Morto lo scozzese della cornamusa che le suonò ai tedeschi
Se ne è andato a 88 anni Bill Millin, leggendario «piper Bill», l’uomo della cornamusa che il 6 giugno del 1944 accompagnò con il suo strumento lo sbarco delle truppe britanniche in Normandia. Durante le sanguinose ore del D-day avanzò imperturbabile tra esplosioni e spari.
Scozzese, Millin era una leggenda tra i reduci e gli appassionati di Seconda guerra mondiale: mentre i suoi commilitoni tentavano di stabilire una testa di ponte sulla Sword Beach, lui suonava tra le cannonate e le pallottole, armato solo di un pugnale infilato nel calzino.
Viveva da tempo in una casa di riposo, ed è morto in un ospedale di Torbay, nel Devon. Il 6 giugno del 1944 suonò la sua cornamusa circondato dalla battaglia, su ordine del comandante della 1st Commando Brigade, Lord Lovat.
Ken Sturdy, 90 anni, un altro reduce che quel giorno combatteva con la marina, ricorda così il suo sbarco: «In mezzo a tutto quel rumore, io sentivo la cornamusa. Pensavo fosse la mia immaginazione, poi ho capito che era vero. Bill marciava con la sua cornamusa in una situazione incredibile. Era al centro della battaglia, disarmato, solo con un coltello. Era una cosa eroica, la gente moriva attorno a lui, la situazione era spaventosa… doveva essere un ragazzo che non perdeva la testa».
Tag:Bill Millin, D-Day, Sbarco in Normandia, Seconda guerra mondiale
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«Giunta con metà donne», titola la Gazzetta di Parma, per significare che Bernazzoli vuole riservare il 50 per cento del suo esecutivo alle assessore. Ma detto così sembra che voglia amministratrici metà carne e metà pesce, metà umane e metà giumente. Strafalcione o lapsus?
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Vista la situazione, è normale che la rabbia Monti. (Mario Mantovani)
ULTIMA CHIAMATA PER I PARTITITemo che i partiti italiani non abbiano capito il senso e lo scopo della formula adottata dal presidente della Repubblica dopo le dimissioni del governo Berlusconi. Mario Monti e i suoi tecnici avrebbero dovuto restaurare la credibilità finanziaria dell'Italia, riformare il mercato del lavoro, creare le condizioni per una economia più libera e competitiva. I partiti avrebbero dovuto assecondare il governo ma dedicarsi contemporaneamente ad altri compiti che non possono essere, in una democrazia, «tecnici». Avrebbero dovuto modificare la legge elettorale, ridurre il numero dei parlamentari, rompere l'incantesimo del bicameralismo perfetto, dare a se stessi uno statuto giuridico corrispondente alle loro responsabilità, dare al Paese un esempio di rigore finanziario riducendo drasticamente il denaro pubblico di cui si sono spensieratamente serviti dopo un referendum che diceva chiaramente quale fosse, a questo proposito, il pensiero del Paese. Ebbene, nulla di ciò che avevamo il diritto di attenderci in materia di riforme istituzionali è stato fatto. È questa una delle ragioni del malumore del Paese, che soffre la crisi e sopporta il peso delle tasse, e del successo di Grillo. Se i partiti vogliono rimediare, il tempo stringe e la porta attraverso la quale dovranno passare per avviare il cantiere delle riforme non resterà aperta più di tre o quattro settimane. Una riforma costituzionale richiede, infatti, una doppia lettura fra Camera e Senato e mancano dieci mesi alla fine della legislatura. Se non ne approfitteranno, il prossimo voto sarà peggio dell'ultimo. (Sergio Romano, Corriere della Sera, 10 maggio 2012)
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Quanta grancassa per un suonatore di cornamuse!!! Questo tizio non le ha suonate a nessuno, ha solo avuto una enorme fortuna. La storia è risaputa, i tedeschi lo videro sulla spiaggia ma, vedendo un tizio che suona tranquillamente uno strumento musicale nel bel mezzo di bombardamenti, colpi di mortaio e mitragliatrici, pensavano che fosse un pazzo, sfuggito al controllo stesso degli inglesi, e decisero di non sparargli. Sì, sembra incredibile ma nessun tedesco puntò il mirino su di lui. Ma non erano tutti cattivi i tedeschi? non sparavano a donne, vecchi, bambini, gatti e canarini? Magari in Normandia in quel momento c’erano quelli “buoni”!!!
