in assemblea si decide a maggioranza o con la maggioranza della maggioranza sto forse citando un problema che non esiste?Quando su Nave qualcun altro faceva notare diverse volte (anche il direttore) che chi va in assemblea deve comportarsi come un bravo soldatino rispettando la disciplina di gruppo ( o di partito) fantasticava? Quando ti chiedevo se possiamo definire democrazia un sistema politico in cui non si decide con la maggioranza ma con la maggioranza della maggioranza come fatto obbligato per non andare in paralisi, non facevo rifermento alla realtà attuale?Come fa chi va in assemblea ad esprimere la sua personalità (art 67) se deve sottostare alla disciplina di partito ?Cosa è successo a Lina Callegari nella precedente legislatura quando si è dissociata sui Nuovi Terragli?
Non è ragionevole pensare che chi non risponde alle domande,come tu stessa hai assistito in uno dei tanti episidi, lo faccia appositamente per non mettersi in dicussione?
I partiti come organizzazzioni che s’ispirano a certi valori possono essere utili ma come spiego nel documento di cui tu non sei a conoscenza devono fare un passo indietro e lasciare spazio alle persone elette individualmente e che rispondono individualmente.Per il resto fatti dare il documento dal direttore che lo tiene nel cassetto,con il mio assenso, in attesa di pubblicarlo appena parte la campagna autunnale.
TI avevo chiesto se eri a conoscenza del documento per sapere se il tuo partito, che ha dei Consiglieri in Consiglio, vuole creare un dibattito o tenere nascosta la cosa.Come mai tu che sei nel direttivo non ne eri a conoscenza?
Chi fa politica queste cose deve cominciare a chiedersele ed a rispondere se no è meglio andare all’osteria a parlare di altre cose o a giocare a briscola.
Invito le persone non irresponsabili di criticare apertamente e di non usare il metodo della manina stravolta che puo essere usata solo dai senza cervello o senza idee e che non vogliono dire assolutamente niente. Ciao manine contorte
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Il sindaco di Lavena-Ponte Tresa è addirittura nato in Isvizzera, a Sorengo; ma, tra i consiglieri comunali, ci sono, effettivamente, elementi provenienti da Catanzaro e Cirò, tutti commercianti, più un certo architetto, nativo di Mesoraca. Tra Ponte Tresa, Varese e varii paesi e città della Svizzera, si ramifica un intenso commercio di droga e di armi, insieme ad attività di riciclaggio di denaro sporco, in due banche di Zurigo. Posso anche esprimere un mio parere, che spero sia anche pubblicabile? Trovo che la risposta di Tedeschi non sia che un raffazzonamento, una rimescolata dei soliti minestroni di accoglienza agnostica, inerte e passiva, in salsa buonista e calabrachista, ormai rigettati dalle nuove generazioni di sindaci di sinistra, come Matteo Renzi di Firenze, che ha sloggiato i rom che infestavano le rive dell’Arno, senza tanti discorsi solo in apparenza antirazzisti e di stampo paraevangelico, come quelli del sindaco di Salso. La sua risposta è un’antologìa del detto e stradetto, del trito e ritrito, del frittoe rifritto in olio scaduto, con esempi di accoglienza da santini delle parrocchie anni ’50, come l’esempio della bimba che si fa ritrarre con lui, i parallelismi divergenti del razzismo anti-italiano elvetico a confronto con la richiesta di rispetto e di tutela della legalità a Salso come altrove. Si continua poi con la sottolineatura dell’appartenenza al cattolicesimo, ad un umanesimo occidentale, come se ce ne fossero anche di orientali, di nordisti e di sudisti. Ed infine la solita fola della bellezza incommensurabile, etico-socio-politico-cultural-economica degli apporti benefici delle mescolanze di etnìe, delle macedonie di usi e costumi, dei valori fulgidi di multiculturalità arlecchinesche, “da qualsiasi parte essi provengano”, come diceva anche il maresciallo Badoglio nel settembre del ’43. Inoltre, se Salso vive una stagione drammatica, se non tragica, non è che magari qualche responsabilità non sia da autoattribuirsi, con grande umiltà, anche da parte dell’amministrazione attuale?
