Rom, i più indesiderati d’Europa

Pubblicato da Redazione il 24 agosto 2010 in Società, VIgnette illustrazioni caricature |

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10 Commenti

  • avatar fb scrive:

    Anche se verrò poi, dai soliti ipocriti, accusato di nazi-razzismo-leghismo e simili, io continuo a chiedermi come si possa, ancora oggi, in Europa, tollerare che vivano popolazioni numerose di nullafacenti, che prosperano solo a base di furti, rapine e mendicità e che vivono nella sporcizia fisica e spesso anche etica e in una promiscuità intollerabile, in campi-nomadi abusivi, che vengono ridotti in breve a fogne a cielo aperto. Noi continuiamo, con il solito calabrachismo, buonismo e un’accoglienza insensata, a concedere loro di tutto, ad insistere in un’integrazione che loro per primi non vogliono assolutamente. Si parla di scolarizzazione dei bimbi rom, quando né loro né i genitori ne avvertono la minima esigenza ed utilità pratica. A scuola questi bambini ignorano ogni regola, rubano, rompono, in senso proprio e traslato, non frequentano, non hanno nessuna attrezzatura e corredo scolastici, e se viene loro fornito, lo distruggono in men che non si dica. Quando si obbligano certe famiglie rom a risiedere in graziosi e gratuiti appartamenti, li occupano per pochi mesi, fracassando ed insozzando ogni cosa e poi li abbandonano; è come costringere in agbbia una faina. Per loro il comportamento predatorio, che viene regolarmente e coscienziosamente trasmesso di padre in figlio, è un’azione naturale e legittima, purchè praticato nei confronti della popolazione non rom; nessun rom denuncerà mai furti se non rivolti a membri della comunità. E’ un comportamento ancestrale, da popolazione di cacciatori-raccoglitori e predatori di tribù avversarie. Ci sono in Italia 40mila rom slavi ed altrettanti rumeni, che non fanno altro che rubare, come facevano in patria, dove erano odiati, con la differenza che qui da noi tutto è tollerato; se espulsi, ora che sono cittadini comunitari, escono dalla porta e rientrano dalla finestra, nel giro di pochi giorni.

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  • avatar Fredrick scrive:

    Sono d’accordissimo con ogni sua parola, infatti non capisco neppure che si accettino gli italiani evasori fiscali, i tifosi inferociti delle curve, gli sporcaccioni che buttano monnezza nelle rive dei fossi, gli speculatori edilizi, i parlamentari inquisiti, i giornalisti leccaculo, le veline cerebrolese ,i mafiosi di tutti i tipi, gli assenteisti, i piduisti, i bracconieri, chi fa soldi con i rifiuti tossici, chi fa soldi con la politica, chi osa usare un preservativo, chi prima del matrimonio è peccato, chi si mette le dita nel naso al semaforo, chi ruba rossetti al supermercato, chi porta la ditta a Montecarlo, chi le tasse sono troppo alte e io decido di non pagarle però la sanità deve funzionare lo stesso, i dottori che ‘buongiorno mi dica’ e sono già cento Euro e la segretaria non c’è la ricevuta la prossima volta, chi ti vende una focaccia orrenda per 4Euro tu vomiti e non fa una piega, chi ti sorpassa in colonna e passa per furbo, chi crede nelle parate, chi uccide per piacere, chi la carne italiana è la più controllata del mondo, chi dirige il tg1!!!!!!!, praticamente indefinibile nelle sue miserie cerebrali, chi parcheggia con il tagliando invalidi della nonna che sta a duemilachilometri……per fortuna sono svizzero!

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  • avatar Pietro Brunetto scrive:

    Di questi tempi la questione razzismo è giustamente molto discussa essendo che il nostro paese sta sempre di più diventando multiculturale per effetto dell’immigrazione, della globalizzazione e di tanti altri fattori.
    Fin qui non ci vedo assolutamente nulla di male, anzi è giusto e normale che un paese sviluppato e moderno come l’Italia accetti altre culture ed altri usi e costumi.
    Il problema è che sulla questione razzismo è molto facile vedere tutto in bianco o in nero, senza riflettere tanto su certe cose; spesso infatti si finisce per esasperare certe situazioni trattando meglio tutte le “classi sfigate” (non in senso offensivo, penso abbiate capito cosa intendo) della gente normale.
    I Rom hanno sicuramente una loro storia ed una loro cultura, che va rispettata come tutte le altre, ma se questa cultura va ad infrangere le leggi del nostro paese sarebbe opportuno lasciare da parte il buonismo gratuito spesso abusato in questi argomenti, e meditare bene se e quali provvedimenti prendere per la situazione sopraelencata.
    PS. Non sono leghista nè razzista, la mia è un’analisi personale sulla questione che può essere o no condivisa.

