I protagonisti della settimana
Canottiera letale. Carlos Reyes, alias «Joker», membro della gang «Mara 18» è attualmente sotto processo a Guatemala City per omicidio.
Paludi in città. Domenica 22 agosto, un uomo e suo figlio camminano in una strada di Basira, nel Pendjab, dove la situazione continua ad aggravarsi. Dal 29 luglio il Pakistan è vittima delle peggiori inondazioni della sua storia.
Il ritorno dell’eroe. Lunedì sera, 23 agosto, Kilian Wenger, nuovo re della lotta svizzera, è stato festeggiato a Diemtigen dai suoi concittadini.
Compleanno. Madre Teresa di Calcutta, morta tredici anni fa, compierebbe cento anni oggi, giovedì 26 agosto.
Te per due. Martedì 24 agosto, Dmitri Medvedev, appassionato di rock, ha incontrato Bono nella sua residenza di Sotchi, sulla costa del mar Nero. Il cantante degli U2, che si esibirà per la prima volta in Russia, è stato incaricato da musicisti russi di perorare la causa della democrazia nel Paese.
Imprevista la più bella del mondo. Lunedì 23, la messicana Jimena Navarrete, 22 anni, è stata incoronata Miss Universo a Las Vegas. I pronostici davano per vincente una candidata d’Irlanda, del Venezuela o degli Stati Uniti.
Miracolo. Lunedì 23 agosto, il presidente cileno Sebastian Pinera mostra il messaggio inviato dai 33 minatori bloccati dal 5 agosto a 700 metri di profondità in una miniera di San José, nel nord del Paese. Saranno necessari quattro mesi per tirarli fuori.
La ritirata. Dopo sei anni di presenza tra le sabbie irachene, le unità operative della Seconda divisione della fanteria americana, la cosiddetta Indianhead, hanno lasciato definitivamente Bagdad. Alcuni di questi soldati sono già stati spediti in Afghanistan. Il prossimo primo settembre tutte le truppe da combattimento americane si saranno ritirate dall’Iraq, dove gli effettivi saranno ridotti a 50 mila. Resteranno solo sei brigate di consiglieri e di assistenti, incaricati di addestrare le forse di sicurezza irachene, ormai in grado di combattere autonomamente.
Uomini e ghepardi. A ogni cacciatore il suo animale. Gli occidentali utilizzano il cane o il falcone. I kirghizi l’aquila. Per catturare gazzelle e antilopi, i boscimani si fanno aiutare dal ghepardo. Questo felino, che ha un carattere sufficientemente «dolce» da essere addomesticato e la cui velocità raggiunge i 110 chilometri orari, è un perfetto compagno di caccia per questo popolo dell’Africa australe. Ultimi esponenti, insieme ai pigmei, della civiltà della caccia con l’arco, i boscimani intrattengono una relazione ancestrale con gli animali del loro ambiente. Tenuta ai margini del Botswana, scacciata dalle sue terre d’origini, questa etnia nomade è in via di estinzione. Come il suo animale da caccia favorito.
In coda. Profughi pakistani attendono la distribuzione di viveri in un campo di fortuna allestito dopo le inondazioni che hanno colpito Sukkur, nella provincia meridionale del Sindh.