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mi chiedevo dove fosse finito fb in questo caravanserraglio di opinioni e post; ora lo so,si era momentaneamente ritirato nel cesso a ponzare le penose stronzate concentrate nell’ultimo commento.Non so cosa pensi e faccia il signor Matteo Renzi a proposito dei rom, non mi interssa,sono affari suoi,so solo che i provvedimenti del governo francese,le penose emulazioni del ministro dell’interno ,i provvedimenti propagandistici nei confronti degli zingari al solo scopo di indicare un nemico ,un responsabile,un capro espiatorio, sono infami espressioni di razzismo,nulla di meno,la mentalità è la stessa, è quella che portò alla sopressione e allo sterminio di ebrei , sinti e omosessuali.Chi oggi approva,tace o fa finta di nulla è complice.
La distanza che ci separa dallo straniero è la stessa che ci separa da noi,oggi io sono quello che altri sono stati prima di me e a loro volta,gli altri possono diventare quello che io sono o ero ad un certo punto della mia vicenda umana.
Noi siamo nati in Europa,in italia non per merito nostro ma per un curioso superenalotto genetico.Anch’io sono un rom,un extracomunitario,un indiano,io sono ,esisto in quanto essere in relazione con quanti mi hanno preceduto,con chi è stato accanto a me,il mio prossimo,con coloro che ho avuto e avrò modo di incontrare nella vita come afferma il priore di Bose.
Di questo passo si arriva a considerare ”normale” che un sindaco leghista di Tradate,in nome della sicurezza, presenti un un testo leghista sulla razza,prescrivendo cioè,nella repubblica italiana nata dalla resistenza un premio di 500 euro per ogni bambino nato da genitori italiani,cioè bianchi.
Nais,te aves bahtalò.
l.cenci
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Prima “rimestatori di rudarole”, ora le “penose stronzate”.
Complimenti per il gergo, Consigliere Dottor Cenci.
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Dottore ” si contenga” con le parolacce, in fondo lei era, ed è un nostro dipendente….e sui blog è vietato dirle (solo per l’ editore) in fondo poi siamo tutti ospiti in Casa di Nave Corsara..o forse voi no ? .
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Dr Cenci, sappiamo tutti che la miglior difesa è l’attacco ma credo che lei stia eccedendo nell’uso di questa strategia, iniziare tutti i suoi commenti, in questo blog, offendendo chi non la pensa come lei mi sembra eccessivo e sconveniente ma lasciamo perdere(…)!
Visto che lei ha citato il priore di Bose a suo uso e consumo, per suffragare l’accusa di razzismo, che lei muove a tutti coloro che commentano la decisione del Sindaco di costituire un gemellaggio col Comune di Mesoraca e poichè io non sono d’accordo con lei, mi sono permessa di ‘farlo’ anch’io. Ho trovato una interessante intervista che il 21/03/2010,il giornalista Sergio Frigo ha fatto, per conto del Gazzettino, ad Enzo Bianchi priore di Bose chiedendogli fra l’altro: (….)in altre parole, quanti stranieri dobbiamo concretamente accogliere e c’è un momento in cui possiamo dire, legittimamente, adesso basta?”