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    • avatar fb scrive:

      Ben detto, Pietro; ci sono infatti parecchi Rom che hanno un occupazione e certamente la loro storia, di oltre 3500 anni, è interessantissima. Pietro, sei per caso figlio di un Brunetto che era impiegato all’Ospedale di Fidenza, con barbetta ed occhiali, e di una insegnante, di Lettere, se ben ricordo? Se è così, erano amici dei miei, tuo padre mi ha riempito di attenzioni, quando ero ricoverato in Ospedale, e tua madre ha tenuto lunghe conversazioni cultural-intellettuali con la mia.

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      • avatar Pietro Brunetto scrive:

        Sono nipote, le persone di cui parli sono (Giovanni è morto l’anno scorso) i miei nonni. Io ho solo 20 anni!

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  • avatar Violetta V. scrive:

    Io sono leghista e non sono razzista, se con questo termine si intende ancora l’odio verso una persona per il solo fatto che questa appartenga ad un’altra razza o ad un’altra etnia.
    Tutte le culture vanno rispettate, giusto ma lo facciamo solo noi italiani dimostrando così di mancare di rispetto prima di tutto alla nostra cultura. Rispettare le altre culture non significa certamente obbligare una popolazione nomade a vivere come se fosse stanziale: questo atteggiamento mi ricorda molto quello del boy scout delle barzellette che deve, a tutti i costi, far attraversare la strada alla vecchietta anche se questa non ne ha la minima intenzione!

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  • avatar francis scrive:

    Cioè: ti rispetto basté chè té stàgh a cà tué. D’accordo, ma dove?

    Ricordo perfettamente.
    1944:
    Mentre sorvolano il paese di Diolo, l’attenzione degli uomini della formazione “Red” è attratta dai carri di alcune famiglie di zingari fermi ai bordi della strada, al parziale riparo di alcune case, scambiatili per un obiettivo militare viene deciso il loro mitragliamento.

    La piccola famigliola si era rifugiata nella stalla dove eravamo sfollati e pregava a mani giunte nel canaletto del sìs; come noi.
    Allora eravamo poveri assieme.
    Non ci sentivamo diversi. la sera dividemmo la loro disperazione quando il loro cavallo fu portato al macello di Soragna..

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    • avatar fb scrive:

      Ti sbagli, non è che si voglia che stiano a casa loro, ma che non entrino e rstino nel nostro Paese da nullafacenti cronici ed oltrettutto vivendo di ruberie ai nostri danni; tu, Francis, che faresti con chi ti entrasse in casa secondo le modalità distintive del comportamento di molti, troppi Rom? O non va bene nemmeno questa osservazione, sono pretese troppo esose?

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    • avatar Pietro Brunetto scrive:

      Nessuno penso abbia dubbi sul fatto che i Rom siano esseri umani come noi, ma ciò non giustifica assolutamente eventuali atti o comportamenti criminosi da parte loro.
      Nessuno ha detto che andrebbero messi contro un muro e fucilati, ma prendere provvedimenti si che si può fare, anzi se si hanno prove si deve.
      Questo è un esempio del buonismo che spiegavo nel mio precedente post, non è saggio vedere tutto monocolore, bisogna valutare le singole realtà e situazioni.

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  • avatar Siegfried scrive:

    Per me è molto semplice o ti adegui alle mie tradizioni e leggi , o vai a cagh***!
    Vuoi venire in Italia? Benissimo, lavori paghi le tasse,le multe, il bollo,l’assicurazione l’asilo, la scuola etc.
    I miei antenati hanno combattuto e costruito questo indegno Paese e questi arrivano e pigliano tutto, scuola=gratis, asilo=gratis, casa =gratis, lavoro ( per colpa degli illuminati imprenditori che li pagano un tirone di borsa, se sei italiano non ti assumono , sei meno ricattabile), in effetti i Rom sono per tradizione avvoltoi vivono di rapine, andassero a vivere a casa dei buonisti o di chi li difende.
    Gente che vive da nomade (nulla di male) ma non fà un caz** e vive rubando( non mi piace) .
    MI scuso con gli eventuali Rom onesti se esistono.
    L’anno scorso 2 adolescenti Rom stavano rubando il cockerino a una mia amica, proprio bastardi dentro , non hanno rispetto di niente e di nessuno , fuori dalle balle!

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