Gian Franco Spotti
Soragna (PR)
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Solo un personaggio come Spotti poteva compiere un intervento come questo, dall’alto del suo osservatorio privilegiato di vetero-fascista, filonazista, negazionista e quant’altro; quello per cui i Lager nazisti erano luoghi di villeggiatura privilegiati, con campi da tennis, di calcio, piscine olimpioniche, cinematografo, teatro e quant’altro. Le canmere a gas non esistevano, i morti ammazzati dei docu-films dell’epoca, che siano poi di marca USA, GB o URSS, sono stati confezionati ad hoc dagli Alleati. Nei Lager morirono poche centinaia di migliaia di poveracci per raffreddore, influenza, tifo o durante il ritorno a casa; le liste compilate da quegli schifosi di ebrei sono tutte false, confezionate per ottenere uno Stato ebraico nel dopoguerra. Il Diario di Anna Frank è una sola, una bufala, scritto dal padre utilizzando penne biro.Gli ebrei usano l’arma del ricatto e della Shoah per fare nel mondo ciò che più gli aggrada, ricevono laute prebende da tutto il mondo, in remissione del peccato dell’Olocausto, e costituiscono bieche lobbies finanziarie, politiche, economiche, volte alla conquista ed all’egemonia mondiali. Un po’ le palle che raccontavano già più di un secolo fa i famosi “Protocolli dei Savi di Sion”, falso clamoroso, cui i neonazifascisti negazionisti come Spotti&Co credono come se fossero i Vangeli. Il loro odio per gli Alleati, invasori dell’Italia, anzi, ora Italya, come scrive qualcuno di loro, che hanno cacciato i soavi soldatini teutonici, biondi e slavati, delle SS e della Wehrmacht, li porta ad amare incondizionatamente l’Islam terrorista, in ispecie Ahmadinejad, in previsione di una novella Shoah atomica iraniana che incenerisca definitivamente Israele ed i suoi abitanti. Ah, dimenticavo: anche la faccenda delle Twin Towers è stata architettata dalle lobbies ebraiche.
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Noi non sappiamo chi sia questo Spotti. Non sembra un amico dei valori democratici. In ogni caso, FB si assume di fronte alla legge tutte le responsabilità delle sue accuse. Cogliamo l’occasione per ricordare, a lui e a tutti i nostri lettori, che proprio ieri abbiamo ricevuto dalla Polizia postale di Parma una richiesta per l’identificazione di un presunto calunniatore che si è servito dello spazio riservato ai commenti. Abbiamo pertanto fornito e-mail e codice IP da cui è partita la supposta diffamazione. Non potevamo non farlo. Chi ha l’insulto facile si ritenga avvisato.
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Il signore di Soragna inonda regolarmente di lettere di difesa del nazifacismo la rubrica “Lettere ed opinioni” de “L’Informazione di Parma”, abbiamo anche battagliato un paio di volta, sulla medesima, senza che il direttore del quotidiano avvertisse l’uno o l’altro del rischio di denunnce e querele; anzi, chi colpiva basso era di solito lo Spotti. Penso che almeno i lettori del giornale succitato lo conoscano bene; così come penso di non a averlo insultato qui, attribuendogli alcuni pensieri che sono sia suoi che di coloro che vengono chiamati “negazionisti”, in quanto negano i crimini compiuti dai nazisti e dai fascisti, attribuendo la faccenda della Shoah ad una bieca volontà delle lobbies ebraiche, e considerano un falso storico, architettato dagli Alleati, l’esistenza dei Lager, negano l’autenticità di testimonianze scritte sulla Shoah, come il Diario di Anna Frank e così via, e ridicolizzano qualsiasi azione di guerra da parte americana ed inglese, come la storia del suonatore di cornamusa, appunto. Rimpiangono la sconfitta dei nazisti e considerano gli Alleati i veri e priprii invasori dell’Italia nel ’43, quella che da allora alcuni di loro hanno ribattezzato Italya, a sottolineare la colonizzazione USA e GB del territorio patrio. L’amore per gli islamici e l’odio per gli ebrei, con l’augurio che Ahmadinejad li incenerisca tutti, è roba di tutti i giorni.
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Se mi è permesso, aggiungo ancora un breve pensiero, poi taccio per sempre sull’argomento. Se veramente l’eroico Bill Millin fosse stato solo un povero idiota bizzarro o pazzoide, allora sono stati degli sciocchi, sprovveduti e storditi tutti coloro che lo hanno sempre ricordato, per 66 anni, dai commilitoni a chi lo ha salutato per la sua dipartita, giornalisti compresi, inclusi tutti i siti web, i blogs, come NC, dagli editori ai gestori, ai redattori, che gli hanno dedicato un commosso e rispettoso estremo saluto. E’ questo che mi ha dato molto fastidio; questo che forse deve essere considerato un insulto, subdolo e sotterraneo, rivolto a migliaia di intelligenze, di allora e di adesso. Sono degli idioti anche quei francesi che gli vorrebbero dedicare una statua, nel suo paese natale, per la quale stanno da tempo raccogliendo fondi? Infine, data la nota misericordia e condiscendenza nazista verso i deboli mentali, di solito gasati ed inceneriti in appositi nosocomii, non credevo che un “pazzo” od un “suonato”, come si disse fosse stato da loro considerato Millin, sarebbe stato amorevolemnte risparmiato dalle loro pallottole.
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