Risposta del priore:” Io credo che non si possa rispondere in questi termini. Innanzitutto va detto con chiarezza che i cristiani devono accogliere tutti coloro che si presentano nel bisogno, e una volta avvenuto l’incontro bisogna dare dei segni di carità e di aiuto. Gesù anzi va anche oltre, e ci dice che quando incontriamo chi ha bisogno dobbiamo essere pronti a metterci al suo servizio. Va anche aggiunto però che esiste un problema di “governance” degli stranieri, che i governi devono porsi: non si può accogliere senza alcun limite gli immigrati, né si dovrebbe incoraggiare a venire tutti coloro che lo vogliono: anche se va ricordato che sono i poveri che vanno verso il pane, e non il pane verso i poveri, e questo dovrebbe impegnare i governi e l’Unione Europea ad attuare delle politiche che diano seriamente a queste persone l’opportunità di sfuggire alla fame nel loro paese. Diversa è però la situazione di chi sfugge a dei governi oppressori, o di chi è perseguitato: questi devono essere accolti sempre”.
A lei ogni commento.
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certo che quanto a “stronzate” si sta rivelando una gara ben dura
questa ennesima riproposizione dell’ “Ich bin ein berliner” ne è una buona prova
bello anche vedere l’intellighenzia salsese al lavoro, ne esce un bel quadretto d’insieme
reset!
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Mmmm, vediamo un po’: quale Comune termale della Provincia di Parma ha copiato l’ordinanza sull’accattonaggio del Comune di Vercelli, amministrato dalla Lega?
A) il Comune in cui Cenci è consigliere comunale
B) il Comune in cui Tedeschi è sindaco
C) il Comune in cui Cocconi è segretario del PD
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Vede, esimio dottor Cenci, Ella è la più lampante dimostrazione che il livello di educazione non è affatto commensurabile e riferibile alla cultura, ai titoli accademici raggranellati, al livello di responsabilità politica ed amministrativa occupato, ai valori ‘ntellettivi, e così dicendo. Ella noterà altresìche sto ripondendo alle di Lei volgari espressioni a me riferite con dei complimenti. Vde, io non appartengo, Lei mi deve perdonare , a quelle elette schiere di trinariciuti che da quasi un secolo, in Italia e nel mondo, seguono la Via, conoscono la Verità, vivono la Vita. Nel cesso in cui mi ero ritirato per pensare canagliate e stronzate, ero in buona compagnia di spiriti eletti e cacanti. Fa male, dottor Cenci, ad ignorare una mente di sinistra, finalmente pensante, come Matteo Renzi, che tanti suoi compagni invece lodano ed apprezzano, anche se magari appena usciti dal medesimo cesso in cui Ella mi ha elegantemente testè relegato. Dai discorsi che ha confusamente raffazzonato sulla di Lei medesmo rara, se non unica,identità, La vedo alquanto confuso e perplesso, non si capisce bene a quale razza ed etnìa Lei creda e voglia far credere di appartenere, a furia di parallelismi divergenti e divergenze parallele sul punto particolare ed attuale della sua ontogenesi e filogenesi. So di essere un privilegiato quanto alla mia nascita in un Occidente europeo ed italico; infatti, anche per le mie brevi vacanze, privilegio l’Italia, da molto prima che lo raccomandassero Berlusconi e la Brambilla. E non sono d’accordo affatto con nulla o quasi di quanto strombazzano da anni leghisti e pidiellini; ma se tutti i rappresentanti dell’opposizione hanno conseguito il livello di capacità di dialogo con il prossimo e di rispetto con il “diverso da Sè” che Lei dimostra forse con i rom e gli extracomunitari, ma non certo con il sottoscritto, allora Lei, esimio dottor Cenci, come definirebbe un esempio di razzismo e di intolleranza? Ritorno a sedermi sulla tazza di porcellana da cui mi sono permesso, momentaneamente,di levarmi, dottore, e dove Lei mi ha destinato, da antirazzista, buonista ed antifascista qual è…
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Ich bin ein Berliner (J.F.K)
Io sono un rom,un extracomunitario,un indiano,(L.Cenci)
La differenza c’e’ e si vede tutta.
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acc dottore! quando ho postato non ho visto che mi avevi preceduto
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Puretroppo ai tempi in cui JFK si sentiva berlinese,Luigi Cenci era(o sarebbe diventato)moscovita krusheviano.
Della serie :il buon tacer non fu mai scritto.
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complimenti ad fb
un commento di rara eleganza (e non sto facendo dell’ironia)
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UFFAAAA MA A BASTA ….. l’arroganza del potere e l’emulazione del tacccooo …
Il problema è che l’emulazione (per ora e spero non ancora per molto) del vincente crea solo una brutta copia perdente. State attenti che la protervia ignorante funziona solo per chi possiede rete 4. Ma prima poi il dormiente popolo si sveglia. E allora son cazzi.
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cara violetta,rispondo solo a Lei in quanto è inutile farlo con chi finge di offendersi per aver chiamato stronzate delle pericolose e penose elucubrazioni xenorazziste, accontentandosi di stuzzicare la fregola dei pigiatori di pollici verdi.Come al solito presi dai loro infantili esercizi di ginnastica psicoprepuziale non si sono accorti di mirare il dito,mentre lei ha mirato la luna ”queta sovra i tetti e in mezzo agli orti…”.Il contrario del vero non è il falso ma la banalità dei luoghi comuni,delle certezze esibite,delle identità escludenti ma il priore di Bose non si può stiracchiare dove si vuole,come non lo si può fare con don Milani,col cardinal Martini o con padre Zanotelli,da cui mi divide la fede in un destino ultraterreno,ma come loro credo nell’uguaglianza dei diritti e nella dignità di tutti gli uomini,così semplicemente nella mia convinta mediocrità.
cordialità
l.cenci
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Dottor Azzeccagarbugli Cenci, Lei risponde solo a Violetta perchè a me non saprebbe che mai controbattere, se non le solite volgarità che escono irrefrenabili, come quantità e qualità, dal di Lei orifizio orale e che ha furbescamente insinuato nella responsio che sarebbe solo a Violetta dedicata: birbaccione! Inoltre, Le preciso che mi offendo solo in relazione a contumelie che provengano da individui che stimo e che conosco. Le Sue, in particolare, sono quelle che si possono aspettare da un radical-chic salsese, inscritto nella gauche di nicchia più rarefatta, snob e schifiltosa, che ben conosco, da decenni, nei suoi più eccelsi ed esimii rappresentanti. Le di Lei elucubrazioni sono le sagre del déjà vu, lu et connu, come quelle del Suo protetto, el Lider Maximo Tedeschi. Le faccio comunque notare che “xenorazzista” è un attributo o sostantivo senza senso, dato che significherebbe “odio di marca straniera”, non “rivolta ad uno straniero”, con significato finale, quindi, soggettivo, non oggettivo. Ed infine, se c’è qualcuno che ha elaborato e schizzato odio contro di un altro, nell’occasione, quello è senza meno Lei nei miei confronti, e non certo viceversa.
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Editore, mi permetta di rispondere brevemente a ‘fb’.
Ho avuto anch’io, fin da subito, la leggerissima impressione di essere stata usata come mezzo per reiterare gli insulti a Lei e agli altri ed ora, leggendo le Sue parole i miei dubbi si dissolvono.
Dr Cenci, il lupo perde il pelo ma non il vizio!
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Sono provocatorio
A CHINA 65 ,che il popolo si svegli prima poi se sono certo anch’io, solo che ho una certa ètà quindi datti da fare…
A FB complimenti per la risposta ed un dubbio, non sarà mica che scegli i lidi italici perchè fuori aumenta il rischio di lasciarci la “ghirba” alla quale tu mi sembri giustamente molto affezzionato?
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Carlo, io tengo alla mia ghirba con destinazione finale oggettiva, non soggettiva, cioè non tanto per me stesso, ma unicamente per quanto io possa essere utile, economicamente ed affettivamente, alla mia famiglia. Dopodichè, ti assicuro che non capisco e non sopporto le snobbaggini di chi, per una sorta di xenofilia ed esterofila e di sciocco disprezzo per il suo paese, ogni anno, improrogabilmente, sceglie, quale meta per le ferie, paradisi esotici, più o meno naturali od artificiali, per i quali io, personalmente, non provo assolutamente alcuna attrazione. Non provo poi il bisogno di meravigliare e stupire amici e conoscenti, suscitando invidie e gelosie con le mie relazioni di viaggio, scritte od audiovisive, quasi a sottolineare il mio ceto ed il mio censo. Mi piace osservare e meditare su visioni di borghi medioevali, sperduti e silenziosi, con le loro rocche, le chiese romaniche, le abbazie, immerse nel verde, i castelli turriti o diroccati, maestosi ed imponenti nelle loro rovine antichissime. Come faceva il conte Leopardi nel suo “L’infinito”, rivivo quelle epoche e quegli uomini, “le morte stagioni, e la presente e viva, e il suon di lei”; in ogni pietra del borgo, ascolto le loro voci, che mi parlano ancora e mi raccontano storie incredibili e quotidiane; mi sfiorano, maestosi e solenni, i frati, gli abati, i signorotti del luogo, la povera gente, come un tempo, così ora. E se proprio non annego e non naufrago in questi mari, in queste immensità, certo ne rimango piacevolmente stordito nella mente, il cuore mi esce di sede, mi pare quasi di trasumanare e di espandermi all’infinito, nello spazio e nel tempo.
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Abbiamo abbondantemente divagato. O si resta nel tema (ha o non ha il sindaco di Salsomaggiore risposto a Nave Corsara?) o se ne apre un altro. Altrove.
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All’Editore
hai ragione,abbiamo divagato, tu li devi leggere per controllare e questo me l’ero dimenticato.Però una pagina come quella di Fb fa bene allo spirito anche del Sindaco che immagino leggerà….speriamo.Poi c’è la questione della interattività dalla quale a volte nascono cose inaspettatamente interessanti.
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Per me, come ho già fatto notare prima di permettermi di divagare un attimo solo per rispondere a Carlo Fetonti, Tedeschi non ha risposto a NC, se per risposta si intende qualche cosa di esauriente, probante e probativo, pertinente, inerente, attinente, puntuale. Io però aggiungo che non gliene faccio una colpa; non è un essere umano comune e qualunque, ma un politico, ed utilizza quindi un lessico tutto particolare, che noi miseri sudditi non riusciamo sempre ad interpretare fino in fondo, nelle sue molteplici pieghe e crinoline. Penso che forse sarebbe stato miglior cosa se si fosse astenuto dal fornire una risposta del genere e del tipo che ha scritto; ma io non sono un politico. Con ciò, temo che Massimo mi lancerà un’anatema ed una scomunica laica, dopo quella ecclesiale contemporanea al mio matrimonio civile, da lui celebrato. E qui mi fermo e tacerò per sempre, intendo su questo argomento.
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Al Sindaco Tedeschi
come avrà notato che io non ho dato giudizi su alcun chè se non in riferimenti a fatti ben precisi e documentabili. ” una categoria di comportamento, scomoda ma necessaria e inportantissima che è la categoria dell’accoglienza e del rispetto.” Queste sono sue parole condivisibili alle quali io mi permetto di aggiungere anche la parola “confronto”che in parole povere vuol dire “rispondere” in relazione non alle opinioni ma ai fatti elencati.Quindi io mi aspetto risposte proprio in relazione ai fatti citati e che riguardano ovviamente la sua persona e la sua funzione politica di uomo di partito.Grazie per l’attenzione
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Qui mi pare che si stia divagando, inutile nascondersi dietro ad un dito, in un’altra foto il Vostro caro sindaco è di fianco a un noto imprenditore calabrese, che ha una fedina penale con più pagine della Bibbia, che rapporti ci siano tra i 2, non è dato di sapere.
Nota per l’editore non penso di essere querelabile perchè tutti sono al corrente della cosa soprattutto i giudici, se non si può censura ma tanto è la verità.